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Lo SPREAD….Aiuto!!!

LO SPREAD….. LO SPREAD….. da un po’ di tempo giornali e TV non fanno altro che ripertere che è salito lo spread, spaventanto in questo modo molti dei risparmiatori che, nel dubbio, preferiscono vendere facendo ulteriormente scadere il valore dei titoli italiani.

Proviamo a chiederci cosa succederebbe se i mass media presentassero la notizia in questo modo: AUMENTA IL RENDIMENTO DEI TITOLI DI STATO!! Il fatto sarebbe lo stesso, ma l’impatto sulla popolazione di sottoscrittori sarebbe totalmente diverso e molti invece di vendere, comprerebbero “… tanto figurati se l’Italia va fallita…”. In questo modo i buoni del tesori si livellerebbero con quelli che rendono meno riequilibrandosi in maniera del tutto naturale secondo le leggi del mercato.

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Purtroppo, quello che avviene nella realtà è di mettere tutto in cattiva luce e questo innesca un perverso circolo vizioso. Mi chiedo allora: sarà un a caso che giornali e tv hanno tra i loro azionisti di maggioranza banche e società finanziarie che potrebbero trarre profitto da speculazioni di un certo tipo? E se l’alta finanza padrona dei mezzi di informazione orchestrasse saltuariamente campagne per direzionare i governi dei paesi recalcitranti?

Perchè non  dovrei dubitare, mentre vedo che il trattamento riservato alle banche è di tutt’altro tipo?

Astraendosi momentaneamente ed osservando che la pubblicità degli istituti di credito è in gran parte basata sul migliore rendimento rispetto quello offerto da conti correnti presso altri istituti. Perchè non rendere noto lo SPREAD dei conti correnti?

Perchè se una banca concede un interesse maggiore sui suoi debiti (i depositi), questo è motivo di attrazione mentre per lo stato (dal 2012) questo è un motivo di disperazione assoluta? Qualcosa non quadra, a meno che non ci limitiamo a pensare agli interessi da pagare come ci suggeriscono di fare. Read more »

Aumento delle pene per i reati in aumento – Raccolta firme

La commissione “Giustizia” della Camera dei Deputati dovra’ valutare ed esprimersi su una proposta di legge inviata da un privato cittadino che richiede l’emanazione di una norma mediante la quale sia introdotta la revisione a scadenze temporali fisse (annuali/biennali) delle sanzioni amministrative e penali affinche’ le pene da applicare (nell’anno successivo), siano ricalcolate in aumento o in decremento in base all’aumento o al decremento del numero dei rispettivi reati denunciati nel corso del periodo precedente.

In parole povere, le pene previste per ogni articolo del codice penale saranno aggiornate ed aumentate per i reati statisticamente in aumento (esempio: se nel 2014 i furti sono aumentati del 10%, dal 2015 la pena per il furto sara’ aumentata del 10%) e diminuite per i reati diminuiti.


Questo innovativo provvedimento normativo – che avrebbe applicazione in un ambito che va dal codice della strada al codice penale – dovrebbe essere strutturato in maniera tale da definire nei minimi dettagli una procedura che, a scadenze di tempo predefinite, rilevi per ogni reato previsto dal nostro ordinamento, il numero dei casi Read more »