La caffeina alla base di tutto

MOLTI CREDONO DI ESSERE SPONTANEI NEL SEGUIRE LA CORRENTE


E se alla base di tutto ci fosse la somministrazione a tappeto, in dosi massicce di una sostanza che, passando da una generazione all’altra, modifica il sistema nervoso delle singole persone e le loro capacita cerebrali?
La mancanza di attenzione, l’incapacità di stare fermi, la smania di fare…non potrebbero essere l’effetto del forte estratto dei semi di una pianta assunto in dosi che da sempre ci somministriamo giornalmente non appena ci svegliamo e con continui “richiami” a distanza di poche ore senza soluzione di continuità da generazioni e generazioni?
Intere popolazioni caffeinizzate in maniera fortissima, come in Italia con gli espressi più forti del mondo, ma anche subdolamente da coca cola o bevande o dolci carichi di caffeina.
Nessuno ha mai osato mettere sotto i riflettori la più diffusa sostanza neuro stimolatrice la cui produzione sta alla base delle più grandi multinazionali al mondo, la commodity più scambiata alla borsa di NY, la coltivazione più diffusa al mondo ed i cui coltivatori – bambini compresi – sono poveri schiavi sfruttati ben peggio di quelli rappresentati nelle campagne mediatiche che spesso bombardano gli ascoltatori: campagne mediatiche che non hanno mai riguardato la coltivazione del caffè.
Strano che nonostante il caffè sia dannoso per il sistema nervoso, per il cuore, per lo stomaco, per la circolazione sanguigna, per il fegato…. Nonostante ciò, le uniche campagne mediatiche riguardanti il caffè sono quelle nelle quali si evidenzia una pseudo caratteristica positiva rilevata da pseudo associazioni mediche o pseudo ricerche universitarie (solitamente angloamericane).
Le conseguenze di un’informazione unidirezionata – per via del del fatto che la pubblicità di una marca di caffè è sempre presente negli spazi pubblicitari di qualsiasi media – arrivano a falsare la conoscenza popolare che ormai non riconosce più il caffè come una DROGA, anzi. Parlarne in questi termini fa sorridere tutti nonostante tutti siano ben consapevoli di non poter vivere una giornata “no caffè” senza IMG_20190918_104824cadere in una sindrome da astinenza identica a quella dei drogati, degli alcoolizzato, dei tabagisti o di chi dipende da psicofarmaci. Figuriamoci smettere di prendere il caffè: ancora ci ricordiamo di quel viaggio all’estero dove non si riusciva a trovare un caffè decente…..
Non esiste altra sostanza al mondo che viene somministrato in maniera cosi continua e costante, senza soluzione di continuità a gran parte della popolazione mondiale, nemmeno il latte è cosi diffuso o il vino o la birra….. e tutti siamo convinti che non faccia niente, convinti che nella gente non provochi alcun danno ed anzi che faccia bene alla persona, al lavoro, alla produzione, alla vita sociale. E siamo talmente abituati a questa situazione da non rendersi conto della portata smisurata della somministrazione Proviamo a pensare cosa succederebbe in una società, dove appena alzati si somministrasse ad ogni individuo una dose della stessa sostanza e la somministrazione (ma sarebbe meglio dire trattamento) durasse tutta la vita.
Per avere un’idea e capire la portata basta provare a pensare cosa succederebbe se tutti prendessero della camomilla appena alzati e durante il giorno. Sarebbe immaginabile una città di sonnolenti e generazioni discendenti ancor più sonnolenti figlie di genitori che hanno tramandato uno stile.si vita lento.
Perché per la caffeina dovrebbe essere diverso?
Il caffè non è incolpevole nella deriva della società e dei rapporti interpersonali di una società sempre più individualista ed incapace di comunicare. Il caffè esalta l’aggressività e la violenza o no?

SE IL PANE E IL VINO SONO I SIMBOLI DELLA RELIGIONE CRISTIANA, IL CAFFÈ E IL SIMBOLO DELLA RELIGIONE DEL CONSUMISMO.

L’assuefazione e la dipendenza sono tipici delle droghe. Nel corso della giornata ci sono fasce orarie dove l’effetto del caffè si fa più sentire e altre meno. Ma dove ci porterà il cammino sulla strada della caffeina che abbiamo iniziato già da un secolo?
Verso quella che – nell’era del consumismo anche intellettuale – è l’evoluzione più probabile vale a dire l’incremento o in una parola ormai carica.positivamente: LA CRESCITA.
Non ci stupiamo della diffusione sociale raggiunta dalla cocaina. La naturale evoluzione del modo di pensare associato al caffè è quella che ha portato nel corso del tempo dallinfuso di caffè, alla napoletana, alla moka, all’Espresso, innuna ricerca di estrarre in maniera sempre più concentrata la caffeina che tanto ci fa sprintare durante il giorno.
Di cosa ci meravigliamo? Se tanto mi da tanto….

La caffeina alla base di tuttoultima modifica: 2019-09-20T20:03:32+02:00da fab_kl
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