Manomettere i contatori
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MANOMETTERE I #CONTATORI È GIUSTO A breve c’è da aspettarsi che aumenteranno esageratamente i #furti di energia elettrica attraverso le manomissioni dei contatori. È facilmente prevedibile. Strano non se ne parli in campagna elettorale… La nuova #giustizia #proletaria sarà quella di rubare energia alle multinazionali per poter tirare avanti e si potrà fare nel NOME DELL’UCRAINA in maniera da sentirsi ancor più nel giusto nel caso non fosse sufficiente per la nostra coscienza la scusa del furto per bisogno. Fare come gli inglesi e NON pagare le bollette, mette nella condizione di farsi tagliare l’utenza. Modificare il contatore, invece, ha il vantaggio di essere difficile da scoprire e, se scoperto e denunciato, sarebbe difficile dimostrare quanto si sia rubato (e se si è rubato). ANDRÀ COSI. C’È DA #SCOMMETTERE. Ci sarà chi ruba la corrente collegandosi al contatore del vicino antipatico e ci saranno i condomini che si alla c’erano al vicino l’ampio sulla strada rubando al comune. ci saranno quelli che manometteranno il contatore e quelli che semplicemente lo bipasseranno per non fare conteggiare il consumo. E SARANNO I PROPRIETARI DELLE AZIONI DI ENEL E ENI A RIMETTERCI. A PROPOSITO, CHI SONO? Se rubare una mela quando si ha fame, non è punibile, come potrà essere punibile chi ruba il gas o la corrente per scaldarsi o fare da mangiare? Chi potrà essere processato per il furto – tutto da dimostrare – di energia se saranno tutti a farlo? Quanto durerà l’erogazione del gas e dell’elettricità se iniziasse a […]

Bounty Killer
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Bounty killer Nelle menti degli italiani sembra stia radicandosi sempre più profondamente il concetto tipicamente americano del BOUNTY KILLER, una specie di BOIA che si guadagna da vivere catturando o ammazzando  ricercati ( o presunti tali)  per intascarsi la taglia. La differenza tra bounty killer e boia sta nel fatto che il boia non si preoccupa di andare a cercare le vittime ma si limita ad eseguire sentenze dei giudici nei confronti dei colpevoli. Il bounty killer va in giro per il mondo e ammazza coloro che hanno una taglia del tipo “vivo o morto” anche se nessuno si preoccupa mai di verificare che effettivamente vi sia una taglia sulle vittime o siano state uccise a discrezione del bounty. In Italia una simile filosofia di pendiero ha sempre avuto poco successo al punto che la parola BOIA è un’offesa spesso utilizzata per bestemmiare. Il pensiero degli italiani è storicamente distaccato dalle armi e dalla pena di morte (in molti sono addirittura dalla parte dei lupi). Da poco tempo, invece, grazie alla propaganda tambureggiante e senza alcuna alternativa, un evento che è stato poco seguito ma che per la gravità dei fatti in cui è sfociato dovrebbe alimentare la nostra capacità diplomatica di intervenire per far cessare i conflitti, ha invece attivato gli interruttori di odio estremo nei confronti di chi è “cattivo” arrivando a giustificarne l’uccisione. E se proprio non riusciamo a fare ua guerra con le armi, il massimo del nostro impegno si riversa in una GUERRA COMMERCIALE che […]

Razzismo giustificato

Siamo ormai al #RAZZISMO GIUSTIFICATO. E’ razzismo quando si persegue indiscriminatamente qualcuno solo per appartenere ad un’etnia o un paese. Forse, invece di scrivere “NO AL RAZZISMO” O #NOTORACISM dovrebbero scrivere “IL RAZZISMO È UN’ARMA DI GUERRA”. Eppure nessuno sembra ricordarlo, ed a coloro cui si ricorda questo concetto, si nota subito un atteggiamento difensivo nel quale cerca di arrampicarsi sugli specchi dicendo che il razzismo riguarda il colore della pelle e quindi il fisico. Mah. Secondo tale interpretazione quindi non sarebbe razzismo quello nei confronti dei meridionali italiani mentre lo sarebbe quello di chi ritiene che i capelli biondi risultino sgraditi o si ritengono le persone basse non uguale alle altre come nel caso di #Brunetta. Sempre più razzisti NO TO RACISM non è un nostro problema

Pena di morte per i russi

La #draghicrazia prevede la pena di #morte per gli uomini che entrano nel territorio di uno stato sovrano imbracciando le armi. Se invece entrano senza armi, devono essere assistiti e mantenuti dallo stato stesso, anche se per entrare non rispettano un fermo di polizia e distruggono mezzi militari. Ed eccoci a fare la battaglia del condizionatore cento anni, dopo la battaglia del grano

LEGALIZZARE LE ARMI DA DIFESA

LEGALIZZARE LE ARMI DA DIFESA Chi invia armi all’Ucraina sa di essere FAVOREVOLE ALLA PENA DI #MORTE? Se chi entra in un altro paese merita di essere ammazzato, perche chi entra in casa mia per rubare non deve subire lo stesso trattamento? Facendo le dovute proporzioni un esercito che entra in uno stato equivale ad un uomo che entra in una casa sfondando porte o finestre e sradicando inferriate e sistemi di allarme. “Le armi inviate sono solo per difesa” dicono alcuni. Se ritengono che le armi possono essere solo difensive, ANCH’IO VOGLIO AVERE IN CASA ARMI DIFENSIVE. Bisognerebbe introdurre quindi una proposta di legge affinché le armi del tipo inviato in Ucraina siano LEGALIZZATE per uso da difesa. La #draghicrazia con il suo comportamento ha subdolamente sdoganato modi di pensiero diametralmente opposti a quelli che in italia erano ben condivisi come cancellazione della pena di #morte. A vedere bene anche il concetto di eutanasia, non viene applicato per l’Ucraina e si preferisce un accanimento militare che, scientificamente, non ha probabilità di vincere. Ma si sa: i miracoli possono sempre avvenire!! Ed allora perché staccare la spina ai malati terminali? Forse perche loro stessi lo vogliono. Ma allora in Ucraina si doveva lasciare liberi di emigrare anche i maschi che non intendessero combattere, invece nessuno ha potuto scegliere visto che la pena di morte è in vigore per chi si sottrae all’accanimento militare La #draghicrazia ha inoltre smontato il concetto di #diplomazia rendendolo del tutto privo di significato; secondo loro […]

Putin al Governo
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#PUTIN AL #GOVERNO I media ci forniscono una visione della #guerra e una visione del mondo e della vita, limitata al commercio con la paranoia strisciante di non poter lucrare ricchezza e potere. Una mente ampia dovrebbe avere una visione del mondo maggiormente realistica di quella fornita dai media di un solo stato che si scandalizza se viene data voce al ministro degli esteri russo. Usando la fantasia si potrebbe i considerare come le diverse posizioni mondiali siamo riconducibili a società dove la linea di pensiero è stata annacquata verso un ribaltamento sociale che vede crescere velocemente intoccabili caste di arcobalenati siano essi LGBT o immigrati. Non è certo casuale che i paesi arcobalenati abbiamo avuto reazioni tali da permettere alla guerra di perpetrarsi mentre il resto del mondo non sembra aver avuto reazioni isteriche e poco ponderate limitandosi come storicamente sempre avvenuto, a reazioni che permette ono di tenere il piede in due scarpe come ogni buon diplomatico dovrebbe fare. Non è casuale che il mondo non sia disposto a seguire nella fornitura di armi e nelle sanzioni i necons sorosiani che pensano di poter gestire il commercio attraverso la finanza e quando non ci riescono scatenano guerre senza alcun ritegno. Il timore che il commercio dell’energia sfuggisse di mano alla finanza è il motivo che ha portato a questa guerra. Il timore che siano i paesi produttori di gas e petrolio possano dettare le agende politiche al mondo è lo spauracchio: cosa succederebbe in Italia se – per […]

Le capriole a 5 stelle

#DiStefano e #Azov: #Ucraina a #5stelle. Le capriole dei 5 st. vorrebbero che oggi #petrocelli cambiasse idea o si dimettesse dalla commissione #esteri, dimenticando che una commissione parlamentare NON DEVE seguire i dettati del governo. Il parlamento è lì per approvare il governo non per prendere ordini da esso. Quando il parlamento viene minacciato se non sostiene le linee di governo, è il governo che si deve dimettere NON il parlamento. Altrimenti è #dittatura. #draghicrazia #democratura

Nel cognome del padre

In Svezia, nazione alla quale viene associato l’aggettivo superlativo civilissima, un quarto delle nascite avviene senza l’intervento (non sappiamo esprimerci meglio) di un padre. I fieri vichinghi si recano in centri specializzati e donano – più spesso vendono – il seme. Questa sì che è civiltà, la stessa che considera discriminatorio il cognome del padre. E pensare che la concezione di civile ed avanzata proviene dalle donne svedesi che venivano in vacanza in Italia e si concedevano con estrema libertà …. fino ad allora non erano certamente considerate emancipate e non erano certo un esempio da seguire. Ad anni di distanza, il piano inclinato ha fatto scomparire il “latin lover” vale a dire il motivo principale che portava le svedesi sulla costa romagnola e la loro presenza ormai è occasionale preferendo le coste turche e greche. Si è perso di vista il motivo principale e frainteso l’effetto con l’aspirazione. La stessa cosa avverra con l’attribuzione di entrambi i cognomi al figlio (come da sempre avviene in Brasile che non per questo è socialmente più avanzato o meno maschilista) M come mignotta In pochi sanno cheil termine tipicamente romano mignotta deriva dalle abbreviazioni anagrafiche di “Madre ignota” che per rispetto veniva abbreviato in “m.ignota”. Spesso infatti le professioniste abbandonavano i figli che, a causa della mancanza di anticoncezionali ed anche della conoscenza scientifica di come avvenivano i concepimenti, spesso erano in gran numero ed i padri non si signavano certo di mantenerli. Ecco anche spiegato perchè coloro che NON hanno il […]

Guerra per l’energia
Guerraperlenergia

Il timore che il commercio dell’energia sfuggisse di mano alla finanza angloamericana è, se non il principale, uno tra i principali motivi che ha portato alla guerra tra la #Russia e l’Ucraina (e paesi arcobalenati). Il timore che i paesi produttori di gas e petrolio possano alzare la testa e pretendere il pagamento del giusto prezzo di un bene molto più essenziale dell’oro, è molto forte. Se così accadesse si trasformerebbe il mondo: sarebbero questi paesi a dettare le agende politiche al mondo ed a stabilire quali sono i diritti umani e la linea delle Nazioni Unite. Nel nostro piccolo proviamo a pensare: cosa succederebbe in Italia se – per fare un esempio – Putin dichiarasse che l’attuale governo, dimostratosi ostile pagherà il gas in rubli (al cambio di stato e quindi ad un prezzo tutto da deteeminare) mentre, se venisse nominato un governo più amichevole si potrebbero rinegoziare gli accordi ed ottenere condizioni estremamente vantaggiose? Se alle prossime elezioni si presentasse un personaggio che in campagna elettorale dimostrasse la sua amicizia con i russi e la promessa che da essi otterrebbe condizioni che altri non avrebbero? Il mondo fino ad oggi è stato governato da chi non ha avuto alcun ritegno ad usare gli eserciti per imporre il proprio volere. Sembra però che la loro facciata di preferire le guerre commerciali (le cosiddette sanzioni) per sconfiggere quelle militari sia perdente. Se sarà il commercio a guidare il mondo, il nuovo dio sarà l’energia e non l’esercito. Come diciamo da […]

Arcobaleno contro non arcobaleno
andra tutto bene

Sulla guerra Russia-Ucraina, il mondo è schierato su due diverse posizioni che rispecchiano i due grandi tipi di società verso i quali tutti i paesi sono ormai riconducibili: da una parte ci sono le societa #arcobalenate cioè quelle società dove la linea di pensiero è stata annacquata verso un ribaltamento sociale che ha visto crescere velocemente le intoccabili #caste di arcobalenati (siano essi #LGBT o #immigrati); dall’altra parte vi è il resto del mondo che non condivide le revisioni sociali utopistiche degli arcobalenati #sorosiani e si guardano bene dal partecipare alle CROCIATE di questa nuova religione. La parte di mondo che sventola l’arcobaleno come fosse un crocifisso e per questo si definisce #occidente, riguardo la guerra si è schierata da subito compatta per rendere il dialogo impossibile; Il resto del mondo ha espresso la propria opinione e cerca di ridurre al minimo i danni della guerra indipendentemente da chi sarà il vincitore. Non è certo casuale che i paesi arcobalenati – trascinati dal pensiero “Andrà tutto bene” – abbiamo avuto reazioni tali da permettere alla guerra di perpetrarsi mentre il resto del mondo non ha avuto quelle stesse reazioni isteriche e poco ponderate, limitandosi, come la storia insegna, a reazioni che permettono di tenere il piede in due scarpe come ogni buon #diplomatico dovrebbe fare. Non è casuale che i 3/4 del mondo non sia disposto a seguire i neocons sorosiani effettuando rappresaglie (camuffate da sanzioni) e fomentando la guerra nel tentativo di ristabilire lo status quo e tornare a […]

Assassinare un presidente

Draghi, con incredibile tracotanza, solidarizza con Giannini ricordando una molto ipotetica libertà di stampa vigente in Italia, compresa da ieri l’istigazione al reato di assassinio di presidente di nazione sgradita.

potevamo essere i negoziatori

Con un presidente ed un primo sinistro diversi avremmo potuto salvare l’Ucraina e diventare necessari a tutti e due i paesi…..la vera diplomazia è questa. Pensare che #dimaio era anche da #Lavrov pochi giorni prima ma è totalmente incapace anche solo di immaginare cosa sia la diplomazia (come del resto chi lo ha votato) Di Maio e Lavrov

ius soli

Cosa direbbero oggi, alla luce dei fatti in Ucraina, coloro che acclamavano lo #jussoli ?? Per far cambiare idea agli #arcobalenati #sorosiani, riguardo lo ius soli, basta prospettare loro la possibilità che se #Putin inviasse le donne russe a partorire in Italia avremmo una gran numero di russi al 10O% ma cittadini italiani, i quali non solo potranno votare ma poi dovremo fornire assistenza anche all’estero (cioè se tornano in Russia). Forse la #russofobia può essere utile a far ragionare La cittadinanza questa sconosciuta

bambini ucraini

Lo so…. non è bello e non va di moda. Lo so…. ma proprio non ci riesco a provare più rabbia e a struggermi oltremodo nel vedere quanto soffrano i bimbi ucraini rispetto alle identiche scene di bimbi… come dire… meno biondi! Bimbi palestinesi, siriani, irakeni, afgani…..avendo toccato con mano i bombardamenti a #Panama, quando gli USA vollero eliminare “faccia d’ananas”, l’uomo che gli stessi Stati Uniti avevano messo a capo del paese che strategicamente decide le strade del commercio intercontinentale attraverso il canale. Perché solo oggi non ci possiamo girare dall’altra parte? un mese fa non sapevamo nemmeno qual’era la seconda città dell’Ucraina. L’informazione tambureggiante, ha fatto sì che in soli 30 giorni gran parte degli italiani siano schierati per l’#interventismo. Il metodo dell’introduzione vaselinata, ci ha visto prima sanzionare poi inviare armi, e poi entrare in guerra…..come avviene sempre quando si vuol fare accettare al popolo l”inaccettabile. L’informazione è come la religione: da una parte abbiamo quella cristiana dall’altra parte abbiamo quella musulmana. Ogni seguace ritiene vera la propria e falsa l’altra Ma io sono ateo. Anzi per meglio dire sono agnostico e sia nell’una che nell’altra trovo delle cose buone e delle cose cattive, e che la verità non sta né da una parte ne dall’altra ma.che se ci sta una verità, le probabilità che sia da una parte o dall’altra sono le stesse. Sono agnostico nel senso che credo noi non siamo in grado di spiegarci cosa ci sia oltre la vita e sono agnostico anche […]

Vigliaccheria

Probabilmente il nostro #interventismo drago-sorosiano, basato sul fatto di fare la voce grossa perché si ha un forte protettore che ci difende, ci porterà a compiere lo stesso stupido errore commesso da #Napoleone e da #hitler nel sottovalutare il più grande paese al mondo. I russi non solo sono il più grande paese ma sono abili scacchisti e quindi abili strateghi, freddi ragionatori lungimiranti e capaci di resistere alle sofferenze (altro che la #resilienza arcobalenata). Come un abile stratega , Putin ha lasciato che gli avversari facessero tutte le loro isteriche mosse di sanzioni e rappresaglie adottate senza coerenza e logica, in maniera da capire quanto male potessero fargli. Dopodiché ha fatto la sua prima mossa: il gas me lo pagate in rubli! Il che significa che il cambio dollaro/rublo lo decide lui e di conseguenza il prezzo del gas. COSA COMPORTERÀ? Se aumenta il prezzo del gas, i produttori di petrolio non sono certo così stupidi da stare a guardare e Putin che ben conosce l’ OPEC non spingerà certamente per un aumento di produzione ma avrà gioco facile nello spingere al rialzo del prezzo del petrolio che non può certo costare meno del gas. Non solo. I governi che si sono dimostrati concretamente ostili avranno un prezzo dell’energia molto più alto per dover pagare in rubli (e quindi il prezzo uguale per tutti nel rispetto delle norme WTO). Il che porterà quei governi a vacillare politicamente, magari perché le opposizioni potrebbero sbandierare un ritorno alla normalità dei costi […]

La conquista del mondo

Riguardo il programma di conquista del mondo da parte di #Putin, supponiamo che sia così e ragionando su cosa potrebbe succedere se così fosse, mi chiedo: E se la #NATO in caso di attacco russo all’Europa ci rispondesse come a risposto a #Zelensky? Egli era del tutto convinto che la NATO gli USA sarebbero giunti in suo aiuto e lo avrebbero difeso, come gli hanno sempre promesso e dimostrato anche con esercitazioni militari concrete. Al momento dell’attacco russo, però, la difesa non è arrivata. Sono arrivate invece le giustificazioni per non poter intervenire ritenendo prioritario evitare una escalation che porterebbe alla terza guerra mondiale. Una giustificazione validissima e che nessuno si è permesso di obiettare e nemmeno di mettere minimamente in discussione. Ragionando freddamente e senza pregiudizi, ci si rende conto di quanto questa giustificazione al “non intervento”, sia DEL TUTTO VALIDA anche in caso di attacco della Russia ad un paese NATO come ad esempio la #Romania o la #Polonia. In Italia siamo portati a credere che tale giustificazione non sarà fornita in una malaugurata situazione, ma questa nostra credenza è basata solo sul fatto che vi siano degli accordi firmati, niente più: carta che può diventare straccia in qualsiasi momento!! Si tratta di fidarsi. Proprio come si fidava Zelensky. Personalmente ho forti dubbi che se un concorrente commerciale degli Usa, quale è l’Europa, venisse attaccata dai russi, gli americani interverranno tempestivamente per difenderci o se si limiteranno a sparare missili atomici verso la Russia facendoli incattivire sempre più […]

Noi non ci giriamo

La famosa frase: “l’ora delle decisioni irrevocabili”, oggi si dice: NOI NON CI GIRIAMO DALL’ALTRA PARTE. Rendiamoci conto che da oggi, con la dichiarazione ufficiale del Governo sorosiano e l’applauso del parlamento, siamo ufficialmente entrati in guerra come #alleati dell’Ucraina e nemici della Russia (anche se in parlamento qualcuno si lava la coscienza dicendo che inviamo armi da difesa. Chissà questi cosa intendono per alleato e nemico). La storia insegna che quando si entra in #guerra solitamente si entra dalla parte del più forte o per difendere interessi comuni o popolazioni amiche o per fede e religione. Noi siamo entrati in #guerra PER PRINCIPIO!!! Non solo, ma siamo entrati in guerra dalla parte del più debole con il quale non condividiamo niente: lingua, cultura, religione, storia…. fino a pochi giorni fa gran parte degli italiani ignoravano qual’è la capitale dell’Ucraina e il 99% non conosceva una seconda città. Siamo entrati solo per spirito #francescano di aiutare i deboli e le vittime di soprusi (indice che il senso di colpa indotto nellenostre coscienze ha raggiunto livelli altissimi) ben amplificato dallo spirito antirusso creato da decenni e decenni di propaganda dei Peppone e don Camillo ai “ti spiezzo in due”. E per identificare la vittima ci siamo basati su un solo aspetto della vicenda che riteniamo prioritario e imprescindibile, chiudendo occhi e cervello su qualsiasi altra cosa, sugli antefatti ma sopratutto sul futuro. In passato il compito di “sceriffo della terra” è sempre stato ricoperto dagli #USA. Solo loro entravano in guerra […]

22 marzo 2023

22 marzo 2023 la celebrazione ufficiale della fine della #democrazia in Italia. Il parlamento vale a dire quel luogo dove si parla ed ognuno ha il suo spazio. dovrebbe essere il posto dove in caso di diatriba o guerra, entrambi hanno il diritto di esprimere il loro pensiero e motivare le loro posizioni. Oggi in parlamento abbiamo un video propagandistico a camere unificate, senza alcuna possibilità di intervento dei oarlamentari o di controbattere: esattamente come accade nelle vere dittature. Ed alla fine del video il parlamento sarà in piedi ad applaudire come a piazza Venezia. Segue poi la lettura del bollettino di guerra draghiano che definisce EROICA la resistenza di El Alamein, discorso ben intervallato da applausi dell’intero parlamento IN PIEDI. Scene di una ormai affermata dittatura. E c’è anche chi dice che non siamo alleati dell’Ucraina ma inviamo solo armi.

Meglio un occupato vivo che un eroe morto

MEGLIO UN OCCUPATO VIVO CHE UN EROE MORTO Se l’Ucraina si arrende, la comunità internazionale potrà aiutare la popolazione a tornare liberi. Se l #ucraina viene distrutta e gli ucraini uccisi nessuno potrà resuscitarli Chi vuole aiutare l’Ucraina li convinca ad arrendersi. Se si viene invasi la comunità internazionale può fare forti pressioni perché il paese torni libero. Quando invece si è morti, nessuno può resuscitare. MEGLIO OCCUPATI CHE SOTTERRATI Il nostro #interventismo del cavolo serve solo a prolungare l’agonia di un popolo rincoglionito dalla propaganda sorosiana ma che non ha visto arrivare gli aiuti che gli avevano promesso. A questo punto, per quanto possa essere doloroso, bisogna #AMPUTARE la libertà per salvare la vita del paese (ma era molto meglio averlo fatto subito)

Razzismo sorosiano

#Razzismo. Non è forse #razzismo prendersela con persone innocenti e perseguitarle per il solo fatto di essere cittadini di uno stato? O il razzismo è solo quando fa comodo a #soros e tutta la sua brigata?

ONG sorosiane

Anche questa volta le #sorosiane #ONG dell’accoglienza otterranno un sacco di fondi da UE, ONU e governi europei. CHE STRANO ! D’altra parte devono rifarsi degli UTERI IN AFFITTO e degli investimenti che aveva portato l’Ucraina ad essere un paese leader del settore.

Chi invade ha torto

La superficialità di chi si schiera senza voler conoscere i fatti ma basandosi solo sul principio che il paese invasore ha torto in quanto invasore, è una delle basi del pensiero diffuso dagli Usa nei paesi occidentali utilizzato per direzionare le menti più manipolabili attraverso uno slogan di forte presa. Il principio dell’intoccabilita del provocatore è uno di quelli alla base dei comportamenti maggiormente negativi delle società occidentali e spesso viene usato come scudo dai malviventi. Altre volte sfociano in litigi e faide altre volte, come in questo caso, sfociano in guerre. Secondo tale principio, chi provoca o addirittura chi compie reati (come il furto in appartamento) è intoccabile dalla.vittima il quale deve subire tacitamente ed affidarsi alla giustizia che spesso, di fatto, non esiste. Quando questo principio è estremamente forte e prioritario determina l’impunibilita percepita che sfocia nell’alto tasso di criminalità dei paesi occidentali a differenza dei paesi arabi o asiatici o russi. La stupidità di tale concetto si avverte proprio nella differenza di trattamento tra provocazioni femminili e maschili che non sono per niente messe sullo stesso piano, basti pensare all’atteggiamento che è chiamato a tenere un uomo di fronte ad una donna che mostra i genitali e l’atteggiamento che deve tenere una donna davanti ad un uomo che compie la stessa azione. Non vi è certamente parità. Ed infatti il pensiero buonista, secondo il quale non puoi difenderti dal cane finché non ti ha morso, è maggiormente diffuso tra le donne e tra gli uomini che ritengono […]

Pecoroni europei

#PECORONI #EUROPEI Nell’Italia del governo #sorosiano (messo lì con la scusa del vaccino) e dell’Europa delle #donne (3 donne nei 3 posti di comando della UE) non guardiamo dove sta la giustizia e nemmeno cosa sia meglio per noi. Non abbiamo né etica ne capacità affaristica ma solo reazioni isteriche immediate: siamo solo pecoroni di un’#Europa per la prima volta GUIDATA DA TRE DONNE! Certamente una casualità che non c’entra niente con il fatto che a livello europeo non abbiamo saputo dare una minima risposta diplomatica mentre abbiamo abbondato di risposte emotive e sanzioni a caso senza immaginare alle ripercussioni di ciò, in una gara a chi faceva dichiarazioni più ad effetto ed otteneva più #like. Aggiungiamo che il rappresentante europeo è #Macron – la cui deformazione mentale in suddito femminile è ben individuabile nell’aver sposato la sua professoressa di 25 anni più vecchia di lui – ed abbiamo una chiara idea dei risultati ottenibili da chi ritiene a prescindere che le donne superiori e basti avere un utero per non sbagliare mai. Nel mentre l’Europa delle #donne si specchiava ammirando le sue potenti sanzioni, i ministri degli esteri di paesi come Slovenia o Polonia (o come quelli di Turchia e Israele) si sono dovuti muovere singolarmente per cercare di ottenere un minimo avvio di trattative e negoziati che portino a fermare morti e distruzione. Siamo sicuri che il fatto che ci siano 3 donne al comando dell’UE, non c’entra niente con la convinzione buonista e vigliacca dell’utilità delle sanzioni […]

Che caldo

Una volta un mio amico mi disse: “Che caldo.” Gli ho risposto: “è normale, hai visto il calendario? Segna agosto.” E lui: “certo, adesso se fa caldo è colpa della pagina del calendario, sei il solito complottista.” Quello stesso amico ieri mi dice: “vorresti dire che se si parla più della Nato che delle nazioni unite è perché la NATO ha più potere? Sei il solito complottista” Conclusione: Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io. Se #Zelensky avesse ascoltato i proverbi…. Probabilmente #Zelensky è stato tradito dalla #religione e dal mancato aiuto dei suoi potentissimi amici ebrei nei quali confidava pienamente dato che già gli avevano dimostrato fiducia elevandolo alla più alta carica dell’Ucraina. Ma lui voleva di più e quindi perché arrendersi subito alla Russia e diventare il politico che ha fatto perdere il #donbass all’Ucraina, quando lui si sente l’uomo #eletto del popolo #eletto? E quindi: #Putin non ti temo, #Putingohome, #PutinMustBeStopped, #putin_killer, Invece i suoi amici/fratelli, che sanno ben fare i conti, hanno previsto che avrebbero perso molto e guadagnato poco decidendo così di abbandonarlo e limitandosi ad arraffare il più possibile attraverso le sanzioni. Con le mani, con le gambe,….ciao ciao

Comunisti illegali

I #comunisti in #Ucraina sono dichiarati illegali dal 2014. In #Russia, invece, il Partito Comunista della Federazione Russa è la principale opposizione al governo Putin. Gennadij #Zjuganov ne è il leader. Come si conciliano queste posizioni con la narrativa dei media occidentali?

Di Maio e Lavrov

#DiMaio è stato tra gli ultimi ad incontrare #Lavrov prima che iniziasse l’invasione. Purtroppo le risposte al ministro russo sono state inconcludenti, fumose e astratte senza capire che lavrov era molto arrabbiato. D’altra parte l’incapacità del nostro capo della diplomazia si conferma con un fatto senza precedenti nella storia: l’incontro ad altissimo livello tra Usa e Cina tenutosi a Roma, non a Villa Madama ma a pochi metri da lì e senza alcuna rappresentanza diplomatica italiana e mentre il nostro ministro va in #Romania per i profughi. Mai successo nella storia: Due altissime personalità politiche e diplomatiche di USA e Cina, arrivano in Italia e NON, dico non, vengono accolte da una nostra delegazione. Forse una missione non annunciata? E cosa faceva la #Belloni che ben sa cosa sia la diplomazia ed oggi è a capo dei servizi? Possibile che queste due personalità circolano per Roma e non è stata organizzata nemmeno una scorta? Non è certo migliore Matteo Salvini, partito dell’Italia evidentemente senza organizzare minimamente gli incontri e contattare le personalità che andava ad incontrare e quindi costretto ad incassare un imbarazzante sgarbo istituzionale da Wojciech Bakun, sindaco nazionalista di Przemysl, cittadina polacca vicina al confine ucraino. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che di certo è riuscito a fare molto peggio di Salvini. Dopo essere stato letteralmente ridicolizzato dal suo omologo russo Sergej Lavrov, che dopo averlo incontrato ebbe a dire di lui: “Ha una strana idea di diplomazia“, per giungere ad altri poco gratificanti episodi, che […]

GLI UCRAINI HANNO RAGIONE QUINDI FATEVI AMMAZZARE.

La guerra dell #ultraromanticismo: La razionalità delle persone è ormai rara. Gran parte della popolazione italiana e occidentale ritiene giusto farsi ammazzare se si ha ragione, secondo un ragionamento basato esclusivamente sull’emotivita del sentimento di riconoscenza degli eroi, dei martiri e del sacrificio. Su un terreno preparato da tale sentimento è facile fare attecchire un sentimento del tutto irrazionale come la paura, da sempre utilizzata per direzionare le masse. In questo caso, il sentimento eroico viene esaltato immensamente dalla paura che Putin arrivi fino a noi, che voglia ricreare l URSS, ecc ecc. Sono proprio le paure indotte a scatenare le isteriche reazioni dei nostri ministri, che invece di fare dichiarazioni serene e tese a distendere per creare un clima maggiormente favorevole utile agli accordi e alle negoziazioni. Il nostro governo invece di far come dice il proverbio “tra i due litiganti il terzo gode” ha deciso immediatamente e senza il minimo ragionamento, di entrare nel litigio mettendosi dalla.parte del più debole – come il sentimento ultraromanticistico impone – ottenendo i consensi del popolo bue ma sopratutto di #soros che non vedeva l’ora di azionare tutta la sua macchina dell’accoglienza umanitaria che ormai spazia dalla croce Rossa Internazionale ad Amnesty International (come dichiarato da loro stessi sul sito di open society). Quando mandate SMS ai numeri che la pubblicità ripete in continuazione, sappiate che li state mandando alle organizzazioni che open society ha in 120 paesi del mondo e che quelle pubblicità sono PAGATE DALLO STATO in quanto rientrano nelle […]

MH17

Nel 2014 il volo #MH17 Amsterdam-Kuala Lumpur viene abbattuto da un missile mentre sorvolava il #Donbass. 300 vittime avrebbero dovuto far capire già da allora, che la guerra nel Donbass era una cosa seria. Si arrivò agli accordi di Minsk mai interamente rispettati da nessuna delle due parti e l’occidente torna a chiudere gli occhi. Faceva comodo a tutti che russi e ucraini si sparassero. Faceva comodo a tutti che qualcuno contrastasse Putin. Tanto cosa avrebbero potuto fare due piccole repubbliche contro l’esercito ucraino? Qualcuno pensava che le repubbliche del Donbass volesse conquistare l’intera Ucraina, certamente no. Di chi è la colpa? Non è prioritario sapere di chi è la colpa, la sola cosa che conta è fermare sangue, morte e distruzione e l’unico modo per farlo è arrendersi ed accettare le condizioni poste dal piu forte. Una volta che la gente smetterà di morire, il mondo potrà fare pressioni e sanzioni commerciali per riportare gradualmente alla situazione originaria, ma almeno il paese non sarà distrutto. Difficile pensare come quelle persone che, per paura che Putin possa arrivare anche da noi preferiscono spingere gli ucraini a MORIRE glorificandoli nel nome della democrazia e della sovranità. Ma veramente ci sono persone che credono che se la nostra democrazia sopravvive è per il sacrificio dell’Ucraina? Veramente ci sono persone che credono che se Putin non invade l’Europa è perche l’Ucraina lo ha fermato? Se Putin si fermerà ai confini Nato è per paura della Nato e non certo per il sacrificio ucraino. […]

Gli aumenti generano aumenti

Le notizie degli #aumenti generano altri aumenti. Il #liberismo non permette allo Stato di intervenire sul prezzo bloccandolo, ma permette agli speculatori di alzare a piacimento il prezzo tanto poi diranno che la colpa è delle accise ed il popolino abbocchera. Probabilmente il drago per ottenere facili consensi diminuirà le tasse sulla benzina e così otterrà anche l’approvazione della meloni : TOMBOLA AL CARTELLONE

50 anni di sanzioni

50 ANNI DI #SANZIONI durissime non hanno permesso agli USA DI AVERE RAGIONE DI #CUBA. l’incapacità del nostro ministro degli esteri #DiMaiout si è dimostrata da subito, Da quando, riguardo la questione Ucraina, Di Maio ha voluto essere il più veloce di tutti nel dare l’annuncio che lui “non avrebbe più parlato con la Russia” e nell’annunciare che sarebbero state messe “sanzioni” a Putin ed ai suoi amici. #draghicrazia Se voleva dimostrare di non sapere cosa significa #diplomazia ed essere #diplomatici ci è riuscito benissimo, ma tanto gran parte della platea italiana è della sua stessa ignoranza e quindi ha raccolto consensi. Saranno in pochi a capire che Di Maio con questo comportamento ha dimostrato non solo la sua stupidità ma anche la sua ignoranza. Forse nessuno gli ha spiegato che 50 anni di #sanzioni americane NON hanno permesso agli USA di avere ragione di un piccolo isolotto come Cuba, figuriamoci se potranno avere ragione di una nazione come la Russia che possiede tutto ciò che le serve. Un paese dal quale dipendono le economie della maggior parte degli stati al mondo, non solo per l’energia (come ci fanno credere) ma anche per altre materie prime e generi alimentari ed addirittura per l’uranio ed il plutonio necessari alle famose centrali nucleari che tutti adesso sbandierano come soluzione alla crisi energetica. Come se non bastasse #Dimaio ha deciso immediatamente E SENZA CONSULTARSI CON NESSUNO di firmare un contratto per la fornitura di gas con l’#Algeria !!! E ricordiamoci che questo atteggiamento […]

Fuori lo stato dal mercato

Il #liberismo predica che il mercato si autoregola e lo Stato non deve intervenire. Secondo tali principi se le #famiglie (e le imprese) sono costrette a diminuire il consumo di gas, il prezzo scende a causa della diminuzione della domanda. Questo però non avverrà perché il Governo #Draghi intende bruciare miliardi del #PNRR (che poi dovremo restituire noi, non certo le multinazionali) elargendo sussidi a fondo perduto direttamente alle #multinazionali , purché si impegnino a calmierare il prezzo. Cosa che faranno certamente nella misura in cui riceveranno i soldi. Ecco quindi che i soldi presi dall’UE (per i quali solo Draghi sembra assicurare che siano ben spesi) e che fanno esplodere il debito pubblico in barba al patto di sostenibilità, in questo modo vanno a finire direttamente nei dividendi degli azionisti (ENI è da tempo americana) e rinvieranno solo per poco tempo i problemi delle famiglie. E cosi, camuffando tutto da aiuti ai poveri, già si decidono regali alle multinazionali a spese della #popolazione, prima ancora che siano avvenuti gli aumenti e che siano quantificati. SE IL GOVERNO VUOLE AIUTARE LE FAMIGLIE, I SOLDI DOVREBBERO ESSERE DATI ALLE FAMIGLIE. È talmente banale che nessuno sembra accorgersene. Gli aiuti potrebbero essere dati in diversi modi. Il primo, è quello che lo stato si accollerebbe il pagamento delle bollette inferiori ad un certo limite (es. 100€) inducendo così nelle persone una forte spinta al #risparmio per rimanere entro tale limite. La diminuzione della domanda obbligherebbe ad abbassare i prezzi. 2) lo stato […]

Sanzioni

Solo ragionando da italiano medio si può pensare che sequestrare yacht all’estero porti uno scompenso tale da fare fermare la guerra o addirittura far cadere #Putin. Solo l’italiano medio, intriso di invidia #consumista nei confronti di chi butta soldi in giocattoli totalmente inutili, non riesce a capire che gli yacht e le ville all’estero sono una briciola delle ricchezze di certe persone che 1.000.000 di euro lo guadagnano in un solo giorno. Solo l’italiano medio non riesce a capire la scenografia di simili provvedimenti che servono solo a impressionare chi deve pagare le rate della macchina. Solo l’italiano medio non capisce la totale illegalità di uno stato che si appropria di beni privati solo perché questi hanno il passaporto russo. E se avessero votato per l’opposizione a Putin? Solo l’italiano medio non sa che l’opposizione a Putin con #zhirinovsy e #zyuganov è ben peggio di putin e che proprio l’opposizione spingeva da tempo per un intervento militare neo #donbass. Solo l’italiano medio non capisce che il sequestro dei capitali russi spinge i russi a portarli in paesi non occidentali come Cina o Giappone ed inoltre fa cambiare banca anche a ricconi a rischio come arabi o cinesi…. Solo l’italiano medio può credere sia vero che, come predicano i liberisti e liberali, il commercio è un guadagno per tutte e due le parti, ma se così fosse la mancanza di commercio ovvero le sanzioni sono un danno per tutte e due le parti. Anzi, a guardar bene il danno maggiore è […]

Chi sono gli ucraini

Gli ucraini hanno ucciso uno dei loro negoziatori: ma come li scelgono? Siamo sicuri di sapere chi sono gli ucraini? https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/05/il-mistero-del-negoziatore-ucraino-ucciso-sono-stati-gli-007-di-kiev-era-una-spia-russa-ma-lesercito-falso-morto-per-difenderci/6516344/amp/

CENSURA UCRAINA E PROPAGANDA ITALIANA

Nel corso della puntata di “Un giorno da pecora”, #UGDP, trasmissione radio di stato me totalmente schierata e propagandistica antirussa, dopo 37 minuti in cui accusavano la #Russia di censura e di tutto il peggio, hanno intervistato telefonicamente – Beppe Ferrante – un cantante italiano che imita Albano e ne canta le canzoni. Dall’intervista è emerso che Albano (ed il cantante che lo imita) è stato convocato dall’Ambasciatore ucraino che ha comunicato il divieto di fare concerti in Ucraina perché troppo filorusso. Se vogliamo dire che questa non è censura…… Se vogliamo pensare che gli ucraini siano brave persone da difendere sempre e comunque…. Ma sopratutto come fanno i conduttori di #UGDP ad avere un livello cognitivo così basso e non accorgersi che mentre si dannano per ripetere notizie palesemente infondate e diffamanti sui russi, al tempo stesso non si accorgono che stanno dichiarando che i veri censori sono gli Ucraini o per lo meno non sono quel popolo democratico e liberista che ci vogliono far credere (ed al quale abbiamo inviato armi). Dal minuto 37 lo show della censura ucraina. https://www.raiplaysound.it/audio/2022/03/Un-giorno-da-pecora-del-07032022-07bcb718-87a3-4a29-9351-6321096c90cf.html

i peggiori stupidi sono quelli che non capiscono di aver perso

Bisogna saper capire quando si è perso: i peggiori stupidi sono quelli che non lo capiscono. È ormai evidente che la massima priorità NON è la pace bensì il non inchinarsi a Putin e non riconoscere che ha vinto. Non sia mai. Se la #pace avesse la priorità, basterebbe alzare bandiera bianca e si risparmierebbe un bagno di sangue e la distruzione di un paese (che qualcuno dovrà ricostruire). Ma questo non è lo scopo dell’occidente (e nemmeno della Cina) che ha un concetto di pacifismo solo per quanto riguarda gli altri, mentre chi sta dalla parte del giusto ha il dovere di uccidere e sterminare. Ed a guardare bene nessun canale TV e soprattutto NESSUNO tra politici o giornalisti si propone mai per una simile soluzione, primi fra tutti gli ucraini che si sono dimostrati carne da cannone vittime sacrificali e una guerra ad un livello superiore nella quale l’occidente mostra i muscoli finanziari e la Russia quelli militari. L’occidente ha dimenticato la diplomazia, ed è convinto che in questi casi non si debba parlare con l’invasore. Come dire che se un ladro grande e grosso e armato ci entra in casa e ci chiede i soldi, noi anziché darglieli gli contestiamo che lui non ha diritto di entrare in una proprietà privata e deve uscire perché sta facendo una violenza ingiustificata. Credo che chiunque si limiterebbe a consegnare i soldi e cercare di salvare la vita. Stranamente questo atteggiamento è scomparso come è scomparso quello l’ambasciatore non porta […]

Informazione come religione

SCEGLIAMO L’#INFORMAZIONE COME SCEGLIAMO LA #RELIGIONE: quella che ci hanno detto che è vera. Dall’inizio dell’invasione ascoltiamo in ripetizione ossessiva frasi del tipo: lo avevamo detto, è pazzo, è inaccettabile, è ingiustificato. Reazioni abbastanza normali sulla base delle informazioni che abbiamo. Stranamente però non si mostra la maniera in cui lo zar #Putin avrebbe lavato il cervello dei russi attraverso la #propaganda di TV e giornali. Cosa racconta la stampa russa ai russi? La TV russa che propaganda fa? In realtà per ognuno di noi si tratta di scegliere a quale informazione credere, esattamente come si sceglie la religione a cui aderire. Evitare che un’altro tipo di informazione porti nuovi adepti alla causa russa, è Il motivo per cui in occidente non è più possibile vedere siti e canali TV russi. Cosa avranno mai questi canali di così impressionante e potente da far cambiare idea agli italiani o agli occidentali? Com’è questa propaganda russa capace di rincoglionire milioni di persone? Chi si ritiene sufficientemente forte, non ha paura di essere risucchiato dalla #propaganda ed è convinto di saper riconoscere la propaganda dall’informazione non dovrebbe aver paura ad effettuare ricerche su internet: le informazioni ci sono e ci sono anche immagini video di oggi e di anni indietro. Perchè allora il nostro governo non ci permette di ascoltare l’altra campana e nello stesso tempo accusa di censure la Russia? Se vediamo le immagini di quello che è successo in questi anni nel #donbass diventa comprensibile l’intervento russo, e ci si chiede […]

Le armi all’Ucraina

LE ARMI DELL’UCRAINA. Sarebbe lecito pubblicare i dati sulla quantità ed il tipo di armi inviate all’Ucraina. Un governo democratico dovrebbe farlo senza che sia richiesto. QUANTE ARMI ABBIAMO MANDATO?? No perché, dopo giorni e giorni di guerra dove gli ucraini distruggono i russi, viene il dubbio che l’#Ucraina GIA’ AVEVA UNA QUANTITÀ DI ARMI E MISSILI Assolutamente INGIUSTIFICATA. Non sarà forse per questo che i nostri politici si sono affrettati a dire di mandare armi anche se ciò significava inequivocabilmente gettare benzina sul fuoco ?

Libertà di informazione

O si approva LA LEGGE MARZIALE o si RISPETTA la #costituzione La chiusura del canale televisivo RT-Russia Today, anche dalla possibilità di vederla su internet, rappresenta un ulteriore SCHIAFFO alla costituzione la quale, seppur non menzionando espressamente il diritto all’informazione, ritiene ciò strettamente legato alla libertà di manifestazione del pensiero, definita dall’articolo 21 della Costituzione italiana. La corte, con la sentenza n. 420 del 7 dicembre 1994, dichiarò infatti che è necessario “garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all’informazione”. Ormai anche la corte costituzionale non ha memoria.

Isteria o diplomazia

Dall’inizio dell’invasione, i personaggio dell’occidente hanno solo minacciato rappresaglie e dato ordini a putin come se fosse illoro scolaretto. A guardar bene,però, le frasi erano frasi d’impatto da titolo di giornale per attrarre attenzione e consensi: “Putin deve abbandonare l’Ucraian”, “Putin è un criminale di guerra”, “Putin è invasore”….frasi non certo distensive ne tese ad abbassare la tensione o cercare di far ragionare o di convncere qualcuno, come la VERA DIPLOMAZIA insegna. Nessuno si è mai rivolto parlando direttamente a Putin ma è stato nominato sempre indirettamente. Nessuno dei grandi della terra ha mai rivolto un messaggio esclusivo e diretto a #Putin ma solo parlato di “fermare la guerra. Putin criminale, ecc.. Forse bastava che qualcuno, nel momento in cui Putin dimostrava di fare sul serio, gli avesse detto: ok fermati, non siamo d’accordo ma ti diamo quello che vuoi, parliamone ed evitiamo morti. Questo è quello che insegna la #diplomazia : quando non puoi combattere il tuo nemico, fattelo amico. Se gli ucraini avessero alzato subito bandiera bianca si sarebbe raggiunto un accordo meno oneroso di quello che saranno costretti a sottoscrivere gli ucraini con i carri armati alle porte di Kiev e con le carte delle sanzioni occidentali già giocate compreso il gas dello stream 2 (mentre i russi ancora non hanno giocato le loro carte) La #diplomazia, la #negoziazione, il #dialogo hanno ormai lasciato il posto al modo di agire tipico #cowboys e degli indiani pellirosse, secondo un concetto tipicamente americano che porta solo ad una escalation […]

Ucraina il nuovo medioriente

E se l’EUROPA diventasse il nuovo #medioriente? #Romania, #Polonia e #Ungheria hanno un ruolo simile a #Libano e #Giordania. Il #donbass sarebbe la contesa #Palestina o la Siria. L’Ucraina ben si presta ricoprire il ruolo di Israele quale testa di ponte occidentale ed avviare guerre per decenni. La #diplomazia, la negoziazione, il dialogo hanno ormai lasciato il posto ai cowboys e agli indiani secondo un concetto tipicamente americano di rapportarsi con altri paesi, che porta ad una escalation di violenza e non soffoca mai le guerre dall’inizio ma spinge solo perché la guerra faccia tutto il suo tragico corso ed uno dei due contendenti sia distrutto. Sono sempre stati così gli americani e noi con #draghi e con il #bibitaro abbiamo adottato il loro concetto. È stato così in #Siria, in #Libia, in #Iraq, in #Serbia…… Se partiamo dal presupposto che vede i paesi che detengono l’energia (petrolio prima, gas oggi) presentati come ignoranti e retrogradi nonchè integralisti religiosi o politici, non possiamo non chiederci come facciano ad essere paesi così poveri. La risposta che ci fornisce la TV è che hanno cattivi governanti. In pochi però arrivano a pensare che la loro cattiveria ci fa comodo e ci permette di acquistare energia a prezzi stracciati al contrario di come accadrebbe se dei buoni governanti aumentassero il prezzo del petrolio per far si che il loro paese apri ha un tenore di vita migliore del nostro. Per convincere i paesi OPEC a venderci il petrolio a prezzi che permettono a […]

Dalla parte degli aggrediti

Noi non ci schieriamo dalla parte di chi ha ragione ma dalla parte di chi viene aggredito. Questa è la conseguenza del governo degli ignoranti e della politica dell’apparire. Per fare un esempio: se vediamo una colluttazione per strada noi non ci limitiamo a dividere (come si faceva un tempo) ma ci schieriamo con il più debole senza voler sapere se il debole sia anche colpevole. Tale principio fa comodo agli ignoranti e permette loro di schierarsi anche senza sapere come stanno le cose. Tale principio porta a fornire armi a sconosciutisenza chiederci se siano brave persone. Tale principio sembrerebbe essere in contrasto se messo a confronto con il principio che tutela il ladro di appartamenti nel momento in cui si introduce per rubare e che obbliga il padrone di casa aggredito a difendersi senza esagerare troppo. Allargando un po’ il pensiero bisognerebbe chiedersi come concordino il principio di inviolabilità dei confini di stato con quello del ladro che in Italia, si introduce in una proprietà privata per rubare ed il padrone di casa deve limitare la propria difesa stando attento a non eccedere. La.coerenza vorrebbe che il cittadino si comporti nel suo piccolo analogamente a come si comporta lo stato nel suo grande. A questo punto se qualcuno si introduce in casa mia, ho il diritto di sparargli? Lo stato mi invierà armi per permettere di difendermi o dovrò invece assoldare un buon avvocato e pagarlo profumatamente? Purtroppo la maggior parte delle persone tende a tenere argomenti separati perché […]

Gli italiani in Russia

Nessuno parla degli italiani RESIDENTI IN RUSSIA che hanno le carte di credito bloccate e le banche non danno soldi. Sembra che gli Italiani che lavorano in Russia debbano essere inclusi tra i colpevoli dell’attacco all Ucraina. Al nostro paese ciò non interessa, a noi INTERESSANO GLI UCRAINI. Sulla pagina dell’ambasciata d’italia a Mosca, mentre si invitano gli italiani a rientrare n italia, si ricorda LA NORMATIVA COVID…. Starace, Ambasciatore italiano a #mosca, sembra non avere diritto di opinione. Da giorni i canali TV hanno dirette lunghissime e si affannano a cercare notizie e materiali su quanto stia accadendo. Il bue che da della propaganda all’asino, stranamente non si è mai collegato con l’ambasciatore #starace a mosca per chiedere cosa succede o cosa dice la propaganda di regime, cosa pensa la gente….come sempre avviene (anzi, avveniva) in questi casi. E sì che #starace ha un curriculum che lo ha visto Ministro per la Libia, Ambasciatore alle nazioni unite, a Tokyo e Abu Dhabi ed anche incarichi all’ambasciata cinese oltre che consigliere diplomatico speciale e per l’energia. Sono in pochi a poter vantare un curriculum di questo livello. Eppure ciò che arriva in tv da Mosca sono solo immagini dai telefonini che spesso non concordano con le parole del commento oppure immagini di sotterranei e cantine da dove trasmettono giornalisti che erano sconosciuti fino a ieri. Uno strano comportamento dell’informazione. Un comportamento che però coincide con quello dell’informazione di altri paesi europei dove, se andiamo a vedere le reti TV spagnole […]

Lo sport unisce non divide

LO #SPORT UNISCE NON DIVIDE Sono ormai lontani i tempi quando la #Germania Ovest sfidava la Germania Est in competizioni calcistiche e non calcistiche oppure quando nel bel mezzo della guerra tra inglesi e argentini per le isole #Falkland (#Malvinas) le due nazioni giocano una partita ai mondiali nella.quale il gol di mano di #Maradona che da la vittoria all’Argentina vie e definito “mano de Dios”. Oggi con l’invasione ucraina si è deciso di innalzare lo #sport ad arma di ricatto sotto forma di #sanzioni, che dovrebbero spingere la #Russia a tornare sui suoi passi attraverso la cancellazione di eventi sportivi come il Gran premio di F1 in programma a sochi. Anche questa volta il pensiero occidentale si dimostra miope e dimentica che ormai lo sport fornisce il materiale basilare per le trasmissioni #TV, giornali, radio che risulta determinante per l’attrazione degli sponsor necessari alla vita delle emittenti stesse. Quanti spettatori avrebbe un canale che trasmettesse solo film e documentari? #Sky non sarebbe certo diventata la rete che conosciamo se non avesse avuto l’esclusiva per il #calcio. Se l’occidente calcherà troppo la mano sullo sport, si arriverà con certezza all’organizzazione di diversi mondiali di calcio (o altro) che si faranno concorrenza tra loro come accade per la #boxe in america E facile immaginare già oggi la creazione di un campionato di calcio al quale partecipano Russia Cina Giappone ….. con capacità economiche porterebbero ancora più giocatori occidentali a spostarsi in quei paesi che guadagnerebbero sempre maggior audience innescando una spirale […]

OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE L’INFORMAZIONE GLI HA DATO.
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OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE L’INFORMAZIONE GLI HA DATO. #draghicrazia Un’informazione degna di chiamarsi tale dovrebbe almeno fornire – magari etichettandola come #propaganda – anche la versione dei TG russi e delle tv russe. Invece i media italiani sono stati tutti ben attenti a non citare network come RT – RUSSIA TODAY con l’evidente intento di non fornire visibilità (e quindi pubblicità gratuita) ad una fonte d’informazione fuori dal coro e non controllabile. L’informazione occidentale ha preferito dire di non avere video su quanto accade piuttosto che far vedere quelli disponibili ma che riportano il marchio RT Fortunatamente le IPTV permettono oggi di vedere canali di tutto il mondo non solo sul PC ma anche sul televisore. E cosi chi non è proprio ignorante in informatica e sa installarsi un client per IPTV conosce anche la versione cinese, indiana, giapponese sudamericana ecc….. di quello che succede nel mondo https://fb.watch/bpSCvWXY6b/

Usciamo dalla NATO

– USCIAMO DALLA NATO, NON SERVE A NIENTE. – Ma dopo gli americani si vendicherebbero. – Pensa che bravi alleati che abbiamo. https://img.youtube.com/vi/ZU4KwamQdr8/hqdefault.jpg

Putin mette in riga Soros

ERA ORA CHE #SOROS VENISSE MESSO IN RIGA DA QUALCUNO. Vi siete chiesti per quale motivo i nostri politici, con #Draghi in prima file, invece di mostrarsi diplomatici facciano a gara per CONDANNARE la #Russia e dimostrarsi ostili a #Putin e ad ogni cittadino russo? Pensano forse di impaurire Putin? Certamente no. Tra l’altro, quella di Draghi è una posizione nella quale si ha solo da perdere sopratutto in prospettiva futura. Cosa hanno allora da guadagnare innimicandosi Putin e strillando alle sanzioni quando la diplomazia insegna che se vuoi essere un buon mediatore non devi schierarti da una delle due parti? In questi casi è meglio star zitti, tanto Putin non si spaventerà certo per Di Maio e i suoi amici #scatolettari di tonno. In realtà lo scopo è un altro: Lo scopo delle esternazioni (del tutto astratte) è quello di mettersi in mostra e farsi vedere da SOROS,  una gara che sullo sfondo vede i finanziamenti ai più meritevoli e alle ONG collegate. Tutti vogliono mostrarsi affidabilissimi destinatari dei finanziamenti sorosiani che attraverso le ONG arrivano ai partiti in parlamento (tutti). La diplomazia insegna che quando non hai voce in capitolo come nel nostro caso, meglio stare zitti e lasciare che siano altri a fare la voce grossa. Ma il nostro bibitaro invece dichiara che non intende parlare con i russi se non danno segno di piegarsi ai suoi voleri. Putin ha fatto sapere di essersi già sporcato le mutande. A guardare bene, ricordando il massacro di Odessa compiuto […]

La strage di Odessa

Prima di schierarci pregiudiziosamente a favore dell’Ucraina, ricordiamoci chi sono gli ucraini e che tutto è iniziato con la strage di #Odessa dove sono state bruciate vive decine di persone colpevoli di essere a favore del presidente democraticamente eletto che invece è stato costretto a fuggire. Iniziava cosi il genocidio russo in ucraina. https://it.wikipedia.org/wiki/Incendio_della_Casa_dei_sindacati_di_Odessa

Ucraina e Cuba
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In #Ucraina si sta verificando una situazione simile a quella dei missili di #Cuba di 60 anni fa. Allora, gli #USA non tolleravano i missili sovietici che stavano installando a #Cuba e ben prima che fossero installati minacciarono di distruggere l’intero pianeta lanciando i loro ordigni nucleari. Fortunatamente i sovietici si dimostrarono più ragionevoli. Perché oggi, la #Russia di #Putin dovrebbe accettare di avere truppe americane ai propri confini senza nemmeno innalzare le proprie difese? Mentre gli USA gongolano per essere riusciti ad aumentare i costi di produzione sostenuti dalla concorrenza europea. Noi invece sosteniamo la linea sostenuta 30 anni fa nella ex Jugoslavia e probabilmente i risultati saranno simili. Speriamo bene anche se quando ci sono gli #USA è inutile sperare: si chiama #imperialismo.

Gas russo

Un altra bella presa di posizione sul gas #russo ed il gasdotto ucraino. Mentre gli USA gongolano per essere riusciti ad aumentare i costi di produzione sostenuti dalla concorrenza europea. Noi invece sosteniamo la linea sostenuta 30 anni fa nella ex Jugoslavia e probabilmente i risultati saranno simili. Speriamo bene anche se quando ci sono gli #USA è inutile sperare: si chiama #imperialismo. https://www.lindipendente.online/2022/01/26/anche-i-mezzi-militari-italiani-sono-in-prima-fila-al-confine-ucraino/