1973, l’inizio del tracollo

tratto da http://www.decrescita.com/news/1973-linizio-del-tracollo/

La parola ‘crisi’, nell’immaginario collettivo modellato dai media, evoca un evento deflagrato improvvisamente nel 2008-09, legato al fallimento di un’importante banca d’affari internazionale (Lehman Brothers), ai mutui subprime e ad altre diavolerie finanziarie. E’ ragionevole tale descrizione? Più o meno come dire che uno tsunami è provocato dalle onde del mare, si scambiano cioé le cause con le conseguenze.

In realtà, il tonfo del 2008-09 rappresenta la tappa finale di un fenomeno che si è sviluppato in un arco di tempo molto più lungo. Già quarant’anni fa il motore della crescita economica mondiale aveva iniziato a incepparsi, originando situazioni esplose poco tempo dopo in tutta la loro gravità, quali il declino del mondo sovietico, l’egemonia della finanza sull’economia reale, l’ascesa della globalizzazione e della sua ideologia fondante (il neoliberismo), il progressivo arretramento dei diritti sindacali. Read more »

Differenze tra destra e sinistra

Nell’attuale quadro politico totalmente prostrato al profitto e al liberismo, nel quale risulta difficile se non impossibile stabilire chi abbia il diritto di definirsi “destra” e chi “sinistra”, un argomento riesce (sembra) a tenere abbastanza le posizioni dei due estremi abbastanza distanti da non sovrapporsi.

Io voglio girare a destraSembra che sia proprio la questione del cosiddetto “gender” o “transgender” a rivelare l’estensione e la profondità della complicità tra quanto si pretende di sinistra e quanto esprime strategia ed obiettivi dell’élite restauratrice mondialista.

L’operazione di valorizzazione LGBT, a implicito discapito dell’eterosessualità e della famiglia come basilare unità sociale e produttrice di vita, dovrebbe essere vista accanto all’altra campagna martellante: quella dell’esaltazione delle donne, “a prescindere” Read more »

Apr 9, 2018 - Senza categoria    No Comments

Diritti animali e diritti dei lavoratori

I diritti degli animali, ormai assimilabili a quelli delle persone, sono il punto di arrivo di una mentalità che ha esasperato il concetto di uguaglianza giungendo ad una conclusione che non fa la differenza tra chi apporta un faticoso contributo allo Stato – direttamente o sotto forma di imposte – e chi gode dei benefici di questo contributo senza portare alcun contributo, come nel caso degli animali domestici.

In una società organizzata, i diritti dovrebbero spettare in cambio di doveri nei confronti della società stessa. Garantendo agli animali gli stessi diritti delle persone si mette sullo stesso piano chi contribuisce allo stato e chi beneficia dei frutti del lavoro altrui.

Apr 9, 2018 - Senza categoria    No Comments

La nuova borghesia

Il reddito di cittadinanza è l’ennesimo atto dispregiativo e dequalificante nei confronti dei lavoratori. Quando i diritti dei disoccupati prevalgono sui diritti dei lavoratori, questi ultimi si ritrovano a lavorare e pagare le tasse per fornire un reddito a chi non lavora o non ha mai lavorato, che diventa così LA NUOVA BORGHESIA vale a dire quella classe sociale che non ha mai contribuito attivamente alla vita sociale dello stato. La borghesia, infatti, in virtù dei suoi possedimenti, ottiene gli stessi beni e servizi per i quali i lavoratori devono lavorare per poterne usufruire (spesso solo in parte). La nuova borghesia che si intende creare con il reddito di cittadinanza, PRETENDE che i lavoratori non solo si facciano carico del mantenimento di coloro che possiedono beni (che, se non altro vengono erosi dalle imposte e dai consumi dei proprietari stessi), ma si facciano anche carico della soddisfazione dei bisogni delle persone che non contribuiscono in alcun modo allo Stato e che spesso, fin dalla nascita  hanno già usufruito di servizi sanitari, scolastici… per i quali sarebbe giusto avvenisse un rimborso attraverso un apporto alla vita dello Stato, quello Stato la cui politica ha permesso tutto ciò.

 

L’immigrazione nazionicida e i similzingari

Da qualche tempo, si è avviatain molti paesi (contemporaneamente) una nuova ondata migratoria simile o anche superiore a quelle già vissute dall’europa nel momento della caduta del muro di Berlino e o della Guerra in ex Jugoslavia. Le tempistiche e l’alta organizzazione dei movimenti di profughi rendono lecito pensare che vi sia una regia nascosta capace di mettere bene a punto organismi  persone distanti migliaia di chilometri ma che riescono – inspiegabilmente – ad organizzarsi alla perfezione, ma quale sarebbe lo scopo di questa regia nascosta?

La migrazione di massa, continuando in questi termini porterà con il tempo alla distruzione di ogni statualità attraverso la creazione di masse, estratte dal proprio contesto storico e culturale, omologate dall’abbandono, dalla disperazione, dalla perdita di anima e nome collettivi e da un destino di subalternità irrimediabile a un unico superstato. Una massa enorme di simil-zingari.

Gli effetti collaterali della migrazione Read more »

Il comunismo messo a reddito: la sharing economy

Sta prendendo sempre maggiormente piede questo nuovo modo di fare commercio dove le cose si affittano invece di acquistarle. Per ovviare alla connotazione negativa del termine affittare – che di solito fa pensare a chi non ha i soldi per acquistare – si usa come al solito un termine inglese che fa molto giovanile e acculturato. Questa “nuova economia”  della condivisione o del noleggio viene chiamata Sharing economy.

Il piu forte contributo alla cosiddetta sharing economy proviene dalla deresponsabilizzazione delle nuove generazioni che fa prediligere l’affitto rispetto all’acquisto. Questa nuova economia – che gode i favori del nuovo, in maniera tipicamente consumistica vale a dire senza valutare se sia valida o meno, ma migliore solo perche’ piu nuova – approfitta della deresponsabilizzazione implicita e caratteristica di tutte le nuove pedagogie individualiste applicate negli ultimi 30 anni (quelle secondo le quali nessuno e’ mai pienamente colpevole) e che mirano a far crescere i giovani senza quell’insostenibile (secondo loro) peso della responsabilita’, Read more »

Come gli algoritmi influenzano il nostro voto

Forse non lo sappiamo, o meglio, non lo sapevamo. Ma per tracciare la nostra identità politica bastano i clic istintivi che lasciamo ogni giorno su Facebook: i like, i «mi piace» disseminati senza troppa attenzione sui contenuti che rinveniamo sulle nostre bacheche online. I famosi dati “rubati” a Facebook da Global source research (Gsr) e ceduti a Cambridge Analytica (SCL Group) servono esattamente a questo: profilare gruppi di utenti secondo tratti caratteriali, a propria volta rivelatori di attitudini politiche. L’utente può essere inquadrato e bersagliato con contenuti vicini alla propria sensibilità, Read more »

Mar 9, 2018 - Senza categoria    No Comments

Attraverso l’accumulo di ricchezze, impensabili nel quadro della vecchia  lotta di classe e con gli strumenti tecnologici di cui mantiene il monopolio, viene assicurata una concentrazione di potere senza precedenti nella storia della vita su questo pianeta.

I partiti fanno PUBBLICITA’ non propaganda

“Mio nonno è un pò confuso.”
“Perché dici cosi’?”
“Perché l’altro giorno ha visto Mastrota che vendeva le pentole in TV e ha detto: ‘Io voto per questo qui!”

Se osserviamo bene oggi i partiti NON FANNO PROPAGANDA, FANNO PUBBLICITÀ.
D’altra parte se il pubblico si beve tutto quello che dice la pubblicita’ perche’ non dovrebbero beversi quello che raccontano i partiti poliniti? Anzi, dato che la gente e’ talmente abituata a essere continuamente bombardata dalla pubblicita’ (nella cassetta della posta, sui tergicristalli, sms, email, cartelloni stradali, tv, radio, giornali….) che non solo non se ne accorge ma pensa di esserne immune, parlando in una maniera diversa ci sarebbe un istintivo distacco, una diffidenza verso cio’ cui non si e’ abituati…… Non dimentichiamoci che 20 anni fa e’ stato fatto un referendum sul permettere o meno la pubblicita’ nei film ed il popolo ha detto che vuole la pubblicita’ dimostrando cosi di non avere idea di cosa puo fare.

I partiti quindi devono promettere cose non vere esattamente come fa la pubblicita’ …… questo vuole la gente!

Non solo: se la pubblicita’ prevale sulla propaganda, anche i metodi per raggiungere le persone dovranno essere diversi. Ecco quindi che prendono forza quelle societa’ in grado di vendere pubblicita’ personalizzata, prime fra tutte Facebooke e Google che riescono a modificare quantita di opinioni immense grazie agli stessi algoritmi usati per la pubblicita’  (segue)

Una specie di magia

L’estrema familiarita’ con cui le nuove generazioni utilizzano cose di cui non conoscono cio che ne permette il funzionamento, farà si che per loro sarà molto più facile credere ai maghi e alle magie…. Proprio come avveniva un tempo quando giullari e saltimbanchi giravano il mondo con numeri di illusionismo.

La magia è quella cosa che fornisce una spiegazione a cose altrimenti inspiegabili usando le proprie conoscenze.

Quanti oggi conoscono ciò che usano? Come ne spiegano il funzionamento? Read more »

Feb 17, 2018 - Senza categoria    No Comments

Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che l’interesse delle pecore ed il proprio siano gli stessi. (Stendhal)

Legislativo, Esecutivo e di controllo: Twitter, Facebook e Google

Ormai la lotta e’ tra Facebook, Google e Twitter ognuno indispensabile all’altro. C’e’ chi si occupa di diffondere idee e persuadere le persone, grazie ai dati rilevati dall’altro e che grazie a tali dati puo’ scegliere quali siano le regole (o le leggi) da diffondere, o le mosse da effettuare.

Basta pensare a quanto sia facile (e importante) conoscere il numero esatto e dove sono posizionati i black block che vogliono manifestare contro il G8 e che manderanno foto e saluti su facebook…… La stessa cosa vale per i soldati russi in Crimea o chissa cosa altro.

Non e’ dificile immaginare il mondo del futuro dove i poteri legisativo, esecutivo e di controllo saranno affidati rispettivamente a Tweetter, Google e Facebook  i quali certamente non lasceranno ad altri la possibilita’ di creare moneta elettronica e che in caso di mancato rispetto delle “regole della comunity”potranno anche chiuderti il conto in banca impedendoti cosi di pagare l’affitto, il mutuo, le bollette e il supermercato: METTENDOTI IN MEZZO A UNA STRADA letteralmente e senza possibilita’ che qualcuno possa aiutarti.

Altro che 1984…….. una dittatura assoluta ed inimmaginabile, ma non cosi’ lontana.

Immaginatevi un mondo in cui tutti hanno rinunciato alla propria libertà, Read more »

“Repubblica” in declino? Però ha vinto: ha spento la sinistra

Volano stracci tra Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, che forse vorrebbe liberarsi del giornale-partito nato nel 1976 «per traghettare la sinistra dall’ideologia sovietico-marxista a quella atlantico-liberale». Non è strano che saltino i nervi, scrive Federico Dezzani nella sua “breve storia, non ortodossa”, del secondo quotidiano italiano: “Repubblica” è scesa a poco più di 200.000 copie, contro le oltre 400.000 di appena sette anni fa, quando Ezio Mauro la schierò frontalmente nella battaglia contro Berlusconi. «Il crepuscolo della Seconda Repubblica avanza minaccioso e non è certo casuale che sia accompagnato dalla crisi del quotidiano che, senza dubbio, ha dominato questo periodo della storia italiana», scrive Dezzani nel suo blog. Nato «per affiancare “L’Unità”», quotidiano del Pci, «e sensibilizzare Botteghe Oscure sulle tematiche “liberali”», il giornale «cavalca nei primi anni ‘80 il caso P2, poi assiste l’assalto giudiziario che nel 1992-93 demolisce la Prima Repubblica», quindi «assume la funzione di mentore della sinistra post-comunista, traghettandola nella metamorfosi Pci-Pds-Ds-Pd», e infine «detta l’agenda al governo se la sinistra vince le elezioni», oppure «guida l’opposizione antiberlusconiana, se la sinistra le perde».

Assumendo la funzione di giornale-partito, “Repubblica” Read more »

Cosa aspettarsi dal 2018

Ecco le principali tendenze di marketing che dovrebbero dare forma al 2018.

I consumatori entrano nell’anno nuovo con più ottimismo e responsabilità. Quest’anno richiede cambiamenti organizzativi sismici e l’adozione di nuove tecnologie mobile: il 5G è dietro l’angolo.

Mindset marketingcoppia di dati demografici e psicografici per un impatto più potente.

Augmented realityla realtà aumentata non solo per i giochi, ma diventa uno strumento di consumo funzionale.

Influencer marketingcontinua l’investimento in talenti social e emergono gli influencer.

Scopo e politica: un panorama culturale politicizzato

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Dic 22, 2017 - Senza categoria    No Comments

le droghe di distruzione di massa

Viviamo in un mondo con fortissimi ed incentivati abusi di alcool, caffè, tabacco….

negli anni 50/50 grande propaganda per il tabacco: medici, attori, personaggi famosi ….
tutti facevano a gara per farsi vedere mentre fumavano, ovviamente ben ricompensati dalle società produttrici di tabacchi e che detenevano partecipazioni incrociate con distributori di film hollywoodiani e organi di stampa (basta ricordare come venivano mostrai i pacchetti durante i film)

oltre questo sono state attuate altre strategie per drogare tutta la popolazione mondiale anche se può sembrare impossibile. Pensiamo al caffe, all’alcool, ed anche al cioccolato…… Sono tutte sostanze che danno assuefazione e che hanno un forte impatto sul sistema nervoso centrale e sul nostro cervello, in alcuni casi limite questo impatto è irreversibile.

In Italia particolarmente l’uso del caffè è qualcosa di cui dover essere orgogliosi e spesso – sopratutto tra i giovani – ci si vanta di quanti caffè si prendono nel corso della giornata e di quanto non facciano alcun effetto ….. come se ci si ritenesse implicitamente efficienti per il semplice fatto di prendere molti caffè. Eppure è riconosciuto e dimostrato che il caffè è dannoso per lo stomaco, per il fegato, per la pressione, per il sistema nervoso…..

Ma quello più abnorme è certamente un altro dove tutti fanno a gara per dire che fa bene ……. lo SPORT (e sopratutto le palestre)…… (il seguito a breve)
Lezione imparata

Dic 13, 2017 - sfoghi    No Comments

Leggi

Inutile fare le leggi se fin da piccoli si insegna a non rispettarle o che non rispettandole non succede niente. Le leggi diventano utili solo a soddisfare il bisogno di trasgressione.

Dic 7, 2017 - freddure    No Comments

mangiare e guardare

E’ in continuo aumento il numero – già elevato – delle persone con attenzione maniacale a tutto ciò che entra dalla bocca e sembrerebbe che ciò va a discapito di quello che entra nel nostro corpo dagli occhi e dalle orecchie

Black Friday

Piano piano si è insinuata nelle nostre vite un’altra ricorrenza proveniente da non si sa dove e per commemorare non si sa cosa: IL BLACK FRIDAY, una vera e propria festa del consumismo.

Il black friday fa felici miliardi di fedeli seguaci del consumismo, che grazie ad essa possono soddisfare le loro frustazioni ed acquistare prodotti a prezzi (che credono) ridotti, un po’ come il periodo dei saldi (simile alla quaresima) quaresimale. In realtà la festa è creata ad arte per permettere lo svuotamento totale dei magazzini in materia da poter meglio approvvigionare per le prossime vacanze di Natale con prodotti ultimo grido che altrimenti non avrebbero saputo dove mettere. Permettendo inoltre ai commercianti di avere maggior liquidità ed influenzare i grossisti sempre disposti a ridurre il prezzo in caso di pagamento in contanti così come sono disposti a ridurre il prezzo man mano che il numero di prodotti aumenta.

Acquistare all’ingrosso Read more »

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