Stesso delitto stessa pena
stesso reato stessa pena

Se l’ergastolo è la pena per un uomo che uccide una donna ma per una donna che uccide un uomo la pena è solo di pochi anni, qualcosa in questa società è andato storto. Ma di grosso!!

PER COSA SONO DISPOSTI A MORIRE I GIOVANI?
squidgame

PER COSA SONO DISPOSTI A MORIRE I GIOVANI? Già da tempo, nelle società occidentali, nessuno è più disposto a morire per la religione o per la patria o per un ideale in generale. Eppure se andiamo a guardre bene dentro questo concetto che potrebbe essere considerato positivo, giungiamo a conclusioni che dovrebbero lasciarci pensare molto riguardo la vita ed il suo scopo consumistico e dell’apparire. Le sempre più numerose morti a seguito di tentativi di effettuare riprese spettacolari ed ottenere #like sui social, parlano chiaramente del desiderio di apparire. Ma se ad esso associamo il desiderio dei soldi – unico valore rimasto e tenuto in buona conservazione dal #consumismo – otteniamo come risultato #squidgame , l‘ultimo serial tv seguito da centinaia di milioni di persone e che esalta le vicende di 456 giocatori rinchiusi in un insolito edificio sorvegliato da individui armati con il volto coperto giocano a giochi per bambini. Chi perde viene ucciso, in maniere anche piuttosto violente e talvolta proprio di fronti agli altri giocatori. Una lotta per il gigantesco premio in denaro che riceverà l’ultimo sopravvissuto. Ed a guardare bene vi sono molti punti in comune con chi, nella speranza di vincere soldi, accetta di farsi rinchiudere per giorni e giorni sotto l’occhio continuo delle telecamere come un detenuto in regime di carcere duro. Molti temono per i bambini: la serie, infatti, gode di grande popolarità tra i giovani come un po’ tutti i moderni prodotti audiovisivi di questo genere. I bambini replicano nella vita reale […]

Privilegi canini
Mi fido di un cane

La crescita e l’emancipazione del proletariato sono dovute alla coscienza di classe. A quando la coscienza di razza? Dobbiamo forse limitare ai cani il prvilegio di essere impiegati e di vivere secondo quanto richiedono le diverse conformazioni fisiche e le conseguenti inclinazioni psicologiche? Solo i cani potranno vedere soddisfatti iloro istinti di caccia, di guardia o da compagnia? Perchè non mirare a creare un melting pot animale che cancellasse per sempre le razze spingendo e fomentando le riproduzioni tra razze differenti e possibilmente gli accoppiamenti omosessuali?

Elettrificazione di tutte le strade

Se pensiamo alla quantità di batterie esauste che con il totale rinnovamento del parco macchine, saranno sostituite arriviamo in Italia a pensare a circa 100 MILIONI di batterie da buttare ogni anno. Se misurano 50cm l’una, mettendole una dietro l’altra otterremo una fila di 50.000 kilometri. Se le batterie avranno uno spessore di 30 c, sovrapponendole una all’altra si otterrebbe una colonna alta 30.000 chilometri, ben piu alta della distanza dei satelliti che solitamente è intorno ai 2000 km. Ogni anno dovranno essere smaltite e ognianno dovranno essere prodotte con estrazione e trasporto di materiali per laloroproduizone. Visto che l’opera costituirebbe un’opera ciclopica ed eterna, non sarebbe meno ciclopica (e se non altro meno eterna) l’elettrificazione di tutte le strade in maniera che autobus pulmanne camion possano collegarsi ad una rete simile a quella dei filobus magari inserita nel guard rail che già percorre intereamente l’intera rete autostradale. Viaggiando sull’autostrada fra Reinfeld e Lübecca, in Germania, può accadere di fare strani incontri: Tir Scania con la cabina sormontata da pantografi, che prendono la corrente da una linea elettrica aerea, simile a quella dei treni o dei tram. Si tratta di un tratto di prova di una delle tecnologie testate dal consorzio europeo di industrie, centri di ricerca e università Fabric volto a testare sistemi diversi di elettrificazione del traffico stradale, aggirando così le limitazioni delle batterie: alti costi, scarsa autonomia e lunghi tempi di ricarica. Se il progetto tedesco-svedese del “camion-tram” può sembrare un po’ XIX secolo, gli altri due che vengono sviluppati in Fabric sono invece […]

Prostituzione intellettuale = giornalista
edward_bernays

Pennivendoli = coloro che scrivono ciò che gli altri gli dicono di scrivere. Coloro che scrivono quello che scrivono gli altri, che leggono altri pennivendoli e scrivono cocktail di articoli di altri, che ricevono quantità di dati e le elaborano per ripresentarle sotto altre forme, ma nessuno di loro è in grado di produrre dati, di avere una visione diversa e originale delle cose e del mondo. Difficilmente un giornalista ha visioni al di fuori dal gregge, non sarebbe il prostituto intellettuale che in realtà è.

la graduale introduzione di overton-19
manipolazione_mediatica

Due anni sintetizzati: – Qui non arriverà mai. – Ops è arrivata ma poca roba, non confondiamo morti “DA” con morti “CON”. Isoliamo, zona rossa siamo ok. – Disastro contagi a gogo fermi tutti lockdown. – Chiunque muore è colpa covid anche con tampone post-mortem – MORTALITA 2% diffusa quasi esclusivamente su over 80 con piu di 3 patologie – Protezione civile fa bollettino di guerra giornaliero. – Dottore: Abbiamo il plasma che riduce la mortalità dell’98%, approfondiamo la cosa! – istituzioni: Stai zitto abbiamo gia promesso 8 miliardi per lo sviluppo delle punture. Il plasma non serve, bandito! – Protezione civile dichiara di aver dato i numeri a caso calcolando più di una volta la stessa persona nel ciclo dei tamponi multipli. – Arrivata estate, liberi tutti andate e assembratevi. – Tornato inverno, eh ma che irresponsabili! Vi siete assembrati, chiudiamo tutto di nuovo. – Si parte con il V day. Al 60% di punture siamo immunizzati come il gregge di pecore. – Correte correte immunità a vita! – EUROPA dice a tutti gli stati membri: “nel rispetto dei trattati internazionali, nel rispetto delle costituzioni dei vari paesi, del trattato di Norimberga, della legge sui diritti dei cittadini, e un’altra dozzina di leggi e documenti internazionali e nazionali. NON SI FACCIA PRESSIONE POLITICA, PSICHICA, DISCRIMINATORIA NEI CONFRONTI DI UNA SOLUZIONE EMERGENZIALE CHE NON PUO ESSERE RESA OBBLIGATORIA. CHIUNQUE è LIBERO DI DECIDERE SENZA SUBIRE CONSEGUENZE DISCRIMINATORIE IN MERITO ALLA SUA SCELTA PERSONALE CHE DEVE ESSERE PROTETTA DALLA PRIVACY DELL’INDIVIDUO” – […]

Invidia del pene a livello sociale

https://mikeplato.myblog.it/2021/01/19/il-new-age-una-religione-indefinita-per-le-incertezze-dellindividuo-moderno/ le influenze sulla personalità determinate dal sesso sono infinite e sono in gran parte, ma non in toto, direzionate dall’ipofisi che, per grandi linee, dirige l’orchestra delle ghiandole e della loro secrezione di ormoni. Non vi è solo il vestirsi da maschio da femmina, vi sono anche comportamenti legati alla soddisfazione e all’astensione, alla riproduzione, alla maturità, alla vecchiaia. I livelli di diversi ormoni influenzano la personalità ed il carattere in maniera sia momentanea sia duratura. Si pensi ad esempio al diverso approccio sessuale tenuto dalle donne nei millenni fin quando non si è arrivati a conoscere con certezza la modalità di rimanere incinta e pensi quanto questo possa influire su diversi comportamenti e personalità maschili e femminili dalla preistoria fino agli anni 60 Il retaggio culturale c’entra poco ma c’entra anche se la società tende a negare – secondo un principio derivante dalla chiesa che associa ogni cosa legata al sesso come peccato –  e solo da alcuni anni si tende a negare ad esempio che una donna nel corso dei suoi 28 giorni risponda in maniera diversa a situazioni uguali dal punto di vista dei rapporti interpersonali, dell’irascibilita, ecc. L’ipofisi mette in atto comportamenti di paura , più frequente l’attacco nei maschi e la fuga nelle donne ed anche questo si riflette sulla sia personalita direttamente che indirettamente. E’ evidente che rinnegare l’evidenza scientifica e misurabile in laboratorio, del flutuare dei livelli ormonali femminili sia tabù legato alla religione e alla volonta della donna di essere simili ai maschi, come teorizzato […]

Terrapiattisti sessuali
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#terrapiattistisessuali Coloro che pretendono siano adottate leggi per imporre una nuova realtà basata sulla convinzione che “il sesso non è quello #biologico ma quello che ognuno si sente di essere”, non riescono a capire che questa loro teoria poggia le sue basi fondamentali sul #sessismo e sulle #differenze tra sessi? E’ implicito, in tale concetto, che vi sia una differenza tra sentirsi #uomo e sentirsi #donna. E come si sentono le donne? e come si sentono gli uomini? E’ possibile stabilire a quale sesso ci si sente di appartenere senza ricorrere a stereotipi come “fare la calzetta” o “lavare la macchina” ? Ci sarebbe inoltre da spiegare come pensano che le loro teorie vadano d’accordo con le teorie di altri cultori del “nuovo ad ogni costo” cui appartengono a che coloro che vorrebbero la totale eliminazione del maschile e del femminile anche dalla grammatica ed un mondo completamente #asessuato? L’errore della #democrazia sta nel dare lo stesso valore al voto di chiunque, anche al voto di persone che solo 50 anni fa sarebbero state rinchiuse in #manicomio perché con evidenti problemi di percezione della realtà e di accettazione del proprio sè rinnegando la realtà, la storia, le scienze, la biologia. Sembra che aver chiuso i manicomi a distanza di tempo si sia rivelato un enorme sbaglio che corre il rischio di mettere in pericolo l’intera umanità esattamente come l’inquinamento. Secondo i NEO #PSICOLOGI quasi tutti #arcobalenati, per poter #diagnosticare la #disforia di genere, il libro di riferimento (i cui autori […]

Olimpiadi maschiliste

L’OLIMPIADE #MASCHILISTA E #SOVRANISTA DURERÀ ANCORA POCO: non ci si oppone al sorosismo.   Forse questa sarà l’ultima edizione o al massimo ce ne saranno ancora 1 o 2 per diversi motivi:   1) Sono lì a ricordare in continuazione la superiorità maschile rispetto a quella femminile anche nelle specialità dove il fisico non conta, come tiro con l’arco o equitazione. 2) Sono lì a ricordare il sovranismo nazionale e suonare orgogliosamente inni di stati che si vorrebbero cancellare. 3) Sono lì a dimostrare che il fisico di un eritreo è diverso da quello di uno di colore o da quello di un cinese e nelle varie specialità è importante l’etnia (in pratica la r.) a cui si appartiene. 5) Non sono rappresentati gli lgbtxyz provocando in essi una forte frustrazione per non poter partecipare alle competizioni a cui vorrebbero loro in base a come si sentono quel giorno.   Alla luce di tutto questo, c’è da chiedersi perché i globalisti , melting pottisti, femministi, lgbtxyz stiano a guardare il trionfo del maschilismo e della sovranità nazionale invece di andare a manifestare e boicottare……

Cani abbandonati
Cani

CANI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI CONTRO I VOSTRI PADRONI A guardare bene non è difficile riconoscere nel rapporto cane / padrone lo stesso dispotico e schiavista rapporto con chi ti fa lavorare in cambio di un tozzo di pane e di un giaciglio, sfruttando tutta la tua insicurezza nel vivere da solo in un mondo nel quale non sei più abituato a vivere e dove nessuno ti ha insegnato a vivere anzi, nemmeno ti ha lasciato provare ad imparare a vivere autonomamente. Una vita trascorsa all’ombra del padrone (già il termine dice tutto) obbligato a pisciare solo dove e quando viene concesso, accoppiandosi solo con chi decide il tuo padrone, mangiando quello che il tuo padrone vede in TV o che piace a lui guadagnato con il fare le feste al rientro del padrone. Come se non bastasse li portano al ristorante incuranti della sofferenza di chi ha un olfatto sviluppatissimo e sente odori di bistecca alla brace e ne elemosina un pezzo guardando il tavolo strabordante senza poter dire niente…..   A volte ti mettono un vestitino idiota o ti fanno fare giochi stupidi come riportare il bastone, in altri il lavaggio del cervello è più profondo e ti addestrano ad.eseguire ordini a comando per poi fare vedere ad altri padroni quanto è bravo il loro dipendente. Ti lavano e ti profumano senza.pensare al tuo olfatto 10000 volte più potente del loro. Ti fanno passeggiare sull’asfalto bollente senza scarpe…..ma tanto ormai hai fatto il callo.   CANI DI […]

Colonizzazione sportiva
IMPERIALISMO-USA

LA COLONIZZAZIONE SPORTIVA Non esiste solo la colonizzazione militare e quella economica, il cui obiettivo è quello di sfruttare i Paesi poveri e portare a casa propria materie prime e quanto c’è di prezioso nel paese colonizzato. Guardando le olimpiadi è evidente che moltissime medaglie attribuite a paesi come USA e Gran Bretagna ma anche Francia e Olanda, riescono grazie alla burocrazia (che ha permesso di attribuire la cittadinanza con stratagemmi vari) ad essere attribuite anche economicamente ai paesi colonizzatori. Grazie a vari stratagemmi le nazioni si appropriano di medaglie d’oro di individui spesso nati e cresciuti in paesi africani o dell’Europa dell’est. Non sarebbe forse meglio lasciare le medaglie ai paesi di origine degli atleti (e di conseguenza il premio economico alle federazioni) o forse abbiamo paura che Etiopia Nigeria Congo ma anche Cuba e i paesi dell’est guadagnino un numero di medaglie superiore a quello dei paesi occidentali e possano destinare fondi alle loro federazioni per sviluppare le attività sportive in quel paese? L’est Europa non ha un ricambio sportivo proprio per via del fatto che GLI SPORTIVI VANNO IN ALTRI PAESI dotati di attrezzature migliori e metodi all’avanguardia. MA COME.POTRANNO I OAESI POVERI AVERE ATTREZZATURE NUOVE SE I PREMI DEI KORO SFORZI VANNO NELLE CASSE DEI PAESI RICCHI? I globalisti sono convinti che la.migrazione sportiva sia un bene per quei paesi e le loro popolazioni che invece potrebbero trarre profitto e avviare attività sportive per giovani e comunità che altrimenti non avrebbero mai i fondi? C’è da […]

Dall’illuminismo al romanticismo
rosa-tirchio

È il passaggio dall’illuminismo al romanticismo che già abbiamo vissuto in passato e che riviviamo amplificato dai media. La ragione, dominatrice fino a qualche decennio fa, sta lasciando il posto all #ultraromanticismo in ogni ambito, addirittura quello bellico: oggi non si dichiara guerra per conquistare o perché si è attaccati, ma perché un certo paese non si comporta bene (Siria, Libia). A direzionare il cervello verso l’abbandono della logica e della ragione è l’esaltazione dell’empatia ma sopratutto delle #EMOZIONI utilizzando a grandi dosi la pseudo-arte e la pseudo-scienza, basi fondamentali della cultura standardizzata. L’occidente è ormai supino, la razza umana può solo sperare nella filosofia orientale o nei musulmani, unici capaci di vedere la realtà senza occhiali distorsivi, e per questo additati come retrogradi.

Buonisti
buonismo

I #sinistroidi si scagliano allo stesso modo contro chi non vuole vaccinarsi e contro chi distingue i maschi dalle femmine. Ma guai a scagliarsi contro la finanza e il capitale! Quando – grazie all’opera dei media – si aizzano scontri sociali di tale portata, difficilmente si torna indietro. Con molta probabilità il piano inclinato porterà a crescere l’odio degli autodefiniti buonisti e di conseguenza la reazione di odio di chi si sente nel giusto ritenendosi libero di scegliere o ritenendo esemplare il millenario corso della natura. È solo questione di tempo e si arriverà allo scontro fisico, dapprima tra manifestanti di opposta fazione per poi passare ad attentati e quindi alla guerra civile. È la cosa che i media sanno fare meglio, ben istruiti ed orchestrati dall’alto e al di sopra delle leggi grazie alla casta del diritto di formazione. A guardar bene, in quei paesi dove arriva la stampa “libera”, quasi sempre scoppiano proteste e guerre civili: dalla Catalogna a Hong Kong, dalla Francia a Cape Town, da Caracas a Cuba alla Bielorussia. In India, invece, va tutto benissimo e i diritti umani sono rispettati…guarda caso

Pubblicita e commercio
sfascismo e consumismo

LA PUBBLICITÀ È L’ANIMA DEL COMMERCIO; IL COMMERCIO È IL BRACCIO DESTRO DEL CAPITALE. #indipendentismo e #orgoglio nazionale sono ormai etichettati dispregiativamente con #sovranismo : ne uccide più la penna che la spada. Puoi anche resistere eroicamente all’esercito più armato del mondo, ma non si resiste alla manipolazione individuale consumistica della pubblicità ben utilizzata anche dalla propaganda politica. Cuba è l’unico paese dove la pubblicità ancora non è attiva. È questa la grande differenza. È questo che li porta a fregarsene del #bloqueo e ad avere una stabilità ideologica ed una coerenza politica. LIBERO MERCATO MA PUBBLICITÀ CONTROLLATA DALLO STATO. La domanda interna cresce in maniera direttamente proporzionale alla quantità di #pubblicità assimilata dalla popolazione. Gran parte dei nostri #bisogni (e dei costumi) sono creati dalla pubblicità anche se siamo restii ad accettarlo ma gli industriali lo sanno bene, altrimenti non investirebbero miliardi di euro in sponsorizzazioni e spot. Questo ci fa anche capire l’infelicità sociale da cosa dipende e perché i paesi poveri siano più #felici di quelli #poveri. Lo stato potrebbe facilmente decidere i bisogni della popolazione manovrando le leve della pubblicità e facendo così sentire inutilmente ricchi tutti coloro che non saprebbero come spendere i propri soldi, predisponendoli per la redistribuzione e la beneficienza. https://democrazia.myblog.it/memoria-e-pubblicita/ https://democrazia.myblog.it/no-alla-pubblicita/

Insegnamento parentale
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Anche se camuffata da buonismo e antibullismo, quella dell’insegnamento parentale è una modalità socialmente tossica e utile solo alla mancata rottura del cordone materno, secondo un mammonismo dilagante sostenuto da un individualismo consumista. Quando entreranno questi bambini nella società? Con il primo amore o forse il matrimonio combinato da.mammina in maniera da evitare il bullismo/femminicidio o l’insoddisfazione sessuale per i diversi tempi di raggiungimento dell’orgasmo? Giustificazioni ridicole. La scuola è il primo distacco dai genitori nel quale il nuovo essere vivente deve creare e gestire rapporti interpersonali senza la mediazione e la difesa dei genitori sempre pronti a creare una cupola protettiva. La fobia indotta del bullismo è stata la spinta principale alla cancellazione della leva utilissima socialmente perché strappava per la prima.volta ai genitori quei figli che oggi a 50 annivivono ancora con i genitori. Capisco perché oggi sono in molti a farsi un cane…..perché non te lo leva nessuno e sarà sempre ai tuoi ordini

Empatia e emozioni

L’#ultraromanticismo tipico di questa decade, che sta facendo scomparire l’illuminismo razionale a favore di una società delle #emozioni e dell’#empatia sulla quale ben si innesta il #consumismo utile al rafforzamento del #capitale e alla scomparsa degli #ideali e delle lotte di classe così come dei valori.

Sono solo canzonette
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Bennato cantava sono solo canzonette ma in realtà non è così. La musica moderna – quella che si riproduce migliaia di volte alla radio ecc – è tra le più forti forme di lavaggio del cervello per via del fatto che ripete migliaia di volte e porta a ripetere frasi che senza accorgersene entrano nei nostri pensieri, pronte ad essere richiamate ad ogni minimo accadimento che le ricorda. Esattamente come la pubblicità. Basta dire “più lo mandi giu” e tutti sapranno terminare la frase, ripetendosi inconsciamente che il caffè fa bene. La musica leggera è la più forte arma di propaganda ideologica degli ultimi 50 anni, superiore anche al cinema ed ai libri che n cessitano di tempo ed attenzione. Per questo motivo, la distribuzione musicale censura la musica non angloamericana. Avete mai sentito musica francese o russa o giapponese, ungherese, tedesca, greca…. Solo rarissimi casi isolati. Questo ha creato la convinzione che gli altri paesi non abbiano musica rock o sia di qualità scadente ai livelli del sirtaki e del kasaciov. La musica ha insinuato il concetto di superiorità anglousa che sta alla base della convinzione che la lingua inglese sia superiore alle altre, anche se di fatto è superiore solo in stupidità. Partendo da questa considerazione, risulta più evidente come il piano inclinato avviato dai Queen o da Renato zero abbia nel tempo accelerato sempre più velocemente arrivando oggi a velocità veramente pericolose che, prevedibilmente, provocheranno incidenti mortali come quelli della mancata riproduzione che affliggera questa generazione. Moriranno […]

Nuovo oppio
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Sarebbe interessante se uno storico – meglio ancora una storica – si applicasse a ricercare e ad analizzare le ragioni per le quali dal materialismo storico, criterio di interpretazione di tutto ciò che è reale, la sinistra sia passata a un vero e proprio immaterialismo post-umano, chiave di un’ossessiva politica dei diritti basati su “percepiti” invisibili e cangianti, surrogati di quell’anima la cui negazione ha strutturato ogni forma di socialismo reale. Il nuovo oppio dei popoli è l’identità di genere, madre di tutti i percepiti, sedativo distribuito a piene mani dalle formazioni progressiste dell’Occidente, da Joe Biden a Enrico Letta. Sarebbe interessante se uno storico – meglio ancora una storica – si applicasse a ricercare e ad analizzare le ragioni per le quali dal materialismo storico, criterio di interpretazione di tutto ciò che è reale, la sinistra sia passata a un vero e proprio immaterialismo post-umano, chiave di un’ossessiva politica dei diritti basati su “percepiti” invisibili e cangianti, surrogati di quell’anima la cui negazione ha strutturato ogni forma di socialismo reale. Il nuovo oppio dei popoli è l’identità di genere, madre di tutti i percepiti, sedativo distribuito a piene mani dalle formazioni progressiste dell’Occidente, da Joe Biden a Enrico Letta.

luce ebraica su montecitorio
comedonchisciotte-org-informazione-alternativa-palazzo-montecitorio-menorah

Nella ristrutturazione della pavimentazione di piazza Montecitorio, a Roma, è stata inserita una enorme menorah. (…) la Kabbalah è parte della tradizione esoterica ebraica, è l’atto di ricevere, è spiritualizzare il mondo, è il livello più profondo della tradizione ebraica … ci sono anche esempi di recenti di «invasioni» della Kabbalah nell’arte italiana. Basta guardare la nuova piazza Montecitorio dell’architetto Franco Zagari. All’inaugurazione del 7 giugno 1998 nessuno si accorse del «segno». Eppure basta guardare la piazza dall’alto per accorgersene. Alla base del palazzo che ospita la Camera dei deputati ci sono tre strisce bianche ad anello tagliate in mezzo da una quarta linea bianca. Tutto questo forma un candelabro ebraico a sette bracci, la Menorah, che fa concludere le sue fiammelle all’interno di Palazzo Montecitorio nella speranza che la luce potesse simbolicamente illuminare il tempio della democrazia (…) In effetti, tutto ciò è vero! …

Patriarcale e matriarcale
cani

Se la società #patriarcale ha sottomesso le donne (e qui il discorso andrebbe approfondito) ma le ha preservate nella loro #femminilità, perche dovrebbe essere migliore una società #matriarcale dove le donne non solo vogliono sottomettere gli uomini ma vogliono renderli del tutto simili a #donne cancellandone l’identità? Eppure la #propaganda ha creato ormai un gran numero di #castrati psichici convinti che le donne siano migliori dei maschi e un gran numero di bambini saturi di sensi di colpa non loro e dispiaciuti di non essere nati donna, ma non per #disforia bensì perché vengono trattati da criminali per il solo fatto di essere #maschi. Ma le #associazioni per l’infanzia da che parte stanno? Da quella di #Soros ovviamente….. Probabilmente le nuove generazioni seguiranno lo stesso percorso seguito dalla parola #compagno che fino a qualche decennio fa aveva un significato politico ben preciso e profondo che oggi i giovani nemmeno conoscono: per loro compagno significa quello con cui scopo.

Tradizione e consumismo
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La tradizione è l’antagonista del #consumismo ed il consumismo è il braccio destro del #capitale.

Gli psicologi al servizio del consumismo
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Quando si perde il diritto ad essere aiutati anche psicologicamente si diventa prede del mercato farmaceutico che ha una pillola per ogni problema, e se i problemi non li hai te li crea. Ed Diceva Bauman che laddove la società sempre più liquida perde radici, tradizioni, paradigmi culturali, chi non riesce ad omologarsi cerca disperatamente un’identità sociale riconosciuta, sia essa una setta, una bandiera o un logo colorato, in cui identificarsi pur di sentirsi parte di qualcosa. I nostri bistrattati giovani, gli adolescenti che sempre in numero maggiore presentano depressione, disturbi della personalità, atti di autolesionismo, dove sono stati rinchiusi in questo lunghissimo periodo di lockdown? Nei social, e lì hanno cercato la propria identità. Molti psichiatri e neuropsichiatri infantili stanno rilevando che oggi i ragazzi in terapia non sono alla ricerca di un aiuto all’introspezione, non cercano la forza di affrontare nuovi riti di passaggio per emanciparsi dalla famiglia e accedere alla realizzazione del sé. No, da due anni questi ragazzi concentrano sempre più numerosi il proprio disagio nell’identità ssessuale. È il non sapere di che sesso sei, il trend del momento. Poiché lo stigma etero allontana dai “gruppi più fighi”, con il pericolo di essere isolati come omofobi, questi giovani frequentano gruppi social in cui si discute esclusivamente di sesso incerto, a-sessualità, in cui lo stesso desiderio erotico viene colpevolizzato, poiché caratterizza un’identità sessuale definita. Il tutto ammantato di scientificità inesistente ma sopratutto di un ultraromanticismo ormai padrone del pensiero dominante che ha totalmente sconfitto – come già avvenuto […]

lotta di genere
vibra

Da tempo, chiunque riuscisse a guardare più lontano del proprio naso, aveva previsto che si arriverà alla guerra civile tra donne e uomini molti dei quali, vittime di castrazione psicologica (attuata con il solito metodo dell’induzione del senso di colpa e già in atto da tempo) si schiereranno come paladini femminili nel vano tentativo di trovare qualcuna disposta ad accoppiarsi con loro. È sempre più evidente come la società italiana sia distolta dalla #lottadiclasse e direzionata verso una lotta di genere in maniera da annacquare le richieste del proletariato. D’altra parte fin dall’inizio le #donne sono state (forse) inconsapevolmente utilizzate dal capitale e dall’industria per bloccare le rivendicazioni sindacali e la nota canzone “Chi non lavora non fa l’amore” sta li a dimostrarlo. Chissà perchè le femministe non sono li a chiedere la censura di quella canzone dove la donna riflette un sistema nel quale la moglie si concede carnalmente solo alla vista dello stipendio, secondo una visione che restringe di molto le differenze tra matrimonio e prostituzione. Chissa poi perchè non è stato fatto il seguito di tale canzone, quando l’operaio grazie all’aver scioperato ha portato a casa uno stipendio maggiorato. Cosa avrà fatto a quel punto quella moglie che risponde all’ideale proposto da Celentano (il grande capitale) ? È veramente indicativo che l’annacquamento del #proletariato provenga proprio da quelle sinistre i cui seguaci si sono dimostrati facilmente manipolabili grazie al deglutire qualsiasi cosa venga loro proposta senza effettuare alcun ragionamento al riguardo. Di fatto si potrebbe dire che […]

Sfiate di moda e sfilate militari
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Siamo proprio sicuri che le sfilate di #moda siano migliori delle sfilate #militari? A prima vista si è portati a pensare che i militari uccidono, la moda no. Ma per approfondire il ragionamento chiediamoci quante persone al mondo ancora oggi muoiono nel tinteggiare e trattare capi creati da operai che lavorano in condizioni spesso disumane ed al limite dello schiavismo. Milioni, forse miliardi, di persone vivono in fabbriche tessili, nelle piantagioni di cotone, allevamenti ….. Siamo certi che queste persone vedano ricompensato adeguatamente il loro #lavoro o vi è forse il dubbio che siano in condizioni peggiori degli animali da pelliccia la cui tutela ha mosso campagne mondiali che però tralasciavano la tutela di chi lavorava in conceria e degli effetti di queste sull’ambiente? Il #consumismo è peggiore di tutte le guerre, perché non uccide solo gli uomini ma distrugge l’ambiente e l’intero pianeta anche in tempo di pace. #anticonsumismo

Il grande capitale e il gender
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Perché il grande capitale e l’industria sono favorevoli alla fluidità di genere? Nonostante sia chiaro e condiviso che “SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO”, molto spesso sembra che tutto il mondo se ne dimentichi e con opportune campagne viene eliminata – o fortemente ridotta – la possibilità che le persone facciano certi collegamenti razionali. Sembrano essere in pochi infatti coloro che riescono anche solo ad ipotizzare  una relazione ed a ragionare sul fatto che non può essere casuale se dopo anni di alimentazioni a base di carni pompate con ormoni, gli ormoni umani iniziano a sballare.  Quali sono le conseguenze nei bambini e nelle persone, dovute a un tale sbalzo dei livelli di ormoni? La scienza ci insegna che gli ormoni sono gli agenti chiave nel determinare comportamento e orientamento sessuale, ma tutti sembrano dimenticarsene appena il discorso si sposta verso le disforie di genere. Mentre i media si sgolano nell’attribuire scientificità alle disforie di genere [(e lo fanno utilizzando gli stessi metodi utilizzati per diffondere la sindrome da mancanza di attenzione ADHD, malattia inesistente ma solo comportamenti conseguenti all’esasperazione degli stimoli che cercano di attrarre attenzione, sostenuta dalle nuove dottrine pedagogiche e dal #consumismo)] NESSUNO, ma proprio nessuno, sembra interessato a ricercare le CAUSE che avrebbero provocato questa esplosione del numero di casi di disforie o disturbi, che non trova  precedenti nella storia dell’umanità, guarda caso con prevalenza nei paesi occidentali/sviluppati. Se – dico se – dai risultati di precise ricerche scientifiche, emergesse che coloro che presentano oggi evidenti problemi di […]

Bibbia, Corano e Kamasutra
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La Bibbia ed il Corano ci insegnano ad amarci l’un l’altro. Il Kamasutra però è più preciso. La superiorità orientale è disarmante!!! Secondo le ultime tendenze, dovremmo cancellare questo libri e le loro culture per il semplice fatto che lo 0,…..% della popolazione non si sente a proprio agio con il vestito che madre natura gli ha cucito addosso. Va bene il consumismo degli ideali, ma qui bisogna riaprire i manicomi. Coloro che pretendono delle leggi per imporre una nuova realtà basata sulla convinzione che “il sesso non è quello #biologico ma quello che ognuno si sente di essere”, non riescono a capire che questa loro teoria poggia le sue basi fondamentali sul #sessismo e sulle #differenze tra sessi? E’ implicito in tale concetto, che vi sia una differenza tra sentirsi #uomo e sentirsi #donna. E come si sentono le donne? e come si sentono gli uomini? E’ possibile stabilire a quale sesso ci si sente di appartenere senza ricorrere a stereotipi come “fare la calzetta” o “lavare la macchina” ? Ci sarebbe inoltre da spiegare come pensano che le loro teorie vadano d’accordo con le teorie di altri cultori del “nuovo ad ogni costo” cui appartengono a che coloro che vorrebbero la totale eliminazione del maschile e del femminile anche dalla grammatica ed un mondo completamente #asessuato? L’errore della #democrazia sta nel dare lo stesso valore al voto di chiunque, anche al voto di persone che solo 50 anni fa sarebbero state rinchiuse in #manicomio perchè con evidenti problemi […]

Scelte minori = piu soddisfazione

Barry Schwartz teorizzò nel 2004, sostenendo che l’abbondanza di opzioni di scelta può influire negativamente sulla nostra felicità. Lo sviluppo tecnologico, l’evoluzione societaria e la diffusione capillare dei social network – che non solo ci offrono infinite possibilità materiali, ma anche infiniti modelli estetici, morali e politici di riferimento – hanno reso sempre più difficile prendere decisioni consapevoli e gratificanti. Spesso quando abbiamo una scelta minore, siamo più soddisfatti di ciò che ci viene dato. https://amzn.to/2WV1rXu La visione della realtà che emerge dal provvedimento della regione Lazio con il quale ha diramato una serie di linee guida pro gender da applicare nelle scuole, affonda le sue radici nel #consumismo ed in quell’egoismo insito che mira ad eliminare le rinunce conseguenti alle scelte. Lo ritroviamo pari pari nel nuovo modo di educare i bambini e quindi di mostrar loro la vita. Nel passato un bambino sceglieva ad esempio un solo regalo a Natale, differentemente dall’infinita lista di desideri di oggi (una lista di nozze impallidirebbe al riguardo). Sceglieva sapendo che una volta fatta la scelta, c’era qualcosa a cui rinunciava. Optava quindi per quello che voleva di più e da più da tempo; oggi vuole quello e quell’altro, conscio che probabilmente riceverà entrambi. Un bambino nella nostra società non fa nemmeno più delle scelte, viene anticipato addirittura nei suoi desideri, non deve nemmeno chiedere, nè sforzarsi di fare più di tanto capricci; ha un esercito di nonne, zii, cugini, vicini, colleghi di lavoro dei genitori, amici-zii, genitori che lo ingozzano di […]

Non servono soldi per fare figli

NON SERVONO #SOLDI PER FARE #FIGLI e i paesi #poveri sono lì a dimostrarlo. Per tornare a far crescere la natalità in Italia serve far tornare nelle persone la voglia irrefrenabile di avere figli ed avere una famiglia: l’istinto al mantenimento della #specie tanto calpestato dall’egocentrismo in tutte le sue forme. Per fare questo occorre agire in più direzioni la principale è quella di riportare lo scopo di ogni vita dal #lavoro alla #famiglia, vale a dire dalla produzione di ricchezza al mantenimento della specie. Da troppo tempo ormai lo scopo di vita più diffuso è il lavoro. Se prima lo era solo per gli uomini, dagli anni 70 lo è gradualmente diventato anche per le donne, soggiogate nei loro ideali totalmente sostituiti da quelli tipicamente maschili o utili ai maschi (e lo chiamano #femminismo). Per le.donne, da ormai molti anni, la priorità consiste nella realizzazione professionale individuale e l’indipendenza economica che rende godibile il divertimento egoistico del tutto legato ai consumi: esattamente il modo di pensare dei maschi degli anni 70 cui le donne rinfacciavano di pensare prima al lavoro e poi alla famiglia. Nel corso dei millenni della storia umana, i lavori manuali sono sempre stati riservati agli schiavi e ai prigionieri di guerra. I borghesi ed i nobili erano quelli che si godevano i frutti senza sporcarsi le mani. Da lì il termine “sangue blu” per via del fatto che non lavorando sotto il sole la carnagione chiara permette di vedere le vene color bluastro, invisibili in […]

Imperialismo passivo
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#Imperialismo passivo. È la definizione di quanto sono riusciti a inculcare nelle menti di coloro più facilmente manipolabili, utilizzando un concetto altisonante come #globalizzazione. La cancellazione dell’identità nazionale è indubbiamente un abbassamento delle difese dall’imperialismo e spesso riesce addirittura a renderlo attraente.

Matrimonio di interesse
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Altro che #ddlzansubito, Altro che #femminicidi… Il reato da introdurre dovrebbe essere il MATRIMONIO PER INTERESSE ! E così che gli #ultraromantici – tanto diffusi in questo periodo – si dimostrerebbero coerenti andando a punire chi TRUFFA I #SENTIMENTI e distrugge vite altrui. Il problema è che con una legge simile sarebbero molte di più le #donne colpevoli rispetto agli uomini. Se, inoltre, immaginiamo che l’interpretazione della legge si estendesse arrivando ad includere, non solo chi si sposa per i soldi ma anche a quelle donne che NON sposano chi NON è in grado di assicurare loro una vita agiata, probabilmente avremmo il 90% delle donne inquisite ed il reato si estende anche ai genitori per favoreggiamento o istigazione. Il discorso non è meno assurdo di tanti altri concetti ultra romantici diffusi da chi vuole apparire più buono degli altri e non mi stupirei se a breve anche questo diventasse legge, anzi: farebbe molto meno danni sociali di altri. Non sarebbe certo un problema stabilire quando vi sia colpevolezza, basterà la dichiarazione dell’uomo analogamente a quanto accade nei casi di violenza sessuale dove basta la parola di una donna per mandare in galera un uomo, poco importa poi se le circostanze dicono il contrario o se la donna sia stata provocata dalla ricchezza (avrebbe dovuto saper resistere) o se ci abbia ripensato ed abbia cambiato idea successivamente: il reato è reato, non si gioca coi sentimenti. O no?

Le diete del Ramadan

Il #consumismo – di fatto la nostra #religione – ci propone le #DIETE, molto simile al #ramadan ma da praticare solo DOPO essersi strafogati ed ingrassati come porci, il tutto ammantato di scientificità di nutrizionisti e palestrati (pronti a @pagareperfaticare pur di strafogarsi di nuovo). In questi giorni, i fedeli musulmani stanno celebrando il digiuno nel mese di Ramadan, un precetto che alla maggior parte di noi occidentali sembra assurdo e per alcuni addirittura ridicolo. A cosa serve il digiuno del Ramadan? L’aspetto religioso mira a risultati concreti per i fedeli che non la fedeltà, la devozione e l’amore incondizionato verso Dio. Il digiuno serve ad allenare la propria forza di volontà: dimostrare a noi stessi che non siamo delle piantine mollicce che si fanno piegare dal vento del consumismo, ma che sappiamo essere dei tronchi ben piantati e se ci mettiamo in testa di fare una cosa, siamo in grado di farla. Il digiuno serve ad allenare il proprio autocontrollo: dimostrare a noi stessi che siamo in grado di non farci guidare esclusivamente dal nostro istinto, ma siamo esseri umani e attraverso la ragione possiamo controllare i nostri comportamenti. Il digiuno serve alla purificazione, fisica e spirituale, cioè una condizione in cui viene tolto terreno alla voracità dell’Ego che vorrebbe divorare il mondo per la paura di perdere se stesso. Il digiuno sospende la voracità e con essa la paura. Il digiuno collettivo poi significa sinergia: è l’azione di una intera comunità che lo pratica contemporaneamente, dove i membri […]

La lotta di classe trasformata in lotta di genere
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NON LASCIAMOCI SCIPPARE IL #1MAGGIO COME HANNO SCIPPATO L’ARCOBALENO AI PACIFISTI Quali sono le origini del 1° maggio in Italia? Facciamo un grande passo indietro, al 1 maggio 1891. Proprio in quel giorno a Roma, presso piazza Santa Croce di Gerusalemme, si verificò una delle più cruente repressioni fatte in Italia contro le manifestazioni dei lavoratori. Negli scontri con l’esercito, furono uccisi 4 operai e oltre 200 vennero arrestati. Già un anno prima, nel 1890, sulla rivista “La Rivendicazione”, pubblicata a Forlì, un articolo iniziava così: “Il 1 maggio è come una parola magica che corre di bocca in bocca, rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo ed è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”. Il tutto avveniva a seguito della decisione adottata il 20 luglio 1889 a Parigi, durante il congresso della Seconda Internazionale, fu operata la scelta: “Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”. Il 22 aprile 1922, sul giornaletto illustrato per ragazzi “Cuore”, il 1 maggio venne definito”la data in cui i lavoratori di tutto il mondo affermano il proposito e la speranza di affrettare il giorno in cui gli uomini saranno fratelli e la terra suonerà del canto del lavoro lieto, e […]

I nuovi etichettatori

Per aiutare i disorientati si aumentano le possibilità di disorientamento. Gran parte degli Psicologi sono ormai ridotti a semplici #ETICHETTATORI FUNZIONALI di persone, le cui etichettature vengono applicate con criteri molto simili agli astrologi degli oroscopi. Sono un gran numero, un esercito di ipocondriaci creati dal consumismo che approdano alla facoltà di psicologia per risolvere i loro problemi esistenziali, dove anche quando decidono di dedicarsi a fare del bene verso gli altri viene fatto per sentirsi superiori ai “colleghi”. Nelle università, invece, vengono astutamente carpiti plagiati e trasformati nei diffusori del nuovo vangelo e nei formatori di coloro che avranno gli stessi loro problemi, problemi che nel frattempo sono diventati virtù. La deriva della psicologia è andata di pari passo con l’aumento della sua popolarità e non è casuale. La psicologia è stata scelta grazie alla sua efficacia come l’arma per conquistare il mondo senza sparare un colpo. La deriva è iniziata circa 30 anni fa con il riconoscimento di scientificità di una materia che non ha niente di scientifico ma, da allora, assomiglia sempre più ad una religione formata da diverse sette, a volte in contrasto fra loro. La psicologia, come le religioni, si propone di conoscere ls psrte oscura dell’uomo con l’obiettivo primario di aiutare i bisognosi ed anche di assistere nella crescita cognitiva. Per fare questo, fornisce indicazioni sul bene e sul male ed indirizza menti e vite dei loro seguaci utilizzando tecniche verbali e non verbali molto ben messe a punto che riescono a  convincere ed […]

L’economia che gira
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Cercano di farti spendere i pochi soldi che hai dicendoti che così fai girare l’economia. Se cosi fosse: perchè non convincete i miliardari a spendere tutti i loro patrimoni? E’ piu facile convincere poche persone che convincerne molte.  

Passaporto vaccinale
fareste entrare

RICORDO BENISSIMO DI AVER PRESO LA #VARICELLA NON DA CHI ERA AMMALATO, MA DA CHI L’AVEVA AVUTA ED È ANDATO A TROVARE UN AMMALATO PER POI VENIRE DA ME. Stiamo correndo incontro ad un errore che potrebbe rivelarsi fatale: scambiare un #vaccinato per un NON INFETTO. Facile prevedere cosa accadrà con il #passaporto #vaccinale: avremo untori vaccinati liberi di andare in giro per il mondo mettendo in contatto diverse varianti dei virus che creeranno così altre varianti. Tutti sembrano dimenticare che i vaccinati sono individui immunizzati al virus e nell’immaginario collettivo il virus muore appena li tocca, ma non è così. Il virus verrà attaccato dagli anticorpi una volta entrato nel metabolismo del vaccinato. Questo vuol dire che per un periodo imprecisato sarà ben presente nei liquidi organici corporei ma anche su pelle o vestiti. Se a questo associamo il fatto che i vaccinati, in virtù della loro #immunizzazione, non adotteranno più alcuna precauzione, è facile immaginare come saranno ben presto #portatori sani di alte cariche virali. E pensare che proprio loro saranno abilitati a circolare in diverse nazioni e tutti saranno costretti ad aprire loro le porte. Serviva proprio qualcuno che trasportasse il virus in giro per il mondo a scapito di chi non è o non può vaccinarsi. Non solo. Grazie al loro passaporto vaccinale, saranno quindi in grado di trasportare i loro #virus in altri paesi dove verrà in contatto con altre #varianti e presumibilmente darà luogo ad ulteriori varianti. Con un rapido aumento della circolazione di […]

Se non spendi sei più ricco
Periodi difficili

Basta con la storia che il virus ha distrutto l’economia! Non c’è stata alcuna distruzione di ricchezza. In realtà la #pandemia ha solo trattenuto nelle tasche dei consumatori quella #ricchezza che di solito andava a finire ai venditori di cose #superflue o #ultrasuperflue, restituendoci una #sobrietaeconomica. Si può certamente dire che i consumatori grazie al covid hanno più soldi in tasca. Chi viveva grazie al commercio è stato ridimensionato dal covid, mentre chi viveva facendo un lavoro utile o creativo, come idraulici, medici, pompieri….tanto per fare esempi facilmente comprensibili, ha trattenuto in tasca quella parte di ricchezza che solitamente veniva destinata ad arricchire cinema, stadi, ristoranti, alberghi….. La rivincita dei NON commercianti !!!! È vero che se la gente non va al ristorante questi non guadagnano, ma è anche vero che quelli che non sono andati al ristorante hanno conservato i soldi in tasca e sono più #ricchi nella stessa misura di quanto sono più poveri i ristoranti. Per la verità, sono in molti ad essere un poco più ricchi (tutti i clienti perduti dal ristorante) ed in pochi ad aver guadagnato meno (e l’indotto avrà venduto direttamente o a supermercati visto che la gente deve pur mangiare). La pandemia quindi non è solo morte e disgrazie ma può anche essere considerata da un punto di vista positivo, considerando la redistribuzione della ricchezza ottenuta attraverso l’eliminazione o la riduzione delle spese superflue, destinate ad arricchire coloro che avevano soldi da investire per poi raccogliere più di quanto seminato. Del tutto […]

Consumismo nuova religione
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Il consumismo è la nuova religione. Se osserviamo la maggior parte di coloro che si professano atei o laici – così come buona parte dei religiosi – noteremo come questi hanno sostituito i concetti basilari di vita,per secoli dettati dalla religione, rimpiazzandoli con quelli tipici del consumismo. Lo scopo principale della vita è diventato quello di consumare il più possibile. Il bene ed il male si stabilisce in base a vecchio e nuovo e alle mode. Le feste sono solo quelle del consumismo. I predicatori vestiti da spot pubblicitari ripetono le.stesse.preghiere più volte al giorno e ti spingono ad andare la domenica nella cattedrale del centro commerciale da dove tornerai soddisfatto come la vecchietta tornava dalla messa. Anche il paradiso è ormai un luogo di consumo

Non si scappa alla pubbicità
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Decenni di invadentissima #pubblicità a rossetti, trucchi e vestiti hanno inquinato le menti non solo delle #donne ma anche di quella percentuale di #uomini più facilmente influenzabili e #manipolabili. Che lo crediate o no, il lavaggio del cervello viene fatto con tecniche e metodi ultrasofisticati e pieni di messaggi subliminali e parasubliminali, che, però, non possono scegliere conla massima precisione i destinatari finali della pubblicità (sia pur cercando di selezionarli individuando il target). Per forza di cose i messggi raggiungono anche persone a cui non erano destinati. Ecco quindi che il bisogno indotto da quegli spot di rossetti, trucchi, e acconciature, destinati alle donne appare anche negli uomini maggiormente influenzati e riceve i consensi di quella parte di uomini leggermente meno influenzati ed ovviamente delle donne che erano il target originario. Inoltre molti spot inseriscono non solo messaggi destinati alle donne per dire loro come devono essere per piacere ma anche messaggi destinati agli uomini per dire loro cosa è bello e come scegliere. La stragrande maggioranza non accetterà che il proprio cervello sia stato manipolato e preferirà ritenere giusto travestirsi da pagliaccio senza rendersi conto che se una volta travestirsi da donna faceva ridere oggi viene considerato un atto di avanguardia progressista. D’altra parte se un comico è a capo del primo partito d’Italia è evidente che la nostra attuale cultura faccia ridere

come è degradato l’8marzo
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La manifestazione di #Roma nel popolare quartiere #Montesacro rende ormai evidente come l’#8marzo in Italia sia diventato la “festa delle bigotte che condannano le bigotte per non essere bigotte come loro”. Cosa significa portare in processione la statua di una #vagina gigante? Perchè in Italia quelle donne che in passato condannavano le limitazioni della religione, oggi si comportano esattamente come quei preti e quelle monache, portando a spalla in processione non la madonna, ma una gigante #vagina !! Forse non è successo solo nel popolare quartiere di #Montesacro a Roma ma anche in altre parti d’Italia e c’è da scommettere che in futuro certe manifestazioni si verificheranno sempre più spesso. Chi portava la vagina gigante in processione, non erano maniaci sessuali che idolatravano il loro unico scopo di vita, ma erano donne desiderose che tutti si inchinassero di fronte all’esibizione di quello che loro identificano come divinità e simbolo di potere. Tra l’altro, queste donne pretendono sudditanza universale alla vagina per motivi che prescindono dall’essere in grado di creare la vita (motivo per il quale la donna è inarrivabilmente superiore agli uomini). Per queste donne la vagina è l’idolo e non le ovaie o il pancione o l’allattamento. La vagina vista con un solo scopo e di conseguenza la riduzione della donna ad organo genitale. Ve li immaginereste i maschi a portare in processione immensi genitali? Non sarebbero considerati malati mentali? Ma le donne non sono considerate maniache sessuali, perchè? Nonostante la manifestazione possa essere interpretata unicamente come esasperata volontà […]

Femminicidi
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Nella giornata dell’#8marzo, per evitare che questa diventi la giornata del suprematismo ariano-femminista, bisognerebbe dare dimostrazione di maturità e superiorità da parte delle donne, magari affrontando in maniera costruttiva lo pseudo problema dei #femminicidi (i cui dati Istat – con a capo una donna – vengono forniti incompleti) per raggiungere lo scopo dell’eliminazione dei #femminicidi e non lo scopo dell’eliminazione del maschio. La televisione ci insegna, attraverso la finta neutralità di chi propone provvedimenti, che i problemidovrebbero essere affrontati in maniera distaccata per non essere influenzati nelle soluzioni. Le soluzioni dovrebbero essere proposte con distaccamento, dimostrando così che non vengono proposte solo per ottenere vantaggi personali. I commentatori infatti cercano di dimostrare di avere una visione neutrale sia pur finta, ma questo non avviene quando si commentano fatti riguardanti donne. Per risolvere il problema bisognerebbe che questo venisse risolto alla fonte e senza pregiudizi – usando termini sessualmente neutri – ed iniziando a fare considerazioni su “come si sceglie il partner”. Iniziamo a chiederci: – Possibile che le vittime non si siano accorte di vivere con un criminale omicida? – Possibile che lo sia diventato con il tempo e, nel caso, quanta colpa ha la vittima nell’aver determinato il cambiamento? – I matrimoni combinati dai genitori sarebbero una soluzione del problema, vista l’incapacità di saper individuare soggetti criminali? – nell’essere arrivati a questo punto, quanto ha contato la cecità dell’ideologia del “va dove ti porta il cuore”? Volendo espandere il discorso bisognerebbe chiedersi, quanto abbia influito l’esaltazione massima dei sentimenti, […]

Preti LAICI

PRETI LAICI A guardare bene gran parte della popolazione si dichiara laica o atea (certamente poco religiosa) ed al tempo stesso si comporta (o dice di comportarsi) o pensa secondo molti dei criteri tipici dei preti cristiano-cattolici. Perché dichiararsi laici e ripudiare ogni cosa abbia un legame con la religione per poi comportarsi come #buonisti spesso esasperati come nel caso dei paladini degli animali o dell’ecologia, dei criminali? Il comportamento dei buonisti, è caratterizzato da una bontà espansa e diffusa verso tutto e verso tutti motivata secondo logiche in realtà poco concrete e sulle quali si potrebbe discutere molto, esattamente come la religione. L’unica differenza potrebbe venire dall’atteggiamento del clero verso i gay anche Cos’è il #buonismo ? A mio parere è il riempimento, usando i diritti umani, del vuoto lasciato della demonizzazione della #religione. I diritti umani sono una nuova religione che stabilisce cosa è bene e cosa è male senza alcun fondamento scientifico. Il tutto non poteva avvenire senza aver precedentemente preparato il terreno con un concetto tipico del #consumismo come quello di “nuovo è sempre meglio di vecchio”. Il buonismo è paragonabile a chi regala delle rose ad una donna con la speranza di portarla a letto. Ed in effetti con le donne funziona molto al punto da poter ipotizzare che sia tipicamente femminile, in quanto affonda le sue radici in quel senso materno che, ormai fuori moda nella società del lavoro e dei consumi, ha dovuto essere reindirizzato per non provocare frustrazione nelle donne. Tale esasperazione […]

Inventare patologie
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L’affermarsi del consumismo passa anche attraverso l’esasperazione dell’ipocondria individuale normalmente presente in ognuno di noi, elevandola ad ipocondria di massa, in maniera da poter meglio direzionare gli individui. Quanto più nella società sarà diffuso il timore delle malattie tanto più sarà alto il numero di persone che accetteranno direzionamenti che utilizzano tale spauracchio. Grazie alla diffusa diminuzionde della capacità di essere genitori, sarà sempre più facile utilizzare malattie inesistenti per direzionare fin da piccoli i nuovi consumatori nella direzione prescelta cosi come verso la demonizzazione di prodotti gratuiti o a basso costo, accusati per questo di far male alla salute. Questo determina una grossa spinta nell’affermazione fin dall’infanzia di uno dei comandamenti principali del consumismo che impone di non acquistare al minor prezzo. Gli americani sono molto bravi nell’inventare patologie inesistenti per direzionare la popolazione nella direzione opposta. Nella nuova religione del #consumismo, in coloro che non sono fedeli credenti viene indotto il dubbio di essere malato così come al tempo dell’inquisizione si ritenevano malati o indemoniati i non perfetti cristiani. Il tipico esempio è quello del hoarding disorder (accaparratore compulsivo) che viene definito “disturbo” ma viene dipinto da psichiatri e psicologi come una vera e propria malattia: #sillogomania o #disposofobia. Secondo gli psichiatri imperialisti, ne è colpita tra il 2 e il 6% della popolazione mondiale! Ma se così fosse, ognuno di noi dovrebbe conoscere almeno una persona sepolta nella propria casa come quelle persone cui si riferiscono i tratti della malattia. Ma così non è. Accade quindi che […]

La TV e la società dei consumi
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La #televisione, il simbolo della società dei #consumi Fra tutte le invenzioni tecnologiche, quella che più ha condizionato e modificato la vita quotidiana dei cittadini di tutto il mondo è stata la #televisione. La televisione cambia il modo di intendere il tempo libero. Dopo la rivoluzione avviata da #radio e #cinema nel periodo tra le due guerre, la televisione cominciò a svilupparsi tecnologicamente e a diffondersi dagli USA in tutto il mondo durante gli anni Cinquanta. Portò così lo spettacolo dentro le case, creando nuove abitudini familiari, nuove forme di intrattenimento e un nuovo uso del tempo libero. Fu un fenomeno di proporzioni enormi che accelerò i ritmi della vita #sociale in maniera decisiva: i secoli si compressero in anni, gli anni in mesi, i mesi in ore. In pochi anni riuscì a trasformare radicalmente il mondo dell’informazione, avendo la possibilità di diffondere un evento nel momento stesso in cui si svolgeva (come lo sbarco sulla luna del 1969). Non solo. La tv crea il senso di appartenenza a una #comunità La #tivù riusciva per la prima volta a trasmettere la sensazione che molti spettatori partecipassero nello stesso istante ad un evento, ciò restituiva agli spettatori la sensazione collettiva di appartenere ad una #comunità. Ecco perché, sotto certi aspetti, la televisione è considerata lo specchio fedele del costume nazionale di un Paese, il frammento tra i più significativi della cultura popolare che in quel periodo presero a chiamare «di massa». Una nuova cultura e una nuova società in cui l’immagine […]

democrazia e consumismo
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Dal dopo guerra ad oggi si è affermata questa uguaglianza: democrazia = libertà = consumi = felicità. L’occidente è un mondo caratterizzato dal benessere e dal dominio della tecnica, in cui manca però la libertà. I liberi sono paradossalmente i selvaggi. All’interno di questo mondo nuovo e perfetto, dove la maternità è stata estromessa dal corpo delle donne, la libertà è schiacciata da una sorta di tecnocapitalismo e dal consumismo”. Ovvero si è affermato il concetto di libertà individuale che permette alle singole persone “la sicurezza dei godimenti privati” (B. Costant), o godimento di un elevato standard di risorse e beni da consumare. L’amore dei beni materiali si collega, così, all’amore della libertà ed alla cura dei pubblici affari. Si è sempre detto: Gli uomini bisognosi non possono essere uomini liberi. La libertà dal bisogno è, infatti, espressamente richiamata dalla Carta delle Nazioni (1945) e dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (1948). Non consumo? Quindi non esisto. Abbiamo dato vita ad una società dei consumi dove il diritto di cittadinanza diventa la capacità di essere un buon consumatore. Se non consumo non appartengo e sono emarginato. Anche le statistiche ISTAT, ad esempio, calcolano la ricchezza ela povertà basandosi non sul possesso o la proprietà di beni ma sulla quantità di consumi. Il consumo diventa un “marcatore sociale” e un “elemento d’identità e socializzazione” (E. Scarpellini). La cosa più grave sta nel fatto che questo assume un significato politico: tutti i partiti e le parti sociali invocano la “crescita” per consentire ai cittadini di […]

Deforestazione

Non si potrà mai vincere la #battaglia contro la #deforestazione , facendo solo campagne di #propaganda il cui risultato – qualora ottenuto – di diminuire i tagli, farebbe aumentare il prezzo del legname rendendo ancora più appetibile tagli e #contrabbando. L’unico metodo per ottenere che i governi (e le persone) vigilino attivamente contro la #deforestazione è quello di fare diventare più economicamente appetibile la conservazione degli #alberi. A.questo risultato si potrebbe arrivare attraverso #sovvenzioni annuali elargite annualmente ai governi in proporzione alla reale superficie occupata dalle #foreste e rilevata dai satelliti. FIRMA LA PETIZIONE https://www.change.org/p/united-nations-sovvenzioni-per-le-foreste-equatoriali Partiamo da un presupposto: PERCHÉ I PAESI POVERI DEVONO RIMANERE POVERI rinunciando a deforestare PER RIPULIRE L’ARIA CHE NOI CONTINUIAMO A INQUINARE?? Non sarebbe forse giusto dare loro un compenso direttamente proporzionale al mantenimento delle foreste equatoriali? Le Nazioni Unite spendono miliardi per mantenere il patrimonio UNESCO ma le foreste equatoriali non sono anch’esse patrimonio dell’umanita? È tempo che le nazioni unite decidano di fare fatti concreti contro la deforestazione e smetterla con le CHIACCHIERE che non toccano le multinazionali. È altamente egoistico e prepotente chiedere agli indigeni di continuare a vivere nella povertà e rinunciare ai guadagni dell’agricoltura, del legname, piantagioni, ai posti di lavoro e agli altri benefici che potrebbero provenire dalla deforestazione delle loro zone. Per quale motivo questi popoli dovrebbero rinunciare al loro sviluppo, senza che i paesi che inquinano l’aria di tutto il mondo risarciscano in maniera adeguata il sacrificio di ripulire l’aria che altri hanno inquinato e che pretendono di inquinare […]

Propaganda americana di massa
propaganda

Ho chiesto ai pesci del mio acquario: “com’è l’acqua?”. Mi hanno risposto: “quale acqua?” Gli Stati Uniti sono stati per più di 100 anni la nazione più sottoposta alla propaganda e al lavaggio del cervello di tutto il mondo. Parafrasando Michael Lewis, “Una delle qualità che distingue gli Americani dagli altri popoli è la loro ingenua convinzione che ogni straniero desideri essere uno di loro, ma anche il più zelante patriota giapponese non si illude che gli altri popoli vogliano essere giapponesi.” Gli Americani non solo credono che tutti, segretamente, vogliano essere come loro, ma credono che nessuna nazione possa avere successo o persino progredire senza essere come loro e adottare l’intero sistema di valori americano. Non è possibile. Non ci sono alternative al modello americano e, se ce ne fossero, Dio non sarebbe contento. Le élite del governo e della corporatocrazia statunitense hanno inventato e imposto per 200 anni il concetto di “destino manifesto,” una proposta teologica che “trasformava l’illusione religiosa di un’ipocrisia e un razzismo senza limiti” in una teoria popolare, secondo cui Dio avrebbe affidato agli Americani il compito di governare il mondo. Reinhold Niebuhr aveva scritto che ciò che non prometteva di por fine al dolore era l’arrogante convinzione degli Americani che “la Provvidenza avesse chiamato l’America a guidare l’umanità nel suo pellegrinaggio verso la perfezione.” (1) Questi concetti di eccezionalismo e di destino manifesto hanno come fondamento una cultura politica pervasiva, infusa del concetto religioso di una sorta di alleanza con Dio. “Le guerre di aggressione, […]

Indennita di covid
democrazia-digitale

Se è vero, come è vero, che i lavori rischiosi hanno diritto ad essere retribuiti maggiormente, in questo momento nel quale recarsi a lavoro rappresenta una maggior possibilità di contagio, bisognerebbe fosse prevista una #indennità che riconosca in termini economici la differenza con chi lavora da casa. Invece no. Anzi stanno cercando di direzionare il pensiero unico stimolando i sensi di colpa nei confronti degli imprenditori che oggi non riescono a guadagnare migliaia di euro come gli scorsi anni. Al grido di “tu sei fortunato che hai un lavoro” stanno cercando di inculcare i sensi di colpa nelle persone colpevoli solo di fare il loro dovere NONOSTANTE IL COVID. E se non basta si alza il tiro a “se fallisco io restate tutti senza lavoro!” (che tanto ha funzionato con lebanche nel 2008). NON E’ COSI Le imprese traballanti spesso, SE NON SEMPRE, sono quelle che maggiormente sfruttano i propri dipendenti nel tentativo di rimanere a galla. Quante volte le ditte sono fallite dopo mesi di stipendi non pagati ??? Quante volte si lavora in scarsa sicurezza per permettere alla ditta di essere competitiva?? Quante volte le imprese hanno aiutato chi non arrivava a fine mese? Quante volte facevano credito a pensionati o disoccupati? Lo Stato non dovrà rimpinguare i mancati guadagni ma dovrà occuparsi dei lavoratori che restano senza lavoro e che per anni MENSILMENTE HANNO PAGATO CONTRIBUTI INPS E CASSE PREVIDENZIALI PROFESSIONALI, proprio in previsione di periodi vacche magre. Le uniche quote che pagavano gli imprenditori sono state […]

Il contributo delle donne alla democrazia consumista
sogno della democrazia

Parlando del suffragio universale, oche persone riescono ad andare al di là dello scontato giudizio emotivamente carico. Vivendo in un paese musulmano si riescono a fare considerazioni che in Italia sono precluse ed in questo modo si arriva ad ipotizzare obiettivamente gli effetti sul panorama politico e sociale del suffragio universale. Provando a distaccarsi dal pregiudizio positivo e giudicando solo su cosa abbia determinato, il primo sospetto da considerare riguarda se ciò abbia portato o meno ad un rafforzamento dell’ideale consumista che da quel momento ha iniziato gradualmente ad aumentare arrivando ad inquinare fortemente la politica e le idee diffuse nella popolazione. Gli esperti di marketing sanno benissimo che gli spot devono essere orientati al pubblico femminile perché più facilmente influenzabile, e la politica si è appropriata di questo metodo in base al quale oggi la Meloni può dire cose che non sono permesse a nessun maschio senza essere accusata di fascismo o simili. Anche la pietà indotta attraverso media ed eventi fa parte di un modo per attrarre consensi femminili e per questo motivo media e film ci sommergono di disgrazie e ingiustizie ripetute migliaia di volte. Conquistare i voti degli “indecisi” così vengono chiamati i facilmente influenzabili, è determinante in un paese dove il governo si regge su un paio di voti. Così la pietosita ed il consumismo vengono eretti a pilastri della società. 

I bitcoin e la nuova giungla delle valute

Capita spesso di sentir parlare della blockchain e dei bitcoin. Di cosa si tratta in parole povere? Si tratta di una criptovaluta che si differenzia dalla moneta elettronica perchè la seconda rappresenta moneta concreta. La prima non rappresenta alcuna moneta ma ha più similitudini con il capitale sociale di una società di capitali. Il valore della cryptovaluta viene inizialmente dichiarato per poi fluttuare in base a domanda e offerta (presumibilmente). In concreto, altro non è che un programma informatico (oggi si preferisce usare il termine APP) complesso ma nemmeno molto, che però ha bisogno  di grandi quantità di calcolo e di energia, senza interruzione. Il programma prevede un portafoglio – vale a dire un programma configurato con un utenza – che riconosce insindacabilmente la tua quantità di moneta disponibile. Ma se il programma portafoglio si blocca o smette di funzionare? Te la prendi in quel posto, ma andiamo con ordine. Genericamente si sente parlare di Bitcoin, e nell’immaginario collettivo si crede che sia l’unica cryptovaluta creata e funzionante. In realtà non è cosi. Ognuno è libero di fare la propria moneta elettronica e di scambiarla con chi vuole. La condizione è che l’altra persona riconosca il valore della moneta scambiata. Il formato digitale della cryptovaluta si basa sulla blockchain, in pratica una catena di certificazioni digitali destinata a crescere nel tempo ad ogni passaggio di mano o transazione anche parziale. Una struttura che nel caso in cui si verificasse un imprevisto  sarebbe difficile ricostruire il concatenamento. Cosi come la scrittura […]

il complotto del complotto
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Quando la costruzione dell’informazione avviene abbinando tecniche di giornalismo e di comunicazione con tecniche di psicologia, si crea inevitabilmente un’autentica arma di distruzione di massa, in grado di manipolare artificiosamente le masse senza che queste se ne rendano conto, provocando effetti devastanti sulla verità a breve termine e, nel lungo periodo, generando idee, preconcetti, stereotipi, dogmi e forme di pensiero che risulteranno difficilissime da estirpare. Una tecnica che ricorda molto la metafora della ranocchia bollita, un’azione di propaganda lenta e costante che, senza alcuna dichiarazione d’intenti, sfugge alla coscienza e non suscita reazione, opposizione o rivolta. Dal sito dell’UE [https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/fighting-disinformation/identifying-conspiracy-theories_it] si diffondono una serie di pseudo-raccomandazioni su come riconoscere un “complotto“. E’ evidente il tentativo di limitare la realtà alla versione fornita dalle istituzioni e sminuire al tempo stesso chi prova a diffondere interpretazioni diverse, da cui il dubbio se lo scopo finale non sia quello di evitare che contenuti troppo remoti vengano a galla. Una tecnica che va a braccetto con quella delle fake news. Divertente vedere come le “istruzioni per riconoscere un complotto inesistente” siano applicabili proprio al documento dell’UE e quindi debbano essere riconosciute come fuorvianti. Ma ancor più divertente è pensare a come, sulla base delle indicazioni UE saranno interpretate e gestite LE RELIGIONI equiparate a complotti e quindi di fatto a cartomanti, astrologi, medium, piazzisti e venditori ambulanti….. Saranno bollate come fake news tutte le notizie relative alla resurrezione e quant’altro perché NON SCIENTIFICAMENTE DIMOSTRATE? O forse all’ingresso dei luoghi di culto dovranno essere affissi […]

SOVRANISMO EUROPEO
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Ed io dovrei credere che l’unica difesa dal nazionalismo sia l’europeismo liberista? Posso credere che tutti i dotti non si accorgano che l’europeismo è un nazionalismo di più alto livello? Lo sanno bene. In realtà quello che interessa è avere una scusa per privare del potere i governi nazionali trasferendolo ad entità private o controllate da privati. Se tanto mi da tanto nel giro di un paio di decenni avremo una MONARCHIA EUROPEA da far impallidire l’ex UNIONE SOVIETICA. Il liberismo/liberalismo ormai dominante nell’occidente è evidentemente propedeutico all’instaurazione di oligarchie multinazionali, con o senza l’appoggio della religione che, prima di questa epoca, era l’unica struttura sovranazionale. La religione ha ceduto il catechismo alla scuola che lo utilizza per direzionare i monolitici alunni verso un consumismo travestito da diritti umani (decisi non si sa da chi) o del politicamente corretto a seconda delle situazioni. Ecco quindi chein alcuni casi laliberta di parola e di espressione è assolutamente prioritaria, a meno che non sia in contraddizione con quanto affermano quelle caste dominanti o utili al progetto quali i migranti – utili alla creazione del caos secondo un ben collaudato schema della destabilizzazione – omosessuali – utili a combattere la religione ed al tempo stesso impedire la riproduzione autarchica – donne – fortissime ma facilmente anipolabili come ben sanno gli esperti di marketing, che hanno permesso il grande sviluppo del consumismo. Una società liberale è una società in cui dominano la supremazia dell’individuo isolato, l’ideologia del progresso e dei diritti dell’uomo, l’ossessione della […]

Istruirsi non significa informarsi
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In-formarsi dovrebbe lasciar ben capire il vero significato cioè prendere la forma che vogliono gli in-formatori. Purtroppo informarsi viene spesso scambiato dai lobotomizzati come sinonimo di ISTRUIRSI ma è ben diverso. Comunicare per formare informare e coordinare. Manuale teorico-pratico per manager, dirigenti sportivi ed allenatori Terapia Cognitivo Comportamentale CBT: Tecniche per la Riprogrammazione Mentale: Migliorare Fiducia e Autostima in sé Stessi| Gestire Rabbia Ansia Stress … allontanando i Pensieri Negativi  Ed è proprio il settore dell’informazione che ha fomentato questa similitudine che ha ben attaccato nelle menti banali e desiderose di sentirsi superiori agli altri pe via del fatto di aver comprato questo o quel giornale o visto questo o quel TG. Le pecore sono mantenute tali proprio grazie all’informazione ben orchestrata a livelutilissima ad aumentare il livello di considerazione destinato agli scribacchini dell’informazione. lo mondiale che è di efficacia assoluta grazie al fatto che utilizza mezzi spropositati e conoscenze tecnologiche e psicologiche che altre scienze non hanno. Guardando i tg dell’epoca Foà, ci si rende ben conto del bassissimo livello degli argomenti messi in scaletta e della leggerezza e tediosita con cui sono trattati. Bisogna riconoscere al passato che la rai abbia avuto dirigenze più pluraliste nelle quali almeno una rete era lasciata all’opposizione. Attualmente l’informazione ma anche spettacoli e film sono unidirezionati su tutte le reti Rai. E proprio l’informazione quindi a mantenere le pecore nella forma che viene data loro iniziando dalla scuola.  

eserciti non militari
globalizzazione culturale

Si potrebbero definire gli eserciti non militari. Il loro compito è quello di trasmettere nelle popolazioni dei paesi che si intendono conquistare, una cultura che si presti ad essere inconsciamente dominata e direzionata verso un fine utile al paese instillatore di quella cultura e lasciando credere loro che il fine sia utile al paese indottrinato, esattamente come un venditore convince il cliente che il proprio prodotto gli sia utile. Lo scopo delle guerre è quello di conquistare nazioni per appropriarsi delle loro ricchezze e sottomettendo le popolazioni obbligandole a fare ciò che è utile al bene paese dominante. Oggi, nei paesi più facilmente dominabili – vale a dire quelli con ideali meno forti e dove la religione non ha potere ma è ridotta ad un elemento di costume – questo avviene mettendo in campo simultaneamente diverse strategie in modalità coordinate tra loro, unite nello scopo finale ed attuate attraverso la diffusione di una cultura utile ad essere dominati. L’appropriazione delle ricchezze delle nazioni da conquistare, avviene in maniera subdola attraverso i cosiddetti “investimenti esteri” (punto cardine dell’ONU, WTO e WB) che vengono entusiasticamente accettati dai governi grazie alla convinzione instillata ai più alti livelli dei paesi da conquistare, utilizzando università e master per la diffusione di quello che potremmo definire un vero e proprio POPULISMO ECONOMICO. Grazie a questa convinzione indotta, i governi si convincono profondamente che la propria economia non possa fare a meno degli investimenti esteri ed aprono le porte ai conquistatori economico-finanziari, convinti che ciò sia un […]

profilassi non vaccino
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Quando un vaccino NON garantisce l’immunità acquisita (cioè la protezione assoluta per quella malattia) si chiama #profilassi, ne è un esempio la profilassi antimalarica che non garantisce di non contrarre la malattia ma ne diminuisce la probabilità di contagio e (forse) ne attenua gli effetti. Tutti i paesi che fanno parte del WTO hanno accettato attraverso la ratifica dei trattati di condannare la pubblicità ingannevole, vale a dire quella pubblicità tesa a far percepire ai consumatori una diversa qualità del prodotto. Definire #vaccino un prodotto che in realtà è una profilassi, è un vero e proprio caso di #pubblicita ingannevole. Come si può definire vaccino se non vaccina? Il fatto che anche le istituzioni abbiano avuto parte attiva nel propagandare quella che altro non è che una #profilassi-antiCOVID spacciandola per un vaccino, non minimizza affatto la violazione delle normative contro la pubblicità ingannevole compiuta da parte delle società che hanno commercializzato i vari farmaci tendenti a diminuire le possibilità di contagio dichiarandone poteri vaccinali. Purtroppo però il WTO ha sempre dato grande importanza alle multinazionali farmaceutiche i cui rappresentanti siedono sulle più alte sedie del WTO stesso…… Una mano lava l’altra….. Eppure deve esserci qualche avvocato che intenda salire alla ribalta avviando una procedura di infrazione contro le multinazionali che abbiano propagandato una profilassi spacciandola per vaccino. Sarebbe una causa milionaria anche se il risarcimento andrebbe agli Stati e non alle vittime della pubblicità fuorviante. #ioaspettoquellobono

anticonsumismo
Una grande verità

Atteggiamento culturale che si oppone al consumismo e ai suoi eccessi. L’anticonsumismo è una ideologia sociopolitica opposta al consumismo, ovvero al continuo comprare e consumare beni materiali. L’anticonsumismo si antepone alle azioni delle imprese aziendali private che perseguono obiettivi economici e finanziari a danno del benessere pubblico, specialmente protezione ambientale e stratificazione sociale. In ambito politico, l’anticonsumismo si interseca con antiglobalizzazione e attivismo ambientale. Una variazione concettuale dell’anticonsumismo è il post-consumismo che antepone il valore del benessere individuale al successo materiale. L’anticonsumismo è nato in risposta ai problemi causati dal consumo globale a lungo termine. L’anticonsumismo è il tema principale dei libri “No Logo” (2000) di Naomi Klein e dei documentari “The Corporation” (2003) di Mark Achbar e Jennifer Abbot, e “Surplus: Terrorized into Being Consumers” (2003) di Erik Gandini; questi hanno reso popolare l’anticonsumismo e l’attivismo anticorporazione come ideologie accessibili tramite azioni civili e politiche. [Da Wikipedia] La critica del materialismo economico come comportamento disumanizzante e distruttivo della Terra, come habitat umano, viene dalla religione e dall’attivismo sociale. La critica religiosa afferma che il consumismo materialista interferisce con la connessione tra l’individuo e Dio, e così è uno stile di vita intrinsecamente immorale; così lo storico tedesco Oswald Spengler (1880-1936) affermava che “La vita in America ha una struttura esclusivamente economica, e manca di profondità”. Dalla prospettiva cattolica romana, Tommaso d’Aquino affermava che “L’avidità è un peccato contro Dio, proprio come tutti i peccati mortali, in quanto l’uomo condanna le cose eterne per il bene delle cose temporali”; in […]

l’ignoranza degli acculturati
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CONDANNARE LE COSE ETERNE PER IL BENE DELLE COSE TEMPORALI. Al Ministro #Franceschini non bastava lo scempio ambientale ed archeologico compiuto autorizzando la costruzione di una collina artificiale proprio accanto al colosseo, per contenere un centro commerciale! Franceschini, probabilmente il peggior ministro per la cultura che l’Italia abbia mai avuto, ha avuto anche la brillante idea di far ricostruire l’arena del Colosseo… “PER RENDERLO PIU’ ATTRAENTE AI TURISTI !!!! L’ignoranza di chi si atteggia a colto ed edotto non potrà mai permettere loro di capire quanto siano ignoranti. Nello specifico il ministro Franceschini ha un evidente visione AMERICANA per la cultura (è stato lui infatti a dare in gestione i musei italiani a direttori provenienti dall’estero, da paesi che non hanno alcun reperto archeologico e non sanno cosa sia l’archeologia ma sanno solo monetizzare nell’immediato). Da una simile visione risulta evidente l’influenza “consumistica” e “materialista” che rende incapaci di capire come l’unicità del colosseo sia dovuta proprio alla sua originalità e al suo essersi conservato per millenni, permettendo a chiunque di vedere un artefatto di duemila anni fa. Una visione nella quale risulta prioritario cercare di rendere il colosseo più attraente ai turisti, evidenzia la totale ignoranza riguardo il motivo per cui il colosseo è uno dei posti più attraenti al mondo: perchè risale a DUEMILA anni fa! Una ricostruzione, sia pur ipoteticamente perfetta, rende banale tutto, rende il colosseo simile a qualunque palazzo restaurato e apre le porte a chiunque voglia affermare che è stato ricostruito male e SVALUTANDONE […]

Populismo o democrazia
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Che cos’è il populismo? La risposta cambia a seconda che si rivolga la domanda a uno storico o a un politologo, mentre i politici, a seconda di quanto si sentano gratificati o insultati dall’essere chiamati “populisti”, prendono, un po’ dagli uni e un po’ dagli altri, da quelle stesse risposte quello che fa comodo a loro. Per gli storici, il populismo propriamente detto è quello nato in Russia nella seconda metà dell’Ottocento. Il narodnicestvo (da narod, “popolo” in russo) era un movimento di giovani studenti e intellettuali (i narodniki, “populisti”) che volevano “andare verso il popolo”: aprivano scuole nei villaggi di una Russia ancora feudale, cercando di diffondere tra i contadini l’istruzione e la consapevolezza di essere sfruttati. I populisti russi avevano del popolo un’idea romantica e vedevano i contadini come una grande forza rivoluzionaria che aspettava soltanto di essere svegliata per rovesciare il regime zarista. Si sbagliavano, perché la rivoluzione la fecero poi gli operai delle fabbriche, ma alcuni di loro, pensando di dare una mano alla Storia, passarono dalla teoria alla pratica e nel 1881 organizzarono l’assassinio dello zar Alessandro II. Per i politologi, il populismo è invece una categoria dai confini vaghi e sfuggenti, che cambia a seconda di epoche e contesti e sulla quale non tutti concordano. L’Enciclopedia del pensiero politico Laterza lo definisce così: “Atteggiamento politico favorevole al popolo, identificato nei ceti socio-economici più umili“. «Il populismo», spiega nel libro Francesco Saverio Festa, docente di Storia della filosofia all’Università di Salerno, «considera il popolo depositario […]

STATALI’S LIVES MATTER
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*****STATALI’S LIVES MATTER****** SCIOPERO per far capire che gli statali rischiano il contagio per mandare avanti ospedali, scuole, autobus, ordine pubblico, protezione civile e tutti i servizi essenziali e non essenziali. Ed è altamente discriminatorio che non venga riconosciuto il giusto valore a chi continua ad andare a lavorare mettendo in pericolo la propria vita e quella dei suoi familiari (perché il contagio viene portato a casa). Il governo dovrebbe essere grato a tutti gli statali che continuano a lavorare e rischiare il contagio.In un paese civile e “di sinistra” il valore del lavoro dovrebbe essere riconosciuto non solo a parole ma aumentando la retribuzione a quelle persone che invece di lavorare da casa escono e rischiano il CONTAGIO. Invece nemmeno una parola. Il conte non pensa nemmeno a rinnovare i contratti…..ha altro a cui pensare, le priorità sono altre: forse i miliardi per i ristori, forse i migranti, forse gli LGBT, forse gli animali, forse il MES o il recovery found da spartire con i soliti compagni di merende….. Tutti vedranno RICONOSCIUTI I LORO DIRITTI, tutti godranno di sovvenzioni ed esenzioni ma non gli statali: loro non hanno alcun diritto e devono continuare a rischiare la vita per quattro soldi mentre gli altri staranno a casa e riceveranno gli aiuti. Gli statali devono essere i camerieri gratuiti al servizio di chiunque lo voglia e tacere verso chi ti accusa dicendo “ringrazia che tu hai un lavoro” come se il toro che va nell’arena dovesse ringraziare per essere andato alla […]

Boicottare Mattarella
31dicembre

“Che ne dite se il 31 dicembre spegnessimo tutti la TV mentre parla Mattarella?”. Certo sarebbe un bello smacco se i dati Auditel segnassero un crollo degli ascolti ben superiore al 50% a dimostrazione della pessima popolarità del Presidente della Repubblica. Con quale dignità continuerebbe a fare il presidente? Tanto cambierà niente, ma se non altro avremo risparmiato elettricità e le solite frasi banali e qualunquiste prese dal manuale di madre Teresa di Calcutta e dal calendario di frate Indovino.

regressione a livelli istintuali
genitori-vs-figli

Siamo la prima generazione dove i padri fanno quello che dicono i figli e non il contrario. L’esperimento non sembra aver dato ottimi frutti e la salita al governo degli inesperti unita all’esaltazione a virtù dell’incapacita è inequivocabilmente collegata a tale rovesciamento. La mancata trasmissione dell’esperienza e delle conoscenze porta allo stallo della società se non alla sua regressione a livelli istintuali tipici degli animali e non è un caso se sono aumentate a dismisura anche le persone che ritengono gli animali prioritari rispetto all’uomo. Se negli ultimi decenni la società occidentale (soprattutto per quanto riguarda la criminalità) non ha fatto gli stessi giganteschi passi avanti delle scienze e della tecnologia, evidentemente le basi sono poco solide o la direzione è sbagliata. Sociologia, Pedagogia e psicologia, dovrebbero porsi molte domande e mettere in discussione i loro #neovalori introdotti e portati avanti negli ultimi decenni. https://democrazia.myblog.it/perche-si-arrivera-alla-lotta-giovani-contro-vecchi/

RIMBORSI UGUALI PER TUTTI
Periodi difficili

RIMBORSI UGUALI PER TUTTI. La natura non ci ha fatto tutti uguali. Il compito dello Stato è quello di compensare queste disparità e non certamente quello di assicurare profitto a chi scommette sul proprio fatturato. In quest’epoca consumistica invece si è subdolamente affermata l’idea che NON SIAMO TUTTI UGUALI a tutto vantaggio di chi guadagna di più. Nessuno infatti sembra minimamente disturbato dal fatto che il Presidente del Consiglio Conte elargisca a fondo perduto ingenti somme ai colossi della ristorazione (e derivati) e minimi aiuti ai piccoli ristoratori a gestine familiare, secondo una logica che mira a premiare coloro che gestiscono senza riserve di alcun tipo grossi fatturati e quindi lauti profitti. Quelle società commerciali che spesso hanno forti commercialisti in grado di far pagare meno tassse possibili grazie a conoscenze approfondite in materia di tributi e agevolazioni, quelle società che possono permettersi la sede la sede e gli approvigionamenti dall’estero, quelle società che ogni tanto chiudono per riaprire con unaltro nome…… tutte queste societa – essendo i rimborsi calcolati sul fatturato complessivo (e non ad esempio sulle imposte versate gli anni precedenti) – non vedranno scendere i loro profittie non saranno costretti a vendere la loro Porsche o la villa al mare. Non potranno dire lo stesso ristoratori e trattorie a gestione familiare che faticosamente e con grandi sacrifici hanno fino ad oggi tenuto aperto il loro locale grazie alla qualità e non grazie a campagne pubblicitarie.  Il compito dello stato dovrebbe essere quello di livellare le disparità sociali […]

Consumismo quotidiano
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GIU LE MANI DALLE MASCHERINE
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USATA MALE, LA MASCHERINA FA MALE. Dopo aver imparato come si lavano le mani, bisogna imparare come si usano le mascherine. Sembrano essere molti coloro che le usano con leggerezza, senza pensare che le mascherine sono veicolo di contagio. Vuoi vedere che è questa la causa della mancata estirpazione del virus? La stupidità di chi ci governa unita a quella di chi sta all’opposizione, è la causa principale dei malanni di questo paese. Il COVID ce lo sta dimostrando. Mentre nel paese ci si divide su “mascherine SI mascherine NO“, mentre la gente sembra fare a gara per scoprire le cause e i luoghi di maggior contagio, tutti sembrano ciechi di fronte all’uovo di Colombo rappresentato da un solo GROSSOLANO MA BASILARE ERRORE che si vede compiere indiscriminatamente ed in continuazione: quello di sottovalutare la contagiosità della mascherina. Errore che vanifica l’effetto difensivo della mascherina e tutte le misure precauzionali messe in campo da mesi. Non utilizzare le protezioni nel modo giusto, rischia fortemente di annullarne l’effetto, anzi potrebbe addirittura essere più pericoloso! Pensiamo bene a come funziona la mascherina: Sembrerebbe scontato dirlo, ma la mascherina si comporta come un FILTRO. Questo significa che CREA UNA BARRIERA che impedisce al virus di arrivare alla nostra bocca o al naso. Quello che però tutti sembrano dimenticare è che la mascherina crea una barriera ma senza uccidere il virus: si limita a trattenerlo!! Se abbiamo avuto la sfortuna di passare vicino a qualche persona contagiosa ma abbiamo avuto la fortuna che la […]

POTERE A CHI LAVORA
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CHI HA DICHIARATO DI PIÙ RICEVERÀ DI PIÙ !!! Con la scusa di evitare che siano elargiti soldi a chi ha evaso le tasse, gli aiuti di stato più sostanziosi andranno a chi dichiarava alti fatturati e poteva girare in Porsche o Ferrari mentre i piccoli imprenditori riceveranno pochissimo e chiuderanno: della serie COME FARE GLI INTERESSI DEI GROSSI GRUPPI…(vedi Autogrill dei Benetton). PIU SOLDI A CHI LAVORA E RISCHIA IL CONTAGIO Non sta né in cielo né in terra che chi sta a casa debba prendere soldi e chi lavora e rischia il contagio sia considerato un fortunato e sia pagato come prima magari ricevendo insulti per invidia…… BASTA VIZIATI POTERE A CHI LAVORA Lo Stato e gli imprenditori devono DARE I SOLDI A CHI VA A LAVORARE RISCHIANDO IL CONTAGIO E NON A CHI STA A CASA!!! In questi giorni TV radio e giornali, parlando solo dei poveri ristoratori che non potranno fare soldi a palate come lo scorso anno (sulle spalle dei lavoratori), sono riusciti ad inculcare l’assurdo nelle menti delle persone. L’assurdo è rappresentato dal dare più soldi a chi dichiarava di più (quindi più ricco) e meno soldi a chi dichiarava di meno (quindi più povero, fino a prova contraria), ed i soldi vengono dati a chi sta a casa mentre chi va a lavorare spesso guadagna meno di coloro che lo stato rimpingua per stare a casa. Se esiste una sinistra proletaria questo è il momento di fare sentire la voce dei lavoratori VERI e […]

Bonus cultura per calendari con cani che cagano
bonus cultura

IL GOVERNO SOVVENZIONA L’ACQUISTO DI CALENDARI CON FOTO DI CANI CHE CAGANO Avreste mai pensato che i soldi delle tasse potessero essere destinati dal governo all’acquisto di CALENDARI con foto di cani che defecano? Chi crede che il governo abbia una decenza si sbaglia. Su amazon (ma anche altrove) si possono acquistare addirittura utilizzando il BONUS CULTURA O LA CARTA DEL DOCENTE. Per verificare basta andare qui Mi piacerebbe sentire PSICOLOGI e PSICHIATRI parlare del FETICISMO latente presente in quei padroni che usano i loro cani per andare in giro a far defecare ed orinare ovunque il loro cane Il feticiscmo è una perversione sessuale e non è escludibile che, magari inconsciamente, tutti coloro che provano piacere portando il cane a fare i bisogni ne traggano un appagamento simil sessuale. Questo probabilmente spiegherebbe il motivo per cui nessuno ha mai provato ad immaginare di lavorare a questo aspetto anti-igienico dei cani: quello che il cane debba defecare per strada è un dogma! Non si spiega altrimenti il controsenso di considerare il cane intelligentissimo ed al tempo stesso mentre ci sono scuole, addestratori che insegnano ai cani a fare di tutto (accompagnare ciechi, recuperare e soccorrere persone sepolte ecc…. ) mai nessuno si sia mai preoccupato di insegnare al cane ad usare il bagno e nessun architetto abbia pensato di predisporre gli appartamenti extra-lusso con uno spazio igienico per il cane.   La stragrande maggioranza dei padroni non si priverebbe mai del piacere di andare in giro per la città spargendo […]

Generazioni a confronto
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Io mi ribello contro la convinzione che siamo la prima generazione che si trova in condizioni peggiori rispetto a quella che l’ha preceduta, perché credo questo sia solo un mantra del neoliberismo che cerca di convincerci che dobbiamo a tutti i costi andare avanti, dobbiamo crescere sempre, all’infinito. Quelle pronunciate dai “paladini dei giovani” sono frasi che attecchiscono facilmente nelle menti colme di bisogni indotti dalla pubblicità e dal consumismo. Menti che non hanno nemmeno mai visto un film degli anni 70 o anni 90 o che non hanno capito come si viveva. I Raider si chiamavano pony express e lo hanno fatto tutti quelli che rimediavano un mezzo, fin da 14 anni quando oggi se ne vanno in giro con le loro macchinine. Adesso stiamo imboccando la via della decrescita: facciamolo!

Gli inesperti e il COVID
inesperto

Gli INESPERTI si riconoscono per l’improvvisazione con la quale affrontano situazioni al di fuori della normalità. Chi ha esperienza in un determinato campo sa cosa fare nel caso si verifichi un determinato evento. Noi purtroppo abbiamo INESPERTI AL POTERE che improvvisano senza alcuna linea da seguire ma in base a queste o quelle pressioni (e questo si era già visto dopo il primo anno). Purtroppo queste persone si trovano a governare un paese che affronta un’ emergenza mai vista. Ma se all’inizio l’improvvisazione poteva essere comprensibile, dopo tanti mesi si può ancora IMPROVVISARE senza avere alcun PIANO D’EMERGENZA PREDISPOSTO e già messo a punto da avviare nel caso i contagi raggiungano un determinato numero. Ed i vantaggi di chi si prepara prima sono innegabili. Molto meglio organizzarsi che improvvisare senza dare tempo alle persone di organizzarsi. La gente avrebbe tempo per organizzarsi a chi lasciare i figli se chiudono le scuole, le problematiche conseguenti potrebbero essere valutate prima ancora che vengano attuati i provvedimenti e magari ci sarebbe il tempo di modificarle per eliminare il sorgere di problemi. Da non sottovalutare anche l’aspetto deterrente che farebbe rispettare maggiormente le regole (ammesso che funzionino, ed è tutto da dimostrare). Invece politici e media paghettati – tenuti in piedi grazie a infiniti spot pubblicitari anti-covid pagati dal governo – ripetono in continuazione che gli altri paesi lodano l’Italia per il suo approccio alla pandemia. Peccato che leggendo i giornali non si trovi mai traccia di questo. Vuoi vedere che prendono sul serio […]

Consumismo
santino

“Il consumismo ha vinto laddove ideologia, credo o fede siano stati estirpati.” Quello che non ho È quel che non mi manca anticonsumismo #consumismo “Non desiderando nulla, si possiede tutto.” (Ippolito Nievo) “Non passate dalla schiavitù del regime comunista alla schiavitù del consumismo.” “In una società di consumo ci sono inevitabilmente due tipi di schiavi: i prigionieri delle dipendenze e i prigionieri dell’invidia.” “La felicità non è una questione di consumo, ma di tempo libero in abbondanza per esprimere il proprio essere.” “La pubblicità ha il compito di indurre la gente a comperare delle cose di cui non ha bisogno, con denaro che non ha, per impressionare altre persone che non conosce.” “L’Islam non ha torto quando accusa l’Occidente di esserecorrotto, privo di valori, teso solo alla soddisfazione dei bisogni materiali, a qualunque prezzo.” “Il potere è divenuto un potere consumistico, infinitamente più efficace nell’imporre la propria volontà che qualsiasi altro potere al mondo. La persuasione a seguire una concezione edonistica della vita ridicolizza ogni precedente sforzo autoritario di persuasione.” Pier Paolo Pasolini “Il consumismo raggiunge il suo fine inculcando nell’uomo le più inutili necessità, ma per far ciò usa un mezzo sproporzionato allo scopo: la donna.” “Tu sei il consumista perfetto. Il sogno di ogni gerarca o funzionario della presente dittatura, che per tenere in piedi le sue mura deliranti ha bisogno che ognuno bruci più di quanto lo scalda, mangi più di quanto lo nutre, illumini più di quanto può vedere, fumi più di quanto può fumare, compri […]

Numeri e idee
idee e numeri

Democrazia : quando i numeri contano più delle idee Diciamoci la verità, la democrazia funziona per un tempo limitato dopodiché la differente curva di distribuzione dell’intelligenza porta i mediocri ad essere numericamente superiori e quindi al governo salgono persone facilmente manipolabili da altri stati o gruppi politico/economici, ai cui vertici siedono persone scelte per le loro capacità. Se a questo associamo il consumismo, i concetti si sostengono a vicenda e nella democrazia si inserisce lo…. Spazio al nuovo!! La.diffusione del concetto di vecchio = superato, impedisce alla società di evolversi ed in breve tempo porta a compiere gli stessi errori delle generazioni precedenti.

Giornalisti e casta
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. NOn e’ sufficiente nascondersi dietro il dito del diritto all’informazione quando le informazioni NON dovrebbero essere pubblicate. Se i giornalisti diffondono informazioni riguardo inchieste ancora in corso, e’ colpevole sia chi le ha fatte uscire sia chi le scrive e pubblica sui giornali. E’ incredibile che la casta dei giornalisti riesca ad eludere il reato di complicita’ quando porta a conoscenza di persone intercettazioni o fatti che dovrebbero rimanere riservati. E’ ora che si faccia una legge in questo senso e finirla con l’imponita’ dei giornalisti. La stampa ed i media sono cosi bravi a manipolare la gente che sono riusciti a creare una IMPUNITA per la loro casta ed a toglierla ai parlamentari e membri del governo. Siamo veramente un paese di teleidioti