Browsing "SOCIETA’ DEMOCRATICA"

Disinformazione

IMG-20180614-WA0010L’ultima arma per continuare a manipolare la gente consiste nella creazione dell’etichetta COMPLOTTISTA da affibbiare a chiunque faccia il minimo ragionamento che vada in direzione contraria a quello che i giornali e le TV vogliono farci credere.  I complottisti sono tutti coloro che riescono a guardare la realtà con i loro occhi e sanno immaginare cose che sembrerebbero scontate ma sono ignorate dai mass media e dai formatori di opinione in generale e per questo motivo diventano impossibili. E’ davanti agli occhi di tutti lo stupore per il comportamento di facebook (svelato solo in minima parte) nonostante fosse evidente che la società commerciale con il maggior fatturato al mondo non poteva essere basata sull’utilizzo gratuito dei suoi programmi.

Le persone che ragionano con la propria testa sono sempre meno e saranno prossimamente sconfitte dall’introduzione delle norme contro le “Fake News” e quando un termine inglese come per incanto viene immediatamente utilizzato in tutto il mondo, significa che la campagna di propaganda è stata avviata e segue le normali procedure già sperimentate in passato

Lo SPREAD….Aiuto!!!

LO SPREAD….. LO SPREAD….. da un po’ di tempo giornali e TV non fanno altro che ripertere che è salito lo spread, spaventanto in questo modo molti dei risparmiatori che, nel dubbio, preferiscono vendere facendo ulteriormente scadere il valore dei titoli italiani.

Proviamo a chiederci cosa succederebbe se i mass media presentassero la notizia in questo modo: AUMENTA IL RENDIMENTO DEI TITOLI DI STATO!! Il fatto sarebbe lo stesso, ma l’impatto sulla popolazione di sottoscrittori sarebbe totalmente diverso e molti invece di vendere, comprerebbero “… tanto figurati se l’Italia va fallita…”. In questo modo i buoni del tesori si livellerebbero con quelli che rendono meno riequilibrandosi in maniera del tutto naturale secondo le leggi del mercato.

cropped-15109620_1312081025521424_2933544383009880356_n.jpg

Purtroppo, quello che avviene nella realtà è di mettere tutto in cattiva luce e questo innesca un perverso circolo vizioso. Mi chiedo allora: sarà un a caso che giornali e tv hanno tra i loro azionisti di maggioranza banche e società finanziarie che potrebbero trarre profitto da speculazioni di un certo tipo? E se l’alta finanza padrona dei mezzi di informazione orchestrasse saltuariamente campagne per direzionare i governi dei paesi recalcitranti?

Perchè non  dovrei dubitare, mentre vedo che il trattamento riservato alle banche è di tutt’altro tipo?

Astraendosi momentaneamente ed osservando che la pubblicità degli istituti di credito è in gran parte basata sul migliore rendimento rispetto quello offerto da conti correnti presso altri istituti. Perchè non rendere noto lo SPREAD dei conti correnti?

Perchè se una banca concede un interesse maggiore sui suoi debiti (i depositi), questo è motivo di attrazione mentre per lo stato (dal 2012) questo è un motivo di disperazione assoluta? Qualcosa non quadra, a meno che non ci limitiamo a pensare agli interessi da pagare come ci suggeriscono di fare. Read more »

Differenze tra destra e sinistra

Nell’attuale quadro politico totalmente prostrato al profitto e al liberismo, nel quale risulta difficile se non impossibile stabilire chi abbia il diritto di definirsi “destra” e chi “sinistra”, un argomento riesce (sembra) a tenere abbastanza le posizioni dei due estremi abbastanza distanti da non sovrapporsi.

Io voglio girare a destraSembra che sia proprio la questione del cosiddetto “gender” o “transgender” a rivelare l’estensione e la profondità della complicità tra quanto si pretende di sinistra e quanto esprime strategia ed obiettivi dell’élite restauratrice mondialista.

L’operazione di valorizzazione LGBT, a implicito discapito dell’eterosessualità e della famiglia come basilare unità sociale e produttrice di vita, dovrebbe essere vista accanto all’altra campagna martellante: quella dell’esaltazione delle donne, “a prescindere” Read more »

L’immigrazione nazionicida e i similzingari

Da qualche tempo, si è avviatain molti paesi (contemporaneamente) una nuova ondata migratoria simile o anche superiore a quelle già vissute dall’europa nel momento della caduta del muro di Berlino e o della Guerra in ex Jugoslavia. Le tempistiche e l’alta organizzazione dei movimenti di profughi rendono lecito pensare che vi sia una regia nascosta capace di mettere bene a punto organismi  persone distanti migliaia di chilometri ma che riescono – inspiegabilmente – ad organizzarsi alla perfezione, ma quale sarebbe lo scopo di questa regia nascosta?

La migrazione di massa, continuando in questi termini porterà con il tempo alla distruzione di ogni statualità attraverso la creazione di masse, estratte dal proprio contesto storico e culturale, omologate dall’abbandono, dalla disperazione, dalla perdita di anima e nome collettivi e da un destino di subalternità irrimediabile a un unico superstato. Una massa enorme di simil-zingari.

Gli effetti collaterali della migrazione Read more »

Come gli algoritmi influenzano il nostro voto

Forse non lo sappiamo, o meglio, non lo sapevamo. Ma per tracciare la nostra identità politica bastano i clic istintivi che lasciamo ogni giorno su Facebook: i like, i «mi piace» disseminati senza troppa attenzione sui contenuti che rinveniamo sulle nostre bacheche online. I famosi dati “rubati” a Facebook da Global source research (Gsr) e ceduti a Cambridge Analytica (SCL Group) servono esattamente a questo: profilare gruppi di utenti secondo tratti caratteriali, a propria volta rivelatori di attitudini politiche. L’utente può essere inquadrato e bersagliato con contenuti vicini alla propria sensibilità, Read more »

I partiti fanno PUBBLICITA’ non propaganda

“Mio nonno è un pò confuso.”
“Perché dici cosi’?”
“Perché l’altro giorno ha visto Mastrota che vendeva le pentole in TV e ha detto: ‘Io voto per questo qui!”

Se osserviamo bene oggi i partiti NON FANNO PROPAGANDA, FANNO PUBBLICITÀ.
D’altra parte se il pubblico si beve tutto quello che dice la pubblicita’ perche’ non dovrebbero beversi quello che raccontano i partiti poliniti? Anzi, dato che la gente e’ talmente abituata a essere continuamente bombardata dalla pubblicita’ (nella cassetta della posta, sui tergicristalli, sms, email, cartelloni stradali, tv, radio, giornali….) che non solo non se ne accorge ma pensa di esserne immune, parlando in una maniera diversa ci sarebbe un istintivo distacco, una diffidenza verso cio’ cui non si e’ abituati…… Non dimentichiamoci che 20 anni fa e’ stato fatto un referendum sul permettere o meno la pubblicita’ nei film ed il popolo ha detto che vuole la pubblicita’ dimostrando cosi di non avere idea di cosa puo fare.

I partiti quindi devono promettere cose non vere esattamente come fa la pubblicita’ …… questo vuole la gente!

Non solo: se la pubblicita’ prevale sulla propaganda, anche i metodi per raggiungere le persone dovranno essere diversi. Ecco quindi che prendono forza quelle societa’ in grado di vendere pubblicita’ personalizzata, prime fra tutte Facebooke e Google che riescono a modificare quantita di opinioni immense grazie agli stessi algoritmi usati per la pubblicita’  (segue)

Legislativo, Esecutivo e di controllo: Twitter, Facebook e Google

Ormai la lotta e’ tra Facebook, Google e Twitter ognuno indispensabile all’altro. C’e’ chi si occupa di diffondere idee e persuadere le persone, grazie ai dati rilevati dall’altro e che grazie a tali dati puo’ scegliere quali siano le regole (o le leggi) da diffondere, o le mosse da effettuare.

Basta pensare a quanto sia facile (e importante) conoscere il numero esatto e dove sono posizionati i black block che vogliono manifestare contro il G8 e che manderanno foto e saluti su facebook…… La stessa cosa vale per i soldati russi in Crimea o chissa cosa altro.

Non e’ dificile immaginare il mondo del futuro dove i poteri legisativo, esecutivo e di controllo saranno affidati rispettivamente a Tweetter, Google e Facebook  i quali certamente non lasceranno ad altri la possibilita’ di creare moneta elettronica e che in caso di mancato rispetto delle “regole della comunity”potranno anche chiuderti il conto in banca impedendoti cosi di pagare l’affitto, il mutuo, le bollette e il supermercato: METTENDOTI IN MEZZO A UNA STRADA letteralmente e senza possibilita’ che qualcuno possa aiutarti.

Altro che 1984…….. una dittatura assoluta ed inimmaginabile, ma non cosi’ lontana.

Immaginatevi un mondo in cui tutti hanno rinunciato alla propria libertà, Read more »

“Repubblica” in declino? Però ha vinto: ha spento la sinistra

Volano stracci tra Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, che forse vorrebbe liberarsi del giornale-partito nato nel 1976 «per traghettare la sinistra dall’ideologia sovietico-marxista a quella atlantico-liberale». Non è strano che saltino i nervi, scrive Federico Dezzani nella sua “breve storia, non ortodossa”, del secondo quotidiano italiano: “Repubblica” è scesa a poco più di 200.000 copie, contro le oltre 400.000 di appena sette anni fa, quando Ezio Mauro la schierò frontalmente nella battaglia contro Berlusconi. «Il crepuscolo della Seconda Repubblica avanza minaccioso e non è certo casuale che sia accompagnato dalla crisi del quotidiano che, senza dubbio, ha dominato questo periodo della storia italiana», scrive Dezzani nel suo blog. Nato «per affiancare “L’Unità”», quotidiano del Pci, «e sensibilizzare Botteghe Oscure sulle tematiche “liberali”», il giornale «cavalca nei primi anni ‘80 il caso P2, poi assiste l’assalto giudiziario che nel 1992-93 demolisce la Prima Repubblica», quindi «assume la funzione di mentore della sinistra post-comunista, traghettandola nella metamorfosi Pci-Pds-Ds-Pd», e infine «detta l’agenda al governo se la sinistra vince le elezioni», oppure «guida l’opposizione antiberlusconiana, se la sinistra le perde».

Assumendo la funzione di giornale-partito, “Repubblica” Read more »

L’ITALIA TRADITA

(tratto da un articolo di Cesare Corda su sakeritalia.it)

Da Ciampi (e Amato) fino a Renzi e al suo Referendum Costituzionale: 25 anni di declino italiano.

Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali (e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale) per crescita economica.

Sempre secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo che va dal 1995 ad oggi, l’Italia è invece all’ ultimo posto assoluto sul Pianeta per crescita economica. Cioè al primo posto per decrescita.

Sarebbe sempre meglio tenere molto bene a mente questi due dati Read more »

il piano Kalergi

Dal 2012 si sente sempre pù spesso parlare del piano Kalergi. Molti sapranno ormai di cosa si tratta e le convinzioni che sia una bufala sono tante quante sono quelle del contrario. Quello che sta di fatto è che il piano Kalergi piace all’estrema Destra, ma anche all’estrema Sinistra (per cercare di opporsi al disegno di frantumazione dell’identità nazionale delle élite, beninteso). Sia Forza nuova, che Sel, infatti hanno ospitato in questi ultimi mesi le presentazioni del libro “La verità sul Piano Kalergi” che l’autore Matteo Simonetti, giornalista, scrittore, oltre che docente di storia e filosofia, sta proponendo lungo tutta la Penisola.

Chi non sapesse ancora di cosa si tratta può fare una ricerca su google e trovare versioni e considerazioni a 360 gradi. Chi volesse leggere il libro e farsi autonomamente un’idea puo’ trovarlo nei link in fondo a questo articolo.

In conclusione quello che riporta è: “Ma come mai gli immigrati non scelgono oltre rotte invece di sbarcare in paesi occidentali così culturalmente diversi dai loro ? Perchè non prediligono i paesi Arabi ricchi quali il Kuwait, l’Arabia Saudita, o il Qatar? Non avrebbero problemi di Read more »

L’imperialismo umanitario e la sinistra

L’imperialismo – del quale si parla pochissimo non perche’ non esista ma perche’ gli organi d’informazione hanno visto proibito l’uso di tale parola – per ottenere il suo scopo e’ organizzato in maniera da coprire un ampio spettro di campagne ben coordinate e facendo in maniera che i risultati non abbiano un impatto tale da rendere evidente lo scopo ultimo nonostante questi convergano tutti, ed in maniera evidente, nella stessa direzione supportandosi l’un l’altro. Si possono riconoscere tre tipi di imperialismo coordinati e con ampie zone di intersezione: l’imperialismo finanziario, l’imperialismo culturale e l’imperialismo umanitario. Quest’ultimo e’ forse il piu difficile da riconoscere – nonostante sia ben evidente – ed entra in campo quando i risultati dei primi due non permettono di arrivare ad una completa manovrabilita’ di un paese. Infatti quando un paese nonostante le politiche messe in atto da FMI e Banca mondiale non risulta sottomesso al potere finanziario internazionale al punto tale da permettere alle multinazionali di fare cio’ che vogliono, quando l’imperialismo culturale non e’ riuscito a sradicare credenze e convinzioni nazionali in maniera da poter impiantare le proprie tese a preparare il terreno per la colonizzazione finanziaria, in questi casi entra in gioco l’imperialismo umanitario che si avvale particolarmente di ONG spesso facenti capo alle Nazioni Unite, che mettono in atto fortissime campagne provocatorie senza alcuna esclusioni di colpi. Ecco quindi che un paese stabile nel quale la gente vive in armonia diventa oggetto di “attenzioni” da parte dei movimenti delle donne, dei giovani, dei carcerati, degli animalisti, degli ecologisti eccetera quasi sempre utilizzando il grimaldello della corruzione politica, dei brogli elettorali Read more »

Aumento delle pene per i reati in aumento – Raccolta firme

La commissione “Giustizia” della Camera dei Deputati dovra’ valutare ed esprimersi su una proposta di legge inviata da un privato cittadino che richiede l’emanazione di una norma mediante la quale sia introdotta la revisione a scadenze temporali fisse (annuali/biennali) delle sanzioni amministrative e penali affinche’ le pene da applicare (nell’anno successivo), siano ricalcolate in aumento o in decremento in base all’aumento o al decremento del numero dei rispettivi reati denunciati nel corso del periodo precedente.

In parole povere, le pene previste per ogni articolo del codice penale saranno aggiornate ed aumentate per i reati statisticamente in aumento (esempio: se nel 2014 i furti sono aumentati del 10%, dal 2015 la pena per il furto sara’ aumentata del 10%) e diminuite per i reati diminuiti.


Questo innovativo provvedimento normativo – che avrebbe applicazione in un ambito che va dal codice della strada al codice penale – dovrebbe essere strutturato in maniera tale da definire nei minimi dettagli una procedura che, a scadenze di tempo predefinite, rilevi per ogni reato previsto dal nostro ordinamento, il numero dei casi Read more »

Goldman, JP Morgan e i miliardari finanziano il matrimonio gay

tratto da: COBRAF.COM

Goldman Sachs e JP Morgan oggi lodano la decisione della Corte Suprema USA (1), che ha cancellato la legge, approvata tramite referendum popolare in California, che dichiarava il matrimonio un unione tra uomo e donna. Queste banche emettono comunicati su tutte le questioni politiche importanti ? No, affatto, in genere anzi stanno attente a non schierarsi…

I fondi hedge più importanti di New York hanno finanziato direttamente le campagne per far cancellare questa legge sul matrimonio e hanno finanziato con milioni i politici che si dichiarassero pro-gay. A New York in pratica il matrimonio e adozioni gay sono passati grazie ai milioni di dollari pompati da tre trader di mega hedge funds (Paul Singer, Dan Loeb e Cliff Asness) (2), i quali hanno letteralmente comprato i politici che ancora avevano dubbi.

Inoltre diversi miliardari da Jeff Bezos di Amazon a Bill Gates hanno donato Read more »

Apr 22, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

immunità giornalistica e satirica

Il diritto che garantisce la libertà dell’informazione, fortemente promosso e ribadito in tutti i paesi occidentali, è un gran “belpensiero” i cui risvolti nel lungo periodo sono però devastanti, e sono visibili nella nostra quotidianità (comici e gestori dell’informazione sono rispettivamente la prospettiva politica futura e quella gli ultimi 20 anni di governo) e probabilmente con effetti peggiori di quelli che avrebbe una censura.

In Italia uno dei più potenti gestori dell’informazione è stato al governo per un ventennio e, l’unica forza nuova che potrebbe sostituirlo risulta fare capo a colui che da molti anni fa la professione di comico cabarettista, televisivo e nei teatri (guardando bene anche la cosidetta sinistra è tenuta in piedi dai satiri, altrimenti…..)

Questo non è casuale ma viene dal fatto che chi gode dell’immunità (per liberta dell’informazione o diritto di satira) può permettersi di fare promozione denigrando calunniando offendendo attravero giornali e tv oppure nel corso di spettacoli (ripresi e trasmessi) senza timore di dover sottostare alle leggi del codice penale come invece tutti gli altri normali cittadini. Questo non è un vantaggio indifferente sopratutto se si somma ai vantaggi di poter diffondere la propria “novella” attraverso canali agli altri non permessi.

In pratica succede questo: se un qualunque cittadino dice che il sig. XXX ruba, Read more »

Apr 9, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

Accrescere la domanda interna

“Accrescere la domanda interna” significa aumentare l’avidita’ delle persone ed innescare un meccanismo perverso di insoddisfazione diffusa perche’ gli avidi sono sempre insoddisfatto sopratutto se fomentati dai creatori di bisogni indotti.

Ecco quindi che la ricetta per il salvataggio dell’economia (ammesso che funzioni) ottiene risvolti sociali ben più negativi dei vantaggi economici (che spesso vanno a vantaggio di società straniere). E la cosa è direttamente proporzionale: quanto più si creano bisogni indotti per aumentare la domanda interna, tanto più aumenta la frustrazione di non poter avere qualcosa in più di quello che si ha.

Accrescere la domanda interna può arrivare all’estremo limite di una guerra civile sopratutto se si considera che ad un certo punto di insoddisfazione ci sarà chi sarà disposto a delinquere pur di avere qualcosa ed al crescere dei bisogni aumenteranno proporzionalmente i disposti a delinquere, prima occasionali e poi sempre più professionisti.

Mar 1, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

Il malcontento

L’esasperazione del malcontento attraverso l’ossessionante ripetitività di piccoli malfunzionamenti al fine di creare una diffusa protesta popolare.

Su tale terreno può attecchire qualsiasi cosa dalle dittature più spietate alle nomine di scialacquatori e svenditori del paese.

Feb 19, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

La democrazia contiene il seme delle dittature

Nel corso della storia, in tutti i casi in cui è stata applicata la democrazia come forma di governo, presto o tardi la società e’ sempre andata a finire in una guerra civile oppure in una dittatura.

La strada e’ quasi sempre la stessa che si adatta al tempo in cui si verifica.

Potrebbe funzionare un esercito che eleggesse democraticamente i generali? probabilmente verrebbero eletti quelli che farebbero stancare meno il plotone destinandolo ad essere sconfitto.

Il vaticano che eleggesse democraticamente il suo Papa non avrebbe sicuramente vissuto 2000 anni oltrepassando invasioni barbariche, guerre, rivoluzioni francesi e comuniste.

Non è utile lasciare accesso alle decisioni a chi non segue gli avvenimenti, la storia e la politica.

cosa succederebbe se si votasse per la nazionale di calcio includendo tra i votanti anche chi non ha mai visto una partita e nemmeno conoscere il regolamento?

I popoli hanno bisogno di guide. Lo starnazzare di galline e’ infruttuoso e gli animali piu sono stupidi e piu hanno bisogno di un gallo.

Gen 5, 2013 - SOCIETA' DEMOCRATICA    No Comments

Democrazia e consumismo: associazione a delinquere

La democrazia associata al consumismo, nel lungo periodo, non ha altre vie d’uscita che portare alla rivoluzione.

Nel consumismo le folle sono sempre piu’ nutrite di bisogni indotti e tali bisogni spingono a far lavorare come schiavi i (liberi) cittadini, creano insoddisfazione e frustrazione.

nella democrazia, per governare bisogna accattivarsi consensi e il modo più semplice per attrarre consensi è quello di sfruttare l’isoddisfazione popolare e le frustrazioni della gente.

L’insoddisfazione sarà generalmente direzionata verso il governo grazie anche al fatto che verrà cavalcata dall’opposizione – qualunque essa sia – che cavalchera’ l’insoddisfazione popolare finche’ non sara’ al potere ma, una volta al potere, non potra’ poi gestire. In Italia questo ha portato alla scomparsa della destra e della sinistra.

In ogni consultazione elettorale i risultati saranno a favore di coloro che prometteranno di dare di piu anche se poi non potranno farlo e creeranno altro malcontento. Una spirale che puo’ finire in un solo modo: guerra civile!

Ungheria

321851_2519299903833_1293336442_1959023_270187818_o-375x281.jpg

Cartelli apparsi durante una manifestazione in Ungheria per mostrare la loro solidarietà al governo eletto con una maggioranza dei due terzi, al suo leader Viktor Orbán. Le manifestazioni nascono a sostegno della sovranità dell’Ungheria e sono fedeli alle conquiste della democrazia, non possono accettare che i politici stranieri, gli uomini d’affari o le banche vogliano gestire le loro vite.

323799_2519310064087_1293336442_1959040_704573234_o-375x281.jpg

tratto da: globalvoicesonline.org

Pagine:12»