Le nuove catene degli schiavi

Le nuove catene degli schiavi non sono in ferro. Nei secoli scorsi, gli schiavi venivano convinti a lavorare al massimo delle loro possibilità attraverso frustate, bastonate e atrocità varie. Difficilmente vi erano persone che si ribellavano preferendo la morte e difficilmente vi erano persone che fuggivano sia perchè facilmente riconoscibili sia perchè non riuscivano ad immaginare che potesse esistere una maniera diversa di vivere ed un’altro ordine delle cose. Oggi ci siamo evoluti, ma si sono evoluti anche gli aguzzini e non utilizzano più la frusta.  Oggi basta “poco” per convincere uomini e donne ad andare a lavorare (e se possibile fare il doppio lavoro), tralasciare i figli, i parenti, gli amici, le proprie passioni, i propri hobby interessi e quant’altro possa non essere remunerativo. Oggi non è piu necessario utilizzare la frusta, basta inondare continuamente le menti delle persone con quantità immense di inutili bisogni e convincerle che per soddisfarli è necessario lavorare. Andare a lavorare per pagare il mutuo ed il doppio lavoro o quello del partner per potersi permettere le vacanze alle Maldive o la borsa firmata o il cellulare ipertecnologico…. Attraverso questi miraggi si rievoca la schiavitù. E la schiavitù si mantiene anche ripetendo continuamente che non si arriva a fine mese. Eppure oggi che è vietato far lavorare qualcuno in condizioni di schiavitu, come si permette che si abbia il doppio lavoro (vietato solo se “in nero”)? Forse bisognerebbe vietarlo ma questo farebbe scattare una rivolta popolare perchè il popolino non potrebbe comprare quello che vuole. Come se gli … Leggi tutto Le nuove catene degli schiavi