Set 26, 2008 - Senza categoria    2 Comments

il baco della democrazia

Dire una cosa approvata da tutti e sulla quale tutti sono d’accordo, significa che molto probabilmente stai dicendo una banalità o una cosa sciocca.

La distribuzione dell’intelligenza nella popolazione segue l’andamento a campana tipico della distribuzione quindi dire qualcosa di molto intelligente significa che in pochi sapranno capire quello che hai detto ed il suo valore effettivo.

Dire una cosa stupida o banale significa che sarà compresa da tutti e condivisa da tutti gli stupidi che continueranno a ripeterla fra loro e a propagandarla. 

Ecco il segreto per avere consensi, ecco il baco della democrazia sopratutto quella mass mediatica veicolata da Giornali, televisione e quant’altro.

Ne è una dimostrazione, l’incessante tambureggiare del pessimismo nei media, un virus che si autoriproduce e moltiplica le sue contaminazioni

Set 21, 2008 - opinioni    3 Comments

Grazie SIGNORE per farmi vivere in un paese MUSULMANO

RINGRAZIO GESU CRISTO CHE MI HA PERMESSO DI VENIRE  A VIVERE IN UN PAESE MUSULMANO 

e rendermi conto di quanto non sia vero tutto quello che ci propinano attraverso i mass media

 

Mentre tutti si ostinano a sbandierare il loro ateismo/laicismo – diventando in questo modo niente altro che integralisti laici – io mi sono instradato su un sentiero non molto battuto che si prevede complicato ma forse non lo è: la multireligiosità cioè la versione riveduta e corretta in chiave moderna del politeismo la forma religiosa molto più antica delle successive monoteistiche.

Immaginando che i comandamenti non siano stati scritti a caso ma abbiano un ordine ben preciso, probabilmente legato all’importanza, penso che il  primo comandamento cristiano dovrà per forza essere quello più importante da rispettare: NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME

Perchè deve essere così importante? Per essere un buon cristiano non sarebbe sufficiente fare tutto quanto previsto dalla religione? E nel caso si volesse prendere qualche concetto dalle altre, se non fosse in contrasto con il cristianesimo che male ci sarebbe?

C’è un motivo ben preciso ed è quello che – nel corso di 2000 anni – è arrivato a far rifiutare semplicemente di concepire il concetto di politeismo.

 

L’evoluzione di questa nostra società dovrà per forza tener conto della cresciuta capacità di spostarsi delle persone. Se l’evoluzione sarà legata alla multirazzialità, porterà con se le diverse religioni dei gruppi etnici ed avrà come evoluzione normale (ovviamente nel lungo periodo) quella dell’unificazione delle religioni in una singola religione che le comprenda tutte.

Non è così impossibile come ci possano far credere: lo scopo finale è unico per tutte le religioni ed è il mantenimento della specie (questo è il vero motivo del’esistenza delle religioni) cambia solamente il modo di raggiungere tale scopo.


L’alternativa a questa evoluzione e che le stesse tendano a sopraffarsi una con l’altra. In 2000 anni è successo molte volte ma nessuna è mai riuscita a cancellare l’altra nemmeno utilizzando metodi di sterminio. Probabilmente ciò non avverrà nel futuro dell’umanità. L’unica possibilità potrebbe essere quella nuova religione che utilizza le migliori metodologie e tecnologie non per sterminare ma per convincere i credenti delle altre religioni che la loro religione è da abbandonare. Questo fenomeno è quello che sta effettuando il consumismo e che potrebbe riuscire dove tutti hanno fallito nel corso dei secoli. La sua battaglia è lenta ma fortissima e sta distruggendo tutte le religioni per un motivo molto semplice: è incompatibile con queste religioni perchè PREDICANO LA POVERTA’. Come può andare d’accordo S. Francesco che predicava di dare tutto ai poveri con il consumismo che ti incita ad avere quanto più possibile? è chiaro che S. Francesco deve essere sgretolato……..

 

segue…. 

Ago 14, 2008 - CONSUMISMO, opinioni    2 Comments

Agosto: il nostro Ramadan

Città deserte,  fabbriche ed uffici chiusi, negozi vuoti ricordano il ramadan dei paesi musulmani durante il quale di giorno non avviene niente.

Ed in effetti, pensandoci bene, anche da noi il mese di agosto è dedicato quasi obbligatoriamente alla celebrazione di uno dei principali riti (la vacanza) di quella che è diventata la nuova religione: il consumismo.

Come le altre, anche questa religione ha i suoi riti che vengono celebrati settimanalmente nelle cattedrali dei centri commerciali dove gli adepti eseguono quello che la televisione/predicatore gli ha raccomandato (o consigliato) di fare. Tornano quindi a casa stressati  ma con la soddisfazione interiore di aver concretizzato il motivo per cui lavorano tutta la settimana e con la coscienza a posto per aver soddisfatto una parte dei bisogni indotti la cui non soddisfazione crea sensi di colpa  che vanno poi “confessati”. Esattamente la stessa soddisfazione interiore  della vecchietta che torna a casa dalla messa domenicale.   

Come le altre anche questa religione permea gran parte di ogni nostra considerazione quotidiana e gran parte delle nostre azioni. Qualcuno ha scritto “… in Italia l’occupazione maggiore è consumare e la preoccupazione maggiore è non avere qualcosa da consumare….”

Come le altre ha i  suoi comandamenti ed i suoi riti ed i  suoi periodi di massima celebrazione durante i quali le attività principali della giornata devono essere rivolte alle principali regole della religione stessa. Uno di essi è il mese di agosto dove il “ferragosto” dell’impero romano viene oggi trasformato e diventa il culmine di un periodo nel quale bisogna dedicarsi esclusivamente al divertimento ed ai consumi, facendo il possibile affinchè questi vadano ben oltre le proprie possibilità economiche: tanto ci sono i finanziamenti, validi anche per coloro che non hanno seguito alla virgola le regole e, per il fatto di aver  già consumato senza aspettare il momento prescritto, questa sarà la loro punizione.

In questo mese tutto o gran parte si fermerà, compreso il nostro governo.  Esattamente come succede durante il ramadan musulmano, tanto criticato sotto molti punti di vista. Eppure non è nient’altro che un rito di una religione diversa (molto simile alle nostre cure dimagranti).

In tutto ciò non vi è niente di male. L’unico aspetto comico è che gran parte degli italiani sono convinti di essere laici/atei, mentre grazie al massiccio lavaggio del cervello, professano un’altra religione senza accorgersene minimamente. L’unica differenza con le altre religioni, consiste nel modo di dirigere le vite degli adepti:  mentre le altre dirigono le vite promettendo una gratifica che avverrà dopo la morte, il consumismo promette una gratifica immediata. Questa è la novità della religione/consumismo: NON PENSARE AL DOMANI.

Spero i musulmani mi scuseranno per l’utilizzo del loro termine religioso che credo di aver fatto senza offesa ed a fin di bene.

Petizione per la revoca della patente di guida

Di seguito è riportato il testo di una petizione affinchè sia inserito nel codice della strada un articolo che preveda:

LA REVOCA DELLA PATENTE DI GUIDA, PER CHI SI RENDE RESPONSABILE DI INCIDENTI STRADALI CHE CAUSANO IL DECESSO DI UNA O PIU PERSONE.

Tale norma dovrà affiancarsi alla normale opera di prevenzione che vedrà così esponenzialmente potenziato il proprio monito.

Chi, alla guida di un veicolo, uccide qualcuno NON DEVE PIU GUIDARE perché è un individuo pericoloso per la società, ancor più se il colpevole guida per professione.

Come dimostrano le statisctiche degli incidenti e delle vittime della strada (in crescita), non è sufficiente fare solo ed esclusivamente opera di prevenzione. Si rischia di accanirsi solo ed esclusivamente contro una categoria di “possibili” colpevoli come ad esempio chi ha bevuto un bicchiere di vino ma guida in maniera tranquilla e sicura, senza aver mai commesso un’incidente.

Revocare la patente, a chi – sobriamente – avendo fatto tardi in ufficio, per esempio, passa con il semaforo rosso investendo una famiglia sulle strisce. Con l’attuale normativa il colpevole di un pluriomicidio continuerà a guidare come se niente fosse, costringendoci a sperare che non faccia piu tardi.

Prevenire è meglio che curare, ma non si può solamente prevenire!!

Per leggere la petizione si può clikkare qui e per firmarla clikkare sul tasto [click here to Sign Petition]

Per firmarla direttamente clickare qui

Per segnalare la petizione ad un amico clicka qui 

Petizione per le 2 ruote

Di seguito è riportato il testo di una  petizione elettronica disponibile online (http://www.petitiononline.com/kl3/petition.html) che è possibile sottoscrivere anche in maniera anonima. Riguarda una proposta che in molte grandi città potrebbe essere un incentivo (ed anche una tutela) ai mezzi a 2 ruote.

AL SINDACO DI ROMA

I sottoscritti cittadini romani, per migliorare il traffico di Roma, chiedono di AUTORIZZARE CICLOMOTORI E MOTOCICLI ALL’USO DELLE CORSIE PREFERENZIALI, per legge destinate ad uso esclusivo di autobus e taxi.

Questo provvedimento, non farebbe aumentare di molto il traffico nei confronti dei mezzi pubblici destinatari di tali corsie (motivo per cui sono istituite le corsie preferenziali) e diminuirebbe di molto i problemi di “convivenza” tra auto e moto che spesso portano ad incidenti anche mortali ma soprattutto ridurrebbe il pericolo per i motociclisti dei “cordoli”.

Inoltre sarebbe un provvedimento ulteriormente incentivante all’utilizzo delle 2 ruote e quindi allo snellimento del traffico. Roma è la città dei 7 colli, quindi fatta di salite e discese che limitano moltissimo la possibilità di utilizzare le biciclette. Ragion per cui bisogna incentivare l’utilizzo delle 2 ruote a motore.

Per leggere la petizione si può clikkare qui e per firmarla clikkare sul tasto (click here to Sign Petition)

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Lug 15, 2008 - opinioni    1 Comment

la democrazia del futuro

Mi piace pensare che, nel futuro, ogni Stato si differenzierà dagli altri Stati per le sue leggi immutabili che lo identificano e lo caratterizzano. Ed al tempo stesso, l’aumento della  possibilità individuale di spostarsi, permetta ad ognuno di scegliere la nazione che abbia quelle leggi che si ritiengono maggiormente aderenti al proprio stile di vita ed al proprio modo di pensare.
Un futuro dove – per il semplice fatto di aver scelto di appartenere a quella nazione/Stato – tutti condividano le stesse motivazioni ed accettino  le stesse regole.
Lug 14, 2008 - Petizioni elettroniche    No Comments

Petizione per la modifica dei tempi supplementari nel calcio

Premessa:
Nel calcio, quando una partita è decisiva per il proseguimento o per la vittoria in una manifestazione, in caso di parità del risultato finale si giocano 2 ulteriori tempi supplementari di 15 minuti l’uno.
Al termine degli stessi, se prosegue la parità fra le due squadre, si procede calciando 5 calci di rigore alternativamente per ogni squadra. In caso di ulteriore parità si prosegue ad oltranza.

Molto spesso, durante i tempi supplementari non cambia il risultato e la squadra che proseguirà o vincerà sarà decisa con un metodo non assolutamente “tecnico” nel quale anche la fortuna può rivestire la sua importanza.

Purtroppo gli spazi televisivi NON permettono molte alternative. La partita non può essere prolungata troppo o ripetuta perchè andrebbe a sovrapporsi ad altre trasmissioni con lauti sponsor paganti, ed anche per problematiche legate al satellite.
Per ovviare a ciò, in passato venne fatto un tentativo con il cosiddetto “golden gol” (termine immediato della partita in caso di rete) il cui effetto non è stato quello sperato perchè, probabilmente, la paura di subire un gol al quale era impossibile rimediare faceva “chiudere” ancora di più le difese a scapito delle azioni d’attacco (solo l’Italia è riuscita a perdere).

I rigori sembrerebbero l’unica soluzione.

Con un po’ di fantasia, potrebbe esserci un’altra soluzione, molto più brutale e proprio per questo “vendibile” televisivamente.

Sarebbe questa:

I tempi supplementari avranno la stessa durata ma le squadre inizieranno NON al completo ma con un uomo in meno (ad esempio 10 contro 10, se non ci sono state espulsioni) ed ognuno deciderà chi togliere.
– Trascorsi 5 minuti entrambe dovranno far uscire un giocatore a scelta (rimanendo, per es. 9 contro 9)
– Trascorsi ulteriori 5 minuti, dovranno far uscire un’altro giocatore (8 contro 8)
– Alla fine del primo tempo resteranno 7 contro 7.
– Dopo ulteriori 5 minuti si giocherà 6 contro 6.
– Dopo ulteriori 5 minuti si giocherà 5 contro 5.

alla fine dei tempi supplementari ci sarebbe molte probabilità che qualcuno abbia segnato e non vi sia piu il risultato di parità. In caso contrario: rigori.

L’introduzione di una siffatta norma nel regolamento del gioco del calcio, trasformerebbe i tempi supplementari in una battaglia “all’ultimo sangue” che probabilmente vedrebbe premiati i giocatori piu resistenti e versatili nei ruoli, premierebbe la capacità di una squadra di rimodularsi e premierebbe la capacità di un allenatore di fare i “cambi” giusti.

“Audience” e “share” TV , durante i tempi supplementari, salirebbero a livelli mai visti con ulteriore afflusso di ricavi per il mondo del calcio.

I sottoscrittori della presente, chiedono ai presidenti di F.I.G.C., di U.E.F.A. e di F.I.F.A. di valutare e considerare le possibilità di introduzione di una norma che derivi dalla proposta citata, apportando – sensa stravolgerne il senso – quei cambiamenti che, in fase di studio, si evidenzierebbero necessari.

 

Per la proposta vi è una petizione elettronica che è possibile sottoscrivere anche in maniera anonima.

Per leggere la petizione si può clikkare qui e per firmarla clikkare sul tasto (click here to Sign Petition)

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Ott 29, 2007 - opinioni    2 Comments

Rinnovarsi vecchiamente

Democrazia: Che gran bella parola e come riempie la bocca. Giustifica tutto ed ottiene immediati consensi. Nessuno osa dichiararsi contrario: Democrazia!

La miglior forma di governo che, generalizzando, riteniamo valida al punto che cerchiamo in tutti i modi di imporla anche a chi non la condivide e per questo non la vuole. Ci crediamo così nel giusto al punto di utilizzare le armi. Qualunque cosa non sia democratica, deve diventarlo.

La miglior forma di governo? Sicuramente, la democrazia, lo era!

Dopo la seconda guerra mondiale, la fobia della dittatura ha giustificato, e continua ancora oggi a giustificare, la democrazia come la migliore tra tutte le possibili forme di governo. Praticamente nessuno ritiene che ve ne siano migliori, al punto tale che non si fa niente per cercare – mettendola in discussione – nuove forme di governo che siano migliori. Come dire: il progresso riguarda solo gli elettrodomestici.

Eppure OGGI la democrazia è totalmente inutile.

Non ha senso la democrazia, quando si possono far nascere e manipolare a piacimento le idee nelle menti dei componenti la democrazia stessa. Diventa inutile far votare ogni individuo, quando all’individuo stesso sono state inculcate radicalmente le idee che generano la decisione del voto. In questo modo le elezioni sono ridotte niente altro che alla verifica di chi ha utilizzato il “marketing” migliore. Una democrazia che fa diventare ancora piu importante la capacità di controllo delle volontà altrui, autoalimentandosi.

La ridondante informazione di massa, tipica di questa civiltà democratica e tecnologica, non è l’unico elemento che contrasta con i principi della democrazia. Negli ultimi anni è iniziato ed è in continuo aumento, un altro cambiamento sociale che fa invecchiare velocemente gli attuali concetti attuali di democrazia. Tale cambiamento ha portato la società “cosiddetta occidentale”, ad essere una civilità dove persone e capitali si muovono a velocità impensabili. Il libero flusso di persone ed ancorpiù quello di capitali fanno diventare totalmente fuori luogo il concetto di democrazia. Un paese con forti investimenti esteri – da cui dipende – non potrà rispettare i voleri dei suoi abitanti nel caso in cui non siano concordi con quelli degli investitori.

Non solo, diventa effettivamente pericoloso per la società che si da le regole, far partecipare al voto persone che non vivono sul territorio della nazione o, per contro, che vi sono temporaneamente. I loro interessi potrebbero essere diametralmente opposti proprio per i motivi stessi del vivere all’estero.
I grandi numeri che oggi rappresentano, quelle che ieri erano “eccezioni”,  possono falsare e falseranno la storia. Come? ecco un esempio:
I servizi segreti di un paese possono politicamente conquistarne un’altro semplicemente trasferendo “artificiosamente” la residenza di migliaia di cittadini prima delle elezioni e facendo confluire i voti di questi in un unica direzione, si può – dato il minimo scarto dei vincitori – determinare l’elezione addirittura di un candidato straniero. Questo è fattibile in tutti quei paesi dove abbiano diritto al voto anche i NON cittadini. Forse non ci ha ancora pensato nessuno, o forse si…

Ci sono altri motivi per cui la democrazia è inutile e controproducente, sopratutto in Italia:

In quei paesi dove la variabile elettorale è ridotta a 2 possibilità (il cosiddetto bipolarismo), le statistiche dimostrano che l’elettorato (cioè coloro  che andranno a votare) sarà diviso in:

  • un grande blocco “A” ed un grande blocco “B” di elettori con una idea ben solida e radicata;
  • una parte piu piccola di “rinnegati” che hanno cambiato idea e hanno già deciso che cambieranno partito;
  • una parte di indecisi , influenzabili limitatamente dalla campagna elettorale;
  • una parte di persone che non si occupa di politica se non quando ci sono le elezioni e che decideranno in quei giorni per chi votare.

Risultano quindi importantissimi quegli elettori che normalmente non si occupano di politica e SOLO LORO faranno vincere o perdere le elezioni. 

Nelle elezioni spesso succede che la vittoria sia decisa da una percentuale bassissima, in Italia anche meno dell’1%.Questo perchè secondo il calcolo delle probabilità, in una variabile dicotomica, la probabilita che si verifichi uno dei due eventi è del 50%.

Quindi, la democrazia si traduce nel dominio degli indecisi e dei facilmente influenzabili che faranno pendere la bilancia.

 

Per evitare di seguire lo stesso percorso dei romani di 20 secoli fa, bisogna trovare una nuova modalità di governo. Sarebbe già un immenso passo avanti avere un governo che rispetti i voleri di tutti e non solo quelli della maggioranza. Se non lo troviamo, sono sicuro che in Italia arriverà  una guerra civile e poi una dittatura, non necessariamente in quest’ordine. In altre parole:La mia principale incognità è: arriverà prima una guerra civile e poi una dittatura, o prima una dittatura e poi una guerra civile?  

Dopo “libertè, egalitè, fraternitè”… arrivò Napoleone.

Quanto tempo manca alla guerra civile che precede la dittatura? 2 anni? 5 anni? o 10?

e per quale causa si scatenerà?
Per la supremazia degli extracomunitari, oppure per il crescente e insostenibile senso di mancanza di giustizia che porterà ognun on a farsi giustizia da solo e quindi al caos, o forse la guerra civile esploderà per motivi futili addirittura per l’ingigantirsi delle frustrazioni per il non poter comprare tutto quello che la pubblicità ci crea come bisogno? Del resto, chi avrebbe mai pensato che una pistolettata all’arciduca ferdinando a Sarajevo facesse scoppiare la prima guerra mondiale dell’umanità.

Grazie anche all’informazione eclatantistica, ogni giorno ecco che si presenta in maniera diversa l’idea di come – goccia a goccia – potrebbe prendere piede una guerra civile in Italia:
Molti italiani al giorno d’oggi, difficilmente sono disposti a morire per qualcosa, sia esso un ideale o una persona o quant’altro. Molti di quelli che sarebbero disposti, lo sarebbero solo per una cosa: la propria squadra di calcio.
Sembra assurdo ma è l’unica fede incrollabile in un mondo dove cambiano, idee, religioni, partiti politici, tradizioni….tutto.
L’unica cosa a cui molti italiani sono fedeli è la SQUADRA.
Se, nel momento in cui alle violenze originate dal calcio, si dovessero aggiungere -ad esempio – le violenze e gli scontri derivate da motivi legati alla Giustizia, avremmo la somma di tifosi e di noglobal, che si scaglia contro le forze dell’ordine e quindi lo Stato. Se ad una tale critica situazione si aggiungessero ai gruppi di rivoltosi quelli di extracomunitari stanchi di soprusi, ed ovviamente si aggiungerebbero anche quegli altri gruppi che hanno interesse a creare il caos….. le scintille sono sufficienti a creare l’incendio?

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