Mar 4, 2016 - Senza categoria    2 Comments

Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia

Relativamente al fenomeno della maternita’ surrogata e provando ad immaginare cosa potrebbe succedere nel giro di una trentina d’anni (30 anni fa non c’era nemmeno la posta elettronica e c’erano ancora le B.R. e Andreotti), mi viene da pensare di fare un bel film dal titolo Le famiglie.

La prima cosa che mi viene da pensare – forse lo scenario piu probabile – e’ che i costi per le maternita’ diminuiranno incredibilmente come accaduto per le colf (un tempo esclusiva borghese) e sposteranno verso l’utero in affitto anche tutte coloro non voglio rovinarsi la linea o hanno altro da fare…… poi potrebbero esserci dei personaggi tipo berlusca o altri forti possidenti che – visti i prezzi in ribasso – deciderebbero di “investire” in 1000 o forse 100.000 FIGLI da far nascere quasi contemporaneamente per assecondare le manie di grandezza ed assicurarsi un gran serbatoio di voti. Le Famiglie mafiose non sarebbero da meno e – dato che il numero significa potere – anche loro investirebbero molti dei loro capitali sporchi (non investibili altrimenti) riciclandoli in un esercito di maternita’ surrogate. I finanzieri non sarebbero interessati a cio’ per non suddividere troppo il patrimonio ed i poveri non hanno possibilita’ economiche che permettano di crescere ai ritmi di politici e di mafiosi.

Nel corso di 50 anni la classe politica (e quella mafiosa) saranno fortemente influenzate da famiglie numerosissime, mentre scompariranno le classi piu basse Read more »

Outbrain e Taboola i nuovi creatori di opinioni

Da un po di tempo sto facendo considerazioni su un particolare ormai presente su tutti gli organi d’informazione online. Anche se ormai siamo abituati alla pubblicita’ ed alle inserzioni varie che riempiono i siti internet, probabilmente in questo caso non e’ il caso di essere superficiali ed etichettare come pubblicita’ a scopo di lucro questa nuova pratica diffusissima.
Mi riferisco al fatto di inserire al termine di un articolo di un giornale (o simili) di un riquadro dove vengono richiamate delle notizie “forse potrebbe interessarti…” oppure “guarda anche…” che vengono proposte in maniera tale da far pensare che siano notizie dello stesso giornale, con lo scopo di non far abbandonare il sito al lettore e di fornirgli ulteriori notizie sull’argomento trattato. Sembrerebbe insomma una delle tante pubblicita’ che ormai affollano in modalita’ sempre nuove e sempre piu invasive le pagine web di ogni tipo.

Se non etichettiamo a priori la cosa come pubblicita’, ma osserviamo bene e facendo alcune verifiche iniziano ad emergere fatti concreti che lasciano spazio a dubbi sempre piu’ grandi. Innanzitutto si nota come questo riquadro non viene gestito dall’editore del giornale o dal sito web ma viene esplicitamente riportato che e’ “offerto” da una ditta privata. Si potrebbe immaginare che la ditta sia la solita societa’ parallella che si occupa della raccolta pubblicitaria ma non e’ cosi. Non e’ cosi perche’ la ditta e’ la stessa anche su altri giornali. Andando ad analizzare gli organi d’informazione e’ facile rilevare come tutti questi spazi siano gestiti da DUE DITTE in una situazione di duopolio a livello mondiale. Si proprio a livello mondiale, perche’ le stesse ditte sono presenti anche in altri organi d’informazione di altri paesi anche i piu’ sperduti. Queste due ditte, come chiunque potra facilmente verificare si chiamano Taboola e Outbrain.

Mi sembra strano che delle societa’ lontane dall’Italia sappiano quali sono le notizie d’interesse per ogni cittadino italiano ed anche per quelli di tutti Read more »

Gen 29, 2016 - Articoli da conservare    No Comments

la cannibalizzazione del nostro sistema bancario

Siamo alla vigilia della cannibalizzazione del nostro sistema bancario e non possiamo farci proprio nulla. Tanto più se questa logica a qualcuno piace, qualcuno che di nome fa Matteo e che a ogni piè sospinto non perde occasione per ricordare come in Italia ci siano troppe banche e che è giunta l’ora di fusioni e acquisizioni per razionalizzare il comparto (in questo caso non si sbandiera piu’ IL LIBERO MERCATO), il quale inoltre pesa troppo sul Ftse Mib.

Ed ecco la parte più interessante della vicenda, ovvero quanto potrebbe aspettarci. Negli Stati Uniti le cosiddette “Big Four” (JP Morgan Chase, Bank of America, Wells Fargo e Citigroup), le principali quattro banche del Paese, insieme detengono il 45% di tutti i depositi del Paese, circa 4,6 triliardi di dollari. La quinta banca, US Bancorp, non si avvicina nemmeno, è un po’ come la quinta squadra del campionato spagnolo di calcio che alla fine del girone di andata è già 20 punti dietro chi la precede: pur avendo 3151 filiali e 65mila dipendenti, ha infatti depositi per soli 271 miliardi di dollari.

Secondo un grafico della Federal Reserve, tra il 1990 e il 2010 negli Stati Unti 37 banche inglobate dalle Big Four, sono sparite: il trionfo dell’M&A (merger&acquisition, fusioni e acquisizioni) che tanto viene invocato da Matteo Renzi.

 

 

E quando è stata maggiore la frequenza di questo processo di consolidamento del settore bancario Usa? Durante la crisi finanziaria del 2008, quando le Big Four hanno fatto man basse di piccoli competitor che stavano andando a zampe all’aria per i prestiti subprime: Washington Mutual, Bear Stearns, Countrywide Financial, Merrill Lynch e Wachovia furono tutte acquisite in quel periodo garantendosi cosi l’assenza di concorrenza a vita, visto che la creazione di nuove banche è scesa a zero. Read more »

PRIVATIZZAZIONI: COSI’ CI SIAMO FATTI RUBARE TUTTO !

La storia delle privatizzazioni e dei privatizzatori che hanno svuotato questo Paese di ogni sua ricchezza, trasformandolo da settima potenza economica mondiale a un grande discount per ricchi speculatori senza scrupoli. Il racconto di Valerio Lo Monaco, direttore della Voce del Ribelle.

Buongiorno Claudio e buongiorno a tutti i lettori del tuo blog! Verso la fine di novembre, il Ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, ha rilasciato una dichiarazione. Ha detto che, nel corso del 2016, il 40% delle Ferrovie dello Stato verrà privatizzato.  O meglio: Ferrovie dello Stato verrà quotata in borsa e in borsa saranno messi appunto il 40% delle azioni. Una postilla a questa operazione, epsressa nel classico “bizantinismo” del linguaggio politico, è il fatto che Ferrovie dello Stato si riserva di mantenere il controllo delle infrastrutture, cioè vale a dire della rete ferroviaria, mentre invece la veicolazione dei mezzi su questa rete ferroviaria, perlomeno per il 40%, verrà ulteriormente privatizzata.

Questa è solo l’ultima, in ordine di tempo, di tutta una serie di privatizzazioni che sono state fatte nel corso degli anni. I criteri che vengono veicolati per giustificare le privatizzazioni sono da una parte quello di fare cassa (perché avendo un debito pubblico alle stelle, avremmo bisogno di vendere) e dall’altro lato quello di consentire un migliore utilizzo di opere pubbliche, di beni pubblici, di asset pubblici che invece, se gestiti dallo Stato, verrebbero gestiti male. Ma vediamo, in nome di questi criteri, cosa è stato fatto nel corso degli anni.

Il divorzio tra la Banca d’Italia e il Tesoro

Una prima data storica che va assolutamente scolpita nella testa è quella del 1981/82, perché sancisce il divorzio tra la Banca d’Italia e il Tesoro. All’epoca il Governo era quello di Forlani e di Spadolini, membro del gruppo Bilderberg, e Banca d’Italia era allora diretta da Carlo Azeglio Ciampi. Però l’uomo chiave di questa operazione si chiamava Beniamino Andreatta, che fu colui che sancì il divorzio tra il Tesoro e la Banca d’Italia. In parole povere, fino a quel momento Read more »

Per gente abituata a credere alla pubblicita’, la propaganda subdola e’ irrilevabile e per questo efficacissima

La propaganda, per essere efficace, deve suddividere le persone in base al loro livello culturale e propinare azioni ben specifiche legate al livello culturale delle persone sulle quali vuole far presa. Quindi la propaganda ha diversi target in base al livello culturale a cui e’ diretta, con il risultato che risultera’ piu’ esplicita (e per molti comica) quella diretta a persone con un livello culturale piu basso, per poi raffinarsi e divenire via via piu subdola e raffinata man mano che il target culturale cresce. Per la maggior parte delle persone abituate quotidianamente a credere alla pubblicita, la propaganda subdola e’ totalmente irrilevabile e per questo efficacissima.

E’ difficile, per motivi di orgoglio, accettare che il prodotto del nostro pensiero non sia nostro ma sia stato indotto da altri, ancor piu’ se l’induttore ci tranquillizza dicendo: “non siete cosi stupidi da farvi mettere idee in testa da altri“, ed in questo modo lo spettatore abbassa le difese e, alla fine, permette alle grandi aziende di non gettare al vento i miliardi spesi in pubblicita’ (se cosi non fosse, dovrebbero spiegarci perche’ spendono cifre stratosferiche in spot pubblicitari. Sono forse loro gli stupidi?).

Ma la propaganda non e’ solo commerciale. Il commercio ha imparato che per vendere bene qualsiasi prodotto bisogna creare il terreno. Se la societa’ non va in una certa direzione, certi prodotti non si vendono (es. i prodotti suini ed alcolici nei paesi musulmani; acqua minerale dove vi e’ acqua potabile disponibile), quindi bisogna prima direzionare la societa’ in maniera da poter far attecchire il seme del bisogno. Quando mi chiedo perche’ i produttori americani producano solo film dove si spara e si uccide, mi ricordo subito che la societa’ americana e’ quella con il piu alto numero di persone che possiedono un arma (e non vedono l’ora di usarla).

Nel momento in cui ci si appresta a vedere un film statunitense  (o distributo da catene USA) bisogna essere ben consapevoli che produttori e distributori hanno sempre finanziato profumatamente le campagne presidenziali americane e – di conseguenza – il congresso americano ha nel suo bilancio contributi per migliaia di miliardi destinati a hollywood (che altrimenti sarebbe gia’ fallita) il cui vero scopo e’ quello di portare la novella a stelle e strisce laddove non arriva la tv americana o non si capisce l’inglese (il cinema infatti permette il doppiaggio e la sottotitolatura che la TV non permette agevolmente).

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Ma quali scuse di Castro?

Nei giorni scorsi si e’ svolta la Cumbre de Las Americas il meeting di tutti i capi di governo di america del nord, sud e caraibi (che fanno parte della CELAC, da non confondere con OSA).
In tutto il mondo i giornali e le tv hanno ripetuto all’unisono la solita falsa canzoncina: “Castro chiede scusa a Obama” hanno riportato tantissimi media anche quelli che sembrano schierarsi contro gli stati uniti.
In realta’ le cose non sono andate affatto cosi’ e Raul Castro nel suo intervento ha riportato per 17 minuti la storia dell’invasione USA di Cuba, dei loro bombardamenti, dei loro sbarchi e dei tentativi di uccidere Fidel e lui stesso, di quante persone sono morte a causa Read more »

Feb 16, 2015 - Senza categoria    No Comments

AUMENTO DELLE PENE PER I REATI IN AUMENTO

Aggiornamento annuale di sanzioni penali e amministrative in base all’aumento o al decremento delle violazioni.

La commissione “Giustizia” della Camera dei Deputati dovra’ valutare ed esprimersi su una proposta di legge inviata da un privato cittadino che richiede l’emanazione di una norma  mediante la quale sia introdotta la revisione a scadenze temporali fisse (annuali/biennali) delle sanzioni amministrative e penali affinche’ le pene da applicare (nell’anno successivo),  siano ricalcolate in aumento o in decremento in base all’aumento o al decremento del numero dei rispettivi reati denunciati nel corso del periodo precedente.
In parole povere, le pene previste per ogni articolo del codice penale saranno aggiornate ed aumentate per i reati statisticamente in aumento (esempio: se nel 2014 i furti sono aumentati del 10%, dal 2015 la pena per il furto sara’ aumentata del 10%) e diminuite per i reati diminuiti.

Petizione a Supporto della mozione presentata http://bit.ly/codicepenale

Tale provvedimento normativo – che avrebbe applicazione in un ambito che va dal codice della strada Read more »

Il vero scandalo e’ scandalizzarsi

tratto da comedonchisciotte

Lo scandalo è… il vero scandalo, […]
Non vi hanno detto apertamente che è stata combattuta una guerra – naturalmente non con mezzi militari, ma, soprattutto, con strumenti finanziari, psicologici, teconologici, culturali e mediatici – contro gli altri, la gente comune, gli indifesi, i disarmati, gli umili, i poveri, i meserabili, ecc… Non vi hanno detto apertamente che la famosa Caduta del Muro ha cancellato progressivamente le conquiste sul piano del welfare, della politica sociale, sanitaria, dell’istruzione universalista, ecc… E’ tuttavia, ovvio che la grande vittoria della “superclasse dei supericchi” – e di quei ricchi che vi si riconoscono senza se e senza ma – ha comportata la denigrazione, la demonizzazione e la criminalizzazone dello Stato “dirigista” o, comunque, interventista sul piano economico, finanziario e , quindi, sociale. Lo stato – e quindi ogni partito – di tinte anche solo socialdemocratiche è stato tranquillamente e sbrigativamente bollato come “tirannico” e “antidemocratico, reo di imporre una spesa pubblica eccessiva e troppe tasse deprimendo così la libera iniziativa dell’impresa privata.

Così l'”anarcocapitalismo” alla Nozick ha fatto scuola e tendenza e così Read more »

Gen 17, 2015 - Belpensiero    1 Comment

Le nuove deportazioni schiaviste

LIBERA CIRCOLAZIONE DI BENI E PERSONE, Questa e’ una delle bandiere del liberismo estremo ed e’ strano come ora che questa condizione sia praticamente raggiunta non ci si renda conto che l’assimilazione delle persone ai  beni avrebbe dovuto per lo meno insospettirci un po.

La carota e’ stata proprinata a gente a cui non era permesso di emigrare e facendo leva sullo sconosciuto e cavalcando l’attrazione del vietato come adamo ed eva hanno convinto gente che non aveva alcun interesse a lasciare il proprio paese, l’hanno convinta a lasciare a partyire dal proprio paese non per andare a fare vacanze esotiche o esplorazioni bensi per andare a lavorare a stipendi da fame e condizioni miserevoli in altri paesi ben piu ricchi utilizzando il solito specchietto per le allodole che negli stati uniti ha funzionato cosi bene: “qui tutti possono diventare miliardari”.

Sotto gli occhi di tutti ci sono i paesi dell’ex unione sovietica i cui abitanti hanno festeggiato la possibilita’ di farsi sfruttare da stati stranieri in cambio della possibilita’ di avere qualche soldo in piu da spendere al supermercato o per la macchina. Sono stati convinti a venire a vivere in una Read more »

Set 4, 2014 - Senza categoria    No Comments

Schizofrenismo politico

lo schizofrenismo politico italiano figlio della frenesia di cambiare, non importa come. Oggi e’ di moda essere superimpegnati secondo una filosofia “del fare” i cui risultati sono ben visibili nello schizofrenismo politico attuale.

E se fosse colpa del caffe’?

l’Italia ha il piu alto tasso di consumo procapite di caffe’ al mondo.  sottovalutiamo molto che il caffe’ e’ una droga e che in Italia si beve un caffe’ cosi forte come in nessuna altra parte al mondo…Non e’ escludibile che l’uso di questa droga che stimola i centri nervosi e l’iperattivita’ aggiunto al fatto che l’uso massiccio di caffe’ avviene gia’ da generazioni (addirittura durante la gravidanza) ha modificato le nostre strutture nervose e cerebrali.

 

 

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