Ago 21, 2010 - CONSUMISMO    No Comments

La rincorsa alla crescita economica

Dopo aver scalzato tutti i concorrenti sistemi economici grazie – fondamentalmente – al perfetto utilizzo dei mass media, il sistema consumistico si avvia ad ammantare il globo intero. La spinta verso l’espansione al mondo intero di questo sistema non e’ voluta per far si che anche gli altri stati e le altre popolazioni stiano meglio e diffondere “la lieta novella” bensi e’ dovuta alle lacune intrinseche al sistema stesso che rendono assolutamente necessaria l’espansione verso altri popoli o paesi affinche’ questi portino nuova ricchezza nel sistema anche sotto forma di forza lavoro.

Il sistema consumistico-keynesiano impone, tra le altre cose, che uno stato debba avere una economia in crescita continua per non cadere nella cosiddetta “recessione”. La crescita e’ direttamente e necessariamente collegata ai consumi dato che produrre senza che qualcuno compri e’ una perdita. Ma si puo’ comprare solo se si ha disponibilita’ economica che secondo il sistema stesso, si ha solo se vi e’ una crescita economica e dei consumi. Come dire: IL GATTO CHE SI MORDE LA CODA. Appare evidente che se non ci sono soldi non si consuma, quindi non si produce, quindi non circolano soldi ed il sistema ingrana la retromarcia implodendo e crollando.

ANCHE le leggi economiche che definiscono l’inflazione dicono che aumentando la velocita’ di circolazione della moneta questa perde di valore. questo si e’ verificato fino ad oggi arrivando alla inconvertibilita’ della moneta.

Per ovviare al fatto che non vi siano piu’ persone che consumano (per mancanza di soldi) e quindi scenda la produzione e di conseguenza aumentino quelli che non comprano etc.. ecc. si e’ ricorsi AL CREDITO

La ricchezza non si crea dal nulla,quindi per aumentare  i consumi bisogna avere sempre maggiori disponibilita’ e le disponibilita’ non possono provenire dalle maggiori vendite/produzioni perche’ queste sono derivate dalle disponibilita’: ecco che subentra il credito fornendo in presente disponibilita’ future per le quali – ma non si dice – bisognera’ lavorare ancora di piu dato che il sistema prevede crescita continua.

Per evitare il crollo del sistema il credito svolge una funzione importante dato che allontana nel tempo il punto di crisi del sistema consumistico.Ma questo non fa altro che spostare nel tempo il problema, non risolverlo.

Fin quando ci sara qualcuno che avra’ come alimentare il circuito (sia come moneta che come forza lavoro, ad esempio extracomunitari) il sistema si manterra’ per inerzia. nel momento in cui non entrera’ nuova ricchezza il credito diventera’ insostenibile ed il sistema crolla. Non si puo’ aumentare il credito all’infinito dato che questo e’ una ricchezza effimera e solo sulla carta.

ecco che analizzando in maniera ampia il sistema, questo si rivela per quello che e’ vale a dire : UN IMMENSO SCHEMA PONZI.

Lo schema Ponzi (c’e’ chi li chiama piramidi finanziarie) prende il nome da Charles Ponzi un italiano emigrato in america il secolo scorso che e’ vissuto grazie alla messa in opera di queste truffe. Lo schema di Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. Un gioco dove con i soldi dei nuovi entrati si pagano le vincite dei primi entrati. Lo schema di Ponzi permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi “investiti” non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse.

Gli americani sono sempre stati degli inguaribili creduloni e lo dimostra il fatto che questo schema recentemente ha fruttato 50 miliardi di dollari a Bernard Madoff, noto finanziere americano che gestiva risparmi immensi di personalita’ ben famose ed anche di banche ed enti pubblici.

Purtroppo la breve storia degli Stati Uniti non fornisce l’esperienza millenaria del vecchio continente e quindi sono facile preda di coloro che promettono di tramutare il piombo in oro, come succedeva nel medioevo. Il fatto grave e’ che gli Stati Uniti pretendono di insegnare economia al mondo intero e grazie alla loro immensa macchina propagandistica arrivano a convincere e fare seguaci nel mondo intero, anche i paesi ben piu esperti come il nostro che hanno creato banche quando ancora l’america non era stata scoperta.

La rincorsa alla crescita economicaultima modifica: 2010-08-21T12:12:20+00:00da fab_kl

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