Per gente abituata a credere alla pubblicita’, la propaganda subdola e’ irrilevabile e per questo efficacissima

La propaganda, per essere efficace, deve suddividere le persone in base al loro livello culturale e propinare azioni ben specifiche legate al livello culturale delle persone sulle quali vuole far presa. Quindi la propaganda ha diversi target in base al livello culturale a cui e’ diretta, con il risultato che risultera’ piu’ esplicita (e per molti comica) quella diretta a persone con un livello culturale piu basso, per poi raffinarsi e divenire via via piu subdola e raffinata man mano che il target culturale cresce. Per la maggior parte delle persone abituate quotidianamente a credere alla pubblicita, la propaganda subdola e’ totalmente irrilevabile e per questo efficacissima.

E’ difficile, per motivi di orgoglio, accettare che il prodotto del nostro pensiero non sia nostro ma sia stato indotto da altri, ancor piu’ se l’induttore ci tranquillizza dicendo: “non siete cosi stupidi da farvi mettere idee in testa da altri“, ed in questo modo lo spettatore abbassa le difese e, alla fine, permette alle grandi aziende di non gettare al vento i miliardi spesi in pubblicita’ (se cosi non fosse, dovrebbero spiegarci perche’ spendono cifre stratosferiche in spot pubblicitari. Sono forse loro gli stupidi?).

Ma la propaganda non e’ solo commerciale. Il commercio ha imparato che per vendere bene qualsiasi prodotto bisogna creare il terreno. Se la societa’ non va in una certa direzione, certi prodotti non si vendono (es. i prodotti suini ed alcolici nei paesi musulmani; acqua minerale dove vi e’ acqua potabile disponibile), quindi bisogna prima direzionare la societa’ in maniera da poter far attecchire il seme del bisogno. Quando mi chiedo perche’ i produttori americani producano solo film dove si spara e si uccide, mi ricordo subito che la societa’ americana e’ quella con il piu alto numero di persone che possiedono un arma (e non vedono l’ora di usarla).

Nel momento in cui ci si appresta a vedere un film statunitense  (o distributo da catene USA) bisogna essere ben consapevoli che produttori e distributori hanno sempre finanziato profumatamente le campagne presidenziali americane e – di conseguenza – il congresso americano ha nel suo bilancio contributi per migliaia di miliardi destinati a hollywood (che altrimenti sarebbe gia’ fallita) il cui vero scopo e’ quello di portare la novella a stelle e strisce laddove non arriva la tv americana o non si capisce l’inglese (il cinema infatti permette il doppiaggio e la sottotitolatura che la TV non permette agevolmente).

Una volta ben consapevoli di questo, non bisogna non sottovalutare la forza micidiale di tecniche all’avanguardia e di persone espertissime nell’utilizzarle per i loro scopi (che non sono quelli di far incassare i botteghini, perche’ se questo fosse lo scopo i supereroi sarebbero italiani, francesi, russi o cinesi a seconda del mercato dove saranno venduti)

Questa consapevolezza deve farci accettare il fatto che tutti noi siamo senza difese nel momento in cui pensiamo che un film sia solo una favoletta per vendere biglietti e fare spettatori. A tale scopo e’ utile ricordarsi che Berlusconi ha vinto per anni cavalcando il motto: “…la sinistra vi dice che la televisione vi manipola, ma i cittadini non sono cosi scemi da farsi manipolare dalla televisione“. Questo slogan non lo ha certamente inventato il berlusca dato che e’ una delle prime lezioni di marketing commerciale e che serve a far crescere la fiducia nei confronti del “venditore/propinatore” ed abbassare le difese di chi ascolta. Proprio grazie a questo principio la stragrande maggioranza delle persone ritiene che il cinema, la musica ed i libri non siano armi di propaganda ma solo svago e divertimento; quelle stesse persone saranno pronte a dare del “fissato” a chi in tal senso presentasse  elementi difficili da confutare, come ad esempio:

  • Tra i milioni di film americani prodotti negli ultimi 50 anni, in nessuno di essi appare un ebreo che abbia il ruolo del cattivo (ladro, omicida, maniaco, terrorista….) o per lo meno una parte antipatica. Sara’ un caso? Non credo, anche perche’ non vi sono nemmeno canzoni o libri che parlino male degli ebrei, di Israele, o anche solo di una insignificante tradizione ebraica. Una vera e propria censura, la piu’ forte in circolazione da anni.
  • Dai tempi di Stanlio e Ollio (uno dei primi programmi di propaganda occulta, dopo quella esplicita dei cow boys) non sono stati prodotti o distribuiti film dove vi sia un americano piu stupido di un cittadino di un altro paese. Non sono mai stati diffusi film dove la polizia americana sia arrivata seconda dietro la polizia di un altro paese, ed addirittura nemmeno la criminalita’ americana e’ seconda alla mafia russa o cinese. Si puo’ credere che questo non abbia influenzato la costruzione di un concetto diffuso ormai mondialmente secondo il quale gli americani sono buoni e bravi, non sbagliano mai, avanzatissimi ecc?
  • Rivedendo i film di una ventina di anni fa (rocky, rambo….) e’ semplice evidenziare come il ruolo dei cattivi sia sempre attribuito a comunisti e, con il cambiamento degli equilibri mondiali, il ruolo sia attualmente ricoperto da musulmani (spesso subdolamente attraverso fisionomie o nomi).

Per chi non e’ gia’ stato formattato dalla propaganda, questi elementi sono sufficienti a per rendersi conto di come nel mondo intero vengono diffuse opere di propaganda spacciandole per opere artistiche.

Per chi sia consapevole di cio’, ed anche per chi non lo sia, vi e’ un’altro spunto di riflessione al quale non e’ per niente semplice dare una spiegazione o trovare un motivo (anche se devono pur esserci):

  • Per quale motivo nella stragrande maggioranza dei film si vedono – con dovizia di particolari nel tempo sempre piu sdoganati dalla censura – uomini, donne o bambini che vengono maltrattati, torturati, uccisi anche sadicamente, mentre al tempo stesso non ci sono film nei quali simili “attenzioni” siano rivolte contro animali. E’ veramente strano che a fronte di film, serial e quant’altro proponga violenze sugli umani, non sia mai uscito un film dove c’e’ un maniaco che ammazza i gatti o i cani o uccelli? Quale potrebbe essere il motivo? Forse potrebbe essere che un film dove si uccidono i cani non sarebbe gradito alla platea e non incasserebbe al botteghino. O- molto piu probabilmente  –  il motivo e’ quello di non suscitare proteste e indignazione delle associazioni animaliste timorose che certi film o certi personaggi stimolino nelle persone l’emulazione o il proselitismo che potrebbe trasformare persone marginali in torturatori di animali.

E’ difficile trovare altre spiegazioni, ma se i motivi sono questi, allora la situazione e’ veramente molto grave perche’ starebbe a significare che: nel primo caso la gente e’ attratta dai propri simili che soffrono ed e’ disposta a pagare il biglietto per vederli soffrire. Nel secondo caso significa che vi sono associazioni anche molto potenti) ben consapevoli del pericolo che il fenomeno dell’emulazione sia diretto verso gli animali ed al tempo stesso fregandosene altamente se viene direzionato verso i propri simili. A meno che non vi siano associazioni ancor piu potenti di quelle animaliste che vogliono che l’emulazione di certi modelli sia ben diffusa tra gli uomini. In concreto: l’emulazione se e’ diretta verso gli animali e’ nociva mentre merita diffusione quella diretta verso le persone (!!!!)tv

Che film e racconti stimolino l’emulazione ed il proselitismo e’ inconfutabile (Rambo venne creato per rimediare alla caduta degli arruolamenti nei marines) ed e’ illusorio credere che film dai costi di centinaia di milioni siano creati solo come investimenti finanziari e l’unico scopo sia quello dei ricavi derivanti dal botteghino. Infatti tutti i paesi che hanno interpretato il cinema in questo modo (Italia compresa), vedono fallire le case di produzione.

Tenendo ben presenti questi elementi (facilmente verificabili) risulta difficile credere che la tv ed il cinema siano solo svago e divertimento o rappresentino cultura, ma la cosa piu facilmente credibile e’ che l’individuo di fronte a cio’ e’ totalmente senza difese. L’unica sarebbe la censura contro cui – guarda caso – si scagliano i diritti umani: togliere la censura ai paesi e’ il grimaldello per entrarvi e conquistarli attraverso la propaganda. L’eliminazione della censura e’ infatti il primo presupposto per l’imperialismo culturale, dal quale e’ quasi impossibile difendersi e che rappresenta il terreno fertile per l’attecchimento dell’imperialismo economico e commerciale.

Personalmente non mi espongo. Da oltre 15 anni mi sono disintossicato dalla necessita’ di somministrarmi dosi di violenza per via oculare e/o uditiva, attraverso il rifiuto di vedere film nei quali vi fossero dei morti.

Questa decisione ha avuto la conseguenza automatica di non farmi piu assistere a film americani dato che nel 97% di questi vi e’ almeno un morto ammazzato. La mia vita ne ha guadagnato molto, anche se non e’ possibile ritenersi del tutto inattaccati o estranei da un martellante somministrazione di dosi di violenza in quanto, vivendo in una societa che ne e’ completamente intrisa la conseguenza e’ quella di “assorbire” anche attraverso il contatto non necessariamente fisico con altre persone che “sono state infettate” dal “virus” della violenza e ne sono diventate dipendenti.

Per gente abituata a credere alla pubblicita’, la propaganda subdola e’ irrilevabile e per questo efficacissimaultima modifica: 2016-01-02T19:02:36+00:00da fab_kl

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