La caffeina alla base di tutto
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MOLTI CREDONO DI ESSERE SPONTANEI NEL SEGUIRE LA CORRENTE E se alla base di tutto ci fosse la somministrazione a tappeto, in dosi massicce di una sostanza che, passando da una generazione all’altra, modifica il sistema nervoso delle singole persone e le loro capacita cerebrali? La mancanza di attenzione, l’incapacità di stare fermi, la smania di fare…non potrebbero essere l’effetto del forte estratto dei semi di una pianta assunto in dosi che da sempre ci somministriamo giornalmente non appena ci svegliamo e con continui “richiami” a distanza di poche ore senza soluzione di continuità da generazioni e generazioni? Intere popolazioni caffeinizzate in maniera fortissima, come in Italia con gli espressi più forti del mondo, ma anche subdolamente da coca cola o bevande o dolci carichi di caffeina. Nessuno ha mai osato mettere sotto i riflettori la più diffusa sostanza neuro stimolatrice la cui produzione sta alla base delle più grandi multinazionali al mondo, la commodity più scambiata alla borsa di NY, la coltivazione più diffusa al mondo ed i cui coltivatori – bambini compresi – sono poveri schiavi sfruttati ben peggio di quelli rappresentati nelle campagne mediatiche che spesso bombardano gli ascoltatori: campagne mediatiche che non hanno mai riguardato la coltivazione del caffè. Strano che nonostante il caffè sia dannoso per il sistema nervoso, per il cuore, per lo stomaco, per la circolazione sanguigna, per il fegato…. Nonostante ciò, le uniche campagne mediatiche riguardanti il caffè sono quelle nelle quali si evidenzia una pseudo caratteristica positiva rilevata da pseudo associazioni […]

La deforestazione mondiale e la crescita perpetua
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PERCHE I PAESI POVERI DOVREBBERO RIMANERE POVERI PER RIPULIRE L’ARIA CHE NOI CONTINUIAMO AD INQUINARE?? Non sarebbe forse giusto dare loro un compenso direttamente proporzionale al mantenimento delle foreste equatoriali? Le Nazioni Unite spendono miliardi per mantenere il patrimonio UNESCO ma le foreste equatoriali non sono anch’esse patrimonio dell’umanita? È tempo che le nazioni unite decidano di fare fatti concreti contro la deforestazione e smetterla con le CHIACCHIERE che non toccano le multinazionali. È altamente scorretto oltre che senza risultato, pretendere che paesi come l’Indonesia o il Brasile continuino a rinunciare ai profitti derivanti dalla deforestazione per permettere ai paesi industriali di continuare ad inquinare sempre di più. FIRMA LA PETIZIONE PER RISARCIRE GLI INDIGENI (Purtroppo il sito Change.org fa di tutto per oscurare questa raccolta di firme che evidentemente da fastidio ai sorosiani) È altamente egoistico e prepotente chiedere agli indigeni di continuare a vivere nella povertà rinunciando ai guadagni dell’agricoltura, del legname, piantagioni o altri posti di lavoro che potrebbero provenire dalla deforestazione delle loro zone. Per quale motivo questi paesi dovrebbero rinunciare al loro sviluppo senza che i paesi che inquinano l’aria di tutto il mondo risarciscano in modo adeguato chi sacrifica il proprio popolo per ripulire l’aria che altri hanno inquinato e che pretendono di inquinare sempre di più? Chi ha stabilito quali devono essere i paesi da adibire a SPAZZINI DELL’ATMOSFERA?? Sarebbe molto più corretto – ed ecologicamente utile all’intera umanità – monitorizzare per ogni paese la superficie delle aree ricoperte da foreste e fornire […]

Giudici o presidenti
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Negli anni 90 l’Italia, grazie all’ex magistrato Oscar Luigi Scalfaro, ha cancellato la prima repubblica attraverso l’operato dei giudici (ottimamente supportato dai media). Da quel momento i giudici hanno sempre deciso chi governava e come governa, attaccando chiunque non facesse parte di una casta oggi denominata PD. Anche l’attuale presidente della repubblica Mattarella è stato un giudice ad altissimo livello, ed e strano come oggi nessun media si permette di mettere in relazione il presidente con le deviazioni emerse all’interno della Magistratura. Sarebbe da chiedersi se il nostro presidente è veramente cosi ingenuo da non essersi accorto di niente in tutti questi anni. Ma qual’e’ il ruolo della magistratura all’interno del potere costituzionale? Forse vi e’ un potere di livello superiore al quale deve rispondere. Facendo un passo indietro, e’ verosimile sintetizzare come, dopo la seconda guerra mondiale, il controllo della politica italiana era stato delegato dagli USA – liberatori dell’italia e quindi governanti di fatto, esattamente come oggi in Iraq – al vaticano, ben sapendo che sarebbe riuscito a direzionare non solo la politica ma la vita degli italiani. Ad un certo momento – intorno agli anni 90 – gli Stati uniti cercavano nuove strategie che permettessero loro di vincere la guerra fredda ed hanno capito che la religione poteva essere il cavallo di troia per far cadere l’Unione sovietica. Dopo la misteriosa morte di papa Luciani hanno avviato il piano Woytila-Gorbaciov (entrambi al governo grazie a morti misteriose dei predecessori) i cui risultati sono oggi davanti agli occhi […]

Melting pot
Melting Pot

Tutto si mescola, che noi vogliamo o no, e si presenta diverso da come era in passato. Il “melting pot”, cioè la pentola dove le cose si mescolano insieme, era l’espressione creata, negli Stai Uniti, qualche anno fa, per descrivere la mescolanza delle razze, delle culture, delle tradizioni, degli stili che confluivano a comporre la società americana. L’ignoranza degli americani associata alla loro  presunzione, li spinge a cercare di modificare gli altri per farli divenire come loro (del resto i pellirosse avevano ben capito) ed ha portato a far credere anche agli italiani i cui lobi sono stati modellati da lunghi anni di propaganda culturale dello zio tom, che anche l’italia dovrebbe diventare una pentola dove mescolare le verdure. L’incapacita di ragionare però, non fa compiere a queste persone il minimo ragionamento che consiste nell’individuare la provenienza delle verdure da porre nella pentola per creare le pietanze. Le verdure, infatti, provengono ognuna dal loro orto nel quale bisogna stare bene attenti a coltivarle in maniera diversa e secondo le loro specifiche esigenze, in maniera che  ognuna possa crescere rigogliosamente vedendo rispettate le esigenze di acqua, sole, ombra o siccità ecc. ecc. come un buon coltivatore sa benissimo.  Sarebbe una follia pensare di coltivare ortaggi senza creare appositi settori dedicati ad ogni prodotto: immaginiamo un orto dove le patate, il prezzemolo, i cocomeri, le cipolle, i fagioli….. fossero tutti seminati alla rinfusa. I risultati sarebbero certamente inferiori a quelli di un orto nel quale ogni prodotto vede rispettate le sue esigenze, […]

Sembrare comunisti
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Negli anni 70 chi sapeva guardare lontano senza farsi affascinare dal piacere immediato capiva benissimo che con il tempo anche il mare si sarebbe inquinato e anche l’aria…. Anche se sembrava impossibile ….. esattamente come oggi, a chi ha la vista corta, appare impossibile che spingendo sull’acceleratore dell’omosessualità fra 40 o 50 anni gli uomini e le donne non saranno più in grado di riprodursi e la nostra società farà la fine dei dinosauri o dei Maya.

etnocentrismo dei diritti umani
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Non vi è nulla di più etnocentrico delle rivendicazioni universalistiche. I media non pronunciano più la parola IMPERIALISMO ma il piano va avanti da decenni ed ormai ha quasi conquistato tutti i paesi che forniscono energia (guarda caso). La presunzione di superiorità che l’Occidente (leggi USA), almeno nella sua categorizzazione concettuale, riversa nei confronti di altri popoli, dei loro sistemi di vita e dei loro modelli tradizionali di riferimento. Un discorso che ci rimanda a tutto quell’insieme di luoghi comuni, stereotipi e nel migliore dei casi assiomi validi per il modello occidentale, ma non per il resto del mondo, e che va sotto il nome di “diritti civili e umani”. In nome dei “diritti umani”, e di logiche simili, si è proceduto a guerre di invasione, saccheggio e sterminio a danno di numerosi Stati, definiti dispregiativamente “canaglia” e guidati da cosiddetti “dittatori” e “tiranni”. Dalle guerre del Golfo alla Jugoslavia, dall’Afghanistan alle primavere arabe (Libia e Siria su tutti), dall’Ucraina al Baltico e comprendendo le innumerevoli frizioni nei confronti di Russia, Cina, Corea del Nord, Iran, Venezuela e sud America in generale, tutti questi scenari sono stati investiti da questo ragionamento.  

La Crescita? Una cosa da bambini
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La Crescita? È UNA COSA DA BAMBINI ….. Molti ricorderamno come, da bambini, uno degli obiettivi primari che in alcuni casi ossessionava l’esistenza era quello della crescita. Non si vedeva l’ora di crescere con l’aspettativa che crescendo tutti i problemi sarebbero risolti miracolosamente. Quante volte ci ritrovavano a misurare la nostra altezza, e confrontarla con quella dei compagni di classe, creando classifiche da utilizzare in ogni ambito. E ci sentivamo grandi ancora di più quando eravamo più alti di un amico che aveva un anno in più!! Il miglior complimento che ci potevano fare parenti e amici, era quello di dirci “ma quanto sei cresciuto…. Come sei grande….”. Eravamo disposti a mangiare qualunque cosa “perché fa crescere”. Volevamo che il tempo trascorresse più velocemente, impazienti di essere sempre più grandi e di crescere. Poi ad una certa eta – chi prima chi dopo – ci si accorge di non crescere più nonostante il tempo continui a passare, i vestiti ci vanno ancora bene. Da quel momento, più passa il tempo e più ci si accorge di iniziare a spaventarsi della velocità con cui questo passa. Passiamo dal misurarci l’altezza sperando di avere un cm in più, a misurare il peso sperando di avere un kg in meno. Presto ci accorgemmo di quanto eravamo idioti nel credere nella crescita perpetua e non vedere l’ora che il tempo passasse, per crescere di più. E SE LA VOLONTA DI CRESCITA FOSSE LEGATA ALL’INFANZIA E AL GIOVANILISMO? Forse non è cosi campato in aria […]

La sconfitta è totale
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La sconfitta è totale, bisogna riconoscerlo: il grande capitale non solo ha vinto ma ha trasformato i suoi oppositori nei suoi migliori procacciatori di schiavi, ben pronti oggi a prodigarsi per attirare nuovi sudditi dei padroni da instradare nel più basso livello della catena produttiva in maniera da tenere basse le richieste salariali e sminuire le conquiste sindacali degli ultimi decenni. La sinistra anche quella più radicale – una volta sparito il nemico berlusconi – ha dovuto trovare un nuovo nemico e ha deciso, grazie a capriole filosofiche indotte dai padroni, di scagliarsi non contro le dittature finanziare che hanno portato a compimento gran parte del progetto imperialista, ma di scagliarsi contro coloro che ostacolavano l’arruolamento di nuovi adepti da inserire nel complesso sistema consumistico capace di dominare il mondo e fagocitare un paese dopo l’altro. Ecco quindi che i nuovi missionari cattolici che partivano per l’Africa a catechizzare le tribù locali, sono stati sostituiti dagli “antifascisti” che sono comodamente stabiliti a casa e catechizzano i popoli africani a venire qui da noi per diventare anche loro schiavi di cellulari, nike e altre perline colorate. Pensare che per questi popoli fino a poco tempo fa, dover trovare soldi per alimentare il loro cellulare era l’ultimo dei problemi. Grazie all’azione di questi moderni BUONI SAMARITANI anche loro dovranno venire a vivere secondo le nostre regole in maniera che il loro problema principale diventi “come dimagrire” e si stressino fin dalla mattina grazie a massicce dosi di caffeina che permetteranno di essere […]

Obsolescenza programmata
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Pier Paolo Pasolini diceva: “Il potere ha avuto bisogno di un tipo diverso di suddito, che fosse prima di tutto un consumatore”, proviamo a liberarci dalle catene della dipendenza consumistica scegliendo di essere dei CONSUM-ATTORI. Come? Molti adepti della religione consumistica, stenteranno a credere che ci siano prodotti programmati per rompersi eppure è cosi e questo avviene SOPRATUTTO per le grandi marche che godono di sicuri clienti mentre le marche poco note non investono nella programmazione in quanto non sono certi che ricompreranno lo stesso prodotto. Se non esistesse la fidelizzazione l’obsolescenza programmata sarebbe molto inferiore. È consumistico pensare che spendendo di più il prodotto è durevole: spendendo di più si sta molto più accorti al prodotto e la durata è maggiore: LA DURATA SE NON È PROGRAMMATA, QUESTA DIPENDE DA NOI  

Governo consumista
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L’esercizio della democrazia, oggi, consta nell’assicurarsi un Governo che guidi il Paese in modo tale che i cittadini possano permettersi di acquistare i beni che desiderano e che non impedisca di godere tranquillamente i beni che già possiedono.

La pesante cultura consumistica
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Il ruolo della scuola nella creazione dei consumatori del domani è ormai a tutto campo. L’opera della scuola nella creazione della nuova generazione di consumatori non si limita all’indirizzamento del programma didattico – che in ogni paese deve recepire le direttive della potentissima commissione ONU per lo sviluppo sociale, facente capo al Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite – mirante a cancellare ogni appartenenza culturale e sociale nelle nuove generazioni attraverso la graduale rimozione di Geografia e Storia, nel pieno rispetto del principio di “copiare l’ignoranza statunitense”. Forse chi non ha i figli a scuola elementare non è a conoscenza del fatto che i nuovi programmi scolastici prevedono che la geografia NON insegni le suddivisioni del mondo in nazioni, regioni, provincie e comuni ma si limiti a riportare il paesaggio e descrivere i possibili disastri ambientali (?!?) : colline, laghi, fiumi….. in maniera da poter essere preparati per quando vedremo il prossimo film-tragedia prodotto da hollywood ma sopratutto per poter giungere anche noi allo stesso grado di ignoranza degli statunitensi, dove la maggioranza della popolazione non è in grado di elencare gli stati che formano gli USA per non parlare delle loro capitali. Analogo discorso vale per la storia: L’insegnamento di questa materia appare evidentemente teso a scoraggiare fin da piccoli qualsiasi attrazione per gli eventi storici evitando cosi di mettere in discussione ciò che viene raccontato dai media dell’informazione e da hollywood ed inoltre evitando di stabilire diversità tra popoli con differenti culture che affondano le loro radici […]

Centri commerciali contro cinesi

I piccoli commercianti stanno scomparendo uccisi dalla morsa “CENTRI COMMERCIALI e CINESI” che li stritola senza possibilità di scampo. L’orientamento del commercio al dettaglio nell’ultimo decennio, sembrava orientato a questa variabile unica derivante da due filosofie differenti: i centri commerciali e i “negozi cinesi”. I primi vedono il consumatore soggetto passivo il quale con luci, suoni, offerte e aggressività varie, viene convinto a comprare cose inutili a prezzi altissimi. Dall’altra i cinesi che offrono una grandissima quantità di merce senza marchio e senza offerte, dove l’utilizzo o meno del prodotto ( e quindi il bisogno dell’acquisto) proviene solo dall’utilizzo che la fantasia del consumatore immagina. Recentemente la morsa ha aggiunto un altro KILLER dei piccoli commercianti: il commercio online. La globalizzazione a portata di click permette di acquistare la carta igienica dal Giappone, spesso con spedizione gratuita, tanto per fare un esempio. Questo potrebbe essere il fattore che farebbe saltare l’ultimo anello della catena di distribuzione, portando direttamente dal produttore al consumatore con l’unico inserimento del corriere. Sarebbe auspicabile un simile sistema? O avrebbe dei costi sociali talmente alti da far paura? A mio parere sarebbe necessario rieducare il commercio attraverso la tassazione di acquisti sia on line sia nei centri commerciali, per riequiparare una concorrenza evidentemente sleale (per gli esentati dalle imposte) ma sopratutto per prevenire un problema sociale emergente: le relazioni interpersonali reali. Analogamente a quanto i social hanno influenzato i rapporti interpersonali come l’amicizia, c’è da aspettarsi che il commercio online elimini ogni tipo di rapporto personale […]

Come la società occidentale trasforma il consumismo in globalizzazione.
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L’omologazione dei bisogni indotti e la massificazione di pseudo-ideali, attitudini, interessi, modelli di relazione e percezione di senso sono la caratteristica di questo momento storico, così assurdamente svilito da una globalizzazione che è tutt’altro che una condivisione interculturale di valori basata sullo scambio fra popoli. In realtà è un processo di natura molto più economica che umana, che sembra paradossalmente unire ed allontanare il senso dell’altro. L’altro diventa sempre più simile a me: lo svedese e il macedone consumano gli stessi hamburger di gomma paraffinica, un bulgaro e un canadese desiderano magari la stessa macchina sportiva o lo stesso cellulare. Insomma, sempre più vicini e sempre più lontani, in quanto l’inquadramento in una medesima cornice di senso svuota quelle peculiari specificità che non sono più il risultato di processi sani e collaterali di incontri interetnici dovuti a flussi migratori e contaminazioni culturali, sono invece la risultante di uno schiacciante e violento processo di uniformità che prevede la svalutazione del singolo e della sua unicità, a vantaggio di un collettivismo provvisto – paradossalmente – di scollamento fra i suoi elementi. Siamo passati da un sistema basato su valori sociali, a considerare normale che il mercato regoli anche sfere che fino a 30 anni fa erano considerate beni sociali non commerciabili: sicurezza nazionale, giustizia, scuola, salute, protezione ambientale, la stessa procreazione. Perché preoccuparsi di questa mercatizzazione? Innanzi tutto perchè in una società nella quale tutto è in vendita, la vita diventa ancora più difficile per chi ha meno. Ma anche perchè dare un […]

Democrazia dei consumatori
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Il consumismo viene inteso come l’incremento di attenzione ed interesse verso l’aumento delle opportunità di consumo (cioè la continua crescita delle opportunità di consumo, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo); quando molte delle caratteristiche dell’esistenza e dello stesso benessere di uno Stato vengono misurate attraverso gli standard di consumo significa che  questa corsa all’acquisizione diventi obiettivo, orientamento-cardine dell’esistenza: ciò avviene nelle società cosiddette occidentali. Viviamo in una società che persegue l’uguaglianza consumistica di tutti i cittadini, uguaglianza in quanto tutti i membri devono godere di uguali standard e opportunità di consumo. E’ un’uguaglianza teorica, di opportunità di accesso, e non di risultati, che cerca di far sì che tutti possano avere un accesso agli standard di consumo; quindi tutti devono avere un’autonomia, una libertà di scelta. Devono essere standard universalmente noti, cioè conosciuti e desiderati dall’intera collettività: si ha l’obiettivo di perseguire forme di sociabilità, di aggregazione connesse alla personificazione dei beni materiali, con questi che assumono una loro identità in relazione alle dinamiche di marca, consentendo alle diverse opportunità di consumo di costituire base per l’aggregazione (brand community), cioè di gruppi che si vanno a consolidare attorno ad un marchio, attorno ad un prodotto. Vi sono sono poi quei beni che assicurano alla persona la piena integrazione in una collettività; cambiano a seconda dei momenti storici, ma costituiscono sempre una meta a cui tendere. Non è il possesso del singolo oggetto che mi fa sentire incluso, ma il possesso, l’accesso ad una pluralità di beni che mi […]

Aumenta il rendimento
La famosa paghetta della nonna

Aumento dello spread significa, maggior rendimento che significa maggior appetibilita quindi aumento dei sottoscrittori e discesa del rendimento fino all’auto livellazione….. Non era cosi che funzionava il mercato libero? Francamente non riesco a capire: cosa impedisce allo stato di RIACQUISTARE i titoli emessi in passato con tassi di interesse più alti? Molte società private decidono di anticipare il rimborso delle obbligazioni da loro emesse, attraverso il riacquisto e la successiva distruzione (ovviamente quando il titolo sul mercato ha valore inferiore a 100). Perchè lo Stato non lo ha mai fatto? In momenti come questo, dove il tanto strombazzato spread fa scendere il corso di BTp e altri titoli di stato SOTTO i 100, riacquistare i titoli permette di ridurre direttamente il debito pubblico. Se il motivo del mancato riacquisto è la mancanza di liquidità,

Cercare di lavorare meno è peccato?
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Siamo abituati a pensare che chi lavora tanto sia una persona di sani principi e da ammirare. Si dice infatti “è un gran lavoratore” per indicare una persona di qualità, con grandi pregi, un bravo padre di famiglia. Ma… Una delle differenze tra destra e sinistra è che una è per i diritti e l’altra per i doveri. Dal mio punto di vista privilegiato mi chiedo cosa sia per me il lavoro: un diritto individuale o un dovere sociale? L’unica cosa di cui sono certo è che il lavoro è encomiabile e, più è brutto più dovrebbe essere lodato. il lavoro è un mezzo per soddisfare i bisogni sopratutto i primari ma non solo. Una volta soddisfatti i bisogni, il lavoro può essere un’assicurazione per il futuro e per la vecchiaia. Soddisfatto questo scopo le motivazioni devono essere altre e di ampissimo raggio ben oltre il proprio individualismo ma quanti hanno la volontà e le capacità? Il lavoro dovrebbe essere il diritto ad assicurarsi la vecchiaia e poi il dovere di farsi da parte. L’aspirazione della società dovrebbe essere quella di diminuire il periodo lavorativo. Ma questo non avviene ed è un’altro discorso. Il lavoro per una gran fetta della società non sarebbe necessario ma lo reclama fortemente. Perché? Per arrivismo o per bisogni sempre maggiori da soddisfare. L’esasperazione dell’importanza del lavoro, quindi, confluisce nel consumismo e forse addirittura lo origina. E questo potrebbe essere dannoso per la società sempre più avida di risorse ed energia e produttrice di immondizia […]

Emancipazione
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L’emancipazione dell’uomo non può avvenire senza l’affrancamento dai bisogni indotti “un mondo caratterizzato dal benessere e dal dominio della tecnica, in cui manca però la libertà. I liberi sono paradossalmente i selvaggi. All’interno di questo mondo nuovo e perfetto, dove la maternità è stata estromessa dal corpo delle donne, la libertà è schiacciata da una sorta di tecnocapitalismo e dal consumismo”. (Aldous Huxley) L’homo oeconomicus è colui che agisce per appagare il proprio desiderio d’accumulazione, è colui che lavora per soddisfare i propri bisogni edonistici, è colui che commercia per ottenere qualcosa che non possiede in cambio di qualcosa che non utilizza. Ma più l’essere umano (produttore/consumatore sovrano) è implicato in questa assuefazione industriale, più tende a divenire egli stesso un oggetto che ha valore solo per quello che produce in campo economico, dunque una risorsa umana di cui sbarazzarsi quando non sarà più performante, non più utilizzabile. Dunque in questa condizione di totale indifferenza e di asservimento al principio di iper-produttività e di prevaricazione, si procede nello smantellamento dello Stato sociale e della vita comunitaria. Resistere a tutto ciò è possibile, urge acquisire delle forme di contro-condotta, disobbedire attraverso la cooperazione collettiva, rifiutarsi di lavorare di più e sempre più in fretta. I diritti non sono negoziabili, il tempo non è merce.

Lezioni di democrazia
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È dura dover prendere LEZIONI DI DEMOCRAZIA DALLA ROMANIA, eppure è cosi. Fra due settimane in Romania ci sara un referemdum che chiederà alla popolazione se è d’accordo o meno sui matrimoni omosessuali. Quei matrimoni da noi denominati unioni civili (lasciando subdolamente intendere che le altre unioni sono incivili) IMPOSTI in Italia dal governo Renzi con una legge molto contestata e con una maggioranza trasversale evidentemente contraria. Secondo Renzi la democrazia è del tipo: si fa come dico io e se non siete d’accordo organizzatevi per fare un referendum abrogativo. Il tempo ha fatto pagare a Renzo la sua arroganza ed è stato assecondato nella sua originaria intenzione di rottamare il PD…… Tutto ilOD, lui compreso!! Ma non aveva alternative: gli ordini delle nazioni unite non si discutono e Renzo si è dimostrato un bravo soldatino che però ha pagato caro. In Romania la situazione è diversa, ma molto più democratica e nonostante le pressioni siano le stesse che si sono attivate contemporaneamente anche in Italia e nel mondo intero, in questo paese non hanno ottenuto il loro scopo pur avendo messo in campo le loro migliori tecniche di persuasione. Inizialmente, il progetto di legge venne bocciato per l’attiva movimentazione da parte della chiesa ortodossa (altro che Bergoglio) che raccolse le firme dei fedeli nelle chiese e presentò in parlamento milioni di firme contrarie facendo ritirare il progetto di legge. Ma le organizzazioni straniere hanno continuato la loro azione ed in un momento di debolezza dell’attuale governo PSD lo ha […]

Assicurazione obbligatoria sugli immobili

Se, invece del PONTE DI Genova, la scarsa manutenzione avesse interessato una CENTRALE NUCLEARE dove sarebbe oggi l’Italia e parte dell’Europa? A prescindere dal fatto che una crisi radioattiva avrebbe smantellato l’Italia intera, lo stato non può riuscire per lungo tempo a farsi carico di ricostruire o risarcire case e abitazioni delle vittime di terremoti, alluvioni, di crolli, frane e di quant’altro accada per cause naturali. Come risolvere il problema? Ci sono molti paesi – ad esempio la Romania – dove i proprietari di immobili sono obbligati a stipulare un’assicurazione sull’immobile posseduto, pagando poche decine di euro anno ad un apposito istituto di Stato (del privato non ci si può fidare, scapperebbe con la cassa nel momento più opportuno). l’istituto di Stato si occuperebbe quindi di ricostruire le case degli sfollati o delle vittime e di risarcire i danni, oltretutto senza gravare sul debito pubblico e facendo in maniera che i pagamenti dei premi assicurativi venissero reinvestiti nella società con un beneficio per l’economia del paese. Ci sarebbe inoltre l’ulteriore vantaggio dovuro al fatto che il premio assicurativo da pagare sarebbe graduale al valore della casa e del suo stato di conservazione e costruzione. Quindi, per pagare un premio inferiore, molti sarebbero maggiormente disposti ad effettuare lavori di messa in sicurezza delle case che non rispettano gli standard di costruzione o sono situate in luoghi a rischio elevato.

Populismo consumista
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Un certo Edward Bernays, nipote di Freud, aveva i suoi bei dubbi anche lui sulla democrazia, basandosi sulla psicoanalisi sviluppa una teoria e una prassi per il controllo delle masse. Questo pensiero, per farla molto breve, porterà a teorizzare il consumismo come garanzia della democrazia e la diffusione della cultura individualista che renderà impossibile  una vera proposta alternativa, azzerando completamente la cultura della collettività come soggetto. Da quel momento in poi i partiti democratici e laburisti potranno anche governare ma non avranno più la capacità di imporre cambiamenti. A distanza di anni sembra proprio una premonizione e la dimostrazione sono il numero immenso di “ideali brevi come le attuali lauree” che altro non sono che spot per la promozione del consumismo, facili da ricordare e che fanno sempre effetto sopratutto quando si ha poco tempo a disposizione (come ad esempio nei talk show televisivi) I più diffusi e condivisi quasi plebiscitariaemente sono: Non accontentarti mai: L’essenza dell’ambizione che porta la gente all’arrivismo più esasperato o alla creazione di insaziabili ciccioni (vittime collaterali del consumismo esasperato) Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo:  un’altro spot molto diffuso teso ad evitare che qualcuno possa conservare per domani quello che avanza oggi o conservare qualcosa di prezioso per il futuro e magari guadagnare con l’aumento di valore.

LA VERA INTEGRAZIONE DEMOCRATICA

Il calcio come fonte di integrazione: sono in molti a sbandierare lo sport ed il calcio come simbolo d’integrazione. Come spesso avviene da parte sinistroide, una visione superficiale porta a valutare solo quei particolari che fanno comodo al sostegno delle proprie teorie, tralasciando importanti presupposti ed arrivando cosi ad una conclusione totalmente errata. Il calcio – ma anche gli altri sport – hanno un ferreo regime che permette di scegliere la nazionale di cui far parte, ma NON permette di CAMBIARE NAZIONALE vale a dire, un giocatore con doppia cittadinanza può scegliere con quale nazionale giocherà per tutta la vita, ma una volta indossata una maglia non avrà più la possibilità di cambiarla. Questa regola dovrebbe farci riflettere molto!! In pratica, questa regola porta chi ha la doppia cittadinanza a giocare nella squadra del paese PIU RICCO, facendo cosi rimanere i paesi più poveri a corto di campioni. La Francia – portata ad esempio per aver incluso molti originari di altri paesi – è l’esempio di come si sottragga ricchezza ai paesi più poveri, ed infatti basta guardare come per vincere i mondiali ha privato Algeria, Camerun, Senegal ecc di campioni che avrebbero potuto portare più in alto le loro nazionali di origine. Ecco quindi che la tanto sbandierata integrazione altro non è che un ulteriore passo verso quella globalizzazione che vedrà i paesi poveri soccombere a favore dei paesi ricchi. Ma c’è un’altra cosa che ha un’importanza estrema e meriterebbe forse di essere recepita nella vita sociale: In Italia […]

Attrazione Investimenti Esteri
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L’Italia dovrebbe smettere di avere una politica economica tipica di paesi come la Thailandia o il Vietnam. Sarebbe ora di rendersi conto che quei principi che ci hanno inculcato riguardo le ricadute positive dell’attrazione di investimenti esteri (occupazione, indotto…..) sono solo specchietti per allodole che si prestano straordinariamente per andare a favore dei colonizzatori economici cioè gli investitori stranieri. Fin dalla sua fondazione, l’organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha sempre predicato questa politica, portandola avanti attraverso uno strumento ad hoc: gli accordi bilaterali per la tutela degli investimenti. Questi accordi una volta raggiunti, permettono ai paesi più ricchi di poter costruire le loro fabbriche laddove vi erano materie prime da sfruttare e manodopera a basso costo, invertendo così il flusso che per secoli ha visto saccheggiare le colonie e portare in patria le materie prime per essere lavorate. Oggi la colonizzazione non avviene atttraverso l’occupazione militare bensì acquistando piantagioni, miniere, giacimenti e quant’altro sia necessario al proprio paese.Una volta acquisite le materie prime non rimane che farle lavorare in loco e poi spedire i prodotti ai mercati. Il profitto sarà quindi inviato “a casa” e permette al proprio popolo una vita agiata. Ma come convincere questi paesi a farsi cedere le loro ricchezze naturali, farli lavorare per pochi soldi e lasciare poi che il profitto voli verso paesi ricchissimi che vivono nell’ultra-superfluo? Per convincere i paesi a fornire quasi gratuitamente terreni, materie prime, energia, manodopera….. È stata usata la collaudata politica delle perline colorate già ben sperimentata quando venne utilizzata […]

Disinformazione
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L’ultima arma per continuare a manipolare la gente consiste nella creazione dell’etichetta COMPLOTTISTA da affibbiare a chiunque faccia il minimo ragionamento che vada in direzione contraria a quello che i giornali e le TV vogliono farci credere.  I complottisti sono tutti coloro che riescono a guardare la realtà con i loro occhi e sanno immaginare cose che sembrerebbero scontate ma sono ignorate dai mass media e dai formatori di opinione in generale e per questo motivo diventano impossibili. E’ davanti agli occhi di tutti lo stupore per il comportamento di facebook (svelato solo in minima parte) nonostante fosse evidente che la società commerciale con il maggior fatturato al mondo non poteva essere basata sull’utilizzo gratuito dei suoi programmi. Le persone che ragionano con la propria testa sono sempre meno e saranno prossimamente sconfitte dall’introduzione delle norme contro le “Fake News” e quando un termine inglese come per incanto viene immediatamente utilizzato in tutto il mondo, significa che la campagna di propaganda è stata avviata e segue le normali procedure già sperimentate in passato

Giovani e pirla
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Tutti siamo stati giovani e un po’ pirla, ma non credere che rimanendo pirla resterai anche giovane       Il fascino del ribelle attrae sopratutto i giovani e i giovanilisti

Lo SPREAD….Aiuto!!!
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LO SPREAD….. LO SPREAD….. da un po’ di tempo giornali e TV non fanno altro che ripertere che è salito lo spread, spaventanto in questo modo molti dei risparmiatori che, nel dubbio, preferiscono vendere facendo ulteriormente scadere il valore dei titoli italiani. Proviamo a chiederci cosa succederebbe se i mass media presentassero la notizia in questo modo: AUMENTA IL RENDIMENTO DEI TITOLI DI STATO!! Il fatto sarebbe lo stesso, ma l’impatto sulla popolazione di sottoscrittori sarebbe totalmente diverso e molti invece di vendere, comprerebbero “… tanto figurati se l’Italia va fallita…”. In questo modo i buoni del tesori si livellerebbero con quelli che rendono meno riequilibrandosi in maniera del tutto naturale secondo le leggi del mercato. Purtroppo, quello che avviene nella realtà è di mettere tutto in cattiva luce e questo innesca un perverso circolo vizioso. Mi chiedo allora: sarà un a caso che giornali e tv hanno tra i loro azionisti di maggioranza banche e società finanziarie che potrebbero trarre profitto da speculazioni di un certo tipo? E se l’alta finanza padrona dei mezzi di informazione orchestrasse saltuariamente campagne per direzionare i governi dei paesi recalcitranti? Perchè non  dovrei dubitare, mentre vedo che il trattamento riservato alle banche è di tutt’altro tipo? Astraendosi momentaneamente ed osservando che la pubblicità degli istituti di credito è in gran parte basata sul migliore rendimento rispetto quello offerto da conti correnti presso altri istituti. Perchè non rendere noto lo SPREAD dei conti correnti? Perchè se una banca concede un interesse maggiore sui suoi […]

Libertà = Non essere avido
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Non essere avido è la più grande forma di libertà perchè mi permette di dire ciò che voglio e non dover sottostare a nessuno. Ma anche l’anonimato o il nome fasullo è una gran bella tutela per poter dire quello che si vuole. Quando la libertà di parola e di espressione diventa libera di offendere, la società è molto più che matura per la democrazia: è marcia. Molti paesi (ai quali vogliamo imporre la democrazia) NON sono maturi per la democrazia. Così come non lo eravamo noi a suo tempo. Poi siamo maturati, siamo passato dall’essere verde scuro al verde chiaro, al giallo ed al rosso. Ormai stiamo incominciando a diventare marroni….  

Prevaricazioni femminili
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Dal presidente Americano ai premi nobel. Dalla religione al cinema, polici, medici, religiosi…. ed anche le porno star accusano di essere state molestate durante le riprese(???) Il manto delle molestie sembra stia avvolgendo tutto e tutti in una modalità che ha molto in comune con la propaganda delle ideologie favorevoli agli omosessuali e che mirano a ricevere privilegi grazie alla presunta prevaricazione che alcuni di essi avrebbero subito. Un metodo di propaganda utilizzato anche da chi con la scusa dell’antisemitismo sottomette altri popoli e nazioni…… Un po come la storia delle rivoluzioni colorate che ogni tanto scoppiano nei paesi i cui governi non sono sottomessi allo sceriffo del mondo…… che pensare? dove andremo a finire? Si finirà che prima di prendere l’ascensore si dovra verificare che all’interno non vi siano donne (tanto il video non conterebbe come a pamplona) gli autobus saranno separati per uomini e donne (come in giappone) in ufficio si dovrà lavorare a gruppi dello stesso sesso, le calciatrici dovranno essere pagate come i colleghi della serie A nonostante nessuno veda le loro partite….. insomma un bel mondo quasi quanto quello musulmano!! La società occidentale vive quotidianamente un conflitto nel quale l’uomo deve continuamente resistere alle provocazioni femminili dimostrando di poter soffocare gli istinti più primordiali e profondi, legati alla riproduzione (senza valutare la frustrazione che ciò determina). Nello stesso tempo la donna deve poter essere libera di esternare tali propri istinti per attrarre potenziali fecondatori, mettendo in bella mostra genitali che vengono esaltati da interventi chirurgici, […]

Diritti animali e diritti dei lavoratori
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I diritti degli animali, ormai assimilabili a quelli delle persone, sono il punto di arrivo di una mentalità che ha esasperato il concetto di uguaglianza giungendo ad una conclusione che non fa la differenza tra chi apporta un faticoso contributo allo Stato – direttamente o sotto forma di imposte – e chi gode dei benefici di questo contributo ma senza portare alcun contributo che non sia il sollazzo del suo padrone, come nel caso degli animali domestici. In una società organizzata, i diritti dovrebbero spettare in cambio di doveri nei confronti della società stessa. Garantendo agli animali gli stessi diritti delle persone si mette sullo stesso piano chi contribuisce allo stato e chi beneficia dei frutti del lavoro altrui. Non solo, la magistratura si è già pronunciata (per successioni, affidamenti….) sul considerare gli animali come membri della famiglia. Dato che non è possibile immaginare membri della famiglia che non siano soggetti alla legge, bisogna valutare se anche i cani e i gatti dovranno esserlo o se invece dovranno essere considerati come elementi incapaci di intendere e di volere, con gran risentimento di molti. In ogni caso bisogna stabilire con certezza se la minaccia di un cane che digrigna i denti è uguale alla minaccia di un uomo che dice di spaccarti la faccia e se l’abbaiare canino nei confronti di una persona sia equiparabile al reato penale di aggressione verbale, il morso deve essere considerato come lesioni volontarie o come tentato omicidio? E quando ciò accade nei confronti di un […]

La nuova borghesia
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Il reddito di cittadinanza è l’ennesimo atto dispregiativo e dequalificante nei confronti dei lavoratori. Quando i diritti dei disoccupati prevalgono sui diritti dei lavoratori, questi ultimi si ritrovano a lavorare e pagare le tasse per fornire un reddito a chi non lavora o non ha mai lavorato, che diventa così LA NUOVA BORGHESIA vale a dire quella classe sociale che non ha mai contribuito attivamente alla vita sociale dello stato. La borghesia, infatti, in virtù dei suoi possedimenti, ottiene gli stessi beni e servizi per i quali i lavoratori devono lavorare per poterne usufruire (spesso solo in parte). La nuova borghesia che si intende creare con il reddito di cittadinanza, PRETENDE che i lavoratori non solo si facciano carico del mantenimento di coloro che possiedono beni (che, se non altro vengono erosi dalle imposte e dai consumi dei proprietari stessi), ma si facciano anche carico della soddisfazione dei bisogni delle persone che non contribuiscono in alcun modo allo Stato e che spesso, fin dalla nascita  hanno già usufruito di servizi sanitari, scolastici… per i quali sarebbe giusto avvenisse un rimborso attraverso un apporto alla vita dello Stato, quello Stato la cui politica ha permesso tutto ciò.  

Giovani

I giovani…. i giovani….. il calcio e’ lo specchio della societa’ italiana, ma non riusciamo a imparare niente. Ventura e’ stato messo li per lanciare i giovani come faceva col torino ed è stato acclamato per epurare “i senatori”. I risultati si sono visti ed in piu siamo anche senza dirigenza alla federazione. Perche’ in politica dovrebbe andare diversamente? http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/2016/6/8/GIAMPIERO-VENTURA-Nuovo-CT-della-Nazionale-il-commento-di-Claudio-Onofri-esclusiva-/709882/ Giovani e pirla

Resilienza
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Attraverso l’accumulo di ricchezze, impensabili nel quadro della vecchia lotta di classe e con gli strumenti tecnologici di cui mantiene il monopolio, viene assicurata una concentrazione di potere senza precedenti nella storia della vita su questo pianeta. Quello che abbiamo di fronte sono anni di austerità, con un declino drammatico nei livelli di vita dappertutto. Una volta che diventi chiaro che questa crisi non andrà via dopo un breve periodo di austerità, una volta che diventi chiaro che questo sistema non offre nessun futuro, allora l’unica strada sarà verso un rovesciamento rivoluzionario dell’intero sistema. Questo è dove sta portando la situazione attuale.” La resilienza delle idee di Karl Marx

Una specie di magia
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L’estrema familiarita’ con cui le nuove generazioni utilizzano cose di cui non conoscono cio che ne permette il funzionamento, farà si che per loro sarà molto più facile credere ai maghi e alle magie…. Proprio come avveniva un tempo quando giullari e saltimbanchi giravano il mondo con numeri di illusionismo. La magia è quella cosa che fornisce una spiegazione a cose altrimenti inspiegabili usando le proprie conoscenze. Quanti oggi conoscono ciò che usano? Come ne spiegano il funzionamento?

Il pastore
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Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che l’interesse delle pecore ed il proprio siano gli stessi. (Stendhal)     Se fossero le pecore a dover scegliere il loro cane pastore, siamo sicuri che farebbero la scelta giusta? O inconsapevolmente farebbero gli interessi del lupo scegliendo quel cane pastore che le lascia allontanarsi dal branco con la scusa di essere libere e di fare quello che vogliono?

La sinistra è per le donne la destra per gli uomini
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Dopo aver assistito al PD schierato contro la Russia e Berlusconi a difenderla, non vi è più niente che indichi un’appartenenza. LE DIFFERENZE TRA DESTRA E SINISTRA ormai si riducono a piccole differenze ed è molto diffuso cercare di individuarne alcun. Ecco un contributo alla caccia al tesoro: Quando si è contro qualcosa, da una parte si condanna dall’altra si combatte. Il primo è tipico della sinistra e delle donne il secondo della destra. Ormai la politica identifica con il genere con l’aggiunta dei 5 stelle che prendono i giovani. Alla fine la società sta premendo l’acceleratore tra le differenze sessuali e generazionali e i risultati sono questi PD= partito delle donne. Destra=uomini 5S=giovani con varie zone di intersezione La sinistra CONDANNA ma non COMBATTE

Trionfo della Morte
P. Bruegel - 'Il Trionfo della Morte' Pensate alla patogenesi di un tumore; cioè una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato anche dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo di formazione. Una crescita incontrollata, scriteriata che causerà, molto probabilmente, la morte dell'organismo, ormai malato.

P. Bruegel – ‘Il Trionfo della Morte’ Pensate alla patogenesi di un tumore; cioè una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato anche dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo di formazione. Una crescita incontrollata, scriteriata che causerà, molto probabilmente, la morte dell’organismo, ormai malato.

Globalizzazione o imperialismo?
IMPERIALISMO-USA

Non sarà che che il termine “imperialismo” è stato sostituito da “globalizzazione”?   Oggi l’imperialismo è imperiale; gli Usa, forti del monopolio della forza sono capaci di colonizzare gli stessi Stati europei ponendosi al vertice della gendarmeria pan-imperialistica mondiale. Imperialismo 2.0

le droghe di distruzione di massa
Lezione imparata

Viviamo in un mondo con fortissimi ed incentivati abusi di alcool, caffè, tabacco…. negli anni 50/50 grande propaganda per il tabacco: medici, attori, personaggi famosi …. tutti facevano a gara per farsi vedere mentre fumavano, ovviamente ben ricompensati dalle società produttrici di tabacchi e che detenevano partecipazioni incrociate con distributori di film hollywoodiani e organi di stampa (basta ricordare come venivano mostrai i pacchetti durante i film) oltre questo sono state attuate altre strategie per drogare tutta la popolazione mondiale anche se può sembrare impossibile. Pensiamo al caffe, all’alcool, ed anche al cioccolato…… Sono tutte sostanze che danno assuefazione e che hanno un forte impatto sul sistema nervoso centrale e sul nostro cervello, in alcuni casi limite questo impatto è irreversibile. In Italia particolarmente l’uso del caffè è qualcosa di cui dover essere orgogliosi e spesso – sopratutto tra i giovani – ci si vanta di quanti caffè si prendono nel corso della giornata e di quanto non facciano alcun effetto ….. come se ci si ritenesse implicitamente efficienti per il semplice fatto di prendere molti caffè. Eppure è riconosciuto e dimostrato che il caffè è dannoso per lo stomaco, per il fegato, per la pressione, per il sistema nervoso….. Ma quello più abnorme è certamente un altro dove tutti fanno a gara per dire che fa bene ……. lo SPORT (e sopratutto le palestre)…… (il seguito a breve)

Leggi
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Inutile fare le leggi se fin da piccoli si insegna a non rispettarle o si insegna che non rispettandole non succede niente. Le leggi, così facendo, diventano utili solo a soddisfare il bisogno di trasgressione.

mangiare e guardare

E’ in continuo aumento il numero – già elevato – delle persone con attenzione maniacale a tutto ciò che entra dalla bocca e sembrerebbe che ciò va a discapito di quello che entra nel nostro corpo dagli occhi e dalle orecchie.

La paura: Una spinta al consumismo

Istintivamente cerchiamo di sfuggire agli stimoli che generano paura. Producendo la paura possiamo alterare il comportamento della gente. Una volta impauriti, regrediamo, passo dopo passo a comportamenti infantili e animali. [Ernest Dichter e il suo libro The Handbook of Consumer Motivations.] Mi sono sempre chiesto cosa spinga la maggior parte delle persone a stare attaccato al televisore e vedere in continuazione film dove muore un loro simile . E più le scene sono realistiche e sofferenti e più lo spettatore non riesce a staccarsi. Cosa li tiene attaccati e sopratutto PERCHE’ CONTINUANO AD INONDARCI DI VIOLENZA? il cineme e la tv non dovrebbero essere un arte? possiamo definire arte una cosa che decurtata della violenza perde ogni attrattiva?

Educare i figli

Non educate i vostri figli ad essere ricchi. Educateli ad essere felici. Cosi quando cresceranno sapranno riconoscere il valore delle cose e non il prezzo. (Ratan Tata – imprenditore indiano)

Non comprare

NON COMPRARE Ma se proprio devi farlo, almeno compra MADE IN ITALY ed al prezzo minore Usando i link di seguito potrai FILTRARE i prodotti ITALIANI sul sito Amazon Prodotti per l’INFANZIA Made in Italy Cartoleria MADE IN ITALY Regali MADE IN ITALY

Integralismo laico

L’integralismo LAICO e’ piu’ dannoso dell’integralismo religioso

Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia
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Relativamente al fenomeno della maternita’ surrogata, provando ad immaginare cosa potrebbe succedere nel giro di una trentina d’anni (30 anni fa non c’era nemmeno la posta elettronica e c’erano ancora le B.R. e Andreotti), mi viene da pensare di fare un bel film dal titolo “Le famiglie“. La prima cosa che mi viene da pensare – forse lo scenario piu probabile – è che i costi per le maternita’ diminuiranno incredibilmente come accaduto per le colf (un tempo esclusiva borghese) e orienteranno verso l’utero in affitto una più ampia fetta della società che comprenderà anche tutte coloro che non voglio rovinarsi la linea o che hanno altro da fare…… Poi potrebbero esserci dei personaggi tipo berlusca o altri forti possidenti che – visti i prezzi in ribasso – deciderebbero di “investire” parte del loro patrimonio in 1000 o forse 100.000 FIGLI da far nascere quasi contemporaneamente da madri assoldate in tutto il mondo, in maniera da assicurarsi un gran serbatoio di voti ed anche di assecondare le proprie manie di grandezza. Le Famiglie mafiose non sarebbero da meno e – dato che il numero significa potere – anche loro investirebbero molti dei loro capitali sporchi (non investibili altrimenti) riciclandoli in un esercito di maternita’ surrogate.Per contro, i finanzieri non sarebbero interessati a cio’ per non suddividere troppo il loro patrimonio ed i poveri non avranno possibilita’ economiche che permettano loro di crescere ai ritmi di politici e di mafiosi, quindi si estingueranno o diventeranno una esigua minoranza. Nel corso di […]

Outbrain e Taboola i nuovi creatori di opinioni

Da un po di tempo sto facendo considerazioni su un particolare ormai presente su tutti gli organi d’informazione online. Anche se ormai siamo abituati alla pubblicita’ ed alle inserzioni varie che riempiono i siti internet, probabilmente in questo caso non e’ il caso di essere superficiali ed etichettare come pubblicita’ a scopo di lucro questa nuova pratica diffusissima. Mi riferisco al fatto di inserire al termine di un articolo di un giornale (o simili) di un riquadro dove vengono richiamate delle notizie “forse potrebbe interessarti…” oppure “guarda anche…” che vengono proposte in maniera tale da far pensare che siano notizie dello stesso giornale, con lo scopo di non far abbandonare il sito al lettore e di fornirgli ulteriori notizie sull’argomento trattato. Sembrerebbe insomma una delle tante pubblicita’ che ormai affollano in modalita’ sempre nuove e sempre piu invasive le pagine web di ogni tipo. Se non etichettiamo a priori la cosa come pubblicita’, ma osserviamo bene, facendo alcune verifiche iniziano ad emergere fatti concreti che lasciano spazio a dubbi sempre piu’ grandi. Innanzitutto si nota come questo riquadro non viene gestito dall’editore del giornale o dal sito web ma viene esplicitamente riportato che e’ “offerto” da una ditta privata. Si potrebbe immaginare che la ditta sia la solita societa’ parallella che si occupa della raccolta pubblicitaria ma non e’ cosi. Non e’ cosi perche’ la ditta e’ la stessa anche su altri giornali. Andando ad analizzare gli organi d’informazione e’ facile rilevare come tutti questi spazi siano gestiti da DUE […]

Democrazia dei raccomandati

La democrazia altro non è che il sistema di governo dei raccomandati, dove per raccomandati si intendono coloro il cui nome è stato raccomandato sulle schede elettorali. I più raccomandati saranno assunti in parlamento…. “Dopo lunga e penosa malattia, è morta la morale! Soffriva! L’abbiamo abbattuta. È la modernità che avanza!” “Caduta la barriera della moralità, ora siamo nell’era dell’égalité. Siamo, signori, tutti uguali: politici e cittadini, maggioranza ed opposizione, guardie e ladri, corrotti e corruttori, mogli e amanti…” (Cetto Laqualunque)

Aumento delle pene per i reati in aumento – Raccolta firme

La commissione “Giustizia” della Camera dei Deputati dovra’ valutare ed esprimersi su una proposta di legge inviata da un privato cittadino che richiede l’emanazione di una norma mediante la quale sia introdotta la revisione a scadenze temporali fisse (annuali/biennali) delle sanzioni amministrative e penali affinche’ le pene da applicare (nell’anno successivo), siano ricalcolate in aumento o in decremento in base all’aumento o al decremento del numero dei rispettivi reati denunciati nel corso del periodo precedente. In parole povere, le pene previste per ogni articolo del codice penale saranno aggiornate ed aumentate per i reati statisticamente in aumento (esempio: se nel 2014 i furti sono aumentati del 10%, dal 2015 la pena per il furto sara’ aumentata del 10%) e diminuite per i reati diminuiti. [successbox] Se un reato e’ in aumento significa che l’effetto deterrente della relativa pena, non e’ sufficiente Firma la petizione elettronica[/successbox] Questo innovativo provvedimento normativo – che avrebbe applicazione in un ambito che va dal codice della strada al codice penale – dovrebbe essere strutturato in maniera tale da definire nei minimi dettagli una procedura che, a scadenze di tempo predefinite, rilevi per ogni reato previsto dal nostro ordinamento, il numero dei casi

E se fosse colpa del caffè

Lo schizofrenismo politico italiano figlio della frenesia di cambiare, non importa come. Oggi e’ di moda essere superimpegnati secondo una filosofia “del fare” i cui risultati sono ben visibili proprio nello schizofrenismo diffuso, politico e non. E se fosse colpa del caffe’? l’Italia ha il piu alto tasso di consumo procapite di caffe’ al mondo. Siamo portati a sottovalutare molto il fatto che il caffe’ e’ una droga (la caffeina è una trimetilxantina della famiglia degli alcaloidi purinici) e che in Italia si beve un caffe’ cosi forte come in nessuna altra parte al mondo…Non e’ escludibile che l’uso di questa droga che stimola – tra l’altro – i centri nervosi e l’iperattivita’ aggiunto al fatto che l’uso massiccio di caffe’ avviene gia’ da generazioni (addirittura durante la gravidanza) ha modificato le nostre strutture nervose e cerebrali. Il caffè potrebbe rappresentare il più forte direzionamento di massa in atto da secoli e che ha raggiunto le popolazioni di tutto il mondo. Chi è solito bere caffè e introdurre dosi abbastanza elevate di caffeina mostra una notevole dipendenza con vere e proprie manifestazioni da astinenza. E’ tuttavia bene anche tener presente che la caffeina non si trova soltanto nel caffè, ma spesso la si assume anche attraverso altri alimenti o bevande come quelle energetiche, quelle a base di Cola, il tè, il cioccolato, il guaranà, con le foglie di Yerba Mate e persino in alcuni farmaci dalle proprietà analgesiche. Gli effetti negativi della caffeina non sono spesso riconosciuti come tali, perché […]

Colonizzazioni economiche e attrazione di investimenti

Fino alla seconda guerra mondiale, il colonialismo avveniva inviando eserciti negli altri paesi che sottomettevano le popolazioni locali e si approriavano dei territori obbligando gli abitanti a lavorare nelle piantagioni o nelle miniere. Chi si ribellava veniva ucciso pubblicamente in maniera che servisse da esempio per dissuadere altri seguaci. E’ accaduto in africa, in asia e, prima ancora, in america. Le nazioni europee si sono arricchite immensamente trafugando diamnti, riso gomma petrolio oro fino ai nostri giorni. Fin dalla creazione delle nazioni unite gli americani – ben sapendo di non poter conquistare militarmente africa e asia – impedirono di fatto nuove colonizzazioni militari avviando così un nuovo metodo di colonizzazione che si concretizza nel convincere un paese che la cosa migliore per quel paese sia vendersi ad un altro paese. Da quel momento infatti, per conquistare gli altri paesi basta convincerli ad essere liberisti, un po come per convincere una donna a concedersi bisogna farla divenire piu libertina. Una volta convinti i popoli, i paesi economicamente più forti attarverso le società dotate di immensi capitali, aquistano le piantagioni o le miniere e si continua ad utilizzare la manodopera locale sottopagandola, con il risultato di portano a casa le materie prime o i proventi della loro vendita. Di fatto una colonizzazione economicofinanziaria che risulta ancor più efficiente della conquista militare dato che un paese conquistato deve essere ricostruito e bisogna spendere in assistenza ai lavoratori (case, ospedali, scuole….) mentre un paese colomizzato economicamente porta a casa il guadagno proveniente dalla produzione […]

3 aiutini per l’economia

1 – Acquisto o rimborso dei CCT e BTP emessi anni or sono e sui quali il tesoro paga anche il 13% di interessi. 2 – Contributi versati alle banche a condizione che siano in conto capitale con idonea ricapitalizzazione 3 – Statalizzazione del traffico delle droghe leggere ed introitazione dei proventi

L’Italia è cresciuta grazie allo stato imprenditore

Dopo la seconda guerra mondiale e la nascita della Repubblica, i maggiori partiti italiani dell’epoca, la DC e la sinistra facente capo al PCI, si trovarono a decidere insieme quale struttura economica dare al nascente Stato italiano. Vennero rifiutati entrambi i sistemi dominanti dell’epoca, cioè il liberismo statunitense e il collettivismo sovietico; la nuova forma economica che prese vita fu quella dello stato imprenditore. Con questo modello il potere economico statale si trovava a competere con le leggi del mercato, in concorrenza con i privati, con lo scopo di incoraggiare, anche con l’ausilio privato, l’economia del paese. Questo è il sistema della cosiddetta “terza via”, che aiuterà l’Italia a crescere dal dopoguerra in avanti. Alla base dello stato imprenditore vi era l’IRI, nato nel 1933 come ente di “salvataggio”, che dopo il 1948 divenne il vero e proprio regolatore dei rapporti statali nel mondo industriale ed economico. Dagli anni cinquanta in poi fu il vero strumento di ammodernamento del paese; il suo campo d’azione era vastissimo e comprendeva: acciaierie, autostrade, telecomunicazioni, settore finanziario, settore alimentare, trasporti, ecc. Sostanzialmente l’IRI fu una delle strutture produttive nazionali complesse, capace di misurarsi e competere con i settori di alta tecnologia e alta produttività sorti nel resto d’Europa. Un altro ente importante per comprendere al meglio la presenza dello stato nell’economia era l’ENI, impegnato nel settore degli idrocarburi. Esso gestiva le partecipazioni statali nel settore dell’industria petrolifera e nei settori della petrolchimica, e fu all’avanguardia nella ricerca, lo sfruttamento e il trasporto degli idrocarburi. […]

Vita da consumatore

La vita è un viaggio breve – scrisse Freeman -. Come puoi essere sicuro di averla riempita con il maggior divertimento possibile? Pernso non c’è niente di piu consumistico, egoistico ed infantile di una concezione tale della vita. Una frustrazione continua fino all’ultimo respiro…..  

Bisogna sempre fare un back up

Pensare di poter riformulare gli ideali rispetto a quelli dei genitori ha fatto si che gli ideali sparissero in assoluto. Come cancellare un file pensando di rifarlo meglio e poi quando ci si accorge che il precedente era migliore non si e’ in grado di recuperarlo

Genialita’

la genialità é consistita nell’invenzione del suffragio universale che ha permesso di allontanare la responsabilitá dai detentori del potere (di ogni natura) e caricarla sulle spalle dei sempliciotti che eleggendo persone che non potranno mai conoscere (e che si autocandidano) credono di esercitarlo: geniale! Ed a cosa poteva essere utile una tale genialata oltre a mantenere al potere coloro che gia’ vi erano? recentemente e’ servita a permettere di diffondere una idea cosi’ bislacca e strampalata che poteva pero’ avere presa su un moltitudine di ammalati di invidia. Un’idea che avrebbe sostituito le armi, le guerre e le religioni permettendo di disporre delle persone come di cagnolini al guinzaglio o secondo un esempio piu’ conosciuto, come somari attratti dalla carota che non si rendono conto di trainare il carretto: PIU’ SPENDI e PIU’ GUADAGNI. Ecco l’idea che ha cambiato il mondo, che ha reso disponibili lavoratori a spendere ore di lavoro per avere un qualsiasi aggeggio elettronico con il quale sollazzarsi ed imitare gli indiani pellerossa che in cambio di perline colorate scambiavano oro e gioielli. Fior di economisti, di professori e di universita’ si sono prodigati (tutti ben orchestrati) nel promuovere un concetto che non funziona nemmeno in una piccola societa’  o nella famiglia: quale famiglia diventerebbe piu’ ricca spendendo sempre di piu’? Quale societa’ continuando ad indebitarsi diventerebbe sempre piu’ ricca e sopratutto….. FINO A QUANDO?    

Le donne sono essenziali alla democrazia

Le donne, e’ risaputo, hanno una particolare sensibilita’ rispetto agli uomini. La loro capacita’ di percepire messaggi empatici si e’ sviluppata da quando il genere umano esiste sulla terra ed ha permesso il mantenimento della specie. La donna per far crescere i proprio figli doveva essere in grado di capire i loro bisogni, le loro necessita e le loro emozioni anche quando i figli erano talmente piccoli da non saper comunicare in altro modo. L’uomo, antropologicamente, aveva il compito della difesa del nucleo familiare e del procacciamento del cibo ed aveva altre cose a cui stare attento per cui (al massimo) poteva essere richiamato dal pianto. Questa capacita’ della donna, nel corso dei millenni si e’ consolidata e sviluppata andando a formare una delle differenze piu’ arcaiche tra l’uomo e la donna. E’ riconosciuto da entrambi che le donne si affidano molto di piu alle sensazioni e gli uomini alla fredda logica. Questo si fa spesso evidente nele modalita’ di prendere una decisione o di fare una scelta: le motivazioni di una scelta sono molto diverse. Questa banale considerazione risulta essere molto importante se la correliamo nell’ambito della democrazia. In democrazia anche le scelte per chi governera’, spesso (quando gli elettori non sono fervidi sostenitori di un partito) sono guidate dalle stesse motivazioni: una piu legata alle sensazioni e una legata al freddo ragionamento (spesso pregiudizioso e quindi difficilmente mutabile, al contrario delle sensazioni che possono cambiare a seconda dello stato d’animo, di una musica toccante o di un’immagine ammaliante). Se pensiamo quindi a come le sensazioni siano piu’ facilmente […]

Lasciatemelo dire

Sono talmente avanti che se mi volto indietro vedo il mio futuro

Come bloccare l’evoluzione di una societa’

Qualcuno di noi impara dagli errori degli altri; il resto di noi deve limitarsi ad essere gli altri. C’è un modo molto semplice per bloccare l’evoluzione di una societa’ e consiste nell’evitare che l’esperienza si trasmetta da una generazione all’altra. Uno dei fattori che ha determinato l’esponenzialita’ della velocita’ di sviluppo sociale e delle conoscenze, consiste nel poter trasmettere ad altri le informazioni. Quanto più velocemente e numerosamente queste si diffondono, tanto più veloce sarà l’evoluzione della società. Iniziando dalla stampa di Gutemberg, le informazioni e le conoscenze si sono diffusi sempre piu’ velocemente e le generazioni successive – leggendo libri – hanno potuto disporre in partenza di cio’ che una vita di ricerche aveva portato a conoscere. In questo modo lo sviluppo e’ diventato sempre piu’ veloce. All’interno di una societa’ anche i costumi, le abitudini, le tradizioni permettono uno sviluppo che con il passare delle generazioni si affina e si perfeziona permettendo di tramettere valori alle generazioni successive che sono la base della societa’ futura. Nel momento in cui una generazione deve ricominciare da capo le esperienze proprie, probabilmente si trovera’ a ripercorrere le esperienze gia’ vissute ed in molti casi a ripetere gli stessi errori. Ma se una generazione potesse utilizzare come base di partenza il punto di arrivo di una generazione precedente, ci sarebbe uno sviluppo ulteriore senza perdite di tempo. Putroppo il consumismo e, per certi versi, la democrazia hanno come effetto collaterale quello di evitare che avvenga la trasmissione delle esperienze alle generazioni successive […]

I 13 comandamenti del consumismo

La religione ha fornito all’uomo per millenni le chiavi di interpretazione della vita e di tutti i fatti che la compongono. Stabilisce qual’è il male e il bene, quando devi mangiare e quando no, se sei buono o se sei cattivo. Da alcuni decenni, la religione non è più l’unica ad assumersi tali ruoli anzi, più passa il tempo e più aumentano coloro che, non solo non la seguono, ma si ostinano a sbandierare il loro ateismo/laicismo – diventando in questo modo niente altro che integralisti laici ed abbracciando inconsapevolmente la nuova religione: il consumismo. Il consumismo originariamente era un modello economico e nessuno poteva immaginarne il successo e quanto gli ideali consumistici si sarebbero radicati nelle popolazioni arrivando ad essere considerato indice di sviluppo. Ormai questo concetto economico si applica a tutto inclusi i sentimenti, le istituzioni, la politica… a guardar bene ci si accorge che i centri commerciali sono i nuovi luoghi dove recarsi le domeniche nel rispetto del nuovo “ricordati di santificare le feste“. I centri commerciali rappresentano concretamente Le nuove cattedrali della nuova religione nelle quali si va per applicare/eseguire quello che i nuovi predicatori (la pubblicita’) ci consigliano di fare per una vita migliore. Gli adepti tornano quindi a casa, stressati ma con la soddisfazione interiore di aver concretizzato il motivo per cui lavorano tutta la settimana e con la coscienza a posto per aver soddisfatto una parte dei bisogni indotti la cui non soddisfazione crea sensi di colpa che vanno poi “confessati”. Esattamente la […]

Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino
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Le manifestazioni celebrative per la caduta del muro di Berlino mi hanno riportato alla mente le considerazioni che ho fatto tante volte in passato ed ultimamente guardando un programma televisivo, ondato in onda durante la programmazione televisiva “estiva mattutina“, che ha riproposto la storia riguardante la misteriosa morte di Giovanni Paolo I (Papa Luciani), avvenuta dopo 33 giorni dalla sua nomina quando venne trovato morto nella sua stanza. Ecco, il modo in cui in questi 30 anni è stato mediaticamente gestito il fatto, è uno splendido esempio di direzionamento mediatico, cioè di come i mass-media, se orchestrati nella giusta maniera, possono uni-direzionare totalmente le menti delle persone, rendendole incapaci di effettuare il  minimo ragionamento. In questo caso è bastato evitare di prospettare il terreno storico su cui si fondava il fatto fornendo al tempo stesso demagogiche spiegazioni dello stesso e così il pifferaio magico è riuscito ad allineare le menti di tutti. Fedele a questa tecnica, anche questa volta il programma tv ha ripetuto in maniera  uguale alle precedenti sia i fatti sia le ipotesi che ne derivano e, di conseguenza, giunge alle stesse (limitate) conclusioni. Un ragionamento semplice e scontato che normalmente – in ogni caso di morte sospetta – nasce spontaneo ed immediato e’ quello che parte dal “cui prodest?“; in questa direzione, i primi indagati sono gli eredi, i successori o coloro che ne traggono vantaggi. Nei casi di morte di un Sovrano, colui che gli succede è il primo indagato e la storia ci insegna che spesso lo è giustamente.   La morte di Papa Luciani   La morte di Papa Luciani chiuse in maniera misteriosa uno dei […]

La fine della Repubblica e la guerra civile

Giulio Cesare l’autore della transizione del sistema repubblicano a quello imperiale. A poco più di un anno dalla sua creazione, il Partito Democratico conclude quel programma che anche un bambino avrebbe ritenuto inutile se non dannoso. La creazione del Partito Democratico ad altro non è servita se non a dimostrare – dato che ancora ce ne è bisogno – che la democrazia al giorno d’oggi è ridotta ad inutile e dannoso populismo. Con la sua mancanza di un ideale unico, con la sua frammentazione, e con quant’altre rappresentazioni di tutto quanto di negativo ci sia nell’attuale società, il Partito Democratico ha incarnato nel suo nome la sua fine e le cause di essa. E cosi’ siamo arrivati all’ultima fase del piano ventennale: siamo arrivati alla dittatura democratica che, con Giulio Cesare portò alla dittatura a vita, che qualcuno successivamente chiamera’ “impero”. Nell’antica Roma, ai primi 7 famosi Re (talvolta tiranni), succedette la Repubblica che ben presto si dimostrò peggiore delle precedenti monarchie a causa delle guerre civili scatenate dalle lotte interne per la conquista del potere. Qualcuno capì l’inizio della crisi e, tra gli altri, Cesare ebbe la visione di chi pensa e per questo non fu miope. Iniziò la sua spallata alla repubblica con un programma che vide la creazione del triumvirato per poi scatenare l’ultima guerra civile e diventare il dittatore (prima per 10 anni poi a vita) di Roma. Cesare era nato mentre la città di Roma era divisa in due fazioni contrapposte: gli optimates, favorevoli al potere aristocratico, e i populares o democratici, che […]

il baco della democrazia

La distribuzione dell’intelligenza nella popolazione segue l’andamento a campana tipico della distribuzione quindi dire qualcosa di molto intelligente significa che in pochi sapranno capire quello che hai detto ed il suo valore effettivo. Ergo: Dire una cosa approvata da tutti e sulla quale tutti sono d’accordo, significa che molto probabilmente stai dicendo una banalità o una cosa sciocca. Dire una cosa stupida o banale significa che sarà compresa da tutti e condivisa da tutti gli stupidi che continueranno a ripeterla fra loro e a propagandarla. Ecco il segreto per avere consensi, ecco il baco della democrazia sopratutto quella mass mediatica veicolata da Giornali, televisione e quant’altro. Ne è una dimostrazione, l’incessante tambureggiare del pessimismo nei media, un virus che si autoriproduce e moltiplica le sue contaminazioni «Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri: una è l’oligarchia quando degenera, per le lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è pronuba e levatrice. Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue nel ridicolo.» Platone, La Repubblica

Grazie SIGNORE per farmi vivere in un paese MUSULMANO

RINGRAZIO GESU CRISTO CHE MI HA PERMESSO DI VENIRE  A VIVERE IN UN PAESE MUSULMANO  e rendermi conto di quanto non sia vero tutto quello che ci propinano attraverso i mass media   Mentre tutti si ostinano a sbandierare il loro ateismo/laicismo – diventando in questo modo niente altro che integralisti laici – io mi sono instradato su un sentiero non molto battuto che si prevede complicato ma forse non lo è: la multireligiosità cioè la versione riveduta e corretta in chiave moderna del politeismo la forma religiosa molto più antica delle successive monoteistiche. Immaginando che i comandamenti non siano stati scritti a caso ma abbiano un ordine ben preciso, probabilmente legato all’importanza, penso che il  primo comandamento cristiano dovrà per forza essere quello più importante da rispettare: NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME Perchè deve essere così importante? Per essere un buon cristiano non sarebbe sufficiente fare tutto quanto previsto dalla religione? E nel caso si volesse prendere qualche concetto dalle altre, se non fosse in contrasto con il cristianesimo che male ci sarebbe? C’è un motivo ben preciso ed è quello che – nel corso di 2000 anni – è arrivato a far rifiutare semplicemente di concepire il concetto di politeismo.   L’evoluzione di questa nostra società dovrà per forza tener conto della cresciuta capacità di spostarsi delle persone. Se l’evoluzione sarà legata alla multirazzialità, porterà con se le diverse religioni dei gruppi etnici ed avrà come evoluzione normale (ovviamente nel lungo periodo) quella dell’unificazione delle religioni […]

Agosto: il nostro Ramadan

Città deserte,  fabbriche ed uffici chiusi, negozi vuoti ricordano il ramadan dei paesi musulmani durante il quale di giorno non avviene niente. Ed in effetti, pensandoci bene, anche da noi il mese di agosto è dedicato quasi obbligatoriamente alla celebrazione di uno dei principali riti (la vacanza) di quella che è diventata la nuova religione: il consumismo. Come le altre, anche questa religione ha i suoi riti che vengono celebrati settimanalmente nelle cattedrali dei centri commerciali dove gli adepti eseguono quello che la televisione/predicatore gli ha raccomandato (o consigliato) di fare. Tornano quindi a casa stressati  ma con la soddisfazione interiore di aver concretizzato il motivo per cui lavorano tutta la settimana e con la coscienza a posto per aver soddisfatto una parte dei bisogni indotti la cui non soddisfazione crea sensi di colpa  che vanno poi “confessati”. Esattamente la stessa soddisfazione interiore  della vecchietta che torna a casa dalla messa domenicale.    Come le altre anche questa religione permea gran parte di ogni nostra considerazione quotidiana e gran parte delle nostre azioni. Qualcuno ha scritto “… in Italia l’occupazione maggiore è consumare e la preoccupazione maggiore è non avere qualcosa da consumare….” Come le altre ha i  suoi comandamenti ed i suoi riti ed i  suoi periodi di massima celebrazione durante i quali le attività principali della giornata devono essere rivolte alle principali regole della religione stessa. Uno di essi è il mese di agosto dove il “ferragosto” dell’impero romano viene oggi trasformato e diventa il culmine di un periodo nel quale bisogna dedicarsi esclusivamente al divertimento ed ai consumi, facendo il possibile affinchè questi vadano ben oltre le proprie possibilità economiche: tanto […]

La democrazia del futuro

Mi piace pensare che, nel futuro, ogni Stato si differenzierà dagli altri Stati per le sue leggi immutabili che lo identificano e lo caratterizzano. Ed al tempo stesso, l’aumento della  possibilità individuale di spostarsi, permetta ad ognuno di scegliere la nazione che abbia quelle leggi che si ritiengono maggiormente aderenti al proprio stile di vita ed al proprio modo di pensare. Un futuro dove – per il semplice fatto di aver scelto di appartenere a quella nazione/Stato – tutti condividano le stesse motivazioni ed accettino  le stesse regole. https://democrazia.myblog.it/la-pirateria-quale-punto-d-incontro-tra-comunismo-e-capitali/

La pirateria quale punto d’incontro tra comunismo e capitalismo

La pirateria (intesa come violazione dei diritti d’autore) è il migliore – forse l’unico – punto d’incontro tra COMUNISMO e CAPITALISMO all’insegna del CONSUMISMO.   Da questa ipotesi posso trarsi numerose conclusioni, la maggior parte delle quali confermano l’ipotesi stessa. Sembra capiti molto spesso che la pirateria venga vissuta come un’atto di giustizia sociale e potrebbe anche essere così. Per quanto il comunismo ortodosso possa ripudiare il consumismo e la proprietà privata, difficilmente riesce a non farsi contagiare dalla voglia di avere, che si respira ormai nell’aria. Per tener fede alle sue convinzioni, e per soddisfare al tempo stesso i bisogni indotti di cose superflue, chi è comunista diventa un pirata o compra cose piratate (che forse è ancora peggio perchè manca anche un minimo di creatività). Questo gesto diffuso molto più in Italia che in tanti altri paesi, fa parte della nostra filosofia italiana dell’arte di arrangiarsi o c’è proprio una molla che scatta e giustifica i mezzi che raggiungono il fine? Credo che molti sappiano che sono proprio le case madri a commissionare molti prodotti piratati perchè contribuiscono in modo efficace a pubblicizzare il marchio. E se ci fosse qualcosa di più? Cosa pensare di quei casi di persone integerrime e rispettose maniacamente delle leggi e che non riescono a trattenersi dal vioolare le leggi sul copyright?

Rinnovarsi vecchiamente
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Democrazia: Che gran bella parola e come riempie la bocca. Giustifica tutto ed ottiene immediati consensi. Nessuno osa dichiararsi contrario: Democrazia! La miglior forma di governo che, generalizzando, riteniamo valida al punto che cerchiamo in tutti i modi di imporla anche a chi non la condivide e per questo non la vuole. Ci crediamo così nel giusto al punto di utilizzare le armi. Qualunque cosa non sia democratica, deve diventarlo. La miglior forma di governo? Sicuramente, la democrazia, lo era! Dopo la seconda guerra mondiale, la fobia della dittatura ha giustificato, e continua ancora oggi a giustificare, la democrazia come la migliore tra tutte le possibili forme di governo. Praticamente nessuno ritiene che ve ne siano migliori, al punto tale che non si fa niente per metterla in discussione e cercare nuove forme di governo che siano migliori. Come dire: il progresso riguarda solo gli elettrodomestici. Eppure OGGI la democrazia è totalmente inutile. Non ha senso la democrazia, quando le idee si possono far nascere e manipolare a piacimento direttamente nelle menti dei componenti la democrazia stessa. Diventa inutile far votare ogni individuo, quando all’individuo stesso – utilizzando avanzatissime tecniche di persuasione sopratutto mediatica, sono state inculcate radicalmente le idee che generano la decisione del voto. In questo modo le elezioni sono ridotte niente altro che alla verifica di chi ha utilizzato il “marketing” migliore. Una democrazia che fa diventare ancora piu importante la capacità di controllo delle volontà altrui, autoalimentandosi. La ridondante informazione di massa, tipica di questa civiltà […]