Breve storia degli energy drink
0005021D-coca-cola

Al giorno d’oggi si contano centinaia e centinaia di energy drinks, di marche differenti, che fanno parte ormai della nostra quotidianità.Sono i fratellini più piccoli della caffeina e sopratutto della cocaina ma vengono somministrati in piccole dosi facilmente sommabili a seconda della dipendenza, con l’unico scopo di essere “maggiormente attivi o prestanti”, insomma, per essere in regola con il consumistico comandamento “del fare”. In Giappone il primo energy drink nasce negli anni ’60. Chiamato Lipovitan, commercializzato negli altri paesi con il nome di Livita, e prodotto dalla casa farmaceutica Taisho Pharmaceutical, è ancora oggi largamente diffuso in tutta l’Asia orientale. La bevanda ha un caratteristico colore giallo brillante e viene commercializzato per alleviare la fatica fisica e mentale. L’ingrediente principale è la taurina e ci sono varie versioni di Lipotivan, tra cui quelle più forti come la Lipovitan D Super, che contiene 2000 mg di taurina e 300 mg di arginina, e Lipovitan MAXIO, che contiene 3000 mg di taurina.  In Inghilterra, la prima versione della Lucozade fu introdotta nel 1927. Creata da un chimico di Newcastle, William Owen, era una cosiddetta “bibita da ospedale”, per aiutare i malati a reintegrare le energie perse. È stata poi promossa come energy drink negli anni ’80, ed è tuttora in commercio in vari gusti. Per esperienze personali la raccomandiamo come anti-hangover dopo una serata parecchio alcolica.  Nel 1985, fu introdotta negli Stati Uniti la Jolt Cola, lanciata con lo slogan: All the sugar and twice the caffeine (tutto zucchero e doppia caffeina), successivamente cambiato in All the Flavor and Twice the Caffeine (tutto gusto e doppia  caffeina). La bibita, […]

DROGHE SOCIALI
Locandina-Antonio-COLUCCIA

Sono quelle sostanze o comportamenti diffusi capillarmente e fomentati dalla società stessa in quanto il fine immediato e’ ben superiore ai danni che le dipendenze/droghe sociali produrranno nel tempo. Le droghe sociali spesso definite dipendenze, generano un gigantesco volume d’affari che permette a chi lo gestisce di influenzare i destini del mondo. Fanno parte di queste droghe: il calcio e lo sport, il vino e gli alcolici, il tabacco, il caffè, i cani e gli animali da compagnia, ma anche e sopratutto la TV ed i social. Le droghe sociali non sono necessarie alla vita umana ma creano dipendenza nel momento in cui si iniziano. Spesso chi è dipendente crede di essere superiore agli altri proprio perché ha tale dipendenza. La potenza politica della Philip morris capace di diffondere l’uso di un prodotto che provoca la morte è dimostrata dalla scarsa opera di contrasto statale in tutto il mondo. Il vino e l’alcool sono ancora oggi utilizzati per festeggiare e celebrare avvenimenti felici e sono alla base di religioni che direzionano il mondo intero. Il caffè sta portando la popolazione mondiale al doppio lavoro e all’iperattivismo e le.multinazionali del caffè possiedono territori di estensione pari a interi continenti (peccato che chi li coltiva muore di fame). I fratellini minori del caffe si chiamano “energy-drink” e vanno molto di moda tra i giovanissimi sempre in cerca di un motivo per distinguersi dai genitori. Cosa c’è di meglio di una bevanda? Ricordiamoci che anche il cristianesimo è basto sul vino Se tanto […]

La societa dei consumi e’ il vero fascismo
pasolini1

Pasolini non usa mezzi termini: «lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato “la società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. Ed invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo».

Bisogni e lavoro

Se tutti avessimo meno voglia di lavorare, il lavoro sarebbe pagato di più. È indubbio. Ma il.lavoro serve a soddisfare i bisogni quindi è necessario. Sono altrettanto necessari i bisogni cui corriamo dietro e per soddisfare i quali si fanno anche due lavori? Ci hanno indotto bisogni fittizi e riempiti di caffè per farci correre e lavorare come matti…..e mentre al lavoratore regalano un telefonino i padroni viaggiano in aerei privati e vivono in castelli con eserciti di servitù. Cosa ha fatto scattare il consumismo? È stato l’aver dato troppa importanza al lavoro (associato con la pubblicità).

Enti comunali di consumo
96015995_3269634093119286_3509054998853976064_n

Nel 1946 furono istituiti gli Enti Comunali di Consumo, obbligatori nei Comuni con più di 200.000 abitanti, e facoltativi in tutti gli altri. Vennero istituiti perché l’Italia usciva da una guerra che oltre a tutto il resto aveva praticamente sdraiato ogni fondamentale economico (PIL, occupazione, propensione al risparmio e all’acquisto, liquidità, solvibilità, fiducia), e perché nel 1946 il Governo del Paese era ancora nelle mani della coalizione che aveva combattuto per la Resistenza contro il nazifascismo, conquistato la Liberazione, e che stava scrivendo la Costituzione italiana che sarebbe stata promulgata un anno e mezzo dopo: bi erano democristiani attenti alla dottrina sociale, comunisti, socialisti, azionisti-repubblicani, liberali (ma non liberisti ottusamente). Poi, il viaggio di De Gasperi in America, il varo del Piano Marshall e l’arrivo di tanti dollari in cambio della rassicurazione che in Italia le sinistre sarebbero state silenziate. Comunisti e socialisti furono accompagnati fuori dalla porta della stanza dei bottoni, e le elezioni del 1948 ratificarono la svolta centrista e monocolore del Paese, quella svolta centeista di fatto ancora oggi al governo sia pur camuffata da nuove denominazioni o marchi politici per oscurare il fatto che in realtà sono tutti seguaci del consumismo esasperato, propinato mondialmente dagli USA. Per fortuna rimase sulla scena il frutto prelibato della Costituzione (oggi storpiata al punto da ritenere costituzionale il fatto che il parlamento non rappresenti il popolo e legittimando cosi il governo di chi ha perso le.elezioni). E restarono anche, per qualche decennio, alcuni presìdi di pianificazione economica (come l’IRI e […]

La creazione della paura
88985006_3119839664765397_4853656710583156736_n

Se c’è una cosa che ci ha insegnato il coronavirus e che orchestrando opportunamente le televisioni e i giornali si riesce a direzionare l’intera popolazione nella direzione voluta. Ovviamente per raggiungere il pieno risultato bisogna trovare la motivazione idonea e non è facile. Sarà molto più facile se viene utilizzata una paura in maniera verosimile e sarà quindi diffusa più velocemente con effetto amplificato dalla velocità. La modalità di creazione della paura riveste molta importanza. Nel caso del #covid19 se le TV non avessero martellato in maniera orchestrata ed unidirezionale, il risultato avrebbe visto fronti sfrangiate, come verificato all’inizio. Ma se i media sono ben orchestrati, la popolazione seguirà obbediente tutto ciò che viene detto di fare, rinunciando persino ad ogni azione che fino a poco prima era considerata essenziale ed irrinunciabile. Per non creare effetti emulazione, non dovranno mai apparire sui media gruppi organizzati di protesta ma solo singoli isolati individui che non rispettano le regole. Dovranno essere mostrati e trattati spregevolmente come “quelli che si ribellano” e se si ribellano non fanno la rivoluzione ma al massimo fanno una corsetta. Loro saranno quelli su cui scaricare ogni colpa qualunque cosa accada e dovranno essere oggetto di tutte le frustrazioni dei confinati Il martellamento mediatico è stato assoluto, a livelli mai visti! Ed anche i risultati sono stati dello stesso livello. La TV e i giornali hanno rinchiuso in casa tutti e vinto la battaglia coi social, relegandoli a passatempo della quarantena. c’è da chiedersi allora perché non si […]

Lavorare meno lavorare tutti
27336875_1911919372224105_5702540917069172451_n

LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Affanxxlo la crescita e l’aumento dei posti di lavoro. La disoccupazione è intorno al 10% da 50 anni e nessuna politica economica la farà diminuire perche il 10% rappresentano i lavoratori al nero, i delinquenti e i ricchi di famiglia. Questo è dimostrato dal fatto che.milioni di stranieri sono arrivati in Italia negli ultimi 30 ed hanno trovato tutti lavoro, ma il tasso di disoccupazione resta costante. È evidente che proprio la politica dell’aumento dei posti di lavoro e la causa primaria dell’arrivo degli immigrati necessari a non far salire il costo del lavoro che potrebbe danneggiare i nostri imprenditori. LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Grazie alla scusa dell’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO da tempo i governi che si sono succeduti hanno attuato politiche economiche favorevoli unicamente al grande capitale, non solo italiano. Anche a seguito della pandemia, si conferma sempre più la tendenza dei governi italiani a dare sostanziosi aiuti a multinazionali e industriali. Aiuti che provengono da quei soldi che i cittadini hanno pagato con le tasse. Dov’erano gli imprenditori privati quando c’era da pagare le tasse? Multinazionali e grandi imprenditori hanno alle loro dipendenze i migliori gruppi di consulenti fiscali per pagare meno tasse ed adottano strategie inimmaginabili pur di ridurre la tassazione. Non sono evasori, sono perfezionisti della fiscalita’. Contrariamente a chi riceve uno stipendio gia’ decurtato delle imposte e nemmeno si rende conto dell’ammontare versato all’erario mensilmente. C’e’ da chiedersi perche’ dovrebbero essere i primi a ricevere aiuti coloro che hanno sempre […]

Consumatori industriali
sovrappeso-obesita-ginnastica-149432922-507x300

Se la produzione alimentare e’ stata portata a livelli industriali anche i consumatori devono essere portati a livelli industriali. Inizialmente per raggiungere questo obiettivo si e’ puntato tutto sulla pubblicità e questo con il tempo ha determinato l’enorme sviluppo delle tecniche di marketing che hanno ormai raggiunto livelli di perfezione impensabili 50 anni fa. Queste tecniche hanno funzionato talmente bene al punto che oggi, nella società’ occidentale, viviamo nell’ULTRA-SUPERFLUO. Anche l’ULTRA-SUPERFLUO, pero’, rappresentava un limite; la gente, anche se convinta a mangiare in quantità’ abbondantissima, fisiologicamente non riusciva a farlo piu’ di tanto. inoltre una parte dell’ULTRA-SUPERFLUO determinava una la vita sempre piu’ sedentaria sopratutto grazie agli elettrodomestici ed ai mezzi di trasporto. Ecco quindi una trovata geniale: Convincere la gente a “far bruciare” quello che mangiano! Ma come farlo? Non e’ stato semplice, ci sono voluti anni per convincere le persone a mangiare spropositatamente per poi andare in palestra convinti di bruciare l’eccesso;In questa maniera a quelle stesse persone viene nuovamente fame ed il ciclo si ripete all’infinito. Non solo: una volta che il metabolismo si e’ abituato a processare una gran quantita’ di alimenti, gli organi interni si dimensionano per tale lavoro e diventa indispensabile provvedere a rifornire il corpo di quanto richiesto e di conseguenza se si smette di fare sport si ingrassa mostruosamente. Inizialmente si e’ introdotto questo “concetto” con la diffusione dell’aerobica, del culturismo e dei film di Rocky, che molti ricorderanno. Ovviamente ci sono volute un paio di generazioni per radicare nelle persone la […]

Lo Stato deve assumere

Lo Stato in questa particolare situazione e prospettiva DEVE ASSUMERE personale, a valanga in tutti i settori!! Invece si pensa solo ad assicurarsi consensi regalando soldi a tutti, esattamente come racconta CETTO LA QUALUNQUE.   Il governo continua a fare errori iniziali per poi a cambiare idea e correre ai ripari in maniera estrema (come gia’ fatto per il virus). Anche per la ripresa si useranno le tradizionali logiche economiche senza pensare che quelle logiche potevano essere valide in un altro contesto ma NON in questo. In un momento come questo dove il futuro e’ difficilmente prevedibile, piuttosto che dare soldi in maniera oggettivamente impossibile da controllare (vedendoli cosi bruciare velocemente senza alcun risultato futuro sia pur con un beneficio minimo immediato), sarebbe molto più lungimirante SEMINARE per il futuro.   IL MEDICO PIETOSO FA LA PIAGA PURULENTA !!   Le societa’ fino ad oggi “zoppicanti” non si rialzeranno piu’ ed e’ controproducente tenerle in vita. Meglio sarebbe se venissero finanziati loro i cambi di attivita’ verso settori piu’ in crescita attualmente (consegne, farmaceutico….). Societa’ come Linee aeree, crociere, tour operator ecc ….. venditori porta a porta, organizzatori di eventi, cinema ecc. i settori che NON si prevede riprenderanno in un anno o due NON ha senso vengano foraggiati con soldi pubblici che risulterebbero bruciati. … benzina sul fuoco del debito pubblico. Se lo Stato proprio vuole intervenire in questi casi, dovrebbe farlo verso i creditori di queste societa’ evitando cosi l’effetto domino. Le societa’ con possibilita’ di ripresa, dovrebbero […]

INFORMATI !!!!
IMG-20180614-WA0010

INFORMATI !!!!! INFORMATI !!!!! nell’era dell’informazione ridondante, informarsi significa sempre più FORMATTARSI come si faceva con i dischetti dei primi PC quando prima di poter essere usati si trasferivano su essi le informazioni del sistema operativo che dovevano usare: il DOS dovrebbero risaltare le connessioni non casuali tra il termine informazione e informatica…. Attraverso le informazioni dirette in un unica direzione si trasmettono alla gente gli occhiali per vedere la realtà. D’altra parte Berlusconi diceva: ripeti 1000 volte una bugia e diventerà verità. Basta guardarsi intorno per accorgersi che la gente ripete quello che ha sentito in TV o letto sul giornale es è anche facile sentendo parlare qualcuno, capire che canali guarda. L’informazione si è inflazionata ed il suo valore è diventato nullo. Probabilmente anche la scienza e la conoscenza subiranno la stessa sorte che, a guardar bene è già accaduta alla musica, alla pittura, alla scultura e generalmente a tutte le arti che, diventando di massa attraverso la fabbricazione industriale non hanno più alcun valore. Andiamo verso il medioevo….

homo oeconomicus
sfascismo e consumismo

Solo perche’ chiamata Patria, l’homo oeconomicus prova – di fatto – indifferenza per le sorti della propria comunità ed il dolore di una notizia dura il tempo che questa appare sui giornali. Chi e’ l’homo oeconomicus? E’ quello che vive un assorbimento totale nel proprio lavoro, insegue l’iperproduttivismo e pratica la religione dell’iperconsumismo: Quelli del fare! E’ auspicabile che questo periodo di disagio si trasformi in un occasione per “riordinarsi”, prendere consapevolezza di sé, comprendere la “missione” per la quale è venuto al mondo. Si è costruito un mondo dove si pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così, e non è stato così!   L’homo oeconomicus si è costruito un mondo dove pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che il disinteresse politico fosse la stessa cosa della partecipazione attiva, che per davvero nella vita bisogna pensare solo agli affari propri, magari comportandosi in maniera scorretta per affermarli. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che tutto il sistema che vede l’individuo come un’“isola sganciata dal resto della comunità” avrebbe pagato. Ma non è così!   L’epidemia di Coronavirus afferma la necessità dell’atteggiamento esattamente opposto! […]

Cronaca di una catastrofe annunciata

Secondo il New York Times, l’Italia è diventata il simbolo internazionale di ciò che un Paese non deve fare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: “L’esperienza del Paese mostra che i passaggi per isolare il Coronavirus e limitare i movimenti delle persone devono essere attivati in anticipo, con assoluta chiarezza, quindi rigorosamente applicati”. Mentre fabbriche cinesi che lavorano 24h per costruire ventilatori per l’Italia, mentre la Germania chiude il confine con gli europei (ma i migranti sono ancora ammessi), l’oro si sta vendendo come carta igienica… la domanda che si pone l’avvocato penalista Guido Magnisi è una sola: “Perché non si è dato il massimo risalto ad uno stato di emergenza che sin dal 31 gennaio non solo era previsto, e riconosciuto a livello internazionale, ma era già stato dichiarato? E per una durata di sei mesi? Non so se solo il sonno della ragione genera mostri: certamente mostri reali sono generati da comandanti incerti, insicuri, titubanti. E non occorreva neppure la dittatura cinese, bastava la legge varata nel nome del Popolo italiano due mesi or sono: questo avrebbe permesso non un affannoso inseguire misure draconiane sempre più dure e drammatiche, ma il graduale ritorno alla normalità partendo dalla base di una già riconosciuta e riconoscibile calamità nazionale e internazionale”. Orbene in tempi di menzogna universale, il re è nudo, e solo un lattante potrà individuarne gli abiti sontuosi. L’avvocato infatti ricorda come alle pagine 7/8 della Gazzetta Ufficiale dell’1 febbraio 2020, veniva deliberato per ultimo, dopo numerosi decreti afferenti altre problematiche di rilievo opinabile, per ultimo e in tutto il […]

Consumatori di politica
1yr9dt9xkq-quando-il-lavoro-diventa-passione-vaccata-post-by-anonimus_a

Marco Aurelio diceva: «il parere di diecimila uomini non ha alcun valore se nessuno di loro sa niente sull’argomento». La divisione dei compiti, ineliminabile in qualunque società, conduce a formare delle élite specializzate — i medici, i panettieri, i giuristi, ecc. Ma come capire quali sono i migliori? La risposta del liberalismo è: se non vi va bene il panettiere, sceglietene un altro. Accade poi che non cambia niente di quello che vorremmo, ma crediamo che la prossima volta saremo più scaltri, che non cascheremo nella loro retorica, e finalmente faremo come col panettiere: ne sceglieremo uno migliore! ECCO, QUESTI SONO I CONSUMATORI DI POLITICA ed e’ su questi che si basa la #DEMOCRAZIA

E quando arriveranno le zanzare?
1525423_soldi-calcio_thumb

E quando ARRIVERANNO LE ZANZARE? Fino a poco tempo fa girava voce che il “virus incoronato” moriva a 27 gradi e tutti – compresi scienziati e studiosi – ripetevano questa caxxata. Eppure la storia ci insegna che le epidemie avvengono quasi sempre nei paesi caldi. Quegli stessi scienziati sembrano non ricordare che la temperatura corporea umana e di 36 gradi e quindi il #covid19 non dovrebbe sopravvivere a lungo. c’è da chiedersi se tutti questi creduloni che l’estate avrebbe risolto tutto, non hanno pensato che d’estate le probabilità di contagio aumentano anche semplicemente perché si è vestiti più leggeri e quindi meno protetti? Ma sopratutto: HANNO PENSATO CHE LE #ZANZARE CON TUTTA PROBABILITÀ TRASMETTONO IL VIRUS e che quindi la distanza di sicurezza non esisterà più? Non solo non si dovrà uscire di casa, ma si dovrà stare a porte chiuse….. Tra tra poco si schiuderanno le uova che le zanzare depositano prima dell’arrivo dell’inverno. Da quel momento le zanzare inizieranno a nutrirsi di sangue passando da una persona all’altra e con le loro punture trasmetteranno il virus da una persona a un’altra, anche a distanza di chilometri. Adesso che si sta in casa sarebbe consigliabile pulire tutti i #SOTTOVASI, e tutti i posti umidi dove le zanzare possono aver depositato le loro uova ed eliminarle prima che si schiudano Se poi i nostri governanti, siano essi sindaci o presidenti di regione o protettori civili o chiunque abbia il potere, disponessero per fare una energica disinfestazione antizanzare, sarebbe veramente cosa ben fatta. Non illudetevi: quest’estate […]

Il virus siamo noi

Emissioni ridotte praticamente a zero e aria pulita; Immondizia ridotta ai minimi termini; Tranne le mani, ci si lava pochissimo e si usano pochi detersivi; Questo virus sarà pure dannoso per l’umanità MA FARA UN GRAN BENE ALLA NATURA e allintero pianeta. VUOI VEDERE CHE È UN ANTICORPO DEL PIANETA? E come anticorpo attacca gli organismi pericolosi per il pianeta, cioè gli uomini. IL VIRUS SIAMO NOI !! #andrabenemanonpertutti ======= Er poeta der Tufello LA MEDICINA PER IL CREATO A sto virus nun je ne frega gnente che sia pericoloso pe la gente ma forse nun è proprio quel che appare perché sta situazione fa pensare. L’evoluzione umana ultimamente ha fatto un cambiamento allucinante ha sconquassato tutto impunemente e ancora de schifezze ne fa tante. E mo, visto che l’omo s’è arestato, l’aria è pulita, nun c’è più monnezza, er buco dell’ozono s’è fermato. Quanta importanza damo a ‘na carezza! E se ‘r Creatore l’avesse presa male e pe fermà le lacrime der pianto j’abbia trovato ‘a cura quarche santo e fosse n’antibiotico speciale?

Niente sara come prima

NIENTE SARÀ COME PRIMA, per molto tempo.   Non sapendo ancora cosa succederà nel mondo (ma nemmeno in Italia) BRUCIARE MILIARDI DI EURO in investimenti per cercare di tenere l’economia in piedi si rivelerà quasi certamente inutile, perché la realtà che verrà non mai stata cosi difficilmente prevedibile.   Questo è il momento di attingere alle riserve. Questo e il momento di attendere e vedere come giocano gli altri giocatori e regolarsi di conseguenza.   Questo potrebbe essere il momento di crocifiggere definitivamente il sistema della crescita perpetua e rimettere il consumismo al suo posto: nella tazza del cesso.   In questo momento chi – singolo o società – imparerà a convivere con minori consumi avrà un vantaggio in termini di salute ed economici.   I politici che chiedono di sforare il PIL non si rendono conto che già è stato sforato, dato che la produzione industriale è crollata (e di conseguenza il PIL) mentre il debito è rimasto uguale, se non aumentato. Ecco quindi che il rapporto debito/PIL subirà un incremento ben maggiore dei decimali di cui parla Gentiloni.   Ed allora che senso può avere bruciare miliardi per continuare ad inseguire la crescita perpetua? e’ non solo INUTILE ma addirittura dannoso. È un accanimento terapeutico verso un sistema economico che meriterebbe l’eutanasia. È il momento di salutare il malato terminale e fargli le ultime amorevoli cure per alleviargli gli ultimi giorni ma evitando costosi investimenti a lunga scadenza, cosi con me si evita di prenotare le vacanze ad […]

Diranno quanto siamo stati bravi

Vedrai…. DIRANNO: QUANTO SIAMO STATI BRAVI!!!   All’inizio della notizia ufficiale del contagio in Cina gli organi ufficiali di stampa e governo italiani ci dissero che era poco più di un raffreddore. #restiamoumani   Poco dopo corressero il tiro e dissero che era come un’influenza, che può avere per chi la contrae conseguenze peggiori di un raffreddore. Del resto è tipico di certi virus trasformarsi e presentarsi sotto aspetti diversi in breve tempo, per cui fin lì in teoria tutto bene. #restiamoumani   Poi dissero che colpiva solo anziani – le prime vittime in Cina erano identificate come ottantenni con fisici indeboliti dalle privazioni dell’occupazione Giapponese durante la Seconda Guerra mondiale. #restiamoumani   Poi ci dissero che il governo aveva messo in atto il sistema di misure di controllo e prevenzione migliore d’Europa #restiamoumani   Poi dal 21 Febbraio le cose entrarono nella pratica quando venne ufficializzato che esisteva un focolaio a Codogno, e ci informarono di aver adottato misure straordinarie per circoscriverlo, e che non vi era niente di cui preoccuparsi. #restiamoumani   Poi hanno chiuso scuole per una settimana, diventate 2 e prima della fine della seconda settimana il periodo è diventato di un mese, segno che le cose andavano un po’ meno bene di come si aspettavano. #restiamoumani   Poi dopo nemmeno 2 settimane dal contagio dissero che per fronteggiare l’emergenza l’Italia aveva bisogno di migliaia di medici, infermieri, mascherine, letti e unità di terapia intensiva che non aveva. #restiamoumani   Ora l’Italia, col suo sistema migliore […]

Diritti umani e imperialismo

A chi parla di diritti umani riferendosi ai migranti bisognerebbe ricordare che la terribile situazione attuale è una tragica conseguenza delle guerre a Gheddafi e ad Assad mosse NEL NOME DEI DIRITTI UMANI. I diritti umani sono il miglior travestimento dell #imperialismo   La parola #DIRITTIUMANI viene USAta per accalappiare tutti coloro che per farsi un’idea hanno bisogno di “etichette”, gli incapaci di ragionare che hanno bisogno di sapere da che parte stare, chi vuole sentirsi buono e per questo superiore agli altri….   I 200.000 profughi che stanno entrando in Europa attraverso le frontiere con la Grecia e la Bulgaria sono per lo più siriani, afghani, e iracheni. Chi non ricorda le guerre “umanitarie” occidentali? Quelle fatte per esportare democrazia e diritti umani? Eccole le conseguenze! Profughi, civili ammazzati e immigrazione di massa in Europa dove a causa di questo cresce razzismo e xenofobia.   https://www.maurizioblondet.it/sulla-grecia-la-sinistra-ha-un-disturbo-oculistico-lo-stesso-di-soros/

Droga e Prostituzione

L’incoerenza della società italiana è rappresentata da DROGA E PROSTITUZIONE. DROGA E PROSTITUZIONE sono le maggiori entrate della criminalità organizzata e anche della.microcriminalità. In Italia contro questi fenomeni sono adottati due linee comportamentali cervelloticamente opposte ed.entrambe sbagliate ed infatti i risultati sono gli stessi (e le.mafie hanno fatto tanti di quei soldi che adesso hanno reinvestito in attività lecite). Punire gli spacciatori e non i consumatori è la linea per combattere la droga. Per la prostituzione si adotta la linea opposta e cioè si Puniscono i consumatori e sono liberi le spacciatrici e gli spacciatori. Qual’è la logica alla base di due approcci normativi diametralmente opposti rispetto uno reato dove cambia solo l’oggetto della vendita? I tabu e i dogmi femministi uniti al perbenismo cercano di riconoscere una vittima ed un colpevole all’interno di un reato che si compie in due. Un reato che non da il minimo fastidio a chi non lno vede e che dovrebbe per entrambi rientrare.nelle.liberta individuali. Ma cosi non e. Ecco quindi che chi ha problemi mentali e cade nella rete della droga è una vittima, mentre chi è brutto o menomato e ha bisogno di pagare una donna è un carnefice. Da.decenni ci trasciniamo la discussione e nel frattempo le.droghe si sono evolute (pasticche e chimiche varie) e la prostituzione anche (on line, scambi di coppie, zoofilia e perversioni sfruttate commercialmente). Vuoi scommettere che se si considerassero colpevoli o innicentri sia lo spacciatore che l’acquirente il problema sarebbe minore se non risolto. Non importa.se […]

Consumismo compulsivo, trappola d’oro per la mente insaziabile
consumismo2

Viviamo costantemente immersi in una società consumistica che ci vuole perennemente consumatori, acquirenti, di un numero sempre più crescente di beni, prodotti e servizi. Ogni anno cambiano le mode e dalle passerelle arrivano le nuove tendenze che ci impongono di aggiornare il guardaroba per essere al passo coi tempi, belli e attraenti come la società ci richiede. Vengono continuamente sfornati nuovi e sempre più prestanti modelli di smartphone, iphone, prodotti informatici, automobili, e così via. L’intera economia del mondo occidentale si fonda sul ruolo sociale del consumatore, sul suo potere d’acquisto, e su costruzioni psicologiche condivise che identificano il raggiungimento di un determinato stato psicologico interiore (benessere, felicità…) con il conseguimento di un risultato, spesso “monetizzabile”.Il concetto di felicità infatti, nella nostra cultura, coincide spesso con l’idea del perseguimento di un obiettivo soggettivo (“sarò felice quando avrò quel lavoro”, “sarò felice quando mi sposerò”…), e una volta raggiunto, la felicità viene continuamente posticipata e demandata all’obiettivo successivo, in una continua rincorsa a qualcosa di inafferrabile. Entro questa più ampia costruzione sociale della felicità, si inscrive anche la psicologia del consumismo che, attraverso un marketing efficace e persuasivo, propone ai potenziali acquirenti il proprio modello di felicità: l’acquisto della casa dei sogni, dell’automobile di lusso, le scarpe di marca, il viaggio esotico da sempre sognato. Così passiamo la vita a lavorare e produrre, per poter disporre del nostro potere d’acquisto come consumatori; acquistiamo, consumiamo, buttiamo, acquistiamo di nuovo. Ma la felicità, questa sconosciuta dispettosa, rimane sempre altrove. In questo modello di felicità, […]

Vuoi aumentare lo stipendio? Basta cambiare canale durante la pubblicità
fratelli di crozza

I grandi imprenditori non sono certamente stupidi e solo la diffusa mancanza di conoscenza dei costi sostenuti per la pubblicità può giustificare quella renitenza individuale che ognuno di noi prova nell’ accettare di essere condizionati . Forse questa autodifesa (basata sul nar cisismo) potrebbe vacillare se si venisse a sapere che in tv gli SPOT DI 30 SECONDI SUPERANO I 100.000 EURO a passaggio Quello che dovremmo chiederci è se la nostra certezza di “non essere influenzati dalla pubblicità” sia una realtà concreta o invece sia solo il rifiuto della nostra mente ad accettare che ci sia qualcuno o qualcosa talmente superiore da poter direzionare le nostre menti. Ma se cosi non fosse, vorrebbe dire che gli imprenditori sanno bene che pagare somme mostruose permetterebbe di azionare il pifferaio magico che attrarrebbe clienti in numero addirittura superiore alle migliaia di euro spese per 30 secondi di pubblicità. Pensiamo che una campagna pubblicitaria vede ripetere uno spot molte volte durante uno spettacolo e perdurano per molti giorni. quindi una decina di passaggi al giorno sulle maggiori reti in prima serata costa circa 1 MILIONE ed è facile calcolare come un mese di campagna pubblicitaria costi all’incirca 30 MILIONI DI EURO. Possiamo quindi credere che gli imprenditori che spendo quelle cifre siano cosi stupidi da buttare milioni di euro sperando di fare il lavaggio del cervelloe riuscire a convincere la gente a comprare i loro prodotti? O forse dovremmo ricrederci osservando gli scaffali dei supermercati pieni di marchi che abbiamo visto in […]

Lo sterminio degli indiani del Nord America
72073818_2810211779061522_4108743681618477056_n

«Ci fecero tante promesse, più di quante ne possa ricordare, ma non ne mantennero una; decisero di prendersi la nostra terra e l’hanno presa» (anziano Sioux, 1890) Quando Cristoforo Colombo toccò le coste del continente americano, pensando di aver raggiunto le Indie, denominò le popolazioni locali “indiani”. L’espressione più corretta per designare i popoli indigeni delle Americhe che abitarono il continente prima della colonizzazione europea, secondo alcuni studiosi, sarebbe “nativi americani”. Tuttavia, entrambi gli appellativi vengono adottati ormai indifferentemente, anche dal mondo accademico. Le recenti scoperte di alcuni genetisti italiani hanno dimostrato che furono almeno quattro le migrazioni che portarono al primo popolamento delle Americhe. Gruppi distinti penetrarono nel continente americano dalla Beringia, dall’Alaska e dalla Siberia. E questo spiegherebbe le diversità linguistiche e culturali dei Nativi Americani (studio pubblicato in un articolo intitolato Reconciling Migration Models to the Americas with the Variation of North American Native Mitogenomes). Il popolamento iniziale cominciò approssimativamente 15-18mila anni fa quando i primi uomini arrivarono in Nord America dall’Asia attraverso un corridoio di terra chiamato Beringia, che connetteva la Siberia orientale e l’Alaska; seguendo la costa del Pacifico, in poche migliaia di anni raggiunsero la parte meridionale del Sud America. Un secondo gruppo umano penetrò sempre dalla Beringia ma ebbe un’espansione geografica più limitata. Circa 5mila anni fa ci fu una terza espansione, in questo caso dall’Alaska, che contribuì alla formazione degli Eschimesi. Infine, vi furono flussi migratori più recenti provenienti dall’estremità orientale della Siberia. La penetrazione dell’uomo bianco nell’America del Nord. Dalla colonizzazione […]

I francesi fanno la rivoluzione e noi ci lasciamo invadere
quando-il-lavoro-diventa-passione

LORO HANNO I GILET GIALLI NOI LE SARDINE E KAROLA: La storia si ripete! https://www.tgcom24.mediaset.it/2020/video/pensioni-continuano-le-proteste-in-francia_13622782.shtml Mentre i giovani francesi portano avanti lotte per tutelare chi ha lavorato una vita ed è alle soglie della pensione, da noi il volere popolare viene calpestato a favore di qualsiasi straniero sconosciuto che esibisca il patentino da immigrato. Viene calpestato e al tempo stesso ci vorrebbero far credere che il volere popolare è quello dove la gente si raduna come ad una sagra rionale : la SAGRA DELLE SARDINE. Una sagra nella quale i partecipanti si dichiarano contro l’odio ma odiano chi odia…. Chiedono il rispetto delle regole ma non le rispettano… Accusano di populismo chi fa il volere del popolo e di sovranismo chi vuole che nessuno comandi l’Italia e gli italiani, dimostrando cosi di non conoscere il significato della parola libertà. Ma dagli eredi di COMUNIONE E LIBERAZIONE (cioe’ le sardine: volemose bene….viva il papa…) traspare chiaramente una presunta superiorità nei confronti di chi è più anziano, superiorità che spesso diventa avversione, nell’esaltazione di un conflitto generazionale sempre più palpabile. Per raccogliere i consensi dei giovani politicamente tabula rasa, si fanno portatori dell’idea che I GIOVANI NE SANNO PIU DEGLI ALTRI storpiando un concetto popolare che vede i giovani essere “la speranza del futuro”. Ma questo concetto era valido quando i giovani avrebbero portato avanti le lotte e le idee di generazioni di persone. Certamente non possono essere una speranza per il futuro quando pensano di buttare nella differenziata tutto quanto viene […]

Supervisione giudiziale
L'Italia è quel paese

Dalla fine della prima Repubblica, avvenuta grazie ai giudici di mani pulite durante la presidenza dell’ex giudice Scalfaro, l’Italia ed il governo italiano non sono piu’ supervisionati dal vaticano che, fino a Paolo VI, ha sempre determinato le linee guida del paese cosi come i politici di governo ecc. Con la nomina di Woytila a pontefice, il vaticano si e’ dovuto occupare di problematiche piu’ ampie come quella di far crollare l’unione sovietica attraverso la Polonia e Solidarnosc. Nel momento in cui il Vaticano ha avuto altre priorita’, la competenza sulla “supervisione” e’ passata alla magistratura e da quel momento sono stati i giudici che hanno deciso chi lasciar governare e chi no ed ancora oggi siedono con Mattarella sulla sedia piu’ alta della Repubblica Italiana. Con l’avvio della seconda repubblica, quando dalle urne usciva vincitore un presidente del consiglio che non era gradito alla magistratura, si avviava una battaglia mediatico-giudiziaria che oltre a sfiancare e far diminuire i consensi, si concludeva con l’esclusione dalle cariche pubbliche. Ma il ruolo della magistratura nel direzionare il paese non si limita a questo e va anche in profondita’ alle basi della democrazia e del volere popolare. Ha suscitato un nuovo focolaio di polemiche la recente decisione della consulta di bocciare il referendum proposto da otto consigli Regionali e sostenuto dalla Lega per abrogare la quota proporzionale nel sistema elettorale a vantaggio di un maggioritario puro. Salvini non ha perso l’occasione per gridare allo “scandalo e alla vergogna” definendo la decisione come un […]

30 anni fa gli USA invadono Panama

La Democrazia della forza Alla fine del 1989, 30 anni fa, cominciò l’invasione statunitense di Panama. Secondo gli esperti, nel corso di quel conflitto gli americani giustificarono per la prima volta la loro aggressione con il desiderio di “ripristinare la democrazia”. Non serve un genio per capire che il vero scopo dell’operazione fu quello di stabilire un regime fedele a Washington in un paese che permette – grazie al canale di Panama –  il collegamento navale tra l’est e l’ovest degli Stati Uniti ma anche il collegamento navale della Cina, della Corea, del Giappone con l’Europa, il nord africa ed addirittura con alcuni paesi produttori di petrolio che si affacciano sul mediterraneo. Gli Stati Uniti non potevano permettere che questo Stato uscisse dalla loro sfera di influenza, perché un’arteria di trasporto strategicamente importante: il Canale di Panama. Il 20 dicembre 1989 le forze armate statunitensi iniziarono un’invasione di Panama su larga scala. Formalmente, Washington giustificò il suo attacco con la necessità di proteggere i cittadini americani che si trovavano nell’area del Canale di Panama, nonché con l’intento di “ripristinare la democrazia“. La solita scusa, in realtà gli Stati Uniti miravano a stabilire un regime panamense leale a Washington e a creare una via privilegiata per una potenziale invasione di altri Stati latinoamericani. A distanza di trent’anni dalla sanguinosa invasione statunitense, il neo-presidente Laurentino Cortizo ha dichiarato il 20 dicembre giorno di lutto nazionale “per onorare tutti gli innocenti che persero la vita e difesero l’integrità del nostro territorio”. Ė la […]

Le $ardine contro l’opposizione
sardine

Le $ardine hanno raggiunto un primato: hanno dato luogo a manifestazioni pubbliche contro l’opposizione. L’Italia è un paese veramente strano. Un movimento spontaneo e autoproclamatosi apartitico che scende in piazza contro..l’opposizione al governo! Sono mossi da spinte ideologiche impersonali, prive di reale orientamento costruttivo e di valori eticamente fondanti: manca il potenziale per un impatto effettivo, ma vi è abbondanza di retorica, concetti indefiniti e titillevoli come “libertà”, “accoglienza” e sopratutto “incita all’odio” esattamente come riportano le pagine di facebook a dimostrazione di una forte influenza nella formazione delle idee. Sfuggenti “testimonial” appartenenti all’iconografia patinata dei mezzi di comunicazione di massa e delle loro narrazioni: Greta Thunberg, Carola Rackete, etc, , personaggi pubblici legati a vicende mediaticamente vistose, anche anonimi sconosciuti la cui comparsa in un video inserisce parimenti nella teca del sacro reliquiario. Suona oltremodo anomalo che riunioni sporadiche di 5/10.000 persone vengano innalzate dai mass media allo stesso livello delle manifestazioni sindacali e politiche alle quale partecipano CENTINAIA DI MIGLIAIA di persone o di operai. E’ chiaro che L’UNICO RISULTATO CHE NE SCATURIRA’ E’ QUELLO DI INFLAZIONARE E SVALUTARE LE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA che , è solo questione di tempo, si sposteranno solo sui social le cui redini sono ben tenute da chi decide se e quante persone devono essere raggiunte da un determinato messaggio. E’ forse complottista pensare che dietro ci siano i soliti gruppi di “destabillizzazione”? Ho chiesto ai pesci del mio acquario: Com’è l’acqua? Mi hanno risposto: Quale Acqua?

Manipolazione meteo
malaysia

Sul sito dell’università di Harvard – tra le più note università angloamericane – sono pubblicati i resoconti degli esperimenti di modificazione degli eeventi meteo eseguiti dalla stessa università [https://projects.iq.harvard.edu/keutschgroup/scopex]. Questo dovrebbe farci pensare che, se perfino le scuole si divertono a fare esperimenti per manipolare le condizioni atmosferiche ed il meteo, figuriamoci cosa starà facendo chi sta nella stanza dei bottoni e quanto sia più elevato il livello dei loro progetti/esperimenti. E’ illusorio pensare che sia un unico paese a fare certi esperimenti. Per contro, è verosimile pensare che ogni paese stia mettendo a punto strumenti e stia facendo esperimenti in segreto, per evitare che le proprie conoscenze siano copiate. Quando si iniziano studi su materie mai affrontate prima, i risultati iniziali sono spesso imprevisti e poi nel corso del tempo si migliorano. E’ da immaginare qundi, che ogni stato – in segreto – stia facendo esperimente e che spesso questi esperimenti si rivelino sbagliati. In questi casi è probabile che le reazioni siano incontrollate e inaspettate. Se proviamo a pensare alla moltitudine di esperimenti che ogni stato (ma anche multinazionali), starà eseguendo, non possiamo non pensare che gli effetti degli esperimenti non riusciti si possono sommare tra loro, aumentando ancor più l’imprevedibilità delle reazioni finali…. Ed a guardare bene è proprio quello che sta accadendo anche in Italia!!! Era fortemente illusorio pensare che nessuno avviasse delle ricerche scientifiche nella direzione di orientare o influenzare il clima. Fin dai tempi del colonnello Bernacca, la scienza si è occupata di prevedere […]

Consolati RAZZISTI
san-gallo4

Quale sarà la prossima trovata “Antistato” camuffata da politically correct? E facile prevedere che cavalcherà l’onda della fobia razzista RIPUDIANDO  il “Prima gli italiani” per poi scivolare velocemente verso l’accusa di “razzismo” e immediatamente dopo a quella di “fascismo” secondo un processo ormai applicato a chiunque sia orgoglioso del tricolore o anche della pasta alla carbonara. A pensarci bene, potrebbe essere da aspettarci un atteggiamento destabilizzante SFASCISTA nei confronti di un settore e di una categoria che, a intervalli di tempo ben precisi, viene utilizzata per facili consensi: Gli italiani all’estero ed i diplomatici. Nel rispetto del politically correct, viene da chiedersi per quale motivo nei consolati italiani all’estero siano adottati comportamenti RAZZISTI e DISCRIMINANTI come quelli che prevedono un diverso accesso e quindi SEPARATE file per l’accesso per i nostri connazionali e per gli stranieri (quelle per stranieri quasi sempre lunghissime) . Non bisognerebbe forse fare una fila unica come al check-in dei moderni aeroporti? O forse i nostri connazionali pretendono di avere la precedenza nel momento che entrano in un consolato d’Italia? Ma, volendo sviscerare a fondo la questione, non possiamo non considerare che i consolati italiani sono uffici aperti solo ed esclusivamente per offrire servizi ed aiuti ai cittadini italiani e sono pertanto da ritenersi, secondo un’interpretazine che va per la maggiore, velatamente razzisti. Quindi, con pieno RIPUDIO del “PRIMA GLI ITALIANI” e all’insegna del “SIAMO CITTADINI DEL MONDO” e senza tralasciare i costi mostruosi sostenuti per il mantenimento dei consolati e dell’assistenza agli italiani all’estero, I […]

OLOCAUSTO, CAPPUCCETTO ROSSO E LA GUERRA CIVILE
20160820_133145

Tutti noi fin da quando eravamo bambini ci siamo impauriti e commossi sentendo raccontare le storie di povere incolpevoli persone fatte vivere in maniera disumana e morire in maniera bestiale. Le giovani menti restano molto impressionate dai racconti di forti violenze, ancor più se raccontate o mostrate nel dettaglio come fa la nostra televisione. Pochi decenni fa le immagini delle atrocità dell’olocausto erano le uniche immagini violente che raggiungevano i bambini, visto che allora la TV non era violenta come quella di oggi e nemmeno i giochi o i cartoni animati. Probabilmente i bambini di oggi scambierebbero simili racconti per la presentazione di un videogioco, senza rimenerne toccati più di tanto, a causa dell’inflazione che ha subito il concetto di violenza. Nel corso dell’evoluzione umana, la paura del lupo indotta dalla storia di cappuccetto rosso, si è dimostrata utile ad evitare per secoli una commistione sociale troppo stretta tra persone e cani. Non è casuale che, grazie alla fortissima campagna propagandistica la diffusione della favola di cappuccetto rosso sia diminuita e ciò abbia coinciso con una rivoluzione di costumi che nel corso di pochissimi anni ha portato i cani a dormire con i loro padroni, leccare in faccia i bambini, mangiare al ristorante e altri fenomeni antropomorfi. Oggi, la stragrande maggioranza degli italiani sono profondamente contenti di questo cambiamento (che non esitano a ritenere evoluzione) e della scomparsa di quella figura del lupo cattivo così carica negativamente, e si dimostrano convinti che i lupi non siano carnivori ed anche se […]

Dualismi
3ebn5w
La destabilizzazione by Gabanelli
Gabanelli-Soros-Premio-Terzani-2013-Grillini

IL CARCERE NON PUO’ ESSERE UNA CORSIA PREFERENZIALE PER TROVARE LAVORO. Quello che potremmo definire il sistema “report” è veramente pericoloso. La pericolosità della trasmissione viene ancora una volta rappresentata dalla signora gabanelli all’interno della rubrica che sul corriere della sera, è gestita da quella stessa signora che qualcuno – evidentemente ammanicato con quegli stessi poteri forti che hanno portato al governo un ex CABARETTISTA assoldato da una oscura società commerciale – aveva provato a portare alla presidenza della repubblica [Link1 – link2 – link3]. Stranamente, la quasi totalità dei media sempre pronti a dare addosso alle reti pubbliche, nel caso di report “non osano” permettersi di parlar male o criticare o dubitare della trasmissione e della sua oscura manipolatrice che ogni settimana affronta un argomento – sembrerebbe a caso, senza legame con i precedenti – con l’unico scopo di fare scalpore. Spesso ci riesce, utilizzando le tecniche ben messe a punto da programmi come “le iene” e “striscia” , vale da dire: interviste piene di tagli e cuci che prendono delle frasi fuori contesto e le fanno diventare risposte a domande che gli intervistati non avevano mai ricevuto; Oppure quelle affermazioni o generalizzazioni belle piene di “sarebbe, potrebbe, sembrerebbe,….. e condizionali vari che permettono di raccontare ipotesi come se fossero fatti veri; O anche quei dati che non superano mai le verifiche e che difficilmente si riescono a riscontrare; O anche quei montaggi di fotografie o slide che fanno scattare nel nostro cervello le associazioni volute per portare a […]

Consapevolezza del consumo
consumismo

«“Lo conosciamo bene, il vostro finto progresso / il vostro comandamento “ama il consumo come te stesso”.» Erano i primi anni Settanta quando Fabrizio De André cantava queste parole, nella versione alternativa della Canzone del maggio. Poi la rivoluzione informatica e post-industriale, con il suo impatto travolgente sulla società italiana. Una quiete dopo la tempesta ideologica che ha avuto l’effetto di una potente anestesia. Da cittadini a consumatori: l’involuzione italiana ha prodotto risultati nefasti. Materialismo e riflusso nel privato sono andati a braccetto, disgregando la società nell’individualismo sfrenato. Il risultato è lo smarrimento della coscienza di classe da parte di tutto il corpo sociale, eccetto che per le élite del capitalismo finanziario, perché queste sanno bene come difendere i propri interessi e riescono perfettamente nel loro intento. Il consumo sfrenato ci ha resi ciechi e affondati nei miti del successo facile. I media si sono adeguati al generalismo di massa, imponendo il culto dell’apparenza. Lo sfoggio della griffe come ostentazione patetica di una ricchezza spesso fittizia, l’ossessione per gli status symbol del benessere dinamico (il fast food, la tecnologia ad obsolescenza programmata, l’arte degradata a merce),…… una mentalità che insidia anche la generazione del duemila. Il consumismo ci ha consegnato infatti una politica usa e getta, un grande baraccone in cui, da semplici spettatori, possiamo ora fischiare e ora applaudire il cabarettista di turno, mentre spolvera il suo armamentario di battute da operetta. E siamo convinti di essere attivisti facendo click su facebook Qual è il significato ultimo di tutto […]

La cura
piu democrazia

La cura per i mali della democrazia e’ piu’ democrazia. (H.L. Mencken)

Potranno salvarci solo musulmani o cinesi
img_busters_4

Il progresso scientifico e la rivincita del neoliberismo sugli stati sociali hanno aperto a nuovi rapporti fra soggetti umani e non umani. Il dramma dell’umanità è che gli spazi istituzionali sono stati pervasi da “enti non umani“, sempre più potenti, che li hanno colonizzati, alterandone il rapporto con gli umani, deviandoli verso i propri fini e snaturando la Politica e le democrazie. In pochi decenni siamo precipitati da cittadini coesi e consapevoli, a sudditi egoisti, a meri consumatori astiosi, senza una luce a cui mirare. I mercanti del denaro dettano ai popoli i percorsi esclusivamente in nome dei profitti, incuranti di seminare morte e miseria. La massoneria finanziaria americana, la stessa che finanziò le armi di Hitler e le distrusse, ha destabilizzato il Medio Oriente, i Paesi Arabi, il continente africano, colonizzato politicamente e finanziariamente l’Unione Europea, svuotate le sue Costituzioni. Per meglio dominare l’Europa, ha creato la guerra civile in Ucraina e annullato le politiche d ’integrazione con il mercato russo, ridotto alla fame la Grecia, detenendone il debito pubblico. In nome di un anelito di pace e prosperità per tutti gli europei, ha sottomesso l’Italia, snaturato la nostra Costituzione, sottratto al popolo la sua sovranità monetaria e il diritto di votare i propri governi, inchiodato il principio lavoristico, l’ascensore sociale dei lavoratori, con un mortifero principio di stabilità, asfissiato la nostra economia, svenduto l’industria di Stato, venduta alla concorrenza estera la grande industria privata, immobilizzato le PMI, distrutta la fiducia. Nominando essa stessa i nostri governi, sta usando […]

L’unificazione di due religioni
papa-statua-migranti-114041.660x368

BERGOGLIO METTE UNA STATUA DI MIGRANTI IN PIAZZA S. PIETRO. Avrebbe potuto – per coerenza – mettere un bel campo profughi o ROM in piazza san Pietro o nelle vicinanze, invece di mettere una statua di migranti. Gia mi immagino la felicita dei ROM ad avere vicino casa tutti quei turisti pellegrini. Ad essere credenti ci sarebbe da chiedersi comemai per la prima volta NELLA CATTEDRALE DEL CRISTIANESIMO TROVANO POSTO STATUE NON CRISTIANE. Un sacrilegio vero e proprio se pensiamo che a S.Pietro trovano posto le rappresentazioni dei papi e dei santi che hanno dedicato la loro vita alla religione E SOPRATUTTO AGLI ALTRI. Un evidente caduta di “meritocrazia” affiancare loro una statua di gente che pensa unicamente a se stessa e quasi certamente NON legati alla nostra religione. Ho sempre dubitato di un papa che sale al trono dopo le inspiegabili dimissioni di benedetto XIV che ancora gode ottima salute. Era evidente la similitudine con papa Luciani ucciso per far salire al soglio pontificio woytila ed abbattere il sistema sovietico. (Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino). Purtroppo molte persone non riescono a vedere lontano e cosi anche bergoglio è stato accolto dallla gente con la simpatia che un popolo di consumatori solitamente dedica ad una novità. Dopo la statua del BARCONE in piazza c’è’ da aspettarsi che sull’altro lato della piazza del Bernini appaia un bel “TRENINO” di omosessuali verso i quali il papa si è già dichiarato “aperto” ….come del resto altri preti Che dire? […]

democrazia digitale
democrazia-digitale

Con la nuova democrazia digitale stanno di fatto velocizzando le decisioni nel nome del popolo. Rousseau si rivolterebbe nella tomba. Se i SALVINIANI avessero realizzato di poter influenzare fortemente l’esito della consutazione su rousseau, registrandosi sul sito (piattaforma è un’altra cosa) di Rousseau e votando NO, avrebbero cosi stravolto il risultato che oggi viene sbandierato come autorizzativo del ribaltone politico del governo. Era molto semplice ed e’ uno dei bug della democrazia digitale. Rousseau infatti permette a tutti di registrarsi e votare – analogamente ai gazebo pd dive votavano anche i cinesi – e chi ha a disposizione più copie di documenti può registrarsi anche più volte e votare più volte (pensiamo quante copie possono avere i receptionist di un albergo o i cassieri di banca). Un’altra falla di questo sistema sta nell’impossibilità di verificare a posteriori se tutto sia stato registrato correttamente: un ricalcolo delle schede non è mai possibile. Ma attenzione perchè, anche se non possono dirlo, I GESTORI SANNO BENISSIMO COME HA VOTATO OGNI ISCRITTO esattamente come facebook sa tutto di voi e così come google vi manda la pubblicità di ciò che vi interessa. Ma Rousseau in futuro sostituirà il parlamento e la propaganda per presentare la piattaforma di casaleggio e associati come attendibile è già in atto, basta vedere l’esaltazione della “certificazione notarile” o quella di “un tecnico di una società esterna” che garantisce la sicurezza. Queste affermazioni in realtà astruse porteranno gran parte del popolo bue ad inginocchiarsi sempre più verso quanto riportato dalla […]