Ott 14, 2010 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

In auto

Quando in un auto 3 dei quattro passeggeri non sanno guidare e nonostante cio’ pretendono di decidere in che modo guidare, l’autista ha due possibilita’ o li  fa stare zitti o li convince che sta facendo quello che dicono loro. Spiegargli che non si guida come credono loro e’ inutile perdita di tempo altamente distrattiva per la guida e quindi pericolosa. Le persone possono essere convinte solo se hanno l’umilta’ di riconoscere di non sapere, ma in questo caso non avrebbero preteso di decidere come guidare.

Ott 13, 2010 - Senza categoria    No Comments

La lega e gli antilega

uno degli effetti della democrazia e’ quello di voler per forza far presa sulle masse. Se queste non sono piu attratte da ideali di altro tipo, e’ molto piu’ semplice raccogliere consensi facendo leva sul campanilismo (tipico italiano) aggiungendoci luoghi comuni e demagogie varie. ecco che si forma “la lega” e di conseguenza i movimenti antagonisti.

Non e’ difficile immaginare dove – con il tempo – possano arrivare queste esasperazioni

Ago 21, 2010 - CONSUMISMO    No Comments

La rincorsa alla crescita economica

Dopo aver scalzato tutti i concorrenti sistemi economici grazie – fondamentalmente – al perfetto utilizzo dei mass media, il sistema consumistico si avvia ad ammantare il globo intero. La spinta verso l’espansione al mondo intero di questo sistema non e’ voluta per far si che anche gli altri stati e le altre popolazioni stiano meglio e diffondere “la lieta novella” bensi e’ dovuta alle lacune intrinseche al sistema stesso che rendono assolutamente necessaria l’espansione verso altri popoli o paesi affinche’ questi portino nuova ricchezza nel sistema anche sotto forma di forza lavoro.

Il sistema consumistico-keynesiano impone, tra le altre cose, che uno stato debba avere una economia in crescita continua per non cadere nella cosiddetta “recessione”. La crescita e’ direttamente e necessariamente collegata ai consumi dato che produrre senza che qualcuno compri e’ una perdita. Ma si puo’ comprare solo se si ha disponibilita’ economica che secondo il sistema stesso, si ha solo se vi e’ una crescita economica e dei consumi. Come dire: IL GATTO CHE SI MORDE LA CODA. Appare evidente che se non ci sono soldi non si consuma, quindi non si produce, quindi non circolano soldi ed il sistema ingrana la retromarcia implodendo e crollando.

ANCHE le leggi economiche che definiscono l’inflazione dicono che aumentando la velocita’ di circolazione della moneta questa perde di valore. questo si e’ verificato fino ad oggi arrivando alla inconvertibilita’ della moneta.

Per ovviare al fatto che non vi siano piu’ persone che consumano (per mancanza di soldi) e quindi scenda la produzione e di conseguenza aumentino quelli che non comprano etc.. ecc. si e’ ricorsi AL CREDITO

La ricchezza non si crea dal nulla,quindi per aumentare  i consumi bisogna avere sempre maggiori disponibilita’ e le disponibilita’ non possono provenire dalle maggiori vendite/produzioni perche’ queste sono derivate dalle disponibilita’: ecco che subentra il credito fornendo in presente disponibilita’ future per le quali – ma non si dice – bisognera’ lavorare ancora di piu dato che il sistema prevede crescita continua.

Per evitare il crollo del sistema il credito svolge una funzione importante dato che allontana nel tempo il punto di crisi del sistema consumistico.Ma questo non fa altro che spostare nel tempo il problema, non risolverlo.

Fin quando ci sara qualcuno che avra’ come alimentare il circuito (sia come moneta che come forza lavoro, ad esempio extracomunitari) il sistema si manterra’ per inerzia. nel momento in cui non entrera’ nuova ricchezza il credito diventera’ insostenibile ed il sistema crolla. Non si puo’ aumentare il credito all’infinito dato che questo e’ una ricchezza effimera e solo sulla carta.

ecco che analizzando in maniera ampia il sistema, questo si rivela per quello che e’ vale a dire : UN IMMENSO SCHEMA PONZI.

Lo schema Ponzi (c’e’ chi li chiama piramidi finanziarie) prende il nome da Charles Ponzi un italiano emigrato in america il secolo scorso che e’ vissuto grazie alla messa in opera di queste truffe. Lo schema di Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. Un gioco dove con i soldi dei nuovi entrati si pagano le vincite dei primi entrati. Lo schema di Ponzi permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi “investiti” non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse.

Gli americani sono sempre stati degli inguaribili creduloni e lo dimostra il fatto che questo schema recentemente ha fruttato 50 miliardi di dollari a Bernard Madoff, noto finanziere americano che gestiva risparmi immensi di personalita’ ben famose ed anche di banche ed enti pubblici.

Purtroppo la breve storia degli Stati Uniti non fornisce l’esperienza millenaria del vecchio continente e quindi sono facile preda di coloro che promettono di tramutare il piombo in oro, come succedeva nel medioevo. Il fatto grave e’ che gli Stati Uniti pretendono di insegnare economia al mondo intero e grazie alla loro immensa macchina propagandistica arrivano a convincere e fare seguaci nel mondo intero, anche i paesi ben piu esperti come il nostro che hanno creato banche quando ancora l’america non era stata scoperta.

Come bloccare l’evoluzione di una societa’

vi e’ un modo molto semplice per bloccare l’evoluzione di una societa’ e consiste nell’evitare che l’esperienza si trasmetta da una generazione all’altra.

Uno dei fattori che ha determinato l’esponenzialita’ della velocita’ dello sviluppo sociale e delle conoscenze in generale e’ dato dal fatto di poter trasmettere le informazioni. Iniziando dalla stampa di Gutemberg le informazioni e le conoscenze si sono diffusi sempre piu’ velocemente e le generazioni successive – leggendo libri – hanno potuto disporre in partenza di cio’ che una vita di ricerche aveva portato a conoscere. In questo modo lo sviluppo e’ diventato sempre piu’ veloce.

All’interno di una societa’ anche i costumi, le abitudini, le tradizioni permettono uno sviluppo che con il passare delle generazioni si affina e si perfeziona permettendo di tramettere valori alle generazioni successive che sono la base della societa’ futura.

Nel momento in cui una generazione deve ricominciare da capo le esperienze proprie, probabilmente si trovera’ a ripercorrere le esperienze gia’ vissute ed in molti casi a ripetere gli stessi errori. Ma se una generazione potesse utilizzare come base di partenza il punto di arrivo di una generazione precedente, ci sarebbe uno sviluppo ulteriore senza perdite di tempo.

Putroppo il consumismo e per certi versi la democrazia hanno come effetto collaterale quello di evitare che avvenga la trasmissione delle esperienze alle generazioni successive e forse questo ne determina la riuscita dei due sistemi. Entrambi – il consumismo per concetto e la democrazia per attrarre elettorato fresco – fanno propria la bandiera de “il vecchio non e’ buono” e “largo ai giovani”. Questi concetti, eliminano la trasmissione dell’esperienza, in qualsiasi campo. Se – per esempio – pensiamo ad una classe politica, dobbiamo immaginare che colui che si ritrova a governare debba avere conoscenza profonda dei meccanismi che regolano lo stato, di quelli che regolano l’unione europea o le nazioni unite.  Solo per imparare tali meccanismi servono anni. Una persona che inoltre conosca bene gli avvenimenti storici, i personaggi internazionali, la situazione politica mondiale ha bisogno di decenni per formarsi. Dopo che e’ ben formata potrebbe essere un pericolo e quindi molto meglio sostituirla ed affidare gli stessi compiti ad un giovane che dovra’ nuovamente formarsi e quando sara’ formato passera’ la mano.

IN QUESTO MODO SI BLOCCA LO SVILUPPO SOCIALE DI UNA COMUNITA’ piccola o grande che sia.

Lo stesso esempio e’ applicabile a tanti altri campi dalla ricerca all’informazione e sia pur limitatamente anche allo sport.

Molto probabilmente questo contribuisce anche a determinare quei corsi e ricorsi storici che il Vico aveva iniziato ad osservare e che al giorno d’oggi subiscono solo lievi modifiche. A modificare l’andamento dei corsi e dei ricorsi storici, in quest’ultimo periodo potrebbe esserci una nuova incognita che potrebbe far “saltare il ritmo” o per lo meno renderlo piu’ ampio ed estremo. Il concetto esposto fin qui infatti da almeno una ventina d’anni viene applicato anche in diverse dottrine pedagogiche che influenzano la formazione di insegnanti ed anche dei genitori. Da quando l’uomo e’ sulla terra, questa e’ la prima generazione ad aver disobbedito ai padri e la prima ad aver obbedito ai figli: cosa comportera’? 

La horror TV ed i polli

 

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Non siamo molto diversi dai polli che – davanti ad un girarrosto – guardano i propri simili arrostire. Ormai gran parte dei film che guardiamo (e che vengono distribuiti) cosi come i nostri notiziari , sono entrambi quasi sempre ben farciti di scene atroci spesso dettagliatissime riguardanti gli esseri umani, e sono proprio quelle scene e quei film che attraggono il pubblico cioe’ noi. Senza rendercene nemmeno conto, ci propinano morti al rallentatore con esaltazione della sofferenza, del sangue, urla e quant’altro possa impressionare per attrarre spettatori ipnotizzandoli e rendendoli dipendenti da questo tipo di film, dal sangue ed dall’adrenalina che provocano la suspance e la paura. Allo stesso modo di come rende dipendente un maniaco omicida che prova lo stesso tipo di suspance adrenalinica ma la prova solo vivendo dal vivo quella sensazione.
Poco importa se tra 60 milioni di persone lo 0,001% di esse fara’ un pensierino su quanto dovrebbe essere eccitante provare dal vivo una sensazioni cosi’ forte. Non importa….. che lo 0,001% ammonti a 600 persone. Non importa che film (ma anche telegiornali) trasmessi a livello mondiale contino miliardi di spettatori e che applicando la stessa percentuale si creino migliaia di potenziali maniaci.
Non importa, non vogliamo mica privare il pubblico del sublime piacere di vedere un film dell’orrore anche se questo costi abitudine alla morte ed alla sofferenza e se in percentuali infinitesimali provochi la nascita di maniaci
Non possiamo lasciare che il pubblico non sia aggiornato dai notiziari e quindi chissenefrega dei maniaci.

Ma vi e’ anche un’altro aspetto che non viene messo in evidenza nemmeno da pedagoghi e psicologi: l’inflazionamento della morte. Fin da piccoli, oggi si abitudinariamente messi di fronte all’immagine della morte rendendo meno grave il concetto di uccisione. Se anni fa solo pochi potevano sapere cosa significa vedere un uomo che muore, oggi tantissimi hanno sicuramente visto scene dove qualcuno viene squartato e muore in atroci sofferenze ed in molti non provocano nemmeno alcun senso di disturbo nel vedere certe scene in quanto abituali.
La commissione di censura del resto limita pochissimo tali scene anche in film dedicati ai giovani e giovanissimi ritennendo come principio valido quello che vede la censura come una limitazione di liberta’. Interpretazione viscida e schifoso camuffamento di quello che altro non e’ che la commercializzazione massima di un prodotto cui limitarne l’uso significherebbe ridurre spettatori e sopratutto spot pubblicitari.
Mi viene una domanda: se venisse prodotto un film o un seriale su un maniaco che squarta e uccide animali come cani o gatti, e le scene di violenza fossero dettagliate allo stesso livello delle scene che riguardano persone umane, NON INSORGEREBBERO GLI ANIMALISTI obiettando che il film istiga alla violenza sugli animali? SICURAMENTE SI.
Ed allora se istiga alla violenza il film sugli animali, non istiga alla violenza anche un film violento sulle persone?

EVIDENTEMENTE GLI ANIMALI SONO PIU’ IMPORTANTI DEI GIOVANISSIMI
Feb 12, 2010 - Mezzi d'informazione    1 Comment

Italia: repubblica mediatica fondata sul telefonino

L’Italia e’ una democrazia mediatica basata sul telefonino.

cosi dovrebbe recitare l’art.1 della nostra costituzione per rendere il giusto onore al ruolo che ormai l’apparecchio elettronico esercita nel nostro paese dove e’ diventato uno strumento essenziale per la magistratura ed una specie di macchina della verita’ dove tutto cio che in esso viene detto, NON PUO ESSERE FALSO. Bisogna stare veramente attenti quando si parla al telefono perche’ raccontare una balla potrebbe avere effetti disastrosi. Se durante intercettazioni si registra una qualsiasi “bravata” detta magari per farsi grande questa – per il semplice fatto che e’ stata intercettata diventa auteomaticamente verita’ assoluta senza bisogno di ulteriori verifiche ed addirittura senza bisogno di confermare la dichiarazione stessa davanti ai giudici come avviene per le dichiarazioni scritte, pentimenti o quant’altro. se parlando al telefono con qualcuno ci si vantasse di aver percorso l’Autostrada A1 a oltre 250 kmh di media, l’intercettatore immediatamente arresterebbe il pronunciatore della frase per aver oltrepassato il limite di velocita’. E se al telefono si parla di qualcun’altro del tipo: ” mi ha detto tizio di aver fatto Roma Firenze a 250 kmh” be questa intercettazione sarebbe piu che sufficiente per far arrestare il tizio e sequestrare la sua auto.

Questo grazie alla democrazia mediatica che oggi vige in Italia.

In questi giorni il re della destabilizzazione, instupiditore di masse e principe dell’informazione stolta scrive

“…. Nell’ordinanza si ribadisce che nel “centro benessere Salaria sport village, riconducibile alla stessa famiglia Anemone”, Bertolaso usufruì “non solo di ‘massaggi’, ma anche di vere e proprie prestazioni sessuali”, come proverebbero diverse conversazioni intercettate.”

Quindi le prove delle prestazioni non provengono da filmati, fotografie, pedimenti e nemmeno da dichiarazioni di chi le ha eseguite o da qualcuno che lavora nel centro benessere e possa aver indicato che il tale giorno il tale cliente era “servito” dalla tale persona che come ben si sa esegue prestazioni particolari (ed anche questo non sarebbe sufficiente). NIENTE DI TUTTO CIO. il giornale ufficializza che e’ sufficiente l’intercettazione (senza nemmeno riportare tra chi e’ avvenuta la conversazione e cosa hanno detto) per provare che cio’ sia avvenuto.

Indipendentemente dalla Protezione civile e quello che ci sta girando intorno: state attenti quando parlate al telefonino.  

Gen 29, 2010 - CONSUMISMO    1 Comment

I 13 comandamenti del consumismo

Questa nuova religione che si intrinseca dentro di noi (e sopratutto negli integralisti laici) e subdolamente dirige ogni nostra azione che compiamo ed ogni nostro stato d’animo giornaliero, ha i suoi comandamenti ben precisi che numericamente sono anche di  piu dei Dieci comandamenti cristiani e che – a guardarsi bene dentro – sono anche ben piu radicati di quelli cristiani.

I 14 COMANDAMENTI DEL CONSUMISMO

I – Non essere tirchio

II – Non risparmiare

III – Non apparire povero

IV – Nuovo e’ sempre migliore di Vecchio

III – Se costa di piu’ significa che e’ migliore

IV – Non riparare, ricompra

V – Non conservare niente. Trova sempre un motivo per buttare

VI – Comprare dà soddisfazione

VI – La moda innanzitutto

IX – Non preoccuparti dei debiti

X – Non pensare al domani

XI – Se lo hanno gli altri devi averlo anche tu

XII – Ogni problema si puo’ risolvere comprando qualcosa di adatto.

XIII I tuoi fallimenti sono dovuti solo al fatto che non hai soldi per comprare gli strumenti necessari.

ma sopratutto:

XIV – I SOLDI SONO FATTI PER ESSERE SPESI

Gen 10, 2010 - RELIGIONE    No Comments

La parola Allah e il fondamentalismo ateo

In Malesia, si sta correndo ai ripari per evitare che nel mondo si possa pensare che esiste una societa’ musulmana che funziona rispettando i diritti di tutti (o per lo meno in grandissima parte).

Sabato 9 gennaio la stampa mondiale e’ stata ben orchestrata nel diffondere capillarmente e nello stesso momento la notizia che DA TUTTI viene riportata “potata” e con la stessa “potatura”…. guarda caso.

La notizia che riportano tutti i giornali e’ quella degli attentati incendiari a 3 chiese in Malesia (o Malaysia per dirla all’inglese); attentati scatenati (come riportato da tutti) dalla sentenza emessa il giorno prima dal tribunale malesiano con la quale si revoca il divieto ai cristiani per l’utilizzo della parola Allah. Su tutti i giornali viene riportato come “sia vietato l’uso della parola Allah ai cristiani” tralasciando un piccolo particolare che potrebbe fuorviare gli occidentali: la sentenza originale (la cui revoca da parte del tribunale ha motivato 3 attentati con molotov in pieno stile “occidentale”) nella sua interezza dice che “e’ vietato ai cristiani di utilizzare la paola Allah RIFERITA AL DIO CRISTIANO“.

Cosa significa? significa che stanno chiedendo solamente di rispettare il nome di Allah che in tutto il mondo identifica la religione musulmana. Infatti l’Herald – rivista legata al Vaticano ma di proprieta’ di un gruppo statunitense  – ha iniziato circa un anno fa un procedimento legale per PRETENDERE di vendere migliaia di Bibbie nelle quali il Dio cristiano veniva chiamato Allah. Inizialmente venne raccomandato il ritiro poi si passo al sequestro poi la sentenza diveniva legge e vietava di chiamare Allah il dio cristiano. L’ultima istanza accoglie il ricorso revocando il divieto.

Il religiosissimo periodico, quindi, in questa storia lascia da parte la comprensione cristiana ed il “porgi l’altra guancia” pretendendo di poter creare confusione a loro piacimento adducendo come scusa che nella lingua malesiana non esiste un’altra parola per indicare Dio (di prendere in considerazione l’ipotesi di inventare un’altra ad esempio Dio, God etc non se ne parla proprio). La chiesa (anzi l’Herald, da non confondere) pretende che i propri capricci siano rispettati anche se puo’ sembrare a dir poco sacrilego raccontare che Allah ha dato a Mose i 10 comandamenti. Non importa, cio’ che importa e’ fare quello che si vuole sulla base del fatto che il proprio diritto deve essere applicato anche in un altro paese, sia pur islamico. Poco importa che possa essere anche “controproducente” dal punto di vista del proselitismo dato che anche i cristiani di Malesia possiedono internet e difficilmente troveranno riscontri al fatto che Allah sia il padre di Gesu’ Cristo come pretende di riportare l’Herald nelle sue bibbie. A voler immaginare della dietrologia profonda si potrebbe essere portati a pensare ad un tentativo di confondere le idee dei musulmani per far perdere di credibilita’ ai predicatori musulmani contrastandoli con libri che dicono altre cose e confondendo i fedeli che magari decidono di stare alla larga dalla religione. Ma questa e’ una strategia troppo immaginaria

Piu’ realistico il fatto che all’Herald importa ancora meno se la battaglia per chiamare Allah il dio cristiano portera’ ad innalzare i livelli di intolleranza (finoggi praticamente inensistenti in Malesia) a danno dei pochi cristiani presenti in un paese islamico. Anzi, chissa’ che non sia proprio questo lo scopo…. utilizzare il sacrificio di qualche fedele per strombazzare al mondo intero quanto sono cattivi i musulmani. Non sarebbe la prima volta. Ed il fatto che ci siano stati 3 attentati contemporaneamente e tutti e 3 abbiano utilizzato bombe molotov porta a pensare innanzitutto che la cosa era gia’ ben organizzata prima della sentenza ed e’ stato possibile metterla in atto rapidamente, altrimenti non ci sarebbe stato il tempo di decidere ed organizzare 3 attentati identici  in 3 zone diverse delpaese. Ma la cosa che fa nascere i piu grandi dubbi e’ proprio l’utilizzo delle molotov, ordigni inventati all’inizio del secolo in russia e generalmente non usati dalle popolazioni musulmane o arabe…. nemmeno a Gaza o in Israele.

Mettendo insieme l’azione pretestuosa dell’Herald + le modalita’ ed i tempi degli attentati + la scarsa cristianita’ dell’azione legale + l’assurdita’ del voler chiamare Allah il padre di Gesu’ Cristo + la prontezza con cui le notizie degli attentati si sono diffuse in tutto il mondo prima ancora che in Malesia + la potatura sistematica effettuata da tutti contemporaneamente…c’e’ da pensare!!! C’e’ da pensare molto!

Che sia anche AL QUAEDA anche in Malesia?? Ma no, forse e’ solo FONDAMENTALISMO LAICO: quello che giustifica fortemente le uccisioni di migliaia di persone nel nome dell’esportazione della democrazia negli altri paesi, mentre condanna fortemente le uccisioni di chi difende la propria religione a casa propria.

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