Consumismo compulsivo, trappola d’oro per la mente insaziabile
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Viviamo costantemente immersi in una società consumistica che ci vuole perennemente consumatori, acquirenti, di un numero sempre più crescente di beni, prodotti e servizi. Ogni anno cambiano le mode e dalle passerelle arrivano le nuove tendenze che ci impongono di aggiornare il guardaroba per essere al passo coi tempi, belli e attraenti come la società ci richiede. Vengono continuamente sfornati nuovi e sempre più prestanti modelli di smartphone, iphone, prodotti informatici, automobili, e così via. L’intera economia del mondo occidentale si fonda sul ruolo sociale del consumatore, sul suo potere d’acquisto, e su costruzioni psicologiche condivise che identificano il raggiungimento di un determinato stato psicologico interiore (benessere, felicità…) con il conseguimento di un risultato, spesso “monetizzabile”.Il concetto di felicità infatti, nella nostra cultura, coincide spesso con l’idea del perseguimento di un obiettivo soggettivo (“sarò felice quando avrò quel lavoro”, “sarò felice quando mi sposerò”…), e una volta raggiunto, la felicità viene continuamente posticipata e demandata all’obiettivo successivo, in una continua rincorsa a qualcosa di inafferrabile. Entro questa più ampia costruzione sociale della felicità, si inscrive anche la psicologia del consumismo che, attraverso un marketing efficace e persuasivo, propone ai potenziali acquirenti il proprio modello di felicità: l’acquisto della casa dei sogni, dell’automobile di lusso, le scarpe di marca, il viaggio esotico da sempre sognato. Così passiamo la vita a lavorare e produrre, per poter disporre del nostro potere d’acquisto come consumatori; acquistiamo, consumiamo, buttiamo, acquistiamo di nuovo. Ma la felicità, questa sconosciuta dispettosa, rimane sempre altrove. In questo modello di felicità, […]

Vuoi aumentare lo stipendio? Basta cambiare canale durante la pubblicità
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I grandi imprenditori non sono certamente stupidi e solo la diffusa mancanza di conoscenza dei costi sostenuti per la pubblicità può giustificare quella renitenza individuale che ognuno di noi prova nell’ accettare di essere condizionati . Forse questa autodifesa (basata sul nar cisismo) potrebbe vacillare se si venisse a sapere che in tv gli SPOT DI 30 SECONDI SUPERANO I 100.000 EURO a passaggio Quello che dovremmo chiederci è se la nostra certezza di “non essere influenzati dalla pubblicità” sia una realtà concreta o invece sia solo il rifiuto della nostra mente ad accettare che ci sia qualcuno o qualcosa talmente superiore da poter direzionare le nostre menti. Ma se cosi non fosse, vorrebbe dire che gli imprenditori sanno bene che pagare somme mostruose permetterebbe di azionare il pifferaio magico che attrarrebbe clienti in numero addirittura superiore alle migliaia di euro spese per 30 secondi di pubblicità. Pensiamo che una campagna pubblicitaria vede ripetere uno spot molte volte durante uno spettacolo e perdurano per molti giorni. quindi una decina di passaggi al giorno sulle maggiori reti in prima serata costa circa 1 MILIONE ed è facile calcolare come un mese di campagna pubblicitaria costi all’incirca 30 MILIONI DI EURO. Possiamo quindi credere che gli imprenditori che spendo quelle cifre siano cosi stupidi da buttare milioni di euro sperando di fare il lavaggio del cervelloe riuscire a convincere la gente a comprare i loro prodotti? O forse dovremmo ricrederci osservando gli scaffali dei supermercati pieni di marchi che abbiamo visto in […]

Lo sterminio degli indiani del Nord America
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«Ci fecero tante promesse, più di quante ne possa ricordare, ma non ne mantennero una; decisero di prendersi la nostra terra e l’hanno presa» (anziano Sioux, 1890) Quando Cristoforo Colombo toccò le coste del continente americano, pensando di aver raggiunto le Indie, denominò le popolazioni locali “indiani”. L’espressione più corretta per designare i popoli indigeni delle Americhe che abitarono il continente prima della colonizzazione europea, secondo alcuni studiosi, sarebbe “nativi americani”. Tuttavia, entrambi gli appellativi vengono adottati ormai indifferentemente, anche dal mondo accademico. Le recenti scoperte di alcuni genetisti italiani hanno dimostrato che furono almeno quattro le migrazioni che portarono al primo popolamento delle Americhe. Gruppi distinti penetrarono nel continente americano dalla Beringia, dall’Alaska e dalla Siberia. E questo spiegherebbe le diversità linguistiche e culturali dei Nativi Americani (studio pubblicato in un articolo intitolato Reconciling Migration Models to the Americas with the Variation of North American Native Mitogenomes). Il popolamento iniziale cominciò approssimativamente 15-18mila anni fa quando i primi uomini arrivarono in Nord America dall’Asia attraverso un corridoio di terra chiamato Beringia, che connetteva la Siberia orientale e l’Alaska; seguendo la costa del Pacifico, in poche migliaia di anni raggiunsero la parte meridionale del Sud America. Un secondo gruppo umano penetrò sempre dalla Beringia ma ebbe un’espansione geografica più limitata. Circa 5mila anni fa ci fu una terza espansione, in questo caso dall’Alaska, che contribuì alla formazione degli Eschimesi. Infine, vi furono flussi migratori più recenti provenienti dall’estremità orientale della Siberia. La penetrazione dell’uomo bianco nell’America del Nord. Dalla colonizzazione […]

I francesi fanno la rivoluzione e noi ci lasciamo invadere
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LORO HANNO I GILET GIALLI NOI LE SARDINE E KAROLA: La storia si ripete! https://www.tgcom24.mediaset.it/2020/video/pensioni-continuano-le-proteste-in-francia_13622782.shtml Mentre i giovani francesi portano avanti lotte per tutelare chi ha lavorato una vita ed è alle soglie della pensione, da noi il volere popolare viene calpestato a favore di qualsiasi straniero sconosciuto che esibisca il patentino da immigrato. Viene calpestato e al tempo stesso ci vorrebbero far credere che il volere popolare è quello dove la gente si raduna come ad una sagra rionale : la SAGRA DELLE SARDINE. Una sagra nella quale i partecipanti si dichiarano contro l’odio ma odiano chi odia…. Chiedono il rispetto delle regole ma non le rispettano… Accusano di populismo chi fa il volere del popolo e di sovranismo chi vuole che nessuno comandi l’Italia e gli italiani, dimostrando cosi di non conoscere il significato della parola libertà. Ma dagli eredi di COMUNIONE E LIBERAZIONE (cioe’ le sardine: volemose bene….viva il papa…) traspare chiaramente una presunta superiorità nei confronti di chi è più anziano, superiorità che spesso diventa avversione, nell’esaltazione di un conflitto generazionale sempre più palpabile. Per raccogliere i consensi dei giovani politicamente tabula rasa, si fanno portatori dell’idea che I GIOVANI NE SANNO PIU DEGLI ALTRI storpiando un concetto popolare che vede i giovani essere “la speranza del futuro”. Ma questo concetto era valido quando i giovani avrebbero portato avanti le lotte e le idee di generazioni di persone. Certamente non possono essere una speranza per il futuro quando pensano di buttare nella differenziata tutto quanto viene […]

Supervisione giudiziale
L'Italia è quel paese

Dalla fine della prima Repubblica, avvenuta grazie ai giudici di mani pulite durante la presidenza dell’ex giudice Scalfaro, l’Italia ed il governo italiano non sono piu’ supervisionati dal vaticano che, fino a Paolo VI, ha sempre determinato le linee guida del paese cosi come i politici di governo ecc. Con la nomina di Woytila a pontefice, il vaticano si e’ dovuto occupare di problematiche piu’ ampie come quella di far crollare l’unione sovietica attraverso la Polonia e Solidarnosc. Nel momento in cui il Vaticano ha avuto altre priorita’, la competenza sulla “supervisione” e’ passata alla magistratura e da quel momento sono stati i giudici che hanno deciso chi lasciar governare e chi no ed ancora oggi siedono con Mattarella sulla sedia piu’ alta della Repubblica Italiana. Con l’avvio della seconda repubblica, quando dalle urne usciva vincitore un presidente del consiglio che non era gradito alla magistratura, si avviava una battaglia mediatico-giudiziaria che oltre a sfiancare e far diminuire i consensi, si concludeva con l’esclusione dalle cariche pubbliche. Ma il ruolo della magistratura nel direzionare il paese non si limita a questo e va anche in profondita’ alle basi della democrazia e del volere popolare. Ha suscitato un nuovo focolaio di polemiche la recente decisione della consulta di bocciare il referendum proposto da otto consigli Regionali e sostenuto dalla Lega per abrogare la quota proporzionale nel sistema elettorale a vantaggio di un maggioritario puro. Salvini non ha perso l’occasione per gridare allo “scandalo e alla vergogna” definendo la decisione come un […]

30 anni fa gli USA invadono Panama

La Democrazia della forza Alla fine del 1989, 30 anni fa, cominciò l’invasione statunitense di Panama. Secondo gli esperti, nel corso di quel conflitto gli americani giustificarono per la prima volta la loro aggressione con il desiderio di “ripristinare la democrazia”. Non serve un genio per capire che il vero scopo dell’operazione fu quello di stabilire un regime fedele a Washington in un paese che permette – grazie al canale di Panama –  il collegamento navale tra l’est e l’ovest degli Stati Uniti ma anche il collegamento navale della Cina, della Corea, del Giappone con l’Europa, il nord africa ed addirittura con alcuni paesi produttori di petrolio che si affacciano sul mediterraneo. Gli Stati Uniti non potevano permettere che questo Stato uscisse dalla loro sfera di influenza, perché un’arteria di trasporto strategicamente importante: il Canale di Panama. Il 20 dicembre 1989 le forze armate statunitensi iniziarono un’invasione di Panama su larga scala. Formalmente, Washington giustificò il suo attacco con la necessità di proteggere i cittadini americani che si trovavano nell’area del Canale di Panama, nonché con l’intento di “ripristinare la democrazia“. La solita scusa, in realtà gli Stati Uniti miravano a stabilire un regime panamense leale a Washington e a creare una via privilegiata per una potenziale invasione di altri Stati latinoamericani. A distanza di trent’anni dalla sanguinosa invasione statunitense, il neo-presidente Laurentino Cortizo ha dichiarato il 20 dicembre giorno di lutto nazionale “per onorare tutti gli innocenti che persero la vita e difesero l’integrità del nostro territorio”. Ė la […]

Le $ardine contro l’opposizione
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Le $ardine hanno raggiunto un primato: hanno dato luogo a manifestazioni pubbliche contro l’opposizione. L’Italia è un paese veramente strano. Un movimento spontaneo e autoproclamatosi apartitico che scende in piazza contro..l’opposizione al governo! Sono mossi da spinte ideologiche impersonali, prive di reale orientamento costruttivo e di valori eticamente fondanti: manca il potenziale per un impatto effettivo, ma vi è abbondanza di retorica, concetti indefiniti e titillevoli come “libertà”, “accoglienza” e sopratutto “incita all’odio” esattamente come riportano le pagine di facebook a dimostrazione di una forte influenza nella formazione delle idee. Sfuggenti “testimonial” appartenenti all’iconografia patinata dei mezzi di comunicazione di massa e delle loro narrazioni: Greta Thunberg, Carola Rackete, etc, , personaggi pubblici legati a vicende mediaticamente vistose, anche anonimi sconosciuti la cui comparsa in un video inserisce parimenti nella teca del sacro reliquiario. Suona oltremodo anomalo che riunioni sporadiche di 5/10.000 persone vengano innalzate dai mass media allo stesso livello delle manifestazioni sindacali e politiche alle quale partecipano CENTINAIA DI MIGLIAIA di persone o di operai. E’ chiaro che L’UNICO RISULTATO CHE NE SCATURIRA’ E’ QUELLO DI INFLAZIONARE E SVALUTARE LE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA che , è solo questione di tempo, si sposteranno solo sui social le cui redini sono ben tenute da chi decide se e quante persone devono essere raggiunte da un determinato messaggio. E’ forse complottista pensare che dietro ci siano i soliti gruppi di “destabillizzazione”? Ho chiesto ai pesci del mio acquario: Com’è l’acqua? Mi hanno risposto: Quale Acqua?

Manipolazione meteo
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Sul sito dell’università di Harvard – tra le più note università angloamericane – sono pubblicati i resoconti degli esperimenti di modificazione degli eeventi meteo eseguiti dalla stessa università [https://projects.iq.harvard.edu/keutschgroup/scopex]. Questo dovrebbe farci pensare che, se perfino le scuole si divertono a fare esperimenti per manipolare le condizioni atmosferiche ed il meteo, figuriamoci cosa starà facendo chi sta nella stanza dei bottoni e quanto sia più elevato il livello dei loro progetti/esperimenti. E’ illusorio pensare che sia un unico paese a fare certi esperimenti. Per contro, è verosimile pensare che ogni paese stia mettendo a punto strumenti e stia facendo esperimenti in segreto, per evitare che le proprie conoscenze siano copiate. Quando si iniziano studi su materie mai affrontate prima, i risultati iniziali sono spesso imprevisti e poi nel corso del tempo si migliorano. E’ da immaginare qundi, che ogni stato – in segreto – stia facendo esperimente e che spesso questi esperimenti si rivelino sbagliati. In questi casi è probabile che le reazioni siano incontrollate e inaspettate. Se proviamo a pensare alla moltitudine di esperimenti che ogni stato (ma anche multinazionali), starà eseguendo, non possiamo non pensare che gli effetti degli esperimenti non riusciti si possono sommare tra loro, aumentando ancor più l’imprevedibilità delle reazioni finali…. Ed a guardare bene è proprio quello che sta accadendo anche in Italia!!! Era fortemente illusorio pensare che nessuno avviasse delle ricerche scientifiche nella direzione di orientare o influenzare il clima. Fin dai tempi del colonnello Bernacca, la scienza si è occupata di prevedere […]

Consolati RAZZISTI
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Quale sarà la prossima trovata “Antistato” camuffata da politically correct? E facile prevedere che cavalcherà l’onda della fobia razzista RIPUDIANDO  il “Prima gli italiani” per poi scivolare velocemente verso l’accusa di “razzismo” e immediatamente dopo a quella di “fascismo” secondo un processo ormai applicato a chiunque sia orgoglioso del tricolore o anche della pasta alla carbonara. A pensarci bene, potrebbe essere da aspettarci un atteggiamento destabilizzante SFASCISTA nei confronti di un settore e di una categoria che, a intervalli di tempo ben precisi, viene utilizzata per facili consensi: Gli italiani all’estero ed i diplomatici. Nel rispetto del politically correct, viene da chiedersi per quale motivo nei consolati italiani all’estero siano adottati comportamenti RAZZISTI e DISCRIMINANTI come quelli che prevedono un diverso accesso e quindi SEPARATE file per l’accesso per i nostri connazionali e per gli stranieri (quelle per stranieri quasi sempre lunghissime) . Non bisognerebbe forse fare una fila unica come al check-in dei moderni aeroporti? O forse i nostri connazionali pretendono di avere la precedenza nel momento che entrano in un consolato d’Italia? Ma, volendo sviscerare a fondo la questione, non possiamo non considerare che i consolati italiani sono uffici aperti solo ed esclusivamente per offrire servizi ed aiuti ai cittadini italiani e sono pertanto da ritenersi, secondo un’interpretazine che va per la maggiore, velatamente razzisti. Quindi, con pieno RIPUDIO del “PRIMA GLI ITALIANI” e all’insegna del “SIAMO CITTADINI DEL MONDO” e senza tralasciare i costi mostruosi sostenuti per il mantenimento dei consolati e dell’assistenza agli italiani all’estero, I […]

OLOCAUSTO, CAPPUCCETTO ROSSO E LA GUERRA CIVILE
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Tutti noi fin da quando eravamo bambini ci siamo impauriti e commossi sentendo raccontare le storie di povere incolpevoli persone fatte vivere in maniera disumana e morire in maniera bestiale. Le giovani menti restano molto impressionate dai racconti di forti violenze, ancor più se raccontate o mostrate nel dettaglio come fa la nostra televisione. Pochi decenni fa le immagini delle atrocità dell’olocausto erano le uniche immagini violente che raggiungevano i bambini, visto che allora la TV non era violenta come quella di oggi e nemmeno i giochi o i cartoni animati. Probabilmente i bambini di oggi scambierebbero simili racconti per la presentazione di un videogioco, senza rimenerne toccati più di tanto, a causa dell’inflazione che ha subito il concetto di violenza. Nel corso dell’evoluzione umana, la paura del lupo indotta dalla storia di cappuccetto rosso, si è dimostrata utile ad evitare per secoli una commistione sociale troppo stretta tra persone e cani. Non è casuale che, grazie alla fortissima campagna propagandistica la diffusione della favola di cappuccetto rosso sia diminuita e ciò abbia coinciso con una rivoluzione di costumi che nel corso di pochissimi anni ha portato i cani a dormire con i loro padroni, leccare in faccia i bambini, mangiare al ristorante e altri fenomeni antropomorfi. Oggi, la stragrande maggioranza degli italiani sono profondamente contenti di questo cambiamento (che non esitano a ritenere evoluzione) e della scomparsa di quella figura del lupo cattivo così carica negativamente, e si dimostrano convinti che i lupi non siano carnivori ed anche se […]

Dualismi
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La destabilizzazione by Gabanelli
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IL CARCERE NON PUO’ ESSERE UNA CORSIA PREFERENZIALE PER TROVARE LAVORO. Quello che potremmo definire il sistema “report” è veramente pericoloso. La pericolosità della trasmissione viene ancora una volta rappresentata dalla signora gabanelli all’interno della rubrica che sul corriere della sera, è gestita da quella stessa signora che qualcuno – evidentemente ammanicato con quegli stessi poteri forti che hanno portato al governo un ex CABARETTISTA assoldato da una oscura società commerciale – aveva provato a portare alla presidenza della repubblica [Link1 – link2 – link3]. Stranamente, la quasi totalità dei media sempre pronti a dare addosso alle reti pubbliche, nel caso di report “non osano” permettersi di parlar male o criticare o dubitare della trasmissione e della sua oscura manipolatrice che ogni settimana affronta un argomento – sembrerebbe a caso, senza legame con i precedenti – con l’unico scopo di fare scalpore. Spesso ci riesce, utilizzando le tecniche ben messe a punto da programmi come “le iene” e “striscia” , vale da dire: interviste piene di tagli e cuci che prendono delle frasi fuori contesto e le fanno diventare risposte a domande che gli intervistati non avevano mai ricevuto; Oppure quelle affermazioni o generalizzazioni belle piene di “sarebbe, potrebbe, sembrerebbe,….. e condizionali vari che permettono di raccontare ipotesi come se fossero fatti veri; O anche quei dati che non superano mai le verifiche e che difficilmente si riescono a riscontrare; O anche quei montaggi di fotografie o slide che fanno scattare nel nostro cervello le associazioni volute per portare a […]

Consapevolezza del consumo
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«“Lo conosciamo bene, il vostro finto progresso / il vostro comandamento “ama il consumo come te stesso”.» Erano i primi anni Settanta quando Fabrizio De André cantava queste parole, nella versione alternativa della Canzone del maggio. Poi la rivoluzione informatica e post-industriale, con il suo impatto travolgente sulla società italiana. Una quiete dopo la tempesta ideologica che ha avuto l’effetto di una potente anestesia. Da cittadini a consumatori: l’involuzione italiana ha prodotto risultati nefasti. Materialismo e riflusso nel privato sono andati a braccetto, disgregando la società nell’individualismo sfrenato. Il risultato è lo smarrimento della coscienza di classe da parte di tutto il corpo sociale, eccetto che per le élite del capitalismo finanziario, perché queste sanno bene come difendere i propri interessi e riescono perfettamente nel loro intento. Il consumo sfrenato ci ha resi ciechi e affondati nei miti del successo facile. I media si sono adeguati al generalismo di massa, imponendo il culto dell’apparenza. Lo sfoggio della griffe come ostentazione patetica di una ricchezza spesso fittizia, l’ossessione per gli status symbol del benessere dinamico (il fast food, la tecnologia ad obsolescenza programmata, l’arte degradata a merce),…… una mentalità che insidia anche la generazione del duemila. Il consumismo ci ha consegnato infatti una politica usa e getta, un grande baraccone in cui, da semplici spettatori, possiamo ora fischiare e ora applaudire il cabarettista di turno, mentre spolvera il suo armamentario di battute da operetta. E siamo convinti di essere attivisti facendo click su facebook Qual è il significato ultimo di tutto […]

La cura
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La cura per i mali della democrazia e’ piu’ democrazia. (H.L. Mencken)

Potranno salvarci solo musulmani o cinesi
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Il progresso scientifico e la rivincita del neoliberismo sugli stati sociali hanno aperto a nuovi rapporti fra soggetti umani e non umani. Il dramma dell’umanità è che gli spazi istituzionali sono stati pervasi da “enti non umani“, sempre più potenti, che li hanno colonizzati, alterandone il rapporto con gli umani, deviandoli verso i propri fini e snaturando la Politica e le democrazie. In pochi decenni siamo precipitati da cittadini coesi e consapevoli, a sudditi egoisti, a meri consumatori astiosi, senza una luce a cui mirare. I mercanti del denaro dettano ai popoli i percorsi esclusivamente in nome dei profitti, incuranti di seminare morte e miseria. La massoneria finanziaria americana, la stessa che finanziò le armi di Hitler e le distrusse, ha destabilizzato il Medio Oriente, i Paesi Arabi, il continente africano, colonizzato politicamente e finanziariamente l’Unione Europea, svuotate le sue Costituzioni. Per meglio dominare l’Europa, ha creato la guerra civile in Ucraina e annullato le politiche d ’integrazione con il mercato russo, ridotto alla fame la Grecia, detenendone il debito pubblico. In nome di un anelito di pace e prosperità per tutti gli europei, ha sottomesso l’Italia, snaturato la nostra Costituzione, sottratto al popolo la sua sovranità monetaria e il diritto di votare i propri governi, inchiodato il principio lavoristico, l’ascensore sociale dei lavoratori, con un mortifero principio di stabilità, asfissiato la nostra economia, svenduto l’industria di Stato, venduta alla concorrenza estera la grande industria privata, immobilizzato le PMI, distrutta la fiducia. Nominando essa stessa i nostri governi, sta usando […]

L’unificazione di due religioni
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BERGOGLIO METTE UNA STATUA DI MIGRANTI IN PIAZZA S. PIETRO. Avrebbe potuto – per coerenza – mettere un bel campo profughi o ROM in piazza san Pietro o nelle vicinanze, invece di mettere una statua di migranti. Gia mi immagino la felicita dei ROM ad avere vicino casa tutti quei turisti pellegrini. Ad essere credenti ci sarebbe da chiedersi comemai per la prima volta NELLA CATTEDRALE DEL CRISTIANESIMO TROVANO POSTO STATUE NON CRISTIANE. Un sacrilegio vero e proprio se pensiamo che a S.Pietro trovano posto le rappresentazioni dei papi e dei santi che hanno dedicato la loro vita alla religione E SOPRATUTTO AGLI ALTRI. Un evidente caduta di “meritocrazia” affiancare loro una statua di gente che pensa unicamente a se stessa e quasi certamente NON legati alla nostra religione. Ho sempre dubitato di un papa che sale al trono dopo le inspiegabili dimissioni di benedetto XIV che ancora gode ottima salute. Era evidente la similitudine con papa Luciani ucciso per far salire al soglio pontificio woytila ed abbattere il sistema sovietico. (Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino). Purtroppo molte persone non riescono a vedere lontano e cosi anche bergoglio è stato accolto dallla gente con la simpatia che un popolo di consumatori solitamente dedica ad una novità. Dopo la statua del BARCONE in piazza c’è’ da aspettarsi che sull’altro lato della piazza del Bernini appaia un bel “TRENINO” di omosessuali verso i quali il papa si è già dichiarato “aperto” ….come del resto altri preti Che dire? […]

democrazia digitale
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Con la nuova democrazia digitale stanno di fatto velocizzando le decisioni nel nome del popolo. Rousseau si rivolterebbe nella tomba. Se i SALVINIANI avessero realizzato di poter influenzare fortemente l’esito della consutazione su rousseau, registrandosi sul sito (piattaforma è un’altra cosa) di Rousseau e votando NO, avrebbero cosi stravolto il risultato che oggi viene sbandierato come autorizzativo del ribaltone politico del governo. Era molto semplice ed e’ uno dei bug della democrazia digitale. Rousseau infatti permette a tutti di registrarsi e votare – analogamente ai gazebo pd dive votavano anche i cinesi – e chi ha a disposizione più copie di documenti può registrarsi anche più volte e votare più volte (pensiamo quante copie possono avere i receptionist di un albergo o i cassieri di banca). Un’altra falla di questo sistema sta nell’impossibilità di verificare a posteriori se tutto sia stato registrato correttamente: un ricalcolo delle schede non è mai possibile. Ma attenzione perchè, anche se non possono dirlo, I GESTORI SANNO BENISSIMO COME HA VOTATO OGNI ISCRITTO esattamente come facebook sa tutto di voi e così come google vi manda la pubblicità di ciò che vi interessa. Ma Rousseau in futuro sostituirà il parlamento e la propaganda per presentare la piattaforma di casaleggio e associati come attendibile è già in atto, basta vedere l’esaltazione della “certificazione notarile” o quella di “un tecnico di una società esterna” che garantisce la sicurezza. Queste affermazioni in realtà astruse porteranno gran parte del popolo bue ad inginocchiarsi sempre più verso quanto riportato dalla […]

Eliminare la pubblicità
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LA PROPOSTA DI LEGGE per gli sconti su alimenti sfusi…..Gli alimenti sfusi costavano gia’ meno di quelli etichettati, ma non li comprava nessuno. I detersivi SCALA sono quasi falliti perche’ caratterizzano il loro prodotto sul basso costo dovuto all’assenza di costi per la pubblicita’. Ma la gente esegue gli ordini della pubblicita’ e uno sconticino non cambiera’ molto. Cio’ che bisognerebbe fare per avere un impatto rivoluzionario e’: diminuire la pubblicita’ attraverso l’eliminazione della detassazione alle imprese delle campagne pubblicitarie. Oggi il 95% delle spes e di propaganda SONO DEDUCIBILI dal reddito d’impresa ed e’ cosi che le grandi imprese invece di pagare le tasse ci sommergono di pubblicita’ ed aumentano i bisogni indotti nelle persone. La risposta che si ottiene ad una proposta di questo genere e’ che cio’ farebbe crollare la crescita ed il commercio, ma in realta’ non e’ proprio questo che si vuole?? Fare uno sconto per un altro prodotto significa solo spingere i consumatori verso un DIVERSO CONSUMO e cio’ non fa altro che mutare il problema e libera le coscienze dei consumatori verso il nuovo consumo senza che essi si chiedano dove vanno a finire i detersivi sfusi, quali stabilimenti chimici li hanno prodotti e con che sostanze, da dove vengono quelle sostanze e da dove vengono quei detersivi…….. Lo sconto del 20% E’ SOLO MARKETING PUBBLICITARIO COME TANTE ALTRE OFFERTE che spingono a comprare un prodotto invece di un’altro e gruppi PSEUDO ECOLOGISTI come quelli che spalleggiano queste iniziative lo sanno bene perche’ […]

La caffeina alla base di tutto
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MOLTI CREDONO DI ESSERE SPONTANEI NEL SEGUIRE LA CORRENTE E se alla base di tutto ci fosse la somministrazione a tappeto, in dosi massicce di una sostanza che, passando da una generazione all’altra, modifica il sistema nervoso delle singole persone e le loro capacita cerebrali? La mancanza di attenzione, l’incapacità di stare fermi, la smania di fare…non potrebbero essere l’effetto del forte estratto dei semi di una pianta assunto in dosi che da sempre ci somministriamo giornalmente non appena ci svegliamo e con continui “richiami” a distanza di poche ore senza soluzione di continuità da generazioni e generazioni? Intere popolazioni caffeinizzate in maniera fortissima, come in Italia con gli espressi più forti del mondo, ma anche subdolamente da coca cola o bevande o dolci carichi di caffeina. Nessuno ha mai osato mettere sotto i riflettori la più diffusa sostanza neuro stimolatrice la cui produzione sta alla base delle più grandi multinazionali al mondo, la commodity più scambiata alla borsa di NY, la coltivazione più diffusa al mondo ed i cui coltivatori – bambini compresi – sono poveri schiavi sfruttati ben peggio di quelli rappresentati nelle campagne mediatiche che spesso bombardano gli ascoltatori: campagne mediatiche che non hanno mai riguardato la coltivazione del caffè. Strano che nonostante il caffè sia dannoso per il sistema nervoso, per il cuore, per lo stomaco, per la circolazione sanguigna, per il fegato…. Nonostante ciò, le uniche campagne mediatiche riguardanti il caffè sono quelle nelle quali si evidenzia una pseudo caratteristica positiva rilevata da pseudo associazioni […]

Liberalismo
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Il liberalismo e’ utile solo ad imporre la forza del piu forte nei confronti del piu debole, attraverso l’eliminazione delle regole. Le regole, se fatte bene, servono (o dovrebbero servire) a tutelare i piu deboli. Se lasciamo che i forti convincano i deboli che la loro debolezza deve essere punita, avremo un mondo di PECCATORI ed INSODDISFATTI.

Gli eroi nazionali di oggi
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Se la sinistra non fosse stata lentamemte ma inesorabilmente plagiata fino a diventare totalmente filoamericana e filocapitalista, oggi non avrebbe dubbi sullo schierarsi dalla parte di chi lotta contro quei poteri forti che tendono a schiacciare il popolo ed ammaestrarlo verso ordinamenti che non sente propri. Il rivoluzionario che si ribella allo stato ha sempre attratto molto ma sopratutto ha incarnato gli ideali della sinistra anche extraparlamentare. La sinistra da sempre si schiera contro lo stato quando questo cerca di incastrare qualcuno in tutti i modi, ed in questo caso non potrebbe essere che salvini colui verso il qual si scagliano giudici, ministri, TAR e procuratori, tutti pronti a dargli addosso in maniera coordinata ed arrivando a interpretare la legge contortamente nel nome di norme di un presunto diritto sovranazionale. Quando a Cuba Fidel Castro guidò la rivoluzione, fece destituire Batista un governante messo li dagli stati uniti – nel pieno rispetto dellallora diritto internazionale – affinché questi continuassero a fare il loro volere e sfruttare l’isola e gli isolani. L’orgoglio dei cubani non si fece intimorire e sottomettere dalla poternza dell’esercito USA così castro e Che Guevara portarono Cuba fuori dalle grinfie degli USA rendendosi totalmente indipendente e risultando ancora oggi è un esempio di economia alternativa i cui risultati per il popolo sono mooolto meglio di quelli di cui gode il pipolo della vicina repubblica dominicana, di Haiti, Granada, Giamaica ….. Ecco che oggi in italia, salvini riveste la figura di quelll’eroe che interpreta la volontà popolare contro […]

Esasperazione dell’antifascismo
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La scala di valori che ci viene imposta attraverso il senso comune costruito artificialmente da scuola, giornali, cinema e tv, rispecchia unicamente la visione del mondo delle classi dominanti. Da diverso tempo, in ogni settore della vita ma particolarmente nei media, sembra si faccia una gara a chi riesce ad individuare – ma potremmo dire scovare – il germe del fascismo in qualsiasi cosa, anche quelle che sembrerebbero “disinfettate”. Ad osservare bene, il ruolo dell’analista politico (o del giornalista) in moltissimi casi si è trasformato nell’esacerbatore di aspetti infinitesimali di un argomento nei quali viene individuato un legame con qualcosa di appartenente al regime dell’Italia di 100 anni fa. Quanto più è contorto il ragionamento che mette in relazione l’argomento di passaggio e il fascismo, più  consensi raccoglie e viene osannato l’individuatore, secondo uno schema simile a quello di Sherlock Holmes quando risolve un caso difficilissimo. Sarà forse per questa diffusa inclinazione all’essere investigatori che questi individuatori di fascismo sembrano intelligenti? Questi individuatori di fascismo assumono un rilievo sociale mostruoso e creano un proselitismo che attecchisce facilmente in coloro si ritengono e si autoproclamano di cultura superiore perché vedono cose che gli altri non vedono, vale a dire in quel popolo accuratamente paranoicizzato da anni e anni di terrorismo fascistofobico, che vede il fascismo anche dove non esiste. L’esempio più assurdo di questi tempi è che si accusa di essere un dittatore a chi chiede di andare alle lezioni. Le analisi politiche seguono la stessa linea: individuare in un argomento […]

ordoliberismo

In Occidente, dalla Seconda guerra mondiale e fino agli anni Settanta del secolo scorso, l’ideologia che ha vinto la battaglia all’interno della società civile diventando egemone è stata quella keynesiana. Dagli anni ’80 in poi è invece avvenuto un netto cambiamento con l’affermazione della egemonia neoliberista, sia pure con differenti configurazioni a seconda dei diversi contesti nazionali. Dapprima in Germania e poi in Europa è stata la variante tedesca “ordoliberista” a vincere il dibattito culturale, così da diffondersi attraverso gli “apparati ideologici di Stato”, diventando senso comune e creando i presupposti per un complesso sistema di controllo. Spesso questo avviene senza percezione da parte della maggioranza della popolazione, tant’è che vi è una grande confusione in merito al suo effettivo contenuto. Il momento fondativo del neoliberismo è collocabile al convegno Walter Lippmann tenutosi a Parigi, nel 1938 e in cui parteciparono, tra gli altri, von Hayek, Röpke e von Rüstow (Dardot e Laval, 2013). Al convegno per la prima volta venne usato il termine “neoliberismo” (Davies, 2014) e questo rappresenta di fatto il primo tentativo di creazione di una vera e propria “Internazionale neoliberista”. Nove anni dopo, nel 1947, Hayek fondò la Mont Pelérin Society con l’obiettivo di darne seguito con un think tank che riunisse tutti gli intellettuali neoliberisti del mondo. La nuova associazione diventerà il baluardo del neoliberismo agendo nell’accademia, nei media e nel business allo scopo di inserire membri e simpatizzanti in ruoli chiave, sia politici che economici, e divenendo famosa grazie anche agli otto premi Nobel assegnati ai suoi […]

Definizione di dittatura
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Cos’è la dittatura se non il mantenimento del potere nonostante chi governa abbia la piena consapevolezza che il popolo non lo vuole? Poco conta che la dittatura sia attuata con l’utilizzo dei militari o attraverso lo storico “Dio me l’ha data guai a chi me la tocca” o attraverso il politically correct come avviene oggi in Italia. Si parla di dittatura laddove PER GIUSTIFICARE IL GOVERNO ci si aggrappa all’interpretazione arzigogolata di una norma elettorale emanata – tra l’altro – da un parlamento ILLEGALE in quanto era stato eletto sulla base di una legge elettorale che la corte costituzionale (della quale faceva parte l’attuale Presidente della Repubblica, Mattarella) dichiarò incostituzionale. Nel 1993 l’allora presidente Scalfaro decise di sciogliere le camere a seguito delle inchieste dei giudici di mani pulite che fecero crollare i partiti storici come la DC il PSI il PCI il PRI …… che affollavano il parlamento. Scalfaro decise quindi che il parlamento non rappresentava piu’ il volere del popolo, come aveva dimostrato il famoso lancio di monetine a Craxi, e quindi SCIOLSE LE CAMERE. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avesse continuato a tenere in parlamento quei parlamentari SOLO PERCHE ERANO STATI VOTATI e la costituzione dice che bisogna provare a fare di tutto per avere un governo. Berlusconi non sarebbe sceso in politica e probabilmente ancora oggi avremmo la DC e il PSI che governano. NON Solo. Il nuovo governo italiano che ha ripudiato le proprie posizioni elettorali – e che gli elettori non potevano immaginare – […]

Pubblicita detraibile
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La pubblicita, ossessivamente presente ovunque e che utilizza tecniche sperimentate e messe a punto scientificamente, è la base di tutto il sistema consumistico.Quando qualcuno diceva che la pubblicità è l’anima del commercio non esagerava affatto, anzi. Il rovescio della medaglia è sempre più conosciuto da tutti. Creando continuamente nuovi bisogni da soddisfare, crea frustrazioni ogni giorno piu grandi che intristiscono la gente e la rendono isterica e stressata. La diminuzione della pubblicita’ porterebbe ad un graduale rallentamento dei consumi che permetterebbe di adattarsi a nuove situazioni economiche che potrebbero essere sorprendenti. E’ impensabile che una famiglia debba accrescere ogni mese i propri consumi e quindi i propri redditi, per lo stato e’ la stessa cosa. Molto meglio capire quali sono le esigenze cui far fronte ed adattarsi. Lo svantaggio di mettere sempre gli stessi vestiti (ad esempio) potrebbe essere compensato da un minor inquinamento e sfruttamento di materie prime ecc. ecc. SCOPRITE CHE PER AVERE UN AUMENTO DI STIPENDIO BASTA DIMINUIRE I BISOGNI, io l’ho scoperto e non vado piu a lavorare

Democrazia inutile
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La dimostrazione dell’inutilità della democrazia è ancora una volta davanti ai nostri occhi e la scena che si presenta è quella dove alcuni anni fa un comico ed uno sconosciuto rimasto sempre nell’ombra (quindi non accusabile di conflitti d’interesse) fomentano la piazza con il vaffa day e creano un partito ampliando lo stile “Roma ladrona” che aveva avuto molto successo con la lega di bossi. Il popolo bue – eternamente insoddisfatto – abbocca anche questa volta e fa vincere il partito uguale agli altri e che sa dire le stesse cose ma in maniera più stupida, grazie all’ottenimento del consenso dei più stupidi tra gli elettori che – basta guardarsi intorno – sono la maggioranza. A niente servono le rivendicazioni di chi aveva brevettato lo slogan “Roma ladrona” ormai obsoleto come un computer ed il tentativo di modernizzarlo redirezionando in “Bruxelles ladrona”, non attecchisce perché il popolo non sa cosa sia Bruxelles In conclusione: la democrazia è un livellamento verso il basso delle istituzioni governative che sarà facilmente manipolabile da intelligenti persuasori assoldati dalle varie lobby o da paesi stranieri.

La deforestazione mondiale e la crescita perpetua
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PERCHE I PAESI POVERI DOVREBBERO RIMANERE POVERI PER RIPULIRE L’ARIA CHE NOI CONTINUIAMO AD INQUINARE?? Non sarebbe forse giusto dare loro un compenso direttamente proporzionale al mantenimento delle foreste equatoriali? Le Nazioni Unite spendono miliardi per mantenere il patrimonio UNESCO ma le foreste equatoriali non sono anch’esse patrimonio dell’umanita? È tempo che le nazioni unite decidano di fare fatti concreti contro la deforestazione e smetterla con le CHIACCHIERE che non toccano le multinazionali. È altamente scorretto oltre che senza risultato, pretendere che paesi come l’Indonesia o il Brasile continuino a rinunciare ai profitti derivanti dalla deforestazione per permettere ai paesi industriali di continuare ad inquinare sempre di più. FIRMA LA PETIZIONE PER RISARCIRE GLI INDIGENI (Purtroppo il sito Change.org fa di tutto per oscurare questa raccolta di firme che evidentemente da fastidio ai sorosiani) È altamente egoistico e prepotente chiedere agli indigeni di continuare a vivere nella povertà rinunciando ai guadagni dell’agricoltura, del legname, piantagioni o altri posti di lavoro che potrebbero provenire dalla deforestazione delle loro zone. Per quale motivo questi paesi dovrebbero rinunciare al loro sviluppo senza che i paesi che inquinano l’aria di tutto il mondo risarciscano in modo adeguato chi sacrifica il proprio popolo per ripulire l’aria che altri hanno inquinato e che pretendono di inquinare sempre di più? Chi ha stabilito quali devono essere i paesi da adibire a SPAZZINI DELL’ATMOSFERA?? Sarebbe molto più corretto – ed ecologicamente utile all’intera umanità – monitorizzare per ogni paese la superficie delle aree ricoperte da foreste e fornire […]

Lo scopo della vita
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Ci deve essere qualcosa di più nella vita che avere tutto! http://bit.do/consumismo

Pecore mutanti
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OGGIGIORNO LE PECORE SONO MUTANTI Nelle società dove il consumismo ha preso piede è in azione una macchina infernale che trasforma ogni cosa, destituisce tutto di senso, modifica la realtà e noi stessi, trasformati in gregge di mutanti. La moda viene considerata come progresso, il conformismo chiede entusiasmo dinanzi al nuovo, continuo cambiamento come fervore modernista. Nessuna epoca – per quanto ci facciano credere il contrario – ha tanto amato il nuovo quanto la nostra, trasformando un sistema economico, addirittura in uno stile di vita. Anzi a guardarci bene è diventata una religione con i suoi comandamenti, le sue festività, predicatori e luoghi di culto dove esercitare quello che gli spot dei predicatori ci intimano o ci convincono subdolamente ad eseguire. Nella mitologia greca, Proteo era l’immortale vecchio del mare in grado di predire il destino, non perché dotato di poteri paranormali ma solo perché utilizzava l’esperienza del vissuto, la memoria di quanto già accaduto, la capacita di identificare situazioni simili: in poche parole l’esperienza. L’esperienza che mai come oggi sembra aver così poco valore in tutti campi, sconfitta dal comandamento consumista che dispone che “i tempi sono cambiati”. E’ il fascino che il consumismo esercita su molti arriva a influenzare la concezione di vita e di natura la cui lentissima mutabilità è alla base dell’evoluzione della specie di durata millenaria. Le società occidentali oggi – come vertice dell’assurdo – ritengono evoluzione il comportamento omosessuale come ritengono evoluzione la scarsa prolificità delle donne. La megamacchina del denaro, del consumo, dello […]

Nazione e istituzioni

Una nazione è le sue istituzioni. Se queste istituzioni sono invase e non esistono più, anche la nazione cessa di esistere. Le istituzioni vanno dal governo all’istruzione, sviluppo agricolo ed economico, gestione delle risorse naturali, infrastrutture energetiche, dei trasporti e della sicurezza. A questo si pensa nel concetto di moderno Stato-nazione. Contrariamente alla credenza popolare, invasione ed occupazione di una particolare nazione non è una mera azione militare. Inoltre, per necessità, comporta distruzione, occupazione o sostituzione delle istituzioni menzionate. L’esempio più estremo fu l’invasione dell’Iraq, dove le istituzioni irachene furono da cima a fondo completamente distrutte, sostituite o occupate dall’Autorità Provvisoria della Coalizione (CPA). La CPA era guidata dallo statunitense Paul Bremer che, lungi dall’essere un militare, proveniva dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti e aveva in passato diretto organi d’amministrazione finanziaria. La CPA si assunse la responsabilità di tutti gli aspetti della vita in Iraq, dalla privatizzazione dell’economia alla “ricostruzione”, riorganizzando la nazione socialmente, politicamente ed economicamente. Lo spettatore medio si ricorderà lo “shock and awe” del presidente degli Stati Uniti George Bush e le battaglie più note dell’invasione e successiva occupazione. Quello che raramente ricorda è il dominio onnicomprensivo degli Stati Uniti della nazione attraverso una CPA meramente sostenuta dai militari degli Stati Uniti. Eppure, nonostante la natura relativamente noiosa del lavoro della CPA rispetto alle operazioni di sicurezza delle forze statunitensi, la CPA essenzialmente “occupò” e infine conquistò l’Iraq. #imperialismo http://www.ilnodogordiano.it/?p=13869

Il lavoro come scopo di vita
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Il consumismo si è affermato grazie all’aver subdolamente innalzato il lavoro a scopo di vita invece di relegarlo tra le cose necessarie alla sopravvivenza. In questo cambiamento, avviato negli anni 60/70 le donne hanno avuto un ruolo fondamentale. Fino a quel tempo infatti le donne venivano esonerate dal lavoro se non strettamente necessario, in maniera da avere cura della famiglia, per garantire l’esistenza di quella stessa famiglia l’uomo lavorava e spesso rischiava la vita. In quegli anni la donna accusava l’uomo di mettere il lavoro davanti alla famiglia. A distanza di pochi anni la donna ha acquisito il difetto che rimproverava all’uomo ed addirittura si lamenta dello stato che non mette a disposizione asili nido per permettere alle madri di andare a lavorare, cioè accusano di non permettere l’anteposizione del lavoro alla famiglia. Ma perché questa fretta di lavorare? #anticonsumismo #decrescita

Le leggi dovrebbero difendere i piu poveri

Resto sempre dubbioso quando sento criminali assassini accusare di essere “maltrattati” ed elevano a tortura qualche schiaffo ricevuto. Non mi sembra che ci siano paesi al mondo dove la criminalità sia bassa grazie al fatto che la legge lega le mani alle forze dell’ordine. Certo queste ultime non devono approfittarsene, ma stare ad analizzare con la lente ogni loro comportamento, non migliora la società e aiuta solo i criminali più forti, quelli senza scrupoli. È come giocare a carte e voler vincere contro un baro professionista e pretendere di farlo senza barare. In Italia, la MAFIA si e approfittata di questo lagnarsi dei piccoli criminali (che hanno PIU ragione di lamentarsi) per pretendere anche per i peggiori criminali trattamenti da reati minori. La mafia non è stata sconfitta anzi si è installata nelle stanze del pitere ed anche al nord domina grazie agli ingenti capitali reinvestiti in attività lecite, rispettando le leggi….. Proprio come si vanta di aver fatto il giudice Grasso in questi giorni. È forse questo lo stato che voleva il giudice? Ha catturato uno o due capi mafiosi ma ha lasciato passare il messaggio *ti trattiamo coi guanti” attraendo proseliti al crimine mafioso. Le leggi dovrebbero difendere i più poveri ed invece vengono applicate a favore dei forti e dei potenti che hanno i mezzi per approfittarne….. Per fare un esempio: Se la polizia stradale rispettare le leggi nel traffico….arriverebbe sempre tardi, ma per fortuna a suo tempo qualcuno ha pensato alla possibilità di METTERE LA SIRENA […]

Autostrada per la globalizzazione
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È incomprensibile come le presunte sinistre, invece di tutelare le conquiste proletarie, siano l’autostrada per la globalizzazione, senza pensare che quest’ultima equivarrà a conformismo (e quindi sottomissione) su scala mondiale. Vogliono cioè che l’umanità diventi come la grande stampa e tv italiana omologata I media e le mode sono creature dello stesso padrone e ci detengono già. Come diceva qualcuno: “ci conoscono più di quanto ci conosciamo noi stessi” (intesi come massa, non a caso sono definiti “mass media”) e in questo modo con la persuasione, col marketing ci fanno fare ciò che vogliono, da anni e ci portano dove vogliono, anche ad apprezzare Soros uno speculatore internazionale (“se non state attenti vi porteranno ad odiare le persone oppresse e ad amare i vostri oppressori” cit. Malcom X). #decrescita #anticonsumismo #imperialismo

Giudici o presidenti
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Negli anni 90 l’Italia, grazie all’ex magistrato Oscar Luigi Scalfaro, ha cancellato la prima repubblica attraverso l’operato dei giudici (ottimamente supportato dai media). Da quel momento i giudici hanno sempre deciso chi governava e come governa, attaccando chiunque non facesse parte di una casta oggi denominata PD. Anche l’attuale presidente della repubblica Mattarella è stato un giudice ad altissimo livello, ed e strano come oggi nessun media si permette di mettere in relazione il presidente con le deviazioni emerse all’interno della Magistratura. Sarebbe da chiedersi se il nostro presidente è veramente cosi ingenuo da non essersi accorto di niente in tutti questi anni. Ma qual’e’ il ruolo della magistratura all’interno del potere costituzionale? Forse vi e’ un potere di livello superiore al quale deve rispondere. Facendo un passo indietro, e’ verosimile sintetizzare come, dopo la seconda guerra mondiale, il controllo della politica italiana era stato delegato dagli USA – liberatori dell’italia e quindi governanti di fatto, esattamente come oggi in Iraq – al vaticano, ben sapendo che sarebbe riuscito a direzionare non solo la politica ma la vita degli italiani. Ad un certo momento – intorno agli anni 90 – gli Stati uniti cercavano nuove strategie che permettessero loro di vincere la guerra fredda ed hanno capito che la religione poteva essere il cavallo di troia per far cadere l’Unione sovietica. Dopo la misteriosa morte di papa Luciani hanno avviato il piano Woytila-Gorbaciov (entrambi al governo grazie a morti misteriose dei predecessori) i cui risultati sono oggi davanti agli occhi […]

ONG = P2
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Le ONG non sono altro che una P2 di più alto livello. È ingenuo pensare che con la globalizzazione non si sviluppino a livello mondiale quelle reti di conoscenze e alleanze che permettono di direzionare il paese verso destini utili ai componenti delle cosiddette logge massoniche. Questo in Italia accadeva con la P2, un’associazione massonica smantellata negli anni 90. La globalizzazione ha permesso di creare reti MONDIALI di persone influentissime, il cui scopo non si limita a voler dirigere uno stato MA VUOLE DIRIGERE IL MONDO. Molti non crederanno possibile che esista una cosa simile, d’altra parte molta gente crede solo a quello che dice la TV e la televisione non parlerà mai di questo perche proprio la TV ha un ruolo importantissimo in questo progetto globalizzante

Migranti viziati

Stiamo correndo il rischio di creare una casta di migranti viziati. Questo avverrà se con i migranti saranno adottati gli stessi metodi utilizzati negli ultimi decenni con i bambini e che hanno portato come risultato le generazioni di bamboccioni davanti ai nostri occhi. Gli stessi metodi vengono utilizzati per snaturare i cani da caccia, da slitta o levrieri obbligati a vivere nelle città o in minuscoli appartamenti. Metodi che si ammantano di bei pensieri come libertà, sviluppo, creatività, miglioramento….. In realtà.mirano solo alla creazione di CONSUMATORI