Apr 17, 2014 - Senza categoria    No Comments

Stipendi dei parlamentari e destabilizzazione

A tutti sara’ capitato di ricevere una messaggio di facebook o una email di quelle che si scandalizzano degli stipendi dei deputati e delle loro agevolazioni. Da anni, a ritmi ben precisi, ritornano a circolare ed anche se non sono le stesse riportano sempre numeri e spese per attirare l’attenzione e finiscono con l’incitazione a far girare la mail inoltrandola a quante piu’ persone possibile.

Evitando di usare attenzione soltanto al contenuto ho iniziato a fare delle considerazioni banali che pero’ evidentemente non vengono effettuate spesso. Ho iniziato con il chiedermi: “Chi ha iniziato la catena di S.Antonio di queste email?” dato che la mail colpisce il lettore per il suo intrinseco senso di giustizia, la prima risposta che viene in mente e’ che il mittente sia un giustiziere che vuol fare qualcosa per cambiare quella che viene percepita come un ingiustizia da lettore.

E chi sarebbe questo giustiziere e sopratutto perche’ non si firma? Nel tentativo di una difesa strenua mi sento di pensare che non si firma per non ricevere ripercussioni da questa sua azione; pero’ chiede subdolamente di girare la mail e quindi intrinsecamente ognuno firmera’ la sua adesione al contenuto: strano!

Andando per deduzioni, il giustiziere autore della Read more »

Ott 18, 2013 - Senza categoria    No Comments

Pedagogia mammoide e infantilismo sociale

Potremo intitolare cosi’ quel libro che racchiudesse tutte le dottrine pedagogiche degli ultimi 20 anni. Tutte queste nuove forme di educazione dei bambini hanno in comune il fatto di affondare le proprie radici nel mammonismo tipico italiano. Sono infatti teorie basate su concetti qualunquistici solo per far colpo nelle platee. E si sono diffuse proprio grazie a questo  “farsi grandi” e assumendo il ruolo del “paladino dei bambini” (che provoca simpatia a prescindere) parlando di come il bambino deve essere libero di fare tutto quello che vuole, non deve essere punito, non deve fare cose che possano essere “pesanti” , deve pensare solo al gioco….. insomma tutte dottrine che portano ad allontanare la crescita per aumentare l’infantilismo sociale che, un domani sara’ piu’ facilmente manipolabile e direzionabile verso cio’ che vuole.

La diffusione di queste nuove pedagogie, gia’ introdotte nel sistema scolastico da oltre 10 anni, avviene grazie all’utilizzo del femminismo e dei concetti femministi, cosi come quelli anarchici e a favore dei giovani che nei giovani stessi troveranno terreno fertile.

Ed i risultati dell’applicazione di tali metodologie si vedono ai giorni nostri….

Goldman, JP Morgan e i miliardari finanziano il matrimonio gay

tratto da: COBRAF.COM

Goldman Sachs e JP Morgan oggi lodano la decisione della Corte Suprema USA (1), che ha cancellato la legge, approvata tramite referendum popolare in California, che dichiarava il matrimonio un unione tra uomo e donna. Queste banche emettono comunicati su tutte le questioni politiche importanti ? No, affatto, in genere anzi stanno attente a non schierarsi…

I fondi hedge più importanti di New York hanno finanziato direttamente le campagne per far cancellare questa legge sul matrimonio e hanno finanziato con milioni i politici che si dichiarassero pro-gay. A New York in pratica il matrimonio e adozioni gay sono passati grazie ai milioni di dollari pompati da tre trader di mega hedge funds (Paul Singer, Dan Loeb e Cliff Asness) (2), i quali hanno letteralmente comprato i politici che ancora avevano dubbi.

Inoltre diversi miliardari da Jeff Bezos di Amazon a Bill Gates hanno donato Read more »

Apr 22, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

immunità giornalistica e satirica

Il diritto che garantisce la libertà dell’informazione, fortemente promosso e ribadito in tutti i paesi occidentali, è un gran “belpensiero” i cui risvolti nel lungo periodo sono però devastanti, e sono visibili nella nostra quotidianità (comici e gestori dell’informazione sono rispettivamente la prospettiva politica futura e quella gli ultimi 20 anni di governo) e probabilmente con effetti peggiori di quelli che avrebbe una censura.

In Italia uno dei più potenti gestori dell’informazione è stato al governo per un ventennio e, l’unica forza nuova che potrebbe sostituirlo risulta fare capo a colui che da molti anni fa la professione di comico cabarettista, televisivo e nei teatri (guardando bene anche la cosidetta sinistra è tenuta in piedi dai satiri, altrimenti…..)

Questo non è casuale ma viene dal fatto che chi gode dell’immunità (per liberta dell’informazione o diritto di satira) può permettersi di fare promozione denigrando calunniando offendendo attravero giornali e tv oppure nel corso di spettacoli (ripresi e trasmessi) senza timore di dover sottostare alle leggi del codice penale come invece tutti gli altri normali cittadini. Questo non è un vantaggio indifferente sopratutto se si somma ai vantaggi di poter diffondere la propria “novella” attraverso canali agli altri non permessi.

In pratica succede questo: se un qualunque cittadino dice che il sig. XXX ruba, Read more »

Apr 9, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

Accrescere la domanda interna

“Accrescere la domanda interna” significa aumentare l’avidita’ delle persone ed innescare un meccanismo perverso di insoddisfazione diffusa perche’ gli avidi sono sempre insoddisfatto sopratutto se fomentati dai creatori di bisogni indotti.

Ecco quindi che la ricetta per il salvataggio dell’economia (ammesso che funzioni) ottiene risvolti sociali ben più negativi dei vantaggi economici (che spesso vanno a vantaggio di società straniere). E la cosa è direttamente proporzionale: quanto più si creano bisogni indotti per aumentare la domanda interna, tanto più aumenta la frustrazione di non poter avere qualcosa in più di quello che si ha.

Accrescere la domanda interna può arrivare all’estremo limite di una guerra civile sopratutto se si considera che ad un certo punto di insoddisfazione ci sarà chi sarà disposto a delinquere pur di avere qualcosa ed al crescere dei bisogni aumenteranno proporzionalmente i disposti a delinquere, prima occasionali e poi sempre più professionisti.

Minimo comune denominatore : E’ tutto un magna magna.

Anni 90

E’ tutto un magna magna + l’imprenditore privato fatto da solo = Berlusconi

Anni 2000

E’ tutto un magna magna + Roma ladrona = Bossi

2013

E’ tutto un magna magna + Gente nuova al governo = Grillo.

 

Minimo comune denominatore : E’ tutto un magna magna.

 

E’ incredibile come, dopo che la prima repubblica era finita al grido di “E’ tutto un magna magna”, per oltre 20 anni chiunque abbia cavalcato lo stesso cavallo sia pur brandendo spade diverse abbia avuto il consenso di grandi fette della popolazione e sia arrivato al governo.

Questa e’ la democrazia.

Servono altre dimostrazioni per dire che la democrazia e’ dannosa e bisogna avviarsi sulla strada di nuovi metodi di governo? La de-ideologizzazione di massa è stata sbandierata come un avanzamento della civiltà fin dagli anni ottanta, in contemporanea con la leggenda del villaggio globale prossimo venturo, a sostegno dell’affermazione dell’ideologia di legittimazione neocapitalista (mercato e liberaldemocrazia)

Non sarebbe forse ora di rendersi conto che e’ proprio il liberismo assoluto – economico e sociale – che permette ai piu’ potenti di fare quello che vogliono grazie all’investitura democratica?

Forse sarebbe ora di inizia a considerare nuovi sistemi di governo partendo magari dall’esaminare come possano essere applicati metodi gia’ sperimentati e che si rivelano funzionali da MILLENNI tanto e’ vero che chi li adotta e’ ancora li nonostante rivoluzioni copernichiane e francesi. Ad esempio il metodo di governo Read more »

Mar 1, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

Il malcontento

L’esasperazione del malcontento attraverso l’ossessionante ripetitività di piccoli malfunzionamenti al fine di creare una diffusa protesta popolare.

Su tale terreno può attecchire qualsiasi cosa dalle dittature più spietate alle nomine di scialacquatori e svenditori del paese.

Ladri d’alto bordo saccheggiano l’Italia

Tratto da :” http://miccolismauro.wordpress.com

 

Lo scopo di questo post è quello di spiegare come una banda di banchieri, riuniti in società più o meno segrete come il Bilderberg, utilizzando uno schema ripetitivo, distruggono le democrazie del mondo, per appropriarsi dei loro beni pubblici ed avere il pieno controllo dell’economia mondiale.

L’arma che questa banda di banchieri utilizza per derubare il mondo non è una bomba atomica, anche se è ugualmente letale, ma un’ideologia : il Liberismo.

Come potete leggere su Wikipedia, il liberismo è una dottrina economica che teorizza il disimpegno dello stato dall’economia (perciò un’economia liberista è un’economia di mercato solo temperata da interventi esterni); Il liberismo fu abbozzato durante la Rivoluzione Francese, si sviluppò ampiamente nel corso dell’Illuminismo scozzese e all’interno della scuola detta “fisiocratica”, ma trovò forse la sua formulazione più compiuta in Inghilterra nel corso del XIX secolo, spinto dalla rivoluzione industriale, dagli studi di Adam Smith.Entrato in difficoltà in seguito alla crisi del 1929 e al diffondersi delle teorie keynesiane e più in generale con il diffondersi di visioni collettiviste, il liberismo ha conosciuto una rinascita negli ultimi anni del XX secolo,intorno al 1980, (neoliberismo) in seguito all’affermazione della globalizzazione e – ancor più – con la rinascita della cosiddetta Scuola austriaca (Carl Menger, Ludwig von Mises, Bruno Leoni,Murray N. Rothbard, Friedrich von Hayek).

Il liberismo afferma la tendenza del mercato (la mano invisibile) ad evolvere spontaneamente verso la struttura più efficiente possibile, che è poi il “mondo migliore” sia per il produttore che per il consumatore. Quindi, per il liberismo il sistema-mercato tende verso una situazione di ordine crescente.

Oggi sappiamo tutti che queste sono sciocchezze, giusto per usare un eufemismo, favolette che la cruda realtà dei giorni nostri ha smentito seccamente. Favolette raccontate, da chi insofferente del primato dello Stato e degli interessi dello Stato al proprio profitto personale si è inventato una teoria senza nessun fondamento razionale (e nessuna esperienza reale); si è inventato una teoria fondata su aspirazioni e desideri di avidi sciocchi, piuttosto che sull’analisi reale delle dinamiche dei mercati.
 
Ad ogni modo da quando sono comparsi sulla scena mondiale i Chicago Boys, è partita una campagna pubblicitaria a livello planetario delle loro bizzarre idee, che comprendeva anche la diffamazione dell’iniziativa pubblica. E così attraverso film, giornalisti, gente dello spettacolo, politici, intellettuali si è diffusa la falsissima idea che lo Stato fosse un freno al libero sviluppo dell’economia, e che le aziende pubbliche fossero meno efficienti di quelle private; peccato che ancora una volta la realtà dei dati economici odierni, afferma esattamente il contrario: oggi le imprese italiane che hanno una qualche rilevanza internazionale sono solo le due principali aziende ancora controllate dallo stato: Eni ed Enel. Analizzando le performance di tutte le aziende privatizzate dallo stato italiano, si è giunti alla conclusione che le privatizzazioni portano ad un peggioramento della qualità dei prodotti/servizi resi a fronte di un aumento dei prezzi, ad una diminuzione dei posti di lavoro, ad un abbassamento dei salari e della produttività delle aziende; l’unica cosa che cresce è il reddito di chi le possiede. Sono fatti, sotto gli occhi di tutti, eppure si fa fatica a prenderne coscienza, l’incapacità dell’uomo moderno a valutare i fenomeni per quello che sono è dovuta ad uno snaturamento della persona umana che da essere cognitivo e creativo è stata addormentata e limitata ad essere un soggetto meramente percettivo senza una propria capacità critica. Il complesso culturale dice che la neve è nera, e per la stragrande maggioranza delle persone la neve è nera.
 
  1. Studio di una Strategia per una privatizzazione selvaggia: II 2 giugno 1992 si svolgeva una riunione semisegreta tra i principali esponenti della City, il mondo finanziario londinese, ed i manager pubblici italiani, rappresentanti del Governo di allora e personaggi che poi sarebbero diventati ministri o direttori generali nei Governi Amato, Dini, Ciampi, Prodi, D’Alema (ma anche Berlusconi, per quanto riguarda la centrale figura di Mario Draghi). Oggetto di discussione: le privatizzazioni. Questa riunione si tenne a bordo del panfilo della Corona inglese, il “Britannia”in navigazione lungo le coste siciliane.In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d’Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi, allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Galli.Gli intrighi decisi sulla Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c’erano la Buitoni, la Locatelli, la Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani. La stampa martellava su “Mani pulite”, facendo intendere che da quell’evento sarebbero derivati grandi cambiamenti. Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia. Tutto era pronto e favorevole, bisognava solo trovare un pretesto per convincere l’opinione pubblica italiana che fosse necessario privatizzare. Il pretesto lo crea ad arte George Soros.

  2. Attacco speculativo alla Lira:L’attacco speculativo del settembre 1992, condotto da George Soros, portò ad una svalutazione della lira del 30% ed al prosciugamento delle riserve della Banca d’Italia, che fu costretta a bruciare 48 miliardi di dollari nel vano tentativo di arginare l’attacco speculativo. La crisi portò anche allo scioglimento del Sistema Monetario Europeo. A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, la privatizzazione,delle aziende italiane, sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione. Stranamente, gli stessi partecipanti all’incontro del Britannia avevano già ottenuto l’autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse. I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Altre responsabilità vanno all’allora capo del governo Giuliano Amato e al Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori. Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”, pur sapendo che l’Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni.

Quindi dal 1980, vediamo un vero e proprio attacco allo Stato italiano, supportato dall’interno da personalità di spicco del mondo economico e politico (del Centro-Sinistra) italiano, molti dei quali ancora in carica. Il Centro Sinistra italiano dal 1997 al 2000 stabilisce il record europeo di privatizzazioni di aziende statali (battendo persino l’Inghilterra patria del liberismo). Quindi qui in Italia, abbiamo una sinistra che per più di mezzo secolo in Tv e sui giornali,ci ha raccontato una politica basata sulla solidarietà sociale, sul mondo del lavoro, sui diritti dei cittadini, mentre al parlamento e sui panfili dei reali Inglesi studiavano il modo su come far arricchire pochi privati,distruggendo la nostra economia e svendendo nostri diritti.

1992–2012 Guerra Finanziaria all’Italia
 
Ma di tutte le privatizzazioni fatte, il colpo di grazia, quella che ha consegnato l’Italia nelle mani dei mercati internazionali (ergo ciò che ha esposto l’Italia alla speculazione finanziaria) è stato il “Divorzio” tra Tesoro e Banca d’Italia, con la successiva privatizzazione della stessa nel quinquennio tra il 1990 e il 1994.Finì così per realizzarsi un autentico scippo. Le azioni della Banca d’Italia, di fatto e di diritto un’istituzione pubblica creata con il preciso fine di difendere l’interesse nazionale, quindi l’interesse di tutti, vennero infatti trasferite a società bancarie private, portate quindi a fare gli interessi dei propri azionisti privati. Un cambiamento non da poco e che accomuna l’Italia, guarda caso, alla realtà statunitense dove sono le banche private ad essere gli azionisti della Federal Reserve, l’unico soggetto autorizzato ad stampare ed emettere moneta e che fu messo in condizione di farlo grazie ad un autentico colpo di mano realizzato all’inizio del secolo scorso. E’ appena il caso di ricordare che il disegno di legge Tremonti sul risparmio, che di fatto dimissionò l’ex governatore Antonio Fazio, prevedeva tra l’altro che entro il gennaio del 2009 le quote delle banche in Via Nazionale tornassero di proprietà del Tesoro o altri enti pubblici ad un prezzo di vendita stabilito dallo stesso Ministero”. Ancora oggi, la questione del trasferimento delle quote della Banca d’Italia, un passo importante per rientrare in possesso del signoraggio monetario, è rimasta sospesa.
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