L’economia che gira
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Cercano di farti spendere i pochi soldi che hai dicendoti che così fai girare l’economia. Se cosi fosse: perchè non convincete i miliardari a spendere tutti i loro patrimoni? E’ piu facile convincere poche persone che convincerne molte.  

Scienza o religione delle multinazionali
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Dopo millenni di incontrastato dominio, la #scienza ha prevalso sulla #religione, grazie al fatto che poteva dimostrare quanto asseriva, cosa che la #religione non può fare. Negli ultimi anni alcuni partiti politici, particolarmente il #PD, hanno portato avanti il discorso che nella #scienza bisogna credere per il semplice fatto che è scienza, senza alcuna possibilità di contraddire (che per secoli è stata la molla della scienza) e senza dover dimostrare quanto la scienza afferma. L’esempio più evidente di questo atteggiamento si ha con la discussione sui vaccini, sia anticovid che in generale. Lascia molto perplessi, già da prima della pandemia, che al diffondersi sempre più di voci contrarie alle #vaccinazioni (sopratutto per malattie banali), la risposta dei governi avvicendati non è stata quella di fornire verifiche o approfondimenti redatti da commissioni o autorità in materia, bensi quella di etichettare come #complottisti o #novax chiunque non condivdesse in maniera totalitaria la dottrina vaccinista. La stessa cosa è accaduta per il covid ed oggi assistiamo alla celebrazione del “miracolo della scienza” per aver creato un #vaccino in cosi poco tempo. Stranamente, nessuno si chiede come mai questa #scienza cosi miracolosa non abbia fatto il vero miracolo della “#cura” del covid, in maniera da salvare immediatamente vite umane ed in maniera che gli effetti positivi siano visibili immediatamente. Se il “miracolo” fosse stato direzionato verso la #cura, oggi non avremmo problematiche mondiali insormontabili sulle #consegne e sulle #somministrazioni di vaccini, anzi ….. forse le morti per covid sarebbero diminuite di molto se non […]

Se non spendi sei più ricco
Periodi difficili

Basta con la storia che il virus ha distrutto l’economia! Non c’è stata alcuna distruzione di ricchezza. In realtà la #pandemia ha solo trattenuto nelle tasche dei consumatori quella #ricchezza che di solito andava a finire ai venditori di cose #superflue o #ultrasuperflue, restituendoci una #sobrietaeconomica. Si può certamente dire che i consumatori grazie al covid hanno più soldi in tasca. Chi viveva grazie al commercio è stato ridimensionato dal covid, mentre chi viveva facendo un lavoro utile o creativo, come idraulici, medici, pompieri….tanto per fare esempi facilmente comprensibili, ha trattenuto in tasca quella parte di ricchezza che solitamente veniva destinata ad arricchire cinema, stadi, ristoranti, alberghi….. La rivincita dei NON commercianti !!!! È vero che se la gente non va al ristorante questi non guadagnano, ma è anche vero che quelli che non sono andati al ristorante hanno conservato i soldi in tasca e sono più #ricchi nella stessa misura di quanto sono più poveri i ristoranti. Per la verità, sono in molti ad essere un poco più ricchi (tutti i clienti perduti dal ristorante) ed in pochi ad aver guadagnato meno (e l’indotto avrà venduto direttamente o a supermercati visto che la gente deve pur mangiare). La pandemia quindi non è solo morte e disgrazie ma può anche essere considerata da un punto di vista positivo, considerando la redistribuzione della ricchezza ottenuta attraverso l’eliminazione o la riduzione delle spese superflue, destinate ad arricchire coloro che avevano soldi da investire per poi raccogliere più di quanto seminato. Del tutto […]

Consumismo nuova religione
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Il consumismo è la nuova religione. Se osserviamo la maggior parte di coloro che si professano atei o laici – così come buona parte dei religiosi – noteremo come questi hanno sostituito i concetti basilari di vita,per secoli dettati dalla religione, rimpiazzandoli con quelli tipici del consumismo. Lo scopo principale della vita è diventato quello di consumare il più possibile. Il bene ed il male si stabilisce in base a vecchio e nuovo e alle mode. Le feste sono solo quelle del consumismo. I predicatori vestiti da spot pubblicitari ripetono le.stesse.preghiere più volte al giorno e ti spingono ad andare la domenica nella cattedrale del centro commerciale da dove tornerai soddisfatto come la vecchietta tornava dalla messa. Anche il paradiso è ormai un luogo di consumo

Non si scappa alla pubbicità
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Decenni di invadentissima #pubblicità a rossetti, trucchi e vestiti hanno inquinato le menti non solo delle #donne ma anche di quella percentuale di #uomini più facilmente influenzabili e #manipolabili. Che lo crediate o no, il lavaggio del cervello viene fatto con tecniche e metodi ultrasofisticati e pieni di messaggi subliminali e parasubliminali, che, però, non possono scegliere conla massima precisione i destinatari finali della pubblicità (sia pur cercando di selezionarli individuando il target). Per forza di cose i messggi raggiungono anche persone a cui non erano destinati. Ecco quindi che il bisogno indotto da quegli spot di rossetti, trucchi, e acconciature, destinati alle donne appare anche negli uomini maggiormente influenzati e riceve i consensi di quella parte di uomini leggermente meno influenzati ed ovviamente delle donne che erano il target originario. Inoltre molti spot inseriscono non solo messaggi destinati alle donne per dire loro come devono essere per piacere ma anche messaggi destinati agli uomini per dire loro cosa è bello e come scegliere. La stragrande maggioranza non accetterà che il proprio cervello sia stato manipolato e preferirà ritenere giusto travestirsi da pagliaccio senza rendersi conto che se una volta travestirsi da donna faceva ridere oggi viene considerato un atto di avanguardia progressista. D’altra parte se un comico è a capo del primo partito d’Italia è evidente che la nostra attuale cultura faccia ridere

Proselitismo omosessuale
IPER

Ma quale rispetto delle minoranze, è #proselitismo indirizzato a #ragazzi ed #adolescenti. Non potendo avere figli sopprimono l’istinto riproduttivo attraverso il #proselitismo in maniera subdola e mai esplicita, spesso associata ad una specie di #progressismo e #futurismo che fa ben presa nei modelli mentali #consumisti. Grazie all’iper-romanticismo siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose e così gli omosessuali stanno passando da vittime a persecutori. C’è un’evidente irrazionalità nella pretesa di mettere sullo stesso piano ineguaglianze di carattere sociale, economico, razziale o religioso, e piallare la natura alla Robespierre, decretando che, da oggi in avanti, basta con questa storie di “uomini” e “donne”, “mamma” e “papà”, chiamateli come volete, se le diversità sono insite nella natura, beh, sappiate che raddrizzeremo le gambe alla natura e dichiareremo fuorilegge persone e cose che non si adeguano al potere ricreatore delle leggi positive

Preti LAICI

PRETI LAICI A guardare bene gran parte della popolazione si dichiara laica o atea (certamente poco religiosa) ed al tempo stesso si comporta (o dice di comportarsi) o pensa secondo molti dei criteri tipici dei preti cristiano-cattolici. Perché dichiararsi laici e ripudiare ogni cosa abbia un legame con la religione per poi comportarsi come #buonisti spesso esasperati come nel caso dei paladini degli animali o dell’ecologia, dei criminali? Il comportamento dei buonisti, è caratterizzato da una bontà espansa e diffusa verso tutto e verso tutti motivata secondo logiche in realtà poco concrete e sulle quali si potrebbe discutere molto, esattamente come la religione. L’unica differenza potrebbe venire dall’atteggiamento del clero verso i gay anche Cos’è il #buonismo ? A mio parere è il riempimento, usando i diritti umani, del vuoto lasciato della demonizzazione della #religione. I diritti umani sono una nuova religione che stabilisce cosa è bene e cosa è male senza alcun fondamento scientifico. Il tutto non poteva avvenire senza aver precedentemente preparato il terreno con un concetto tipico del #consumismo come quello di “nuovo è sempre meglio di vecchio”. Il buonismo è paragonabile a chi regala delle rose ad una donna con la speranza di portarla a letto. Ed in effetti con le donne funziona molto al punto da poter ipotizzare che sia tipicamente femminile, in quanto affonda le sue radici in quel senso materno che, ormai fuori moda nella società del lavoro e dei consumi, ha dovuto essere reindirizzato per non provocare frustrazione nelle donne. Tale esasperazione […]

Inventare patologie
ipocondria

L’affermarsi del consumismo passa anche attraverso l’esasperazione dell’ipocondria individuale normalmente presente in ognuno di noi, elevandola ad ipocondria di massa, in maniera da poter meglio direzionare gli individui. Quanto più nella società sarà diffuso il timore delle malattie tanto più sarà alto il numero di persone che accetteranno direzionamenti che utilizzano tale spauracchio. Grazie alla diffusa diminuzionde della capacità di essere genitori, sarà sempre più facile utilizzare malattie inesistenti per direzionare fin da piccoli i nuovi consumatori nella direzione prescelta cosi come verso la demonizzazione di prodotti gratuiti o a basso costo, accusati per questo di far male alla salute. Questo determina una grossa spinta nell’affermazione fin dall’infanzia di uno dei comandamenti principali del consumismo che impone di non acquistare al minor prezzo. Gli americani sono molto bravi nell’inventare patologie inesistenti per direzionare la popolazione nella direzione opposta. Nella nuova religione del #consumismo, in coloro che non sono fedeli credenti viene indotto il dubbio di essere malato così come al tempo dell’inquisizione si ritenevano malati o indemoniati i non perfetti cristiani. Il tipico esempio è quello del hoarding disorder (accaparratore compulsivo) che viene definito “disturbo” ma viene dipinto da psichiatri e psicologi come una vera e propria malattia: #sillogomania o #disposofobia. Secondo gli psichiatri imperialisti, ne è colpita tra il 2 e il 6% della popolazione mondiale! Ma se così fosse, ognuno di noi dovrebbe conoscere almeno una persona sepolta nella propria casa come quelle persone cui si riferiscono i tratti della malattia. Ma così non è. Accade quindi che […]

L’IMPORTANZA GEOPOLITICA DEI VACCINI SULLA MAPPA DEL RISIKO
vaccin

Gran parte del dibattito sui vaccini si limita a: vaccino si, vaccino no. La distrazione di massa ha agito perfettamente e non ha permesso emergere a livello di coscienza considerazioni ovvie in caso di scambi commerciali (quello che mi hai venduto non è quello che promettevi) e commesse di stato (tanto chi vuoi che controlla). Il problema non è se il vaccino fa male o non fa male, se è stato testato o meno. Il problema è se il vaccino ti è stato somministrato veramente. Nell’intera storia dell’umanità mai si è verificato che una società commerciale (il cui scopo è il profitto) combattesse guerre di conquista contro altre nazioni o sterminasse intere popolazioni. Speriamo che ciò non accadrà mai. Il nostro concetto di guerra è legato alle nazioni o ai popoli, magari spinti dalla religione o dal profitto ma sempre con la bandiera di uno Stato o paese. Non siamo abituati a concepire una società multinazionale come combattente di una guerra. Nel 2021, però, vi sono tutte le condizioni per cui una o più società potrebbero ottenere gli stessi risultati di una guerra di conquista, ottenendoli senza combattere. Nessuno, nemmeno il complottista più integralista, sembra aver considerato un’ipotesi fantascientifica solo in apparenza, ma in realtà facilmente realizzabile e dai risultati mostruosi, quale potrebbe essere quella di fornire a determinati “antipatici” paesi o etnie o religioni un #vaccino FALLATO, cioè un vaccino con efficacia limitata o del tutto privo di efficacia nel creare immunità. Cosa succederebbe nel caso di somministrazione di […]

Non poteva prevederlo
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I vecchi marxisti avevano strumenti efficaci per combattere il consumismo senza mettersi a far prediche: il moralismo anticonsumistico apparteneva per loro alla sovrastruttura ed essi pensavano di poter manovrare la struttura o, meglio, di poter orientarsi nel medesimo senso in cui la storia stessa avrebbe trasformato la struttura. Ma non avevano potuto prevedere lo sviluppo della pubblicità e gli altissimi livelli raggiunti dalle tecniche di manipolazione di massa, orientata ad instillare nella popolazione bisogni sempre crescenti e sempre più ritenuti essenziali.

democrazia e consumismo
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Dal dopo guerra ad oggi si è affermata questa uguaglianza: democrazia = libertà = consumi = felicità. L’occidente è un mondo caratterizzato dal benessere e dal dominio della tecnica, in cui manca però la libertà. I liberi sono paradossalmente i selvaggi. All’interno di questo mondo nuovo e perfetto, dove la maternità è stata estromessa dal corpo delle donne, la libertà è schiacciata da una sorta di tecnocapitalismo e dal consumismo”. Ovvero si è affermato il concetto di libertà individuale che permette alle singole persone “la sicurezza dei godimenti privati” (B. Costant), o godimento di un elevato standard di risorse e beni da consumare. L’amore dei beni materiali si collega, così, all’amore della libertà ed alla cura dei pubblici affari. Si è sempre detto: Gli uomini bisognosi non possono essere uomini liberi. La libertà dal bisogno è, infatti, espressamente richiamata dalla Carta delle Nazioni (1945) e dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (1948). Non consumo? Quindi non esisto. Abbiamo dato vita ad una società dei consumi dove il diritto di cittadinanza diventa la capacità di essere un buon consumatore. Se non consumo non appartengo e sono emarginato. Anche le statistiche ISTAT, ad esempio, calcolano la ricchezza ela povertà basandosi non sul possesso o la proprietà di beni ma sulla quantità di consumi. Il consumo diventa un “marcatore sociale” e un “elemento d’identità e socializzazione” (E. Scarpellini). La cosa più grave sta nel fatto che questo assume un significato politico: tutti i partiti e le parti sociali invocano la “crescita” per consentire ai cittadini di […]

Sognavamo

Sognavamo un’opinione pubblica informata, un web foriero di intelligenza collettiva, una classe politica post-ideologica che facesse scelte data-driven. Ci troviamo invece a fare i conti con nuove tribù, post-verità, odio online, politica spettacolo, effetti annuncio, stampa sensazionalistica e cose di questo genere. Abbiamo scambiato le lucciole del #consumismo per lanterne di #progresso. Il #consumismo ha allenato e allevato l’individualismo creato dalla modernità che ha lentamente ed impercettibilmente eroso anche le credenze più stabili, portandoci verso una società ultra-psicologica e narcisistica. Ha dilagato lentamente ed esportato la logica dell’usa e getta in tutti gli ambiti dell’esistenza umana, talvolta fino alle relazioni personali, grazie sopratutto alle innovazioni tecnologiche che hanno intrapreso la strada del tempo reale e dell’immagine, riducendo così lo spazio per la logica, il ragionamento e la profondità di sentimenti. Questi processi portano ad una società sempre più narcisistica, priva di orientamento storico-culturale e spazio-temporale. Una società dominata da istinti, istanti e immaginario. Il terreno ideale per l’ IPER-ROMANTICISMO. Siamo passati dall’illuminismo all’i#iper-romanticismo, e la chiave che ha avviato il #cambiamento è quella dei #sogni. Aver convinto che vivere sognando non è da FARLOCCHI ma anzi è bellissimo giusto e auspicabile, ha innescato la demolizione della ragione e della logica e si è rivelato utilissimo al #consumismo sempre pronto a creare nuovi sogni da inseguire. #anticonformista

Gli americani – Giorgio Gaber

https://m.youtube.com/watch?v=fblWxEfclyQ&feature=youtu.be Estratto da “Storie del Signor G”, 1991 A noi ci hanno insegnato tutto gli americani. Se non c’erano gli americani a quest’ora noi, eravamo europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri. Non c’é popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani. E generosi, e buoni, e giusti. Non c’é popolo che sia più giusto degli americani. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s’intende, non la fanno mica perché conviene a loro. No! E’ perché ci sono ancora dei posti dove non c’è né giustizia, né libertà. E loro, eccola lì, pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l’attaccano. L’America é un arsenale di democrazia. E quello che mi ha sempre colpito degli americani è questo gran desiderio questo gran bisogno di divulgare, di esportare il loro modo di vivere, la loro cultura… no, non la cultura… le innovazioni, i fatti di costume ecco, sono portatori sani di cose nuove gli americani. Sempre nel senso che a loro non fanno male però te le attaccano. Alla fine della seconda guerra mondiale, sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura… no non la cultura… movimenti dinoccolati, allegria progresso cultura… non la cultura… la Coca-Cola il benessere la tecnologia, lo sviluppo… E di colpo, l’Europa, la vecchia cara Europa, coi suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni i fiumi, […]

Esagerare sempre più
meritocrazia

Viviamo nell’epoca della comunicazione digitale e della “Demagocrazia Diretta”. Molti tendono a fare proclami e utilizzare slogan altisonanti che possano aver presa immediata sul pubblico, con il solo obiettivo di ottenere il massimo consenso con il minor sforzo. Le paure e le incertezze comuni – siano esse i migranti o la recessione o il covid – sono sfruttate per la costruzione di un proprio seguito, senza che vi sia una logica risolutiva in ciò che si propone o addirittura che la soluzione sia controproducente al problema iniziale: conta solo l’effetto apparente ed i benefici a brevissimo termine. Pur essendo incline a tutti gli estremi, la massa può venir eccitata solo da stimoli eccessivi. Chi desidera influenzarla non ha bisogno di rendere logiche le proprie argomentazioni, deve dipingere a fosche tinte, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa. Poiché riguardo al vero o al falso la massa non conosce dubbi ed è però consapevole della propria grande forza, essa è al tempo stesso intollerante e pronta a credere all’autorità.”. #democratura

NON RIPETIAMO L’ERRORE DEL 2008.
totalita

Nel 2008 le banche hanno ricevuto molti miliardi di aiuti a fondo perduto dallo Stato e ciò ha permesso alle banche stesse di non fallire e superare la crisi. Accertato questo, non sarebbe corretto e leale se oggi le #banche restituissero il favore aiutando le imprese e le persone in crisi? Troppo comodo ingurgitare aiuti di stato e, quando le cose vanno bene, richiamarsi al liberismo. Per un governo forte sarebbe facile fare pressioni sul settore finanziario ed obbligare – ad esempio – a concedere crediti in maniera più elastica e con interessi minori. D’altra parte lo spettro potrebbe anche essere quello che, se per via della crisi i risparmiatori ritireranno i loro risparmi, le banche non avranno liquidità sufficiente e per loro sarà il fallimento. C’è da chiedersi: PERCHE NESSUN POLITICO si sogna di fare proposte simili? Ed anche: perchè il debito pubblico e lo spread non fanno piu paura? I tagli alla spesa pubblica degli ultimi anni tesi a ridurre di qualche milione di euro il rapporto debito/PIL, diventano polvere se confrontati con i 90 MILIARDI di ulteriore debito che verrebbero sottoscritti con il recovery fund (in realtà next generation) e che rappresentano un aumento del 7% del debito pubblico, in un momento in cui il PIL sta decrescendo e quindi il rapporto debito/PIL esploderebbe. L’errore di base è stato quello che a suo tempo gli aiuti di stato alle banche sono stati concessi a fondo perduto e NON in conto capitale, come avrebbero dovuto essere. In conto […]

Schiavi del tempo che fugge
Corriere-Print-Nazionale

Schiavi di un tempo che fugge e costantemente sotto pressione, saturiamo la nostra vita di appuntamenti, scadenze e doveri nella speranza di vivere di più. Persi dietro lavori che non ci gratificano e persone che non ci piacciono, rotoliamo lungo i binari della vita con gli occhi spenti dalla routine e dall’effimero, in un perenne stato di non presenza, di frammentata e alterata percezione di noi stessi e di quel che ci circonda. Lobotomizzati da una società che instilla bisogni fugaci e inesistenti, cediamo le vesti di pensatori critici e consapevoli per indossare quelle di consumatori dipendenti e perennemente insoddisfatti. https://amzn.to/2Mylfe6

I bitcoin e la nuova giungla delle valute

Capita spesso di sentir parlare della blockchain e dei bitcoin. Di cosa si tratta in parole povere? Si tratta di una criptovaluta che si differenzia dalla moneta elettronica perchè la seconda rappresenta moneta concreta. La prima non rappresenta alcuna moneta ma ha più similitudini con il capitale sociale di una società di capitali. Il valore della cryptovaluta viene inizialmente dichiarato per poi fluttuare in base a domanda e offerta (presumibilmente). In concreto, altro non è che un programma informatico (oggi si preferisce usare il termine APP) complesso ma nemmeno molto, che però ha bisogno  di grandi quantità di calcolo e di energia, senza interruzione. Il programma prevede un portafoglio – vale a dire un programma configurato con un utenza – che riconosce insindacabilmente la tua quantità di moneta disponibile. Ma se il programma portafoglio si blocca o smette di funzionare? Te la prendi in quel posto, ma andiamo con ordine. Genericamente si sente parlare di Bitcoin, e nell’immaginario collettivo si crede che sia l’unica cryptovaluta creata e funzionante. In realtà non è cosi. Ognuno è libero di fare la propria moneta elettronica e di scambiarla con chi vuole. La condizione è che l’altra persona riconosca il valore della moneta scambiata. Il formato digitale della cryptovaluta si basa sulla blockchain, in pratica una catena di certificazioni digitali destinata a crescere nel tempo ad ogni passaggio di mano o transazione anche parziale. Una struttura che nel caso in cui si verificasse un imprevisto  sarebbe difficile ricostruire il concatenamento. Cosi come la scrittura […]

SOVRANISMO EUROPEO
biani

Ed io dovrei credere che l’unica difesa dal nazionalismo sia l’europeismo liberista? Posso credere che tutti i dotti non si accorgano che l’europeismo è un nazionalismo di più alto livello? Lo sanno bene. In realtà quello che interessa è avere una scusa per privare del potere i governi nazionali trasferendolo ad entità private o controllate da privati. Se tanto mi da tanto nel giro di un paio di decenni avremo una MONARCHIA EUROPEA da far impallidire l’ex UNIONE SOVIETICA. Il liberismo/liberalismo ormai dominante nell’occidente è evidentemente propedeutico all’instaurazione di oligarchie multinazionali, con o senza l’appoggio della religione che, prima di questa epoca, era l’unica struttura sovranazionale. La religione ha ceduto il catechismo alla scuola che lo utilizza per direzionare i monolitici alunni verso un consumismo travestito da diritti umani (decisi non si sa da chi) o del politicamente corretto a seconda delle situazioni. Ecco quindi chein alcuni casi laliberta di parola e di espressione è assolutamente prioritaria, a meno che non sia in contraddizione con quanto affermano quelle caste dominanti o utili al progetto quali i migranti – utili alla creazione del caos secondo un ben collaudato schema della destabilizzazione – omosessuali – utili a combattere la religione ed al tempo stesso impedire la riproduzione autarchica – donne – fortissime ma facilmente anipolabili come ben sanno gli esperti di marketing, che hanno permesso il grande sviluppo del consumismo. Una società liberale è una società in cui dominano la supremazia dell’individuo isolato, l’ideologia del progresso e dei diritti dell’uomo, l’ossessione della […]

eserciti non militari
globalizzazione culturale

Si potrebbero definire gli eserciti non militari. Il loro compito è quello di trasmettere nelle popolazioni dei paesi che si intendono conquistare, una cultura che si presti ad essere inconsciamente dominata e direzionata verso un fine utile al paese instillatore di quella cultura e lasciando credere loro che il fine sia utile al paese indottrinato, esattamente come un venditore convince il cliente che il proprio prodotto gli sia utile. Lo scopo delle guerre è quello di conquistare nazioni per appropriarsi delle loro ricchezze e sottomettendo le popolazioni obbligandole a fare ciò che è utile al bene paese dominante. Oggi, nei paesi più facilmente dominabili – vale a dire quelli con ideali meno forti e dove la religione non ha potere ma è ridotta ad un elemento di costume – questo avviene mettendo in campo simultaneamente diverse strategie in modalità coordinate tra loro, unite nello scopo finale ed attuate attraverso la diffusione di una cultura utile ad essere dominati. L’appropriazione delle ricchezze delle nazioni da conquistare, avviene in maniera subdola attraverso i cosiddetti “investimenti esteri” (punto cardine dell’ONU, WTO e WB) che vengono entusiasticamente accettati dai governi grazie alla convinzione instillata ai più alti livelli dei paesi da conquistare, utilizzando università e master per la diffusione di quello che potremmo definire un vero e proprio POPULISMO ECONOMICO. Grazie a questa convinzione indotta, i governi si convincono profondamente che la propria economia non possa fare a meno degli investimenti esteri ed aprono le porte ai conquistatori economico-finanziari, convinti che ciò sia un […]

profilassi non vaccino
profil

Quando un vaccino NON garantisce l’immunità acquisita (cioè la protezione assoluta per quella malattia) si chiama #profilassi, ne è un esempio la profilassi antimalarica che non garantisce di non contrarre la malattia ma ne diminuisce la probabilità di contagio e (forse) ne attenua gli effetti. Tutti i paesi che fanno parte del WTO hanno accettato attraverso la ratifica dei trattati di condannare la pubblicità ingannevole, vale a dire quella pubblicità tesa a far percepire ai consumatori una diversa qualità del prodotto. Definire #vaccino un prodotto che in realtà è una profilassi, è un vero e proprio caso di #pubblicita ingannevole. Come si può definire vaccino se non vaccina? Il fatto che anche le istituzioni abbiano avuto parte attiva nel propagandare quella che altro non è che una #profilassi-antiCOVID spacciandola per un vaccino, non minimizza affatto la violazione delle normative contro la pubblicità ingannevole compiuta da parte delle società che hanno commercializzato i vari farmaci tendenti a diminuire le possibilità di contagio dichiarandone poteri vaccinali. Purtroppo però il WTO ha sempre dato grande importanza alle multinazionali farmaceutiche i cui rappresentanti siedono sulle più alte sedie del WTO stesso…… Una mano lava l’altra….. Eppure deve esserci qualche avvocato che intenda salire alla ribalta avviando una procedura di infrazione contro le multinazionali che abbiano propagandato una profilassi spacciandola per vaccino. Sarebbe una causa milionaria anche se il risarcimento andrebbe agli Stati e non alle vittime della pubblicità fuorviante. #ioaspettoquellobono

anticonsumismo
Una grande verità

Atteggiamento culturale che si oppone al consumismo e ai suoi eccessi. L’anticonsumismo è una ideologia sociopolitica opposta al consumismo, ovvero al continuo comprare e consumare beni materiali. L’anticonsumismo si antepone alle azioni delle imprese aziendali private che perseguono obiettivi economici e finanziari a danno del benessere pubblico, specialmente protezione ambientale e stratificazione sociale. In ambito politico, l’anticonsumismo si interseca con antiglobalizzazione e attivismo ambientale. Una variazione concettuale dell’anticonsumismo è il post-consumismo che antepone il valore del benessere individuale al successo materiale. L’anticonsumismo è nato in risposta ai problemi causati dal consumo globale a lungo termine. L’anticonsumismo è il tema principale dei libri “No Logo” (2000) di Naomi Klein e dei documentari “The Corporation” (2003) di Mark Achbar e Jennifer Abbot, e “Surplus: Terrorized into Being Consumers” (2003) di Erik Gandini; questi hanno reso popolare l’anticonsumismo e l’attivismo anticorporazione come ideologie accessibili tramite azioni civili e politiche. [Da Wikipedia] La critica del materialismo economico come comportamento disumanizzante e distruttivo della Terra, come habitat umano, viene dalla religione e dall’attivismo sociale. La critica religiosa afferma che il consumismo materialista interferisce con la connessione tra l’individuo e Dio, e così è uno stile di vita intrinsecamente immorale; così lo storico tedesco Oswald Spengler (1880-1936) affermava che “La vita in America ha una struttura esclusivamente economica, e manca di profondità”. Dalla prospettiva cattolica romana, Tommaso d’Aquino affermava che “L’avidità è un peccato contro Dio, proprio come tutti i peccati mortali, in quanto l’uomo condanna le cose eterne per il bene delle cose temporali”; in […]

l’ignoranza degli acculturati
accult2

CONDANNARE LE COSE ETERNE PER IL BENE DELLE COSE TEMPORALI. Al Ministro #Franceschini non bastava lo scempio ambientale ed archeologico compiuto autorizzando la costruzione di una collina artificiale proprio accanto al colosseo, per contenere un centro commerciale! Franceschini, probabilmente il peggior ministro per la cultura che l’Italia abbia mai avuto, ha avuto anche la brillante idea di far ricostruire l’arena del Colosseo… “PER RENDERLO PIU’ ATTRAENTE AI TURISTI !!!! L’ignoranza di chi si atteggia a colto ed edotto non potrà mai permettere loro di capire quanto siano ignoranti. Nello specifico il ministro Franceschini ha un evidente visione AMERICANA per la cultura (è stato lui infatti a dare in gestione i musei italiani a direttori provenienti dall’estero, da paesi che non hanno alcun reperto archeologico e non sanno cosa sia l’archeologia ma sanno solo monetizzare nell’immediato). Da una simile visione risulta evidente l’influenza “consumistica” e “materialista” che rende incapaci di capire come l’unicità del colosseo sia dovuta proprio alla sua originalità e al suo essersi conservato per millenni, permettendo a chiunque di vedere un artefatto di duemila anni fa. Una visione nella quale risulta prioritario cercare di rendere il colosseo più attraente ai turisti, evidenzia la totale ignoranza riguardo il motivo per cui il colosseo è uno dei posti più attraenti al mondo: perchè risale a DUEMILA anni fa! Una ricostruzione, sia pur ipoteticamente perfetta, rende banale tutto, rende il colosseo simile a qualunque palazzo restaurato e apre le porte a chiunque voglia affermare che è stato ricostruito male e SVALUTANDONE […]

regressione a livelli istintuali
genitori-vs-figli

Siamo la prima generazione dove i padri fanno quello che dicono i figli e non il contrario. L’esperimento non sembra aver dato ottimi frutti e la salita al governo degli inesperti unita all’esaltazione a virtù dell’incapacita è inequivocabilmente collegata a tale rovesciamento. La mancata trasmissione dell’esperienza e delle conoscenze porta allo stallo della società se non alla sua regressione a livelli istintuali tipici degli animali e non è un caso se sono aumentate a dismisura anche le persone che ritengono gli animali prioritari rispetto all’uomo. Se negli ultimi decenni la società occidentale (soprattutto per quanto riguarda la criminalità) non ha fatto gli stessi giganteschi passi avanti delle scienze e della tecnologia, evidentemente le basi sono poco solide o la direzione è sbagliata. Sociologia, Pedagogia e psicologia, dovrebbero porsi molte domande e mettere in discussione i loro #neovalori introdotti e portati avanti negli ultimi decenni. https://democrazia.myblog.it/perche-si-arrivera-alla-lotta-giovani-contro-vecchi/

RIMBORSI UGUALI PER TUTTI
Periodi difficili

RIMBORSI UGUALI PER TUTTI. La natura non ci ha fatto tutti uguali. Il compito dello Stato è quello di compensare queste disparità e non certamente quello di assicurare profitto a chi scommette sul proprio fatturato. In quest’epoca consumistica invece si è subdolamente affermata l’idea che NON SIAMO TUTTI UGUALI a tutto vantaggio di chi guadagna di più. Nessuno infatti sembra minimamente disturbato dal fatto che il Presidente del Consiglio Conte elargisca a fondo perduto ingenti somme ai colossi della ristorazione (e derivati) e minimi aiuti ai piccoli ristoratori a gestine familiare, secondo una logica che mira a premiare coloro che gestiscono senza riserve di alcun tipo grossi fatturati e quindi lauti profitti. Quelle società commerciali che spesso hanno forti commercialisti in grado di far pagare meno tassse possibili grazie a conoscenze approfondite in materia di tributi e agevolazioni, quelle società che possono permettersi la sede la sede e gli approvigionamenti dall’estero, quelle società che ogni tanto chiudono per riaprire con unaltro nome…… tutte queste societa – essendo i rimborsi calcolati sul fatturato complessivo (e non ad esempio sulle imposte versate gli anni precedenti) – non vedranno scendere i loro profittie non saranno costretti a vendere la loro Porsche o la villa al mare. Non potranno dire lo stesso ristoratori e trattorie a gestione familiare che faticosamente e con grandi sacrifici hanno fino ad oggi tenuto aperto il loro locale grazie alla qualità e non grazie a campagne pubblicitarie.  Il compito dello stato dovrebbe essere quello di livellare le disparità sociali […]

Consumismo quotidiano
Consumiamo2
POTERE A CHI LAVORA
morti-sul-lavoro-difesa

CHI HA DICHIARATO DI PIÙ RICEVERÀ DI PIÙ !!! Con la scusa di evitare che siano elargiti soldi a chi ha evaso le tasse, gli aiuti di stato più sostanziosi andranno a chi dichiarava alti fatturati e poteva girare in Porsche o Ferrari mentre i piccoli imprenditori riceveranno pochissimo e chiuderanno: della serie COME FARE GLI INTERESSI DEI GROSSI GRUPPI…(vedi Autogrill dei Benetton). PIU SOLDI A CHI LAVORA E RISCHIA IL CONTAGIO Non sta né in cielo né in terra che chi sta a casa debba prendere soldi e chi lavora e rischia il contagio sia considerato un fortunato e sia pagato come prima magari ricevendo insulti per invidia…… BASTA VIZIATI POTERE A CHI LAVORA Lo Stato e gli imprenditori devono DARE I SOLDI A CHI VA A LAVORARE RISCHIANDO IL CONTAGIO E NON A CHI STA A CASA!!! In questi giorni TV radio e giornali, parlando solo dei poveri ristoratori che non potranno fare soldi a palate come lo scorso anno (sulle spalle dei lavoratori), sono riusciti ad inculcare l’assurdo nelle menti delle persone. L’assurdo è rappresentato dal dare più soldi a chi dichiarava di più (quindi più ricco) e meno soldi a chi dichiarava di meno (quindi più povero, fino a prova contraria), ed i soldi vengono dati a chi sta a casa mentre chi va a lavorare spesso guadagna meno di coloro che lo stato rimpingua per stare a casa. Se esiste una sinistra proletaria questo è il momento di fare sentire la voce dei lavoratori VERI e […]

Razionalità e istinto
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Gli uomini seguono sempre la ragione le donne invece l’istinto… questo è quello di cui si vantano le donne stesse. Se lo sentono….. Quanto ha contribuito l’esasperazione di questo concetto nel portare all’odierno elogio della incompetenza come successo nella attuale società guarda caso sempre più femminizzata? La totale depilazione anche negli uomini associata alla maniacale cura dei capelli dimostra l’incoerenza attuale di un popolo cui il consumismo ha inculcato la necessita di modificare anche il proprio corpo.   https://www.google.it/search?q=femen&client=firefox-b&dcr=0&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiDuoPz0pjZAhXP26QKHVToB4sQ_AUICigB&biw=1366&bih=622

Perche’ si arrivera’ alla lotta giovani contro vecchi
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Per la prima volta da quando l’uomo è sulla terra sono i genitori a fare quello che dicono i figli e non il contrario. Le conseguenze non possono essere che disastrose La rincorsa all’essere giovani e’ un concetto di derivazione consumistica nel quale il concetto di “nuovo” e’ sostituito dal concetto di “giovane” ed ha la stessa carica emotiva che attrae e conquista maggiormente il genere femminile ma anche il genere maschile particolarmente coloro che sono alla ricerca di consensi e vittime di complessi d’inferiorità e sensi di colpa. Oggi, i giovani pretendono di avere gratis ciò per cui i loro padri (i vecchi) hanno lottato e pagato sangue. Questo secondo un principio diffusosi negli anni 70/80 che potremmo definire “della paghetta” vale a dire quel principio in base al quale i figlio ha diritto non solo ad essere vestito, sfamato e fatto abitare ma deve avere una somma fissa che gli viene dal cielo senza fare niente o quasi. “Non vuoi niente. Non credi in niente. Il futuro è il tempo che ti rimane prima di finire un videogioco. Non credi nella vita dopo la morte e hai poca fiducia nella vita in generale. L’unica cosa che sai per certo è che non vuoi le stesse cose dei tuoi genitori.” Douglas Coupland – dal libro: Dio odia il Giappone all’affermazione di questo principio hanno fortemente contribuito il maggior potere delle donne e i diritti umani, che insieme hanno creato un terreno dove ha ben attecchito; un terreno fatto di […]

Cronaca Vera
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CRONACA VERA, chi ricorda la rivista (ancora esiste) non avra difficoltà a notare la similitudine con le notizie oggi riportate dai TG e la loro scaletta – condivisa tra tutti i TG a dimostrazione della loro orchestrazione – ma c’è da dire che forse era più interessante. Dovrebbe far preoccupare il bassissimo livello raggiunto dall’informazione e dalla TV pubblica, nella quale i telegiornali riportano raramente notizie importanti o fatti del mondo ( a meno che non siano tragedie, che fanno molto audience) ma son piene di fattucoli e pubblicità camuffata. Il lavoro del presidente RAI Foà si dimostra peggiore di quello di ogni suo predecessore, compresi quelli sotto il governo dell’odiato Berlusconi che fino ad oggi avevano avuto il pudore di lasciare almeno un canale nelle mani dell’opposizione, come sempre avvenuto fin dai tempi di telekabul ed anche prima. Se a questo aggiungiamo la notevolissima quantità di trasmissioni strillate ed unidirezionate come i film rigorosamente made in USA o italioti, otteniamo dei risultati da informazione dittatoriale. Ma quello che più fa pensare è come i TG evitino di parlarci di quello che succede nel mondo o di avvenimenti importanti negli altri paesi che non siano USA o israele, a meno che non siano tragedie con migliaia di morti per i quali siamo in angoscia nonostante non si sappia bene nemmeno dove sta quel paese. Una Unione Europea che volesse dimostrarsi democratica e tendere verso l’integrazione dovrebbe avere il coraggio di obbligare gli operatori televisivi ad INCLUDERE NEI LORO BOUQUET UN […]

lo sport droga di massa
sport

E se lo sport non facesse così bene? E se provassimo a rovesciare il problema? Le considerazioni sui benefici dello sport – genericamente ripetute a ritmo costante dai media – vanno tutte a favore di un giro d’affari astronomico che parte dagli attrezzi ginnici, integratori, bevande, indumenti per arrivare alle televisioni giornali e le scommesse. Con questo presupposto il dubbio e’ lecito, sopratutto per chi conosce bene l’operato delle associazioni di settore. Personalmente ho fatto sport fino all’età’ di 25/30 anni a livello agonistico e non. Devo dire che non sono mai stato bene come quando ho smesso ed oggi a 30 anni di distanza, i dolori affliggono proprio quegli arti, muscoli e tendini che ho maggiormente sollecitato in quei tempi. Se ci approcciamo in maniera diversa all’argomento lasciando da parte quello che ci sentiamo continuamente ripetere, possiamo provare a paragonare il nostro corpo come una macchina e la macchina che tutti conosciamo maggiormente e’ l’automobile. Un’automobile lasciata totalmente ferma per molto tempo, si arrugginirà’ ed i materiali impiegati si deterioreranno e nel momento di provare a farla ripartire questi ultimi creeranno problemi anche a quei materiali non deteriorati con risultati imprevedibilmente disastrosi. Sempre pensando alle automobili e facendo un paragone con il corpo umano, bisogna evidenziare come un’auto lanciata giornalmente al massimo delle sue possibilità’ (sperando che domani possa andare ancora meglio), difficilmente avrà’ vita lunga e quasi certamente non avrà’ una vita più lunga di quella rimasta ferma totalmente, senza tralasciare che avrà’ bisogno di ricambi e di […]

No alla pubblicità

Bisogna smetterla di utilizzare gli spazi e i beni pubblici per la pubblicità di questo o quel prodotto. Perché opporsi all’invasione della pubblicità anche negli spazi pubblici? Che male c’è a dare il nome di un marchio commerciale a uno stadio, un auditorium o un museo? Non c’è un danno diretto, ma il fenomeno corrosivo si manifesta a un altro livello: Giovani che, avvicinandosi con entusiasmo allo sport, si imbattono in una giungla di brand. Così finiscono per percepire anche le Olimpiadi come un’estensione della civiltà dei consumi.   https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/agevolazioni/credito+di+imposta+investimenti+pubblicitari+incrementali/scheda+informativa+investimenti+pubblicitari+incrementali  

Liberista sarà lei
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Governare per il mercato, questo fa il destriero del liberismo, sia avendo in sella le sinistre, sia avendo in sella le destre . Alternanza senza alternativa , questo è il fondamento del totalitarismo liberista. Nello spazio di questo totalitarismo, che investe il mondo, si può essere liberisti di destra, liberisti di centro, liberisti di sinistra, ma non si può non essere liberisti . È il capolavoro del capitale finanziario: far fare alla sinistra quello che prima faceva la destra e ridurre la destra a pseudo opposizione.

Vibratori e bambole di gomma
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Una donna che brandisce un vibratore è come un uomo che sbandiera una bambola di gomma. Nella foto uno dei manifesti che compongono la campagna di uno schieramento di pseudo femministe, in realtà brutte copie di uomini. C’è da chiedersi, in un paese mammone come l’Italia quanto hanno influito le donne nell’aumento smisurato dei gay il cui numero è cresciuto parallelamente alla crescita di potere delle donne? Oggi, giornata contro la violenza sulle donne, si celebra in realtà la giornata contro il maschio e particolarmente quello eterosessuale. Sono in molti ormai a vergognarsi di essere maschi e pronti ad inchinarsi alla presunta superiorità della donna flagellandosi per crimini che non hanno commesso. A questa castrazione psichica ha contribuito moltissimo la propaganda mediatica sempre pronta a cavalcare invenzioni come il femminicidio ma anche le pedagogie redatte da pseudo scienziati in cerca di facili consensi. Ecco quindi che fin dall’infanzia – grazie alla mancanza di insegnanti maschi, altro che quote rosa – i maschietti vengono direzionati verso la ginnastica artistica piuttosto che verso ginnastica o sport che permettano loro di sfogare il naturale istinto di tutti gli animali a “giocare alla lotta” come ben sa chi ha cuccioli di cane o gatto. Il risultato maggiormente evidente è che sono scomparse le palestre di BOXE, uno sport che fin dai tempi dei romani a pochi anni fa muoveva milioni di persone e che oggi nessun bambino conosce. Ma impedire.lo sfogo muscolare di un bambino o ridirezionarlo verso il nuoto, il tennis o altri […]

Propaganda e caffè
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Il caffè nonostante sia una delle sostanze con maggiori effetti sull’organismo, quasi tutti dannosi, e con altissima dipendenza gode di un’incontrastata propaganda positiva che fa dimenticare a tutti che in realtà sia una droga peggiore di alcool e tabacco. Ecco un tipico esempio di propaganda camuffata da notizia scientifica e per questo Ancor più potente. L articolo è strutturato in maniera ben congegnata e mira innanzitutto a far identificare il lettore sfruttando uno dei momenti peggiori della giornata di molte persone vale a dire il momento dove ci si deve distaccare dal piacevolissimo letto per andare all’odiato posto di lavoro. È il momento più critico per la stragrande maggioranza delle persone e quindi con un target elevatissimo. Per accalappiare sempre più i lettori e farli immedesimare nella odiosa situazione quotidiana larticolo riporta innanzitutto situazioni comuni nelle quali tutti si identificano (in realtà normali comportamenti fisiologici). Al centro dell’articolo – quando la fiducia del lettore è ben conquistata e dove salta subito l’occhio dei lettori veloci – vi è la parte dedicata al caffè DOPPIO che viene sdoganato attraverso l’invito di scienziati a non prendere il terzo, suscitando in questo modo sia la naturalezza dei due caffè sia il terzo per i trasgressivi e per coloro che vogliono sentirsi più forti degli altri o per chi vuole esagerare. Il consumatore degluttira l’articolo come scientifico per il semplice fatto che non riscontra alcun brand o messaggio pubblicitario e quindi secondo lui è un articolo che il giornale pubblica senza avere alcun guadagno: […]

Liberismo e iper-romanticismo
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Il liberismo è il tentativo dell’attuale iper-romanticismo di darsi una razionalità. Già in passato dopo l’illuminismo arrivo il romanticismo, era nella quale venivano messe da parte la logica, l’intelligenza, la visione a lunga scadenza ed anche le tipicità di popoli e nazioni a favore di un esaltazione dell’amore, dell’arte, dell’infinito, delle sensazioni, degli animali….. La nostra era ha esasperato questa situazione grazie al consumismo che ha utilizzato sempre più spesso il romanticismo e le donne per raggiungere i propri scopi. Il liberismo o romanticismo illuminato vorrebbe dare una spiegazione alle emozioni o spiegare perché la loro assenza può essere nociva. In realtà applica delle razionalizzazioni utili solo a spingere le persone verso brevissime soddisfazioni e lunghissime frustrazioni da bisogno. Il consumismo utilizza il liberismo per spostare sempre più in alto l’asticella della trasgressione e guadagnare così nuovi spazi di mercato anche a discapito del proprio corpo il cui momentaneo apparire prevale sulla durata del corpo stesso, come dimostrano i tatuaggi o l’abbronzatura. Nelle persone viene stimolato un modo di pensare miope del tipo “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” secondo il quale nessuno inizierebbe a costruirsi una casa o fare figli preferendo sperperare quotidianamente tutto quanto possiede. Questo è l’ iperomanticismo e spesso sfocia nel consumismo.

Uomini come cagne
cani

UOMINI COME CAGNE Non serve certo uno psicologo per rendersi conto di come le menti di questi sedicenti artisti individuano e auspicano l’evoluzione umana tendente verso una maggior somiglianza anche fisica con le bestie ed ai cani in particolare. Sono poster stradali della campagna propagandistica emiliana finanziata da associazioni avverse agli #eterosessuali e che sfogano la loro ossessione ritraendo il loro ideale di donna nel quale mettono in evidenza le sei mammelle disposte su due file tipiche delle cagne o le gatte. È facile riscontrare in queste persone lo stesso odio per la specie umana presente nelle persone che prediligono le bestie agli esseri umani. Probabilmente la loro ‘ossessione ha radici psicologiche comune anche se sfociano in comportamenti direzionati diversamente.È raro trovare nelle persone che vivono con un cane, un modello evolutivo umano che si discosti sempre più dagli animali. Molto più diffuso fra i canari il concetto che i cani siano migliori delle persone ed è verosimile che la loro idea di evoluzione veda l’uomo sempre più “incrociato” con gli esseri che loro amano più delle persone. È facile quindi, immaginando la loro tendenza ad assomigliare ai cani, immedesimarsi e trovare piacevole quella figura artistica che rende concreta la loro idea di evoluzione umana passante per l’incrocio con i cani. In molti altri paesi al mondo questa viene considerata una malattia mentale.Non è casuale che in questa epoca si stia diffondendo in maniera senza precedenti la convivenza con i cani ed allo stesso tempo e nelle stesse società si […]

ultrasubliminali
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Nuovi software faranno scomparire gli spot come siamo abituati a vederli trasformandoli in messaggi ultrasubliminali La prospetteranno come una cosa buona perché elimina le interruzioni pubblicitarie o forse non la prospetteranno affatto, mettendola in atto direttamente e modificando le abitudini delle persone che guardano film. Forse qualcuno capirà che anche i film manipolano le idee delle persone ma molti saranno contenti e forse prediligeranno TV con questo sistema che non rende consapevoli degli spot che arrivano direttamente nella mente degli spettatori. Quelle persone sono quelle che si ritengono inattaccabili dalla pubblicità e sottovalutano totalmente la forza profonda e durevole nel tempo di concentrati tecnopsicologici pagati milioni di euro dagli industriali. È una vera e propria religione che non promette il paradiso dopo la morte, bensì prima ed il cui inno è: vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. In altre parole non costruire niente, non piantare alberi, non fare figli, non studiare…. Pensa solo a mangiare e divertirti. Bella filosofia del caxxo. Vivere come una gallina a cui fanno da mangiare e domani le tireranno il collo per mangiarla. http://www.futurix.it/…/nel-futuro-delladvertising-la-fine  

Sempre affrettati
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Breve storia degli energy drink
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Al giorno d’oggi si contano centinaia e centinaia di energy drinks, di marche differenti, che fanno parte ormai della nostra quotidianità.Sono i fratellini più piccoli della caffeina e sopratutto della cocaina ma vengono somministrati in piccole dosi facilmente sommabili a seconda della dipendenza, con l’unico scopo di essere “maggiormente attivi o prestanti”, insomma, per essere in regola con il consumistico comandamento “del fare”. In Giappone il primo energy drink nasce negli anni ’60. Chiamato Lipovitan, commercializzato negli altri paesi con il nome di Livita, e prodotto dalla casa farmaceutica Taisho Pharmaceutical, è ancora oggi largamente diffuso in tutta l’Asia orientale. La bevanda ha un caratteristico colore giallo brillante e viene commercializzato per alleviare la fatica fisica e mentale. L’ingrediente principale è la taurina e ci sono varie versioni di Lipotivan, tra cui quelle più forti come la Lipovitan D Super, che contiene 2000 mg di taurina e 300 mg di arginina, e Lipovitan MAXIO, che contiene 3000 mg di taurina.  In Inghilterra, la prima versione della Lucozade fu introdotta nel 1927. Creata da un chimico di Newcastle, William Owen, era una cosiddetta “bibita da ospedale”, per aiutare i malati a reintegrare le energie perse. È stata poi promossa come energy drink negli anni ’80, ed è tuttora in commercio in vari gusti. Per esperienze personali la raccomandiamo come anti-hangover dopo una serata parecchio alcolica.  Nel 1985, fu introdotta negli Stati Uniti la Jolt Cola, lanciata con lo slogan: All the sugar and twice the caffeine (tutto zucchero e doppia caffeina), successivamente cambiato in All the Flavor and Twice the Caffeine (tutto gusto e doppia  caffeina). La bibita, […]

Bisogni e lavoro
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Se tutti avessimo meno voglia di lavorare, il lavoro sarebbe pagato di più. È indubbio. Ma il.lavoro serve a soddisfare i bisogni quindi è necessario. Sono altrettanto necessari i bisogni cui corriamo dietro e per soddisfare i quali si fanno anche due lavori? Ci hanno indotto bisogni fittizi e riempiti di caffè per farci correre e lavorare come matti…..e mentre al lavoratore regalano un telefonino i padroni viaggiano in aerei privati e vivono in castelli con eserciti di servitù. Cosa ha fatto scattare il consumismo? È stato l’aver dato troppa importanza al lavoro (associato con la pubblicità). Il capolavoro dei capitalisti è stato quello di aver esasperato l’importanza del lavoro molto più di quanto ne chiedevano i lavoratori. Il risultato nel lungo periodo è stato che il proletariato riveste meno importanza degli imprenditori, grazie al fatto che questi ultimi forniscono lavoro. Anche l’attuale sinistra grazie a continuai annacquamenti ben orchestrati, è concorde nel ritenere banche e imprese prioritari rispetto ai lavoratori. Un cane che si è DIVORATO LA CODA invece di limitarsi a morderla. Grazie all’innalzamento dell’importanza del lavoro questo è diventato addirittura più importante della legge (è opinione diffusa che per chi sta lavorando bisogna chiudere un occhio) ed addirittura più importante della VITA e della sua creazione e questo lo riscontriamo nell’atteggiamento delle donne che ormai mettono in secondo piano la maternità rispetto al lavoro. Il vaticano ha fornito un notevole contributo in questo senso fin dai tempi di Woytila (il primo papa infiltrato da chi a quei […]

Enti comunali di consumo
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Nel 1946 furono istituiti gli Enti Comunali di Consumo, obbligatori nei Comuni con più di 200.000 abitanti, e facoltativi in tutti gli altri. Vennero istituiti perché l’Italia usciva da una guerra che oltre a tutto il resto aveva praticamente sdraiato ogni fondamentale economico (PIL, occupazione, propensione al risparmio e all’acquisto, liquidità, solvibilità, fiducia), e perché nel 1946 il Governo del Paese era ancora nelle mani della coalizione che aveva combattuto per la Resistenza contro il nazifascismo, conquistato la Liberazione, e che stava scrivendo la Costituzione italiana che sarebbe stata promulgata un anno e mezzo dopo: bi erano democristiani attenti alla dottrina sociale, comunisti, socialisti, azionisti-repubblicani, liberali (ma non liberisti ottusamente). Poi, il viaggio di De Gasperi in America, il varo del Piano Marshall e l’arrivo di tanti dollari in cambio della rassicurazione che in Italia le sinistre sarebbero state silenziate. Comunisti e socialisti furono accompagnati fuori dalla porta della stanza dei bottoni, e le elezioni del 1948 ratificarono la svolta centrista e monocolore del Paese, quella svolta centeista di fatto ancora oggi al governo sia pur camuffata da nuove denominazioni o marchi politici per oscurare il fatto che in realtà sono tutti seguaci del consumismo esasperato, propinato mondialmente dagli USA. Per fortuna rimase sulla scena il frutto prelibato della Costituzione (oggi storpiata al punto da ritenere costituzionale il fatto che il parlamento non rappresenti il popolo e legittimando cosi il governo di chi ha perso le.elezioni). E restarono anche, per qualche decennio, alcuni presìdi di pianificazione economica (come l’IRI e […]

Lavorare meno lavorare tutti
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LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Affanxxlo la crescita e l’aumento dei posti di lavoro. La disoccupazione è intorno al 10% da 50 anni e nessuna politica economica la farà diminuire perche il 10% rappresentano i lavoratori al nero, i delinquenti e i ricchi di famiglia. Questo è dimostrato dal fatto che.milioni di stranieri sono arrivati in Italia negli ultimi 30 ed hanno trovato tutti lavoro, ma il tasso di disoccupazione resta costante. È evidente che proprio la politica dell’aumento dei posti di lavoro e la causa primaria dell’arrivo degli immigrati necessari a non far salire il costo del lavoro che potrebbe danneggiare i nostri imprenditori. LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Grazie alla scusa dell’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO da tempo i governi che si sono succeduti hanno attuato politiche economiche favorevoli unicamente al grande capitale, non solo italiano. Anche a seguito della pandemia, si conferma sempre più la tendenza dei governi italiani a dare sostanziosi aiuti a multinazionali e industriali. Aiuti che provengono da quei soldi che i cittadini hanno pagato con le tasse. Dov’erano gli imprenditori privati quando c’era da pagare le tasse? Multinazionali e grandi imprenditori hanno alle loro dipendenze i migliori gruppi di consulenti fiscali per pagare meno tasse ed adottano strategie inimmaginabili pur di ridurre la tassazione. Non sono evasori, sono perfezionisti della fiscalita’. Contrariamente a chi riceve uno stipendio gia’ decurtato delle imposte e nemmeno si rende conto dell’ammontare versato all’erario mensilmente. C’e’ da chiedersi perche’ dovrebbero essere i primi a ricevere aiuti coloro che hanno sempre […]

Consumatori industriali
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Se la produzione alimentare e’ stata portata a livelli industriali anche i consumatori devono essere portati a livelli industriali. Inizialmente per raggiungere questo obiettivo si e’ puntato tutto sulla pubblicità e questo con il tempo ha determinato l’enorme sviluppo delle tecniche di marketing che hanno ormai raggiunto livelli di perfezione impensabili 50 anni fa. Queste tecniche hanno funzionato talmente bene al punto che oggi, nella società’ occidentale, viviamo nell’ULTRA-SUPERFLUO. Anche l’ULTRA-SUPERFLUO, pero’, rappresentava un limite; la gente, anche se convinta a mangiare in quantità’ abbondantissima, fisiologicamente non riusciva a farlo piu’ di tanto. inoltre una parte dell’ULTRA-SUPERFLUO determinava una la vita sempre piu’ sedentaria sopratutto grazie agli elettrodomestici ed ai mezzi di trasporto. Ecco quindi una trovata geniale: Convincere la gente a “far bruciare” quello che mangiano! Ma come farlo? Non e’ stato semplice, ci sono voluti anni per convincere le persone a mangiare spropositatamente per poi andare in palestra convinti di bruciare l’eccesso;In questa maniera a quelle stesse persone viene nuovamente fame ed il ciclo si ripete all’infinito. Non solo: una volta che il metabolismo si e’ abituato a processare una gran quantita’ di alimenti, gli organi interni si dimensionano per tale lavoro e diventa indispensabile provvedere a rifornire il corpo di quanto richiesto e di conseguenza se si smette di fare sport si ingrassa mostruosamente. Inizialmente si e’ introdotto questo “concetto” con la diffusione dell’aerobica, del culturismo e dei film di Rocky, che molti ricorderanno. Ovviamente ci sono volute un paio di generazioni per radicare nelle persone la […]

homo oeconomicus
sfascismo e consumismo

Solo perche’ chiamata Patria, l’homo oeconomicus prova – di fatto – indifferenza per le sorti della propria comunità ed il dolore di una notizia dura il tempo che questa appare sui giornali. Chi e’ l’homo oeconomicus? E’ quello che vive un assorbimento totale nel proprio lavoro, insegue l’iperproduttivismo e pratica la religione dell’iperconsumismo: Quelli del fare! E’ auspicabile che questo periodo di disagio si trasformi in un occasione per “riordinarsi”, prendere consapevolezza di sé, comprendere la “missione” per la quale è venuto al mondo. Si è costruito un mondo dove si pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così, e non è stato così!   L’homo oeconomicus si è costruito un mondo dove pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che il disinteresse politico fosse la stessa cosa della partecipazione attiva, che per davvero nella vita bisogna pensare solo agli affari propri, magari comportandosi in maniera scorretta per affermarli. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che tutto il sistema che vede l’individuo come un’“isola sganciata dal resto della comunità” avrebbe pagato. Ma non è così!   L’epidemia di Coronavirus afferma la necessità dell’atteggiamento esattamente opposto! […]

Il virus siamo noi

Emissioni ridotte praticamente a zero e aria pulita; Immondizia ridotta ai minimi termini; Tranne le mani, ci si lava pochissimo e si usano pochi detersivi; Questo virus sarà pure dannoso per l’umanità MA FARA UN GRAN BENE ALLA NATURA e allintero pianeta. VUOI VEDERE CHE È UN ANTICORPO DEL PIANETA? E come anticorpo attacca gli organismi pericolosi per il pianeta, cioè gli uomini. IL VIRUS SIAMO NOI !! #andrabenemanonpertutti ======= Er poeta der Tufello LA MEDICINA PER IL CREATO A sto virus nun je ne frega gnente che sia pericoloso pe la gente ma forse nun è proprio quel che appare perché sta situazione fa pensare. L’evoluzione umana ultimamente ha fatto un cambiamento allucinante ha sconquassato tutto impunemente e ancora de schifezze ne fa tante. E mo, visto che l’omo s’è arestato, l’aria è pulita, nun c’è più monnezza, er buco dell’ozono s’è fermato. Quanta importanza damo a ‘na carezza! E se ‘r Creatore l’avesse presa male e pe fermà le lacrime der pianto j’abbia trovato ‘a cura quarche santo e fosse n’antibiotico speciale?

Niente sara come prima

NIENTE SARÀ COME PRIMA, per molto tempo.   Non sapendo ancora cosa succederà nel mondo (ma nemmeno in Italia) BRUCIARE MILIARDI DI EURO in investimenti per cercare di tenere l’economia in piedi si rivelerà quasi certamente inutile, perché la realtà che verrà non mai stata cosi difficilmente prevedibile.   Questo è il momento di attingere alle riserve. Questo e il momento di attendere e vedere come giocano gli altri giocatori e regolarsi di conseguenza.   Questo potrebbe essere il momento di crocifiggere definitivamente il sistema della crescita perpetua e rimettere il consumismo al suo posto: nella tazza del cesso.   In questo momento chi – singolo o società – imparerà a convivere con minori consumi avrà un vantaggio in termini di salute ed economici.   I politici che chiedono di sforare il PIL non si rendono conto che già è stato sforato, dato che la produzione industriale è crollata (e di conseguenza il PIL) mentre il debito è rimasto uguale, se non aumentato. Ecco quindi che il rapporto debito/PIL subirà un incremento ben maggiore dei decimali di cui parla Gentiloni.   Ed allora che senso può avere bruciare miliardi per continuare ad inseguire la crescita perpetua? e’ non solo INUTILE ma addirittura dannoso. È un accanimento terapeutico verso un sistema economico che meriterebbe l’eutanasia. È il momento di salutare il malato terminale e fargli le ultime amorevoli cure per alleviargli gli ultimi giorni ma evitando costosi investimenti a lunga scadenza, cosi con me si evita di prenotare le vacanze ad […]

Magistratura e governi

E verosimile che alla fine della seconda guerra mondiale e dell’occupazione USA il ruolo di garante della democrazia (anticomunista) sia stato affidato dagli americani al Vaticano. Dalla fine della prima Repubblica, avvenuta grazie ai giudici di mani pulite durante la presidenza dell’ex giudice Scalfaro, l’Italia ed il governo italiano non sono piu’ supervisionati dal vaticano che, fino a Paolo VI, ha sempre determinato le linee guida del paese come anche i politici di governo ecc. Con la nomina di Woytila a pontefice, il vaticano si e’ dovuto occupare di problematiche piu’ ampie come quella del crollo dell’unione sovietica attraverso la Polonia e solidarnosc. Non potendo piu’ occuparsi dell’italia, da quel momentosono stati i giudici che hanno deciso chi lasciar governare e chi no ed ancora oggi siedono con Mattarella sulla sedia piu’ alta della Repubblica Italiana. Ha suscitato un nuovo focolaio di polemiche la recente decisione della consulta di bocciare il referendum proposto da otto consigli Regionali e sostenuto dalla Lega per abrogare la quota proporzionale nel sistema elettorale a vantaggio di un maggioritario puro. Salvini non ha perso l’occasione per gridare allo “scandalo e alla vergogna” definendo la decisione come un “furto di democrazia”. Parole certamente forti e inequivocabili, forse dettate anche dall’avvicinarsi di fondamentali elezioni per il rinnovo del governo in Calabria e soprattutto nella rossa Emilia. Ma al di là delle polemiche di parte occorrerebbe a mente fredda fare una valutazione sul ruolo che i giudici e la magistratura hanno avuto sulla vita politica italiana, da mani […]

25 decembrie 1989

Nel 1989 Nicolae Ceausescu dichiarava che il paese era riuscito finalmente a ripagare il suo debito estero di 10 miliardi di dollari, “grazie al lavoro del nostro popolo”, eufemismo per descrivere feroci privazioni inflitte alla popolazione, senza riscaldamento e a corto di beni di prima necessità. L’ipotesi alternativa di una ristrutturazione del debito era stata respinta dalle banche creditrici. Grecia 2009, vent’anni prima. Tutto il mondo ha seguito, attraverso televisioni e giornali, i fatti accaduti in Romania nel dicembre 1989: la rivolta di Timisoara, l’ultimo discorso di Nicolae Ceausescu con al fianco la moglie Elena, poi la loro fuga, la cattura, il sommario processo e la morte per fucilazione. Poco meno d’un mese e mezzo prima, a Berlino crollava il Muro. Due anni dopo, nel 1991, anche l’impero sovietico sarebbe franato. Semplicistico pensare a una coincidenza e ingenuo credere che sia tutto dovuto al comunismo che avrebbe raggiunto la sua data di scadenza, l’unica interpretazione logica è che tutto sia stato ben congegnato. Sono trascorsi oltre vent’anni da quegli episodi e tutto sembrava essere così come ci era stato raccontato in tempo reale. Nient’affatto: l’inganno era, come sempre, legge incontrovertibile. Ma la verità, ancorché infossata dai vincitori, a poco a poco riemerge. Questo libro intende ricostruire i fatti di quel lontano 1989.       Trenta anni fa, il governo socialista rumeno fu rovesciato da un colpo di Stato militare. L’industrializzazione aveva trasformato la vita di milioni di rumeni durante il periodo socialista. Ma gli anni successivi furono segnati da […]

Consapevolezza del consumo
consumismo

«“Lo conosciamo bene, il vostro finto progresso / il vostro comandamento “ama il consumo come te stesso”.» Erano i primi anni Settanta quando Fabrizio De André cantava queste parole, nella versione alternativa della Canzone del maggio. Poi la rivoluzione informatica e post-industriale, con il suo impatto travolgente sulla società italiana. Una quiete dopo la tempesta ideologica che ha avuto l’effetto di una potente anestesia. Da cittadini a consumatori: l’involuzione italiana ha prodotto risultati nefasti. Materialismo e riflusso nel privato sono andati a braccetto, disgregando la società nell’individualismo sfrenato. Il risultato è lo smarrimento della coscienza di classe da parte di tutto il corpo sociale, eccetto che per le élite del capitalismo finanziario, perché queste sanno bene come difendere i propri interessi e riescono perfettamente nel loro intento. Il consumo sfrenato ci ha resi ciechi e affondati nei miti del successo facile. I media si sono adeguati al generalismo di massa, imponendo il culto dell’apparenza. Lo sfoggio della griffe come ostentazione patetica di una ricchezza spesso fittizia, l’ossessione per gli status symbol del benessere dinamico (il fast food, la tecnologia ad obsolescenza programmata, l’arte degradata a merce),…… una mentalità che insidia anche la generazione del duemila. Il consumismo ci ha consegnato infatti una politica usa e getta, un grande baraccone in cui, da semplici spettatori, possiamo ora fischiare e ora applaudire il cabarettista di turno, mentre spolvera il suo armamentario di battute da operetta. E siamo convinti di essere attivisti facendo click su facebook Qual è il significato ultimo di tutto […]

Potranno salvarci solo musulmani o cinesi
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Il progresso scientifico e la rivincita del neoliberismo sugli stati sociali hanno aperto a nuovi rapporti fra soggetti umani e non umani. Il dramma dell’umanità è che gli spazi istituzionali sono stati pervasi da “enti non umani“, sempre più potenti, che li hanno colonizzati, alterandone il rapporto con gli umani, deviandoli verso i propri fini e snaturando la Politica e le democrazie. In pochi decenni siamo precipitati da cittadini coesi e consapevoli, a sudditi egoisti, a meri consumatori astiosi, senza una luce a cui mirare. I mercanti del denaro dettano ai popoli i percorsi esclusivamente in nome dei profitti, incuranti di seminare morte e miseria. La massoneria finanziaria americana, la stessa che finanziò le armi di Hitler e le distrusse, ha destabilizzato il Medio Oriente, i Paesi Arabi, il continente africano, colonizzato politicamente e finanziariamente l’Unione Europea, svuotate le sue Costituzioni. Per meglio dominare l’Europa, ha creato la guerra civile in Ucraina e annullato le politiche d ’integrazione con il mercato russo, ridotto alla fame la Grecia, detenendone il debito pubblico. In nome di un anelito di pace e prosperità per tutti gli europei, ha sottomesso l’Italia, snaturato la nostra Costituzione, sottratto al popolo la sua sovranità monetaria e il diritto di votare i propri governi, inchiodato il principio lavoristico, l’ascensore sociale dei lavoratori, con un mortifero principio di stabilità, asfissiato la nostra economia, svenduto l’industria di Stato, venduta alla concorrenza estera la grande industria privata, immobilizzato le PMI, distrutta la fiducia. Nominando essa stessa i nostri governi, sta usando […]

L’unificazione di due religioni
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BERGOGLIO METTE UNA STATUA DI MIGRANTI IN PIAZZA S. PIETRO. Avrebbe potuto – per coerenza – mettere un bel campo profughi o ROM in piazza san Pietro o nelle vicinanze, invece di mettere una statua di migranti. Gia mi immagino la felicita dei ROM ad avere vicino casa tutti quei turisti pellegrini. Ad essere credenti ci sarebbe da chiedersi comemai per la prima volta NELLA CATTEDRALE DEL CRISTIANESIMO TROVANO POSTO STATUE NON CRISTIANE. Un sacrilegio vero e proprio se pensiamo che a S.Pietro trovano posto le rappresentazioni dei papi e dei santi che hanno dedicato la loro vita alla religione E SOPRATUTTO AGLI ALTRI. Un evidente caduta di “meritocrazia” affiancare loro una statua di gente che pensa unicamente a se stessa e quasi certamente NON legati alla nostra religione. Ho sempre dubitato di un papa che sale al trono dopo le inspiegabili dimissioni di benedetto XIV che ancora gode ottima salute. Era evidente la similitudine con papa Luciani ucciso per far salire al soglio pontificio woytila ed abbattere il sistema sovietico. (Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino). Purtroppo molte persone non riescono a vedere lontano e cosi anche bergoglio è stato accolto dallla gente con la simpatia che un popolo di consumatori solitamente dedica ad una novità. Dopo la statua del BARCONE in piazza c’è’ da aspettarsi che sull’altro lato della piazza del Bernini appaia un bel “TRENINO” di omosessuali verso i quali il papa si è già dichiarato “aperto” ….come del resto altri preti Che dire? […]

democrazia digitale
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Con la nuova democrazia digitale stanno di fatto velocizzando le decisioni nel nome del popolo. Rousseau si rivolterebbe nella tomba. Se i SALVINIANI avessero realizzato di poter influenzare fortemente l’esito della consutazione su rousseau, registrandosi sul sito (piattaforma è un’altra cosa) di Rousseau e votando NO, avrebbero cosi stravolto il risultato che oggi viene sbandierato come autorizzativo del ribaltone politico del governo. Era molto semplice ed e’ uno dei bug della democrazia digitale. Rousseau infatti permette a tutti di registrarsi e votare – analogamente ai gazebo pd dive votavano anche i cinesi – e chi ha a disposizione più copie di documenti può registrarsi anche più volte e votare più volte (pensiamo quante copie possono avere i receptionist di un albergo o i cassieri di banca). Un’altra falla di questo sistema sta nell’impossibilità di verificare a posteriori se tutto sia stato registrato correttamente: un ricalcolo delle schede non è mai possibile. Ma attenzione perchè, anche se non possono dirlo, I GESTORI SANNO BENISSIMO COME HA VOTATO OGNI ISCRITTO esattamente come facebook sa tutto di voi e così come google vi manda la pubblicità di ciò che vi interessa. Ma Rousseau in futuro sostituirà il parlamento e la propaganda per presentare la piattaforma di casaleggio e associati come attendibile è già in atto, basta vedere l’esaltazione della “certificazione notarile” o quella di “un tecnico di una società esterna” che garantisce la sicurezza. Queste affermazioni in realtà astruse porteranno gran parte del popolo bue ad inginocchiarsi sempre più verso quanto riportato dalla […]

Eliminare la pubblicità
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LA PROPOSTA DI LEGGE per gli sconti su alimenti sfusi…..Gli alimenti sfusi costavano gia’ meno di quelli etichettati, ma non li comprava nessuno. I detersivi SCALA sono quasi falliti perche’ caratterizzano il loro prodotto sul basso costo dovuto all’assenza di costi per la pubblicita’. Ma la gente esegue gli ordini della pubblicita’ e uno sconticino non cambiera’ molto. Cio’ che bisognerebbe fare per avere un impatto rivoluzionario e’: diminuire la pubblicita’ attraverso l’eliminazione della detassazione alle imprese delle campagne pubblicitarie. Oggi il 95% delle spes e di propaganda SONO DEDUCIBILI dal reddito d’impresa ed e’ cosi che le grandi imprese invece di pagare le tasse ci sommergono di pubblicita’ ed aumentano i bisogni indotti nelle persone. La risposta che si ottiene ad una proposta di questo genere e’ che cio’ farebbe crollare la crescita ed il commercio, ma in realta’ non e’ proprio questo che si vuole?? Fare uno sconto per un altro prodotto significa solo spingere i consumatori verso un DIVERSO CONSUMO e cio’ non fa altro che mutare il problema e libera le coscienze dei consumatori verso il nuovo consumo senza che essi si chiedano dove vanno a finire i detersivi sfusi, quali stabilimenti chimici li hanno prodotti e con che sostanze, da dove vengono quelle sostanze e da dove vengono quei detersivi…….. Lo sconto del 20% E’ SOLO MARKETING PUBBLICITARIO COME TANTE ALTRE OFFERTE che spingono a comprare un prodotto invece di un’altro e gruppi PSEUDO ECOLOGISTI come quelli che spalleggiano queste iniziative lo sanno bene perche’ […]

La caffeina alla base di tutto
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MOLTI CREDONO DI ESSERE SPONTANEI NEL SEGUIRE LA CORRENTE E se alla base di tutto ci fosse la somministrazione a tappeto, in dosi massicce di una sostanza che, passando da una generazione all’altra, modifica il sistema nervoso delle singole persone e le loro capacita cerebrali? La mancanza di attenzione, l’incapacità di stare fermi, la smania di fare…non potrebbero essere l’effetto del forte estratto dei semi di una pianta assunto in dosi che da sempre ci somministriamo giornalmente non appena ci svegliamo e con continui “richiami” a distanza di poche ore senza soluzione di continuità da generazioni e generazioni? Intere popolazioni caffeinizzate in maniera fortissima, come in Italia con gli espressi più forti del mondo, ma anche subdolamente da coca cola o bevande o dolci carichi di caffeina. Nessuno ha mai osato mettere sotto i riflettori la più diffusa sostanza neuro stimolatrice la cui produzione sta alla base delle più grandi multinazionali al mondo, la commodity più scambiata alla borsa di NY, la coltivazione più diffusa al mondo ed i cui coltivatori – bambini compresi – sono poveri schiavi sfruttati ben peggio di quelli rappresentati nelle campagne mediatiche che spesso bombardano gli ascoltatori: campagne mediatiche che non hanno mai riguardato la coltivazione del caffè. Strano che nonostante il caffè sia dannoso per il sistema nervoso, per il cuore, per lo stomaco, per la circolazione sanguigna, per il fegato…. Nonostante ciò, le uniche campagne mediatiche riguardanti il caffè sono quelle nelle quali si evidenzia una pseudo caratteristica positiva rilevata da pseudo associazioni […]

Liberalismo
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Il liberalismo e’ utile solo ad imporre la forza del piu forte nei confronti del piu debole, attraverso l’eliminazione delle regole. Le regole, se fatte bene, servono (o dovrebbero servire) a tutelare i piu deboli. Se lasciamo che i forti convincano i deboli che la loro debolezza deve essere punita, avremo un mondo di PECCATORI ed INSODDISFATTI.

ordoliberismo

In Occidente, dalla Seconda guerra mondiale e fino agli anni Settanta del secolo scorso, l’ideologia che ha vinto la battaglia all’interno della società civile diventando egemone è stata quella keynesiana. Dagli anni ’80 in poi è invece avvenuto un netto cambiamento con l’affermazione della egemonia neoliberista, sia pure con differenti configurazioni a seconda dei diversi contesti nazionali. Dapprima in Germania e poi in Europa è stata la variante tedesca “ordoliberista” a vincere il dibattito culturale, così da diffondersi attraverso gli “apparati ideologici di Stato”, diventando senso comune e creando i presupposti per un complesso sistema di controllo. Spesso questo avviene senza percezione da parte della maggioranza della popolazione, tant’è che vi è una grande confusione in merito al suo effettivo contenuto. Il momento fondativo del neoliberismo è collocabile al convegno Walter Lippmann tenutosi a Parigi, nel 1938 e in cui parteciparono, tra gli altri, von Hayek, Röpke e von Rüstow (Dardot e Laval, 2013). Al convegno per la prima volta venne usato il termine “neoliberismo” (Davies, 2014) e questo rappresenta di fatto il primo tentativo di creazione di una vera e propria “Internazionale neoliberista”. Nove anni dopo, nel 1947, Hayek fondò la Mont Pelérin Society con l’obiettivo di darne seguito con un think tank che riunisse tutti gli intellettuali neoliberisti del mondo. La nuova associazione diventerà il baluardo del neoliberismo agendo nell’accademia, nei media e nel business allo scopo di inserire membri e simpatizzanti in ruoli chiave, sia politici che economici, e divenendo famosa grazie anche agli otto premi Nobel assegnati ai suoi […]

Pubblicita detraibile
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La pubblicita, ossessivamente presente ovunque e che utilizza tecniche sperimentate e messe a punto scientificamente, è la base di tutto il sistema consumistico.Quando qualcuno diceva che la pubblicità è l’anima del commercio non esagerava affatto, anzi. Il rovescio della medaglia è sempre più conosciuto da tutti. Creando continuamente nuovi bisogni da soddisfare, crea frustrazioni ogni giorno piu grandi che intristiscono la gente e la rendono isterica e stressata. La diminuzione della pubblicita’ porterebbe ad un graduale rallentamento dei consumi che permetterebbe di adattarsi a nuove situazioni economiche che potrebbero essere sorprendenti. E’ impensabile che una famiglia debba accrescere ogni mese i propri consumi e quindi i propri redditi, per lo stato e’ la stessa cosa. Molto meglio capire quali sono le esigenze cui far fronte ed adattarsi. Lo svantaggio di mettere sempre gli stessi vestiti (ad esempio) potrebbe essere compensato da un minor inquinamento e sfruttamento di materie prime ecc. ecc. SCOPRITE CHE PER AVERE UN AUMENTO DI STIPENDIO BASTA DIMINUIRE I BISOGNI, io l’ho scoperto e non vado piu a lavorare

La deforestazione mondiale e la crescita perpetua
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PERCHE I PAESI POVERI DOVREBBERO RIMANERE POVERI PER RIPULIRE L’ARIA CHE NOI CONTINUIAMO AD INQUINARE?? Non sarebbe forse giusto dare loro un compenso direttamente proporzionale al mantenimento delle foreste equatoriali? Le Nazioni Unite spendono miliardi per mantenere il patrimonio UNESCO ma le foreste equatoriali non sono anch’esse patrimonio dell’umanita? È tempo che le nazioni unite decidano di fare fatti concreti contro la deforestazione e smetterla con le CHIACCHIERE che non toccano le multinazionali. È altamente scorretto oltre che senza risultato, pretendere che paesi come l’Indonesia o il Brasile continuino a rinunciare ai profitti derivanti dalla deforestazione per permettere ai paesi industriali di continuare ad inquinare sempre di più. FIRMA LA PETIZIONE PER RISARCIRE GLI INDIGENI (Purtroppo il sito Change.org fa di tutto per oscurare questa raccolta di firme che evidentemente da fastidio ai sorosiani) È altamente egoistico e prepotente chiedere agli indigeni di continuare a vivere nella povertà rinunciando ai guadagni dell’agricoltura, del legname, piantagioni o altri posti di lavoro che potrebbero provenire dalla deforestazione delle loro zone. Per quale motivo questi paesi dovrebbero rinunciare al loro sviluppo senza che i paesi che inquinano l’aria di tutto il mondo risarciscano in modo adeguato chi sacrifica il proprio popolo per ripulire l’aria che altri hanno inquinato e che pretendono di inquinare sempre di più? Chi ha stabilito quali devono essere i paesi da adibire a SPAZZINI DELL’ATMOSFERA?? Sarebbe molto più corretto – ed ecologicamente utile all’intera umanità – monitorizzare per ogni paese la superficie delle aree ricoperte da foreste e fornire […]

Lo scopo della vita
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Ci deve essere qualcosa di più nella vita che avere tutto! http://bit.do/consumismo

Pecore mutanti
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OGGIGIORNO LE PECORE SONO MUTANTI Nelle società dove il consumismo ha preso piede è in azione una macchina infernale che trasforma ogni cosa, destituisce tutto di senso, modifica la realtà e noi stessi, trasformati in gregge di mutanti. La moda viene considerata come progresso, il conformismo chiede entusiasmo dinanzi al nuovo, continuo cambiamento come fervore modernista. Nessuna epoca – per quanto ci facciano credere il contrario – ha tanto amato il nuovo quanto la nostra, trasformando un sistema economico, addirittura in uno stile di vita. Anzi a guardarci bene è diventata una religione con i suoi comandamenti, le sue festività, predicatori e luoghi di culto dove esercitare quello che gli spot dei predicatori ci intimano o ci convincono subdolamente ad eseguire. Nella mitologia greca, Proteo era l’immortale vecchio del mare in grado di predire il destino, non perché dotato di poteri paranormali ma solo perché utilizzava l’esperienza del vissuto, la memoria di quanto già accaduto, la capacita di identificare situazioni simili: in poche parole l’esperienza. L’esperienza che mai come oggi sembra aver così poco valore in tutti campi, sconfitta dal comandamento consumista che dispone che “i tempi sono cambiati”. E’ il fascino che il consumismo esercita su molti arriva a influenzare la concezione di vita e di natura la cui lentissima mutabilità è alla base dell’evoluzione della specie di durata millenaria. Le società occidentali oggi – come vertice dell’assurdo – ritengono evoluzione il comportamento omosessuale come ritengono evoluzione la scarsa prolificità delle donne. La megamacchina del denaro, del consumo, dello […]

Il lavoro come scopo di vita
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Il consumismo si è affermato grazie all’aver subdolamente innalzato il lavoro a scopo di vita invece di relegarlo tra le cose necessarie alla sopravvivenza. In questo cambiamento, avviato negli anni 60/70 le donne hanno avuto un ruolo fondamentale. Fino a quel tempo infatti le donne venivano esonerate dal lavoro se non strettamente necessario, in maniera da avere cura della famiglia, per garantire l’esistenza di quella stessa famiglia l’uomo lavorava e spesso rischiava la vita. In quegli anni la donna accusava l’uomo di mettere il lavoro davanti alla famiglia. A distanza di pochi anni la donna ha acquisito il difetto che rimproverava all’uomo ed addirittura si lamenta dello stato che non mette a disposizione asili nido per permettere alle madri di andare a lavorare, cioè accusano di non permettere l’anteposizione del lavoro alla famiglia. Ma perché questa fretta di lavorare? #anticonsumismo #decrescita

Autostrada per la globalizzazione
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È incomprensibile come le presunte sinistre, invece di tutelare le conquiste proletarie, siano l’autostrada per la globalizzazione, senza pensare che quest’ultima equivarrà a conformismo (e quindi sottomissione) su scala mondiale. Vogliono cioè che l’umanità diventi come la grande stampa e tv italiana omologata I media e le mode sono creature dello stesso padrone e ci detengono già. Come diceva qualcuno: “ci conoscono più di quanto ci conosciamo noi stessi” (intesi come massa, non a caso sono definiti “mass media”) e in questo modo con la persuasione, col marketing ci fanno fare ciò che vogliono, da anni e ci portano dove vogliono, anche ad apprezzare Soros uno speculatore internazionale (“se non state attenti vi porteranno ad odiare le persone oppresse e ad amare i vostri oppressori” cit. Malcom X). #decrescita #anticonsumismo #imperialismo

democrazia europea

Ma quale democrazia europea?? Nel periodo in cui in Europa le elezioni hanno dimostrato una tendenza del popolo a farsi sentire e non accettare passivamente ogni delibera, guarda caso il presidente del parlamento europeo viene scelti tra i tanti trombati del PD la cui carriera è nata al soldo dell’informazione anglousa. Non esiste peggior modo per ignorare la volontà popolare. C’è da chiedersi chi abbia avuto l’idea e la capacità realizzativa di portare un emerito fallito a capo del parlamento europeo. E a quale scopo? La teoria dell’esercito industriale di riserva di Karl Marx. La «sovrappopolazione relativa di salariati proporzionata all’accumulazione del capitale», ossia unicamente legata alle esigenze dei capitalisti che, qualsiasi sia il livello demografico, hanno convenienza a mantenere una parte dei lavoratori disoccupati per creare una concorrenza al ribasso tra lavoratori. #proletariato

Melting pot
Melting Pot

Tutto si mescola, che noi vogliamo o no, e si presenta diverso da come era in passato. Il “melting pot”, cioè la pentola dove le cose si mescolano insieme, era l’espressione creata, negli Stai Uniti, qualche anno fa, per descrivere la mescolanza delle razze, delle culture, delle tradizioni, degli stili che confluivano a comporre la società americana. L’ignoranza degli americani associata alla loro  presunzione, li spinge a cercare di modificare gli altri per farli divenire come loro (del resto i pellirosse avevano ben capito) ed ha portato a far credere anche agli italiani i cui lobi sono stati modellati da lunghi anni di propaganda culturale dello zio tom, che anche l’italia dovrebbe diventare una pentola dove mescolare le verdure. L’incapacita di ragionare però, non fa compiere a queste persone il minimo ragionamento che consiste nell’individuare la provenienza delle verdure da porre nella pentola per creare le pietanze. Le verdure, infatti, provengono ognuna dal loro orto nel quale bisogna stare bene attenti a coltivarle in maniera diversa e secondo le loro specifiche esigenze, in maniera che  ognuna possa crescere rigogliosamente vedendo rispettate le esigenze di acqua, sole, ombra o siccità ecc. ecc. come un buon coltivatore sa benissimo.  Sarebbe una follia pensare di coltivare ortaggi senza creare appositi settori dedicati ad ogni prodotto: immaginiamo un orto dove le patate, il prezzemolo, i cocomeri, le cipolle, i fagioli….. fossero tutti seminati alla rinfusa. I risultati sarebbero certamente inferiori a quelli di un orto nel quale ogni prodotto vede rispettate le sue esigenze, […]

L’individualità e la psicologia delle emozioni
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Anni e anni di traffico di Roma mi hanno fatto maturare l’idea che nel traffico automobilistico si può individuare la dimostrazione inequivocabile di come (e quanto) si riveli dannosa e controproducente l’individualità, e tutte le pedagogie orientate all’esaltazione dell’individualità, del carattere e della personalità. L’interpretazione soggettiva delle regole, le giustificazioni alle proprie infrazioni, la condanna di tutti gli altri infrattori fino ad arrivare spesso anche all’odio generalizzato verso chi sanziona, sono i sintomi emblematici di una “malattia” sociale che risiede nel deviato concetto di carattere, oggi condiviso quasi unanimemente. Quel concetto di carattere che per emergere e confermarsi deve scontrarsi fin dall’adolescenza con i genitori prima e con la società poi secondo uno schema che prevede (e fomenta) l’esigenza di differenziarsi in virtù del credersi superiori. Di conseguenza non se ne esce mai e si resta “Peter pan” a vita (ben rifocillati da quelli che ti dicono “ascolta il bambino che c’è in te”). Siamo sicuri che questa esaltazione del carattere in contrapposizione alla società, non si limiti alla trasgressione ma raggiunga, in quei casi limite, la voglia di imbracciare un fucile mitragliatore e sparare all’impazzata per uccidere chiunque si trovi sul tuo cammino. E’ difficile credere che sia casuale che questo tipo di fenomeno sia cosi diffuso proprio negli USA il paese che ha sempre caldeggiato e spinto per diffondere le psicologie che puntano su carattere e personalità? Non dovrebbe forse farci preoccupare il fatto che anche in Italia oggi sia sempre più utilizzata l’espressione “prendere un fucile ed […]

Oppio dei popoli
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In passato era comune sentir dire che LA RELIGIONE E’ L’OPPIO DEI POPOLI. Oggi si può dire che ILCONSUMO E’ L’OPPIO DEI POPOLI quindi, per la proprietà transitiva IL CONSUMO E’ LA NUOVA RELIGIONE Cosa spinge il consumatore a… consumare? E’ l’intensità del desiderio che lo spinge e poco importa quale sia l’oggetto agognato, in fondo alla fine non si può che consumare e consumare di tutto, a maggior ragione se il desiderio si trasforma in “stato di necessità permanente”, cioè in azione non perfettamente controllata dalla volontà. Fuori dal campo di forze del consumo non c’è nulla e la libertà consiste nella pratica “gioiosa” dell’esercizio consumistico; questa libertà poi si pone come la possibilità di agire (o non agire) dentro ad uno stato di necessità. Non è più il lavoro o la politica a conferire identità all’individuo, mentre lo sono invece certe modalità di consumo che seppure in modo debole, provvisorio, labile, costruiscono appartenenze non prive peraltro di un loro contenuto politico. L’individuo però può trasformarsi in soggetto attraverso la pratica (direzionabile, poco sociale e finalistica) del conflitto per l’accesso al consumo. Questa pratica è in grado di destabilizzare l’ordine prestabilito da una società pienamente in mano al mercato. E’ in questo esercizio di libertà che l’elettore-consumatore poi mal sopporta i tempi dilatati della democrazia politica rappresentativa, la sua gratificazione deve essere immediata, mentre alla “dittatura della maggioranza” egli contrappone l’interesse esclusivamente individuale. http://www.circolidossetti.it/

Ritorno dello stato padrone
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Partendo dalla descrizione della situazione attuale gli autori risalgono alle radici della crisi finanziaria in atto e concentrano la loro attenzione sui Fondi sovrani di ricchezza, fornendo un censimento, completo e unico nel suo genere, delle loro origini nazionali, delle risorse attuali e potenziali di cui dispongono e delle preoccupazioni che sollevano presso i principali Governi dei paesi industrializzati. Dopo avere esaminato le strategie di mercato perseguite dai Fondi sovrani e i possibili sbocchi geopolitici che ne potrebbero derivare, il lavoro fornisce un quadro dettagliato delle proposte di loro regolamentazione avanzate in ambito del Fondo Monetario Internazionale e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Di particolare importanza e novità è l’attenzione dedicata a quelle istituzioni che operano nel quadro della finanza Shari’ah-compliant, ossia in linea con il dettato del Corano come interpretato dalle autorità religiose, che è dotata di risorse significative provenienti sopratutto dalle vendite di petrolio. L’idea degli autori è che siamo agli albori di un nuovo ordine politico ed economico internazionale, non solo dovuto alla crisi in atto, ma anche all’ingente massa di riserve ufficiali in dollari e in euro in mano ai paesi emergenti. La conclusione è che le acque del fiume hanno preso a scorrere virulente, che le fonti hanno aumentato l’intensità del gettito e che se non si adeguano gli sbocchi le crisi tracimeranno in più punti. Pania rei, nulla sarà come prima.

Antistatale

L’ideale antistatale è inculcato strategicamente nelle masse per favorire l’ingresso straniero. Non si spiega altrimenti il concertato e tambureggiante negativismo verso la politica iniettatoci da TG e giornali che in realtà dovrebbero essere manovrabili da politica e stato…… #antistatale  

il cavallo di Troia
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CANTAMI O DIVA DEL PELIDE ACHILLE…. Gli autoproclamati acculturati, dimenticano gli insegnamenti di Omero e relegano l’Eneide nell’angolo delle poesie di battaglie. In realtà uno dei messaggi di Omero – nemmeno troppo ermetico – era quello di come la religione si presti ad essere utilizzata da chi ha tentato vanamente di conquistare e rompere l’assedio della città nemica. E’ difficile non fare un parallelo con chi oggi, dopo oltre duemila anni, intende far entrare dentro le proprie mura “canotti o imbarcazioni di troia” cariche di sconosciuti provenienti da paesi ai quali abbiamo fatto la guerra per millenni e che crediamo che oggi non ce l’abbiano più con noi e siano tutti buoni e pronti a venire a lavorare per pagarci le pensioni. Dietro questo cavallo di troia ci sono sempre le religioni. Quelle religioni che fecero credere che il cavallo fosse un dono di dio ricevuto per la loro bontà e che oggi predicano bontà e umanità per far entrare lo stesso cavallo/barcone dentro le mura. Cosa ci impedisce di pensare che – come a Troia – una volta entrati in Italia, non chiameranno parenti e amici che a loro volta chiameranno parenti e amici. Cosa ci impedisce di pensare che loro applicheranno la legge del più forte come hanno da sempre visto fare nei loro paesi e nella natura circostante? In Kosovo è iniziato in questo modo il processo che nel corso di qualche decennio ha portato alla guerra civile e quindi alla scomparsa della Jugoslavia. La jugoslavia è […]

Il circo degli acculturati

GLI STUPIDI NON SI RIESCONO AD AMMAESTRARE ed infatti nessuno ha mai visto un gallo o una gallina lavorare al circo. Nel circo invece lavorano GLI INTELLIGENTI che grazie alla loro intelligenza vengono ammaestrati e direzionati a fare quello che vuole il padrone che poi si compiacerà con loro. E se nelle persone fosse la stessa cosa? Forse si, e basta guardare come la gran parte di coloro che ritengono di amare gli animali e vorrebbero chiudere i circhi sono spesso accaniti sostenitori degli acquari e del loro ricreare l’ambiente naturale dove vengono rinchiusi pesci che non vedranno più il mare. D’altra parte se chiediamo ai pesci: “com’è’ l’acqua? loro risponderanno: “quale acqua?”