Giu 28, 2008 - opinioni    2 Comments

La pirateria quale punto d’incontro tra comunismo e capitalismo

La pirateria (intesa come violazione dei diritti d’autore)

è il migliore – forse l’unico – punto d’incontro

tra COMUNISMO e CAPITALISMO

all’insegna del CONSUMISMO.

 

Da questa ipotesi posso trarsi numerose conclusioni, la maggior parte delle quali confermano l’ipotesi stessa.

La pirateria quale punto d’incontro tra comunismo e capitalismoultima modifica: 2008-06-28T05:40:00+00:00da fab_kl

2 Commenti

  • considerazioni spicciole

    Mi sembra che capiti molto spesso che la pirateria venga vissuta come un’atto di giustizia sociale e potrebbe anche essere così.

    Per quanto il comunismo ortodosso possa ripudiare il consumismo e la proprietà privata, difficilmente riesce a non farsi contagiare dalla voglia di avere che si respira ormai nell’aria. Per tener fede alle sue convinzioni, e per soddisfare al tempo stesso i bisogni indotti di cose superflue, diventa un pirata o compra cose piratate (che forse è ancora peggio perchè manca anche un minimo di creatività).
    Fa parte della nostra filosofia italiana dell’arte di arrangiarsi o c’è proprio una molla che viene fatta scattare. Credo che molti sappiano che sono proprio le case madri a commissionare molti prodotti piratati perchè contribuiscono in modo efficace a pubblicizzare il marchio. E se ci fosse qualcosa di più?

    Cosa pensare di quei casi di persone integerrime e rispettose maniacamente delle leggi e che non riescono a trattenersi dal vioolare le leggi sul copyright?

  • La REALTA’ non è LA VERITA
    e la VERITA’ non è la REALTA’

    Di entrambe nessuno possiede quella ASSOLUTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.

*