Soldi a pioggia ai capitalisti
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La spinta alla crescita e la competizione esasperata nel mercato liberista spinge gli imprenditori ad investire senza tenere conto delle necessarie RISERVE da accantonare per periodi non floridi. Adesso che la crisi è arrivata (come spesso avviene) le cicale liberiste pretendono aiuto dallo stato, al quale hanno fatto di tutto per non pagare le tasse. E lo stato cosa fa? Senza ricordarsi della storia della cicala e della formica, distribuisce soldi. Ci sarebbe da dire: Hai voluto il liberismo? Il libero mercato prevede che le crisi servono a ripulire il mercato dalle imprese marginali rafforzando così quelle più sane. Lo stato non è un’assicurazione contro i fallimenti.

Odiavo Craxi e Andreotti
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E pensare che odiavo #Craxi anche più di #Andreotti. Mai avrei pensato che quelli che ne avrebbero preso il posto sarebbero stati molto peggio di lui “Sono oggi evidentissime le influenze determinanti di alcune lobbies economiche e finanziarie e di gruppi di potere oligarchici. A ciò si aggiunga la presenza sempre più pressante della finanza internazionale, il pericolo della svendita del patrimonio pubblico, mentre peraltro continua la quotidiana, demagogica esaltazione della privatizzazione. La privatizzazione è presentata come una sorta di liberazione dal male, come un passaggio da una sfera infernale ad una sfera paradisiaca. Una falsità che i fatti si sono già incaricati di illustrare, mettendo in luce il contrasto che talvolta si apre non solo con gli interessi del mondo del lavoro ma anche con i più generali interessi della collettività nazionale. La ‘globalizzazione’ non viene affrontata dall’Italia con la forza, la consapevolezza, l’autorità di una vera e grande nazione, ma piuttosto viene subita in forma subalterna in un contesto di cui è sempre più difficile intravedere un avvenire, che non sia quello di un degrado continuo, di un impoverimento della società, di una sostanziale perdita di indipendenza”. Bettino Craxi

Vibratori e bambole di gomma
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Una donna che brandisce un vibratore è come un uomo che sbandiera una bambola di gomma. Nella foto uno dei manifesti che compongono la campagna di uno schieramento di pseudo femministe, in realtà brutte copie di uomini. C’è da chiedersi, in un paese mammone come l’Italia quanto hanno influito le donne nell’aumento smisurato dei gay il cui numero è cresciuto parallelamente alla crescita di potere delle donne? Oggi, giornata contro la violenza sulle donne, si celebra in realtà la giornata contro il maschio e particolarmente quello eterosessuale. Sono in molti ormai a vergognarsi di essere maschi e pronti ad inchinarsi alla presunta superiorità della donna flagellandosi per crimini che non hanno commesso. A questa castrazione psichica ha contribuito moltissimo la propaganda mediatica sempre pronta a cavalcare invenzioni come il femminicidio ma anche le pedagogie redatte da pseudo scienziati in cerca di facili consensi. Ecco quindi che fin dall’infanzia – grazie alla mancanza di insegnanti maschi, altro che quote rosa – i maschietti vengono direzionati verso la ginnastica artistica piuttosto che verso ginnastica o sport che permettano loro di sfogare il naturale istinto di tutti gli animali a “giocare alla lotta” come ben sa chi ha cuccioli di cane o gatto. Il risultato maggiormente evidente è che sono scomparse le palestre di BOXE, uno sport che fin dai tempi dei romani a pochi anni fa muoveva milioni di persone e che oggi nessun bambino conosce. Ma impedire.lo sfogo muscolare di un bambino o ridirezionarlo verso il nuoto, il tennis o altri […]

Propaganda e caffè
caffe

Il caffè nonostante sia una delle sostanze con maggiori effetti sull’organismo, quasi tutti dannosi, e con altissima dipendenza gode di un’incontrastata propaganda positiva che fa dimenticare a tutti che in realtà sia una droga peggiore di alcool e tabacco. Ecco un tipico esempio di propaganda camuffata da notizia scientifica e per questo Ancor più potente. L articolo è strutturato in maniera ben congegnata e mira innanzitutto a far identificare il lettore sfruttando uno dei momenti peggiori della giornata di molte persone vale a dire il momento dove ci si deve distaccare dal piacevolissimo letto per andare all’odiato posto di lavoro. È il momento più critico per la stragrande maggioranza delle persone e quindi con un target elevatissimo. Per accalappiare sempre più i lettori e farli immedesimare nella odiosa situazione quotidiana larticolo riporta innanzitutto situazioni comuni nelle quali tutti si identificano (in realtà normali comportamenti fisiologici). Al centro dell’articolo – quando la fiducia del lettore è ben conquistata e dove salta subito l’occhio dei lettori veloci – vi è la parte dedicata al caffè DOPPIO che viene sdoganato attraverso l’invito di scienziati a non prendere il terzo, suscitando in questo modo sia la naturalezza dei due caffè sia il terzo per i trasgressivi e per coloro che vogliono sentirsi più forti degli altri o per chi vuole esagerare. Il consumatore degluttira l’articolo come scientifico per il semplice fatto che non riscontra alcun brand o messaggio pubblicitario e quindi secondo lui è un articolo che il giornale pubblica senza avere alcun guadagno: […]

Liberismo e iper-romanticismo
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Il liberismo è il tentativo dell’attuale iper-romanticismo di darsi una razionalità. Già in passato dopo l’illuminismo arrivo il romanticismo, era nella quale venivano messe da parte la logica, l’intelligenza, la visione a lunga scadenza ed anche le tipicità di popoli e nazioni a favore di un esaltazione dell’amore, dell’arte, dell’infinito, delle sensazioni, degli animali….. La nostra era ha esasperato questa situazione grazie al consumismo che ha utilizzato sempre più spesso il romanticismo e le donne per raggiungere i propri scopi. Il liberismo o romanticismo illuminato vorrebbe dare una spiegazione alle emozioni o spiegare perché la loro assenza può essere nociva. In realtà applica delle razionalizzazioni utili solo a spingere le persone verso brevissime soddisfazioni e lunghissime frustrazioni da bisogno. Il consumismo utilizza il liberismo per spostare sempre più in alto l’asticella della trasgressione e guadagnare così nuovi spazi di mercato anche a discapito del proprio corpo il cui momentaneo apparire prevale sulla durata del corpo stesso, come dimostrano i tatuaggi o l’abbronzatura. Nelle persone viene stimolato un modo di pensare miope del tipo “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” secondo il quale nessuno inizierebbe a costruirsi una casa o fare figli preferendo sperperare quotidianamente tutto quanto possiede. Questo è l’ iperomanticismo e spesso sfocia nel consumismo.

CHE GRAN PAESE LA MALESIA.
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CHE GRAN PAESE LA #MALESIA. Hanno risolto in maniera semplicissima il problema della quarantena di chi proviene da altri paesi: Un braccialetto di plastica!! All’ingresso nel paese viene applicato un #braccialetto che non si può togliere se non tagliandolo. Con il braccialetto non si può prendere l’autobus o entrare nei negozi. Raccomandazioni del governo malesiano: Se trovi qualcuno che lo indossa, per favore impedisci loro di entrare in qualsiasi negozio. 1. Una persona in isolamento non può togliersi il braccialetto a meno che non venga tagliato. 2. Se l’ufficiale rileva che il braccialetto sia stato tagliato durante il successivo test di follow-up sarà intrapresa un’azione legale. 3. Se la persona in quarantena non si presenta durante il prossimo test, il Ministero della Salute andrà a casa per l’ispezione e chiederà alla polizia di rintracciare dove si trova.

Uomini come cagne
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UOMINI COME CAGNE Non serve certo uno psicologo per rendersi conto di come le menti di questi sedicenti artisti individuano e auspicano l’evoluzione umana tendente verso una maggior somiglianza anche fisica con le bestie ed ai cani in particolare. Sono poster stradali della campagna propagandistica emiliana finanziata da associazioni avverse agli #eterosessuali e che sfogano la loro ossessione ritraendo il loro ideale di donna nel quale mettono in evidenza le sei mammelle disposte su due file tipiche delle cagne o le gatte. È facile riscontrare in queste persone lo stesso odio per la specie umana presente nelle persone che prediligono le bestie agli esseri umani. Probabilmente la loro ‘ossessione ha radici psicologiche comune anche se sfociano in comportamenti direzionati diversamente.È raro trovare nelle persone che vivono con un cane, un modello evolutivo umano che si discosti sempre più dagli animali. Molto più diffuso fra i canari il concetto che i cani siano migliori delle persone ed è verosimile che la loro idea di evoluzione veda l’uomo sempre più “incrociato” con gli esseri che loro amano più delle persone. È facile quindi, immaginando la loro tendenza ad assomigliare ai cani, immedesimarsi e trovare piacevole quella figura artistica che rende concreta la loro idea di evoluzione umana passante per l’incrocio con i cani. In molti altri paesi al mondo questa viene considerata una malattia mentale.Non è casuale che in questa epoca si stia diffondendo in maniera senza precedenti la convivenza con i cani ed allo stesso tempo e nelle stesse società si […]

imposizioni
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Bisognerebbe finirla con imposizioni dall’alto che la popolazione non condivide e che modificano profondamente e forse irreversibilmente la struttura sociale.in breve tempo. Scelte ammantate di fondamenti scientifici che in realtà non esistono e che mirano a creare nuove razze denominate LGBT utilizzando gli stessi metodi di propaganda infantile già utilizzata da nazisti e fascisti con i figli della lupa ed i balilla. Pensare di utilizzare la scuola per.modellare a proprio piacimento le generazioni future è tipico delle dittature più infami e generalmente è fatto a fin di bene (in quello che in realtà è un ragionamento perverso) Bisognerebbe finirla con l’ impunibilità delle PROVOCAZIONI e la condanna solo di chi reagisce. l’Italia è diventata una società dove tutti si dilettano a provocare ben sapendo di essere intoccabili. Soprattutto le categorie protette come gay e simili possono permettersi di tutto e spesso adottano provocazioni esasperate per subire reazioni ed essere quindi innalzati a martiri perseguitati per il loro prenderlo in quel posto. È la stessa tecnica usata dagli israeliani per sterminare tutti coloro gli sono vicini ed espandersi gradualmente. Il vittimismo esasperato e onnipresente è la nuova tecnica per presa sulle menti facilmente manipolabili di persone indotte al buonismo ed incapaci di ragionare nel lungo periodo. Succede anche con le donne che grazie a campagne mediatiche hanno ottenuto quote rosa addirittura nei consigli di amministrazione di società, senza alcun merito se non quello di essere donne. La nuova lotta di classe non sarà tra destra e sinistra ma TRA CHI È […]

ultrasubliminali
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Nuovi software faranno scomparire gli spot come siamo abituati a vederli trasformandoli in messaggi ultrasubliminali La prospetteranno come una cosa buona perché elimina le interruzioni pubblicitarie o forse non la prospetteranno affatto, mettendola in atto direttamente e modificando le abitudini delle persone che guardano film. Forse qualcuno capirà che anche i film manipolano le idee delle persone ma molti saranno contenti e forse prediligeranno TV con questo sistema che non rende consapevoli degli spot che arrivano direttamente nella mente degli spettatori. Quelle persone sono quelle che si ritengono inattaccabili dalla pubblicità e sottovalutano totalmente la forza profonda e durevole nel tempo di concentrati tecnopsicologici pagati milioni di euro dagli industriali. È una vera e propria religione che non promette il paradiso dopo la morte, bensì prima ed il cui inno è: vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. In altre parole non costruire niente, non piantare alberi, non fare figli, non studiare…. Pensa solo a mangiare e divertirti. Bella filosofia del caxxo. Vivere come una gallina a cui fanno da mangiare e domani le tireranno il collo per mangiarla. http://www.futurix.it/…/nel-futuro-delladvertising-la-fine  

Basterebbe non fare del male
bene

NON C’È BISOGNO DI FARE DEL BENE. BASTEREBBE NON FARE DEL MALE. A cosa è dovuto il buonismo dilagante che oggi ispira decisioni e pensieri di una larga fetta della società? Nella scelta tra giusto e sbagliato la decisione di molte non viene presa in base ad una logica o alle conseguenze bensi in base alle sofferenze che potrebbe provocare in persone o animali o addirittura cose. La necessità di sentirsi buoni e ben più forte della logica della scienza e della storia. Ne sono buon esempio i vegani che contrastano la storia dell’uomo e le conoscenze acquisite durante secoli, con slogan del tipo non mangio chi è stato ammazzato. Forse la mancanza della religione, che settimanalmente convinceva tutti che i loro peccati erano perdonati, spinge le persone e le loro coscienze ad erigersi paladini di qualcuno o qualcosa e così sentirsi buoni e quindi superiori agli altri (la pedagogia individualista lascia sempre tracce). Generalmente ci si sente buoni facendo i paladini di deboli e poveri, schierandosi dalla loro parte a prescindere e accade sempre più frequentemente che non ci si chiede se quei deboli o quei poveri siano nel giusto oppure no. Bisogna stare attenti a difendere i poveri e i deboli a prescindere. Si corre il rischio di creare una giustizia di classe basata sul reddito ed arrivare addirittura ad avere esigue minoranze talmente forti da creare dittature nei confronti della maggioranza, come accade oggi con gay e trans. Il buonismo esasperato può essere socialmente dannoso come ricorda […]

Sempre affrettati
correre
NO TO RACISM non è un nostro problema
noto

#NO TO RACISM non è un nostro problema. E’ un problema anglo-americano che come tutti i loro comportamenti abbiamo adottato e fatto nostri (come i jeans, il rock, merdonals, coca cola, marlboro, rambo, wrestling, fitness……) . Il calcio è stato uno dei primi veicoli ben identificati per la propaganda di chi pensa di essere più buono degli altri (ad esempio esportando la democrazia, con le bombe) ed immediatamente, nella società’ che fino a quel momento non aveva avuto problemi, si è avuta la reazione contraria (concretizzata in cori irriverenti, meno forti di quelli solitamente indirizzati all’arbitro o agli avversari in generale). Fino a quel momento, in Italia, nessun tifoso aveva mai badato al colore della pelle dei giocatori. Ma in Inghilterra non è così ed il razzismo non si limita solo al colore della pelle ma raggiunge un ben più profondo settarismo identificando le squadre di calcio e la fede religiosa. Celtic-Rangers, il derby di Glasgow è guerra di religione. La rivalità stracittadina tra le due squadre di Glasgow ha profonde implicazioni extra-sportive che sconfinano anche nella religione: da sempre i Rangers rappresentano la componente protestante della città, mentre i Celtic sono l’espressione della comunità cattolica. Gli scontri tra le tifoserie hanno portato anche alla morte alcuni tifosi. Un’identificazione che riguarda non solo i tifosi ma anche gli stessi giocatori: per anni i calciatori cattolici non hanno potuto indossare la maglia dei Rangers così come i protestanti quella dei Celtic. https://gianlucadimarzio.com/it/amoruso-il-primo-capitano-cattolico-dei-rangers-felice-per-la-promozione-parte-del-mio-cuore-e-a-glasgow

Adeguamento pene
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Il grosso errore cui sono dovuti gli scarsi risultati nella lotta alla delinquenza e criminalità, sta nel pensare che le pene debbano essere orientate solo ed esclusivamente al reinserimento sociale dell’individuo. In questo modo lo Stato interviene solamente dopo che i reati sono stati commessi – ed intervenire prima sarebbe molto peggio. L’unica modalità per intervenire prima che sia compiuto il reato è quella di agire attraverso un effetto deterrente tipico della PENA o della SANZIONE e che se opportunamente modulato può tenere lontane le persone dal commettere reati. La validità dell’effetto deterrente è dimostrata sia nelle piccole violazioni del codice della strada (quando le multe sono state aumentate le infrazioni che vedono aumentate le multe diminuiscono immediatamente) sia nella lotta alla mafia o altri reati gravi (sequestro di persona…) : ogni volta che le pene sono state aumentate i rispettivi reati sono diminuiti. L’efficacia dell’effetto deterrente è certa. Purtroppo il pensiero dominante continua a sostenere una filosofia basata sul reinserimento sociale partorita da pseudoscienze come la #psicologia e la #sociologia, che di scientifico non hanno molto. Anche – ma non solo – grazie a tale filosofia, la psicologia e la sociologia NON registrano gli stessi giganteschi passi avanti ottenuti nella tecnologia, nella medicina e nelle scienze in generali negli ultimi decenni. Si insiste nel sostenere un concetto infondato e NON dimostrato quasi fosse un dogma religioso: il reinserimento sociale. Purtroppo il reinserimento sociale NON ha funzionato in nessun paese e le statistiche di recidività e di aumento della piccola […]

Ultima generazione
Il sognatore

Noi potremmo essere l’ultima generazione i cui componenti hanno ancora la possibilità di ribellarsi. Se non ci ribelleremo potrebbero non esserci piu’ opportunita’: noi umani potremmo essere avviati all’installazione di microchip inizialmente utili e che – come è stato per i telefonini – piano piano inizieranno ad essere sempre più invasivi e dotati di tecnologie che manipolano e direzionano, per arrivare nel tempo ad essere ridotti allo stato di robot. Ci parleranno del nuovo #transumanesimo come esseri immortali liberi da ogni preoccupazione – e si orienteranno sopratutto hai giovani perche’ gli anziani – abituati ad un’altra visione del mondo  gia’ vissuto – sono malleabili. I nuovi giovani sempre incuriositi da tutte le belle parole a loro favore – rivolte da quei potenti che non conosciamo e che stanno passo passo costruendo e perfezionando questa nuova societa’ fatta di schiavi inconsapevoli – abituati da sempre ai computer dei quali non conoscono a fondo il funzionamento, si lasceranno microchippare. E per convincere ancora di più i giovani e ricevere i loro consensi si fingeranno di essere i PALADINI DEI GIOVANI e si mostreranno sempre dalla loro parte in tutto e per tutto. Nessuno di loro farà notare come PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELL’UMANITA NON SONO I GIOVANI A FARE QUELLO CHE DICONO I VECCHI MA VORREBBERO CHE SIANO I VECCHI A FARE QUELLO CHE DICONO I GIOVANI. Nessuno di loro farà notare che in questo modo si spezza la catena della trasmissione della conoscenza.

Immigrati viziati
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Stiamo correndo il rischio di creare una casta di immigrati viziati. Questo avverrà se per il trattamento adottato nei confronti dei migranti ci si affiderà alla stessa filosofia ed agli stessi metodi cui ha attinto la pedagogia degli ultimi decenni messa in atto attraverso le scuole e destinata ai bambini. Filosofie e metodi che hanno portato come risultato le generazioni di bamboccioni che ci troviamo davanti ai nostri occhi, utili solo a consumare sempre di più e sempre con maggior INSODDISFAZIONE.   Già in passato ci sono stati “sconfinamenti” in altri settori, dei principi filosofici (non scientifici) applicati integralmente senza alcuna contestualizzazione. Basta guardarsi intorno per capire come gli animalisti abbiano adottato gli stessi principi che hanno portato – senza che gli animalisti stessi se ne accorgano – a snaturare i #cani da caccia, da slitta o levrieri obbligati a vivere nelle città o in minuscoli appartamenti. Metodi che si ammantano di bei pensieri come libertà, sviluppo, creatività, miglioramento….. In realtà mirano solo alla creazione di CONSUMATORI o al massimo di lavoratori a basso costo per produrre a costi bassi ed aumentare i profitti degli imprenditori.   Il capolavoro dei capitalisti è stato quello di aver esasperato l’importanza del lavoro molto più di quanto ne chiedevano i lavoratori. Il risultato nel lungo periodo è stato che il proletariato riveste meno importanza degli imprenditori, grazie al fatto che questi ultimi forniscono lavoro. Anche l’attuale sinistra grazie a continuai annacquamenti ben orchestrati, è concorde nel ritenere banche e imprese prioritari rispetto ai […]

Breve storia degli energy drink
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Al giorno d’oggi si contano centinaia e centinaia di energy drinks, di marche differenti, che fanno parte ormai della nostra quotidianità.Sono i fratellini più piccoli della caffeina e sopratutto della cocaina ma vengono somministrati in piccole dosi facilmente sommabili a seconda della dipendenza, con l’unico scopo di essere “maggiormente attivi o prestanti”, insomma, per essere in regola con il consumistico comandamento “del fare”. In Giappone il primo energy drink nasce negli anni ’60. Chiamato Lipovitan, commercializzato negli altri paesi con il nome di Livita, e prodotto dalla casa farmaceutica Taisho Pharmaceutical, è ancora oggi largamente diffuso in tutta l’Asia orientale. La bevanda ha un caratteristico colore giallo brillante e viene commercializzato per alleviare la fatica fisica e mentale. L’ingrediente principale è la taurina e ci sono varie versioni di Lipotivan, tra cui quelle più forti come la Lipovitan D Super, che contiene 2000 mg di taurina e 300 mg di arginina, e Lipovitan MAXIO, che contiene 3000 mg di taurina.  In Inghilterra, la prima versione della Lucozade fu introdotta nel 1927. Creata da un chimico di Newcastle, William Owen, era una cosiddetta “bibita da ospedale”, per aiutare i malati a reintegrare le energie perse. È stata poi promossa come energy drink negli anni ’80, ed è tuttora in commercio in vari gusti. Per esperienze personali la raccomandiamo come anti-hangover dopo una serata parecchio alcolica.  Nel 1985, fu introdotta negli Stati Uniti la Jolt Cola, lanciata con lo slogan: All the sugar and twice the caffeine (tutto zucchero e doppia caffeina), successivamente cambiato in All the Flavor and Twice the Caffeine (tutto gusto e doppia  caffeina). La bibita, […]

DROGHE SOCIALI
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Sono quelle sostanze o comportamenti diffusi capillarmente e fomentati dalla società stessa in quanto il fine immediato e’ ben superiore ai danni che le dipendenze/droghe sociali produrranno nel tempo. Le droghe sociali spesso definite dipendenze, generano un gigantesco volume d’affari che permette a chi lo gestisce di influenzare i destini del mondo. Fanno parte di queste droghe: il calcio e lo sport, il vino e gli alcolici, il tabacco, il caffè, i cani e gli animali da compagnia, ma anche e sopratutto la TV ed i social. Le droghe sociali non sono necessarie alla vita umana ma creano dipendenza nel momento in cui si iniziano. Spesso chi è dipendente crede di essere superiore agli altri proprio perché ha tale dipendenza. La potenza politica della Philip morris capace di diffondere l’uso di un prodotto che provoca la morte è dimostrata dalla scarsa opera di contrasto statale in tutto il mondo. Il vino e l’alcool sono ancora oggi utilizzati per festeggiare e celebrare avvenimenti felici e sono alla base di religioni che direzionano il mondo intero. Il caffè sta portando la popolazione mondiale al doppio lavoro e all’iperattivismo e le.multinazionali del caffè possiedono territori di estensione pari a interi continenti (peccato che chi li coltiva muore di fame). I fratellini minori del caffe si chiamano “energy-drink” e vanno molto di moda tra i giovanissimi sempre in cerca di un motivo per distinguersi dai genitori. Cosa c’è di meglio di una bevanda? Ricordiamoci che anche il cristianesimo è basto sul vino Se tanto […]

La societa dei consumi e’ il vero fascismo
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Pasolini non usa mezzi termini: «lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato “la società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. Ed invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo».

Bisogni e lavoro
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Se tutti avessimo meno voglia di lavorare, il lavoro sarebbe pagato di più. È indubbio. Ma il.lavoro serve a soddisfare i bisogni quindi è necessario. Sono altrettanto necessari i bisogni cui corriamo dietro e per soddisfare i quali si fanno anche due lavori? Ci hanno indotto bisogni fittizi e riempiti di caffè per farci correre e lavorare come matti…..e mentre al lavoratore regalano un telefonino i padroni viaggiano in aerei privati e vivono in castelli con eserciti di servitù. Cosa ha fatto scattare il consumismo? È stato l’aver dato troppa importanza al lavoro (associato con la pubblicità). Il capolavoro dei capitalisti è stato quello di aver esasperato l’importanza del lavoro molto più di quanto ne chiedevano i lavoratori. Il risultato nel lungo periodo è stato che il proletariato riveste meno importanza degli imprenditori, grazie al fatto che questi ultimi forniscono lavoro. Anche l’attuale sinistra grazie a continuai annacquamenti ben orchestrati, è concorde nel ritenere banche e imprese prioritari rispetto ai lavoratori. Un cane che si è DIVORATO LA CODA invece di limitarsi a morderla. Grazie all’innalzamento dell’importanza del lavoro questo è diventato addirittura più importante della legge (è opinione diffusa che per chi sta lavorando bisogna chiudere un occhio) ed addirittura più importante della VITA e della sua creazione e questo lo riscontriamo nell’atteggiamento delle donne che ormai mettono in secondo piano la maternità rispetto al lavoro. Il vaticano ha fornito un notevole contributo in questo senso fin dai tempi di Woytila (il primo papa infiltrato da chi a quei […]

Enti comunali di consumo
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Nel 1946 furono istituiti gli Enti Comunali di Consumo, obbligatori nei Comuni con più di 200.000 abitanti, e facoltativi in tutti gli altri. Vennero istituiti perché l’Italia usciva da una guerra che oltre a tutto il resto aveva praticamente sdraiato ogni fondamentale economico (PIL, occupazione, propensione al risparmio e all’acquisto, liquidità, solvibilità, fiducia), e perché nel 1946 il Governo del Paese era ancora nelle mani della coalizione che aveva combattuto per la Resistenza contro il nazifascismo, conquistato la Liberazione, e che stava scrivendo la Costituzione italiana che sarebbe stata promulgata un anno e mezzo dopo: bi erano democristiani attenti alla dottrina sociale, comunisti, socialisti, azionisti-repubblicani, liberali (ma non liberisti ottusamente). Poi, il viaggio di De Gasperi in America, il varo del Piano Marshall e l’arrivo di tanti dollari in cambio della rassicurazione che in Italia le sinistre sarebbero state silenziate. Comunisti e socialisti furono accompagnati fuori dalla porta della stanza dei bottoni, e le elezioni del 1948 ratificarono la svolta centrista e monocolore del Paese, quella svolta centeista di fatto ancora oggi al governo sia pur camuffata da nuove denominazioni o marchi politici per oscurare il fatto che in realtà sono tutti seguaci del consumismo esasperato, propinato mondialmente dagli USA. Per fortuna rimase sulla scena il frutto prelibato della Costituzione (oggi storpiata al punto da ritenere costituzionale il fatto che il parlamento non rappresenti il popolo e legittimando cosi il governo di chi ha perso le.elezioni). E restarono anche, per qualche decennio, alcuni presìdi di pianificazione economica (come l’IRI e […]

La creazione della paura
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Se c’è una cosa che ci ha insegnato il coronavirus e che orchestrando opportunamente le televisioni e i giornali si riesce a direzionare l’intera popolazione nella direzione voluta. Ovviamente per raggiungere il pieno risultato bisogna trovare la motivazione idonea e non è facile. Sarà molto più facile se viene utilizzata una paura in maniera verosimile e sarà quindi diffusa più velocemente con effetto amplificato dalla velocità. La modalità di creazione della paura riveste molta importanza. Nel caso del #covid19 se le TV non avessero martellato in maniera orchestrata ed unidirezionale, il risultato avrebbe visto fronti sfrangiate, come verificato all’inizio. Ma se i media sono ben orchestrati, la popolazione seguirà obbediente tutto ciò che viene detto di fare, rinunciando persino ad ogni azione che fino a poco prima era considerata essenziale ed irrinunciabile. Per non creare effetti emulazione, non dovranno mai apparire sui media gruppi organizzati di protesta ma solo singoli isolati individui che non rispettano le regole. Dovranno essere mostrati e trattati spregevolmente come “quelli che si ribellano” e se si ribellano non fanno la rivoluzione ma al massimo fanno una corsetta. Loro saranno quelli su cui scaricare ogni colpa qualunque cosa accada e dovranno essere oggetto di tutte le frustrazioni dei confinati Il martellamento mediatico è stato assoluto, a livelli mai visti! Ed anche i risultati sono stati dello stesso livello. La TV e i giornali hanno rinchiuso in casa tutti e vinto la battaglia coi social, relegandoli a passatempo della quarantena. c’è da chiedersi allora perché non si […]

Lavorare meno lavorare tutti
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LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Affanxxlo la crescita e l’aumento dei posti di lavoro. La disoccupazione è intorno al 10% da 50 anni e nessuna politica economica la farà diminuire perche il 10% rappresentano i lavoratori al nero, i delinquenti e i ricchi di famiglia. Questo è dimostrato dal fatto che.milioni di stranieri sono arrivati in Italia negli ultimi 30 ed hanno trovato tutti lavoro, ma il tasso di disoccupazione resta costante. È evidente che proprio la politica dell’aumento dei posti di lavoro e la causa primaria dell’arrivo degli immigrati necessari a non far salire il costo del lavoro che potrebbe danneggiare i nostri imprenditori. LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI Grazie alla scusa dell’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO da tempo i governi che si sono succeduti hanno attuato politiche economiche favorevoli unicamente al grande capitale, non solo italiano. Anche a seguito della pandemia, si conferma sempre più la tendenza dei governi italiani a dare sostanziosi aiuti a multinazionali e industriali. Aiuti che provengono da quei soldi che i cittadini hanno pagato con le tasse. Dov’erano gli imprenditori privati quando c’era da pagare le tasse? Multinazionali e grandi imprenditori hanno alle loro dipendenze i migliori gruppi di consulenti fiscali per pagare meno tasse ed adottano strategie inimmaginabili pur di ridurre la tassazione. Non sono evasori, sono perfezionisti della fiscalita’. Contrariamente a chi riceve uno stipendio gia’ decurtato delle imposte e nemmeno si rende conto dell’ammontare versato all’erario mensilmente. C’e’ da chiedersi perche’ dovrebbero essere i primi a ricevere aiuti coloro che hanno sempre […]

Consumatori industriali
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Se la produzione alimentare e’ stata portata a livelli industriali anche i consumatori devono essere portati a livelli industriali. Inizialmente per raggiungere questo obiettivo si e’ puntato tutto sulla pubblicità e questo con il tempo ha determinato l’enorme sviluppo delle tecniche di marketing che hanno ormai raggiunto livelli di perfezione impensabili 50 anni fa. Queste tecniche hanno funzionato talmente bene al punto che oggi, nella società’ occidentale, viviamo nell’ULTRA-SUPERFLUO. Anche l’ULTRA-SUPERFLUO, pero’, rappresentava un limite; la gente, anche se convinta a mangiare in quantità’ abbondantissima, fisiologicamente non riusciva a farlo piu’ di tanto. inoltre una parte dell’ULTRA-SUPERFLUO determinava una la vita sempre piu’ sedentaria sopratutto grazie agli elettrodomestici ed ai mezzi di trasporto. Ecco quindi una trovata geniale: Convincere la gente a “far bruciare” quello che mangiano! Ma come farlo? Non e’ stato semplice, ci sono voluti anni per convincere le persone a mangiare spropositatamente per poi andare in palestra convinti di bruciare l’eccesso;In questa maniera a quelle stesse persone viene nuovamente fame ed il ciclo si ripete all’infinito. Non solo: una volta che il metabolismo si e’ abituato a processare una gran quantita’ di alimenti, gli organi interni si dimensionano per tale lavoro e diventa indispensabile provvedere a rifornire il corpo di quanto richiesto e di conseguenza se si smette di fare sport si ingrassa mostruosamente. Inizialmente si e’ introdotto questo “concetto” con la diffusione dell’aerobica, del culturismo e dei film di Rocky, che molti ricorderanno. Ovviamente ci sono volute un paio di generazioni per radicare nelle persone la […]

Lo Stato deve assumere

Lo Stato in questa particolare situazione e prospettiva DEVE ASSUMERE personale, a valanga in tutti i settori!! Invece si pensa solo ad assicurarsi consensi regalando soldi a tutti, esattamente come racconta CETTO LA QUALUNQUE.   Il governo continua a fare errori iniziali per poi a cambiare idea e correre ai ripari in maniera estrema (come gia’ fatto per il virus). Anche per la ripresa si useranno le tradizionali logiche economiche senza pensare che quelle logiche potevano essere valide in un altro contesto ma NON in questo. In un momento come questo dove il futuro e’ difficilmente prevedibile, piuttosto che dare soldi in maniera oggettivamente impossibile da controllare (vedendoli cosi bruciare velocemente senza alcun risultato futuro sia pur con un beneficio minimo immediato), sarebbe molto più lungimirante SEMINARE per il futuro.   IL MEDICO PIETOSO FA LA PIAGA PURULENTA !!   Le societa’ fino ad oggi “zoppicanti” non si rialzeranno piu’ ed e’ controproducente tenerle in vita. Meglio sarebbe se venissero finanziati loro i cambi di attivita’ verso settori piu’ in crescita attualmente (consegne, farmaceutico….). Societa’ come Linee aeree, crociere, tour operator ecc ….. venditori porta a porta, organizzatori di eventi, cinema ecc. i settori che NON si prevede riprenderanno in un anno o due NON ha senso vengano foraggiati con soldi pubblici che risulterebbero bruciati. … benzina sul fuoco del debito pubblico. Se lo Stato proprio vuole intervenire in questi casi, dovrebbe farlo verso i creditori di queste societa’ evitando cosi l’effetto domino. Le societa’ con possibilita’ di ripresa, dovrebbero […]

INFORMATI !!!!
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INFORMATI !!!!! INFORMATI !!!!! nell’era dell’informazione ridondante, informarsi significa sempre più FORMATTARSI come si faceva con i dischetti dei primi PC quando prima di poter essere usati si trasferivano su essi le informazioni del sistema operativo che dovevano usare: il DOS dovrebbero risaltare le connessioni non casuali tra il termine informazione e informatica…. Attraverso le informazioni dirette in un unica direzione si trasmettono alla gente gli occhiali per vedere la realtà. D’altra parte Berlusconi diceva: ripeti 1000 volte una bugia e diventerà verità. Basta guardarsi intorno per accorgersi che la gente ripete quello che ha sentito in TV o letto sul giornale es è anche facile sentendo parlare qualcuno, capire che canali guarda. L’informazione si è inflazionata ed il suo valore è diventato nullo. Probabilmente anche la scienza e la conoscenza subiranno la stessa sorte che, a guardar bene è già accaduta alla musica, alla pittura, alla scultura e generalmente a tutte le arti che, diventando di massa attraverso la fabbricazione industriale non hanno più alcun valore. Andiamo verso il medioevo….

homo oeconomicus
sfascismo e consumismo

Solo perche’ chiamata Patria, l’homo oeconomicus prova – di fatto – indifferenza per le sorti della propria comunità ed il dolore di una notizia dura il tempo che questa appare sui giornali. Chi e’ l’homo oeconomicus? E’ quello che vive un assorbimento totale nel proprio lavoro, insegue l’iperproduttivismo e pratica la religione dell’iperconsumismo: Quelli del fare! E’ auspicabile che questo periodo di disagio si trasformi in un occasione per “riordinarsi”, prendere consapevolezza di sé, comprendere la “missione” per la quale è venuto al mondo. Si è costruito un mondo dove si pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così, e non è stato così!   L’homo oeconomicus si è costruito un mondo dove pensava che “la storia fosse finita”, che i prodigi della globalizzazione e della società di mercato, della tecnologia e dell’“ideologia del progresso” avrebbero dispensato l’uomo, e l’Occidente, da qualunque crisi e situazione straordinaria. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che il disinteresse politico fosse la stessa cosa della partecipazione attiva, che per davvero nella vita bisogna pensare solo agli affari propri, magari comportandosi in maniera scorretta per affermarli. Ma non è così!   L’homo oeconomicus pensava che tutto il sistema che vede l’individuo come un’“isola sganciata dal resto della comunità” avrebbe pagato. Ma non è così!   L’epidemia di Coronavirus afferma la necessità dell’atteggiamento esattamente opposto! […]

Cronaca di una catastrofe annunciata

Secondo il New York Times, l’Italia è diventata il simbolo internazionale di ciò che un Paese non deve fare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: “L’esperienza del Paese mostra che i passaggi per isolare il Coronavirus e limitare i movimenti delle persone devono essere attivati in anticipo, con assoluta chiarezza, quindi rigorosamente applicati”. Mentre fabbriche cinesi che lavorano 24h per costruire ventilatori per l’Italia, mentre la Germania chiude il confine con gli europei (ma i migranti sono ancora ammessi), l’oro si sta vendendo come carta igienica… la domanda che si pone l’avvocato penalista Guido Magnisi è una sola: “Perché non si è dato il massimo risalto ad uno stato di emergenza che sin dal 31 gennaio non solo era previsto, e riconosciuto a livello internazionale, ma era già stato dichiarato? E per una durata di sei mesi? Non so se solo il sonno della ragione genera mostri: certamente mostri reali sono generati da comandanti incerti, insicuri, titubanti. E non occorreva neppure la dittatura cinese, bastava la legge varata nel nome del Popolo italiano due mesi or sono: questo avrebbe permesso non un affannoso inseguire misure draconiane sempre più dure e drammatiche, ma il graduale ritorno alla normalità partendo dalla base di una già riconosciuta e riconoscibile calamità nazionale e internazionale”. Orbene in tempi di menzogna universale, il re è nudo, e solo un lattante potrà individuarne gli abiti sontuosi. L’avvocato infatti ricorda come alle pagine 7/8 della Gazzetta Ufficiale dell’1 febbraio 2020, veniva deliberato per ultimo, dopo numerosi decreti afferenti altre problematiche di rilievo opinabile, per ultimo e in tutto il […]

Consumatori di politica
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Marco Aurelio diceva: «il parere di diecimila uomini non ha alcun valore se nessuno di loro sa niente sull’argomento». La divisione dei compiti, ineliminabile in qualunque società, conduce a formare delle élite specializzate — i medici, i panettieri, i giuristi, ecc. Ma come capire quali sono i migliori? La risposta del liberalismo è: se non vi va bene il panettiere, sceglietene un altro. Accade poi che non cambia niente di quello che vorremmo, ma crediamo che la prossima volta saremo più scaltri, che non cascheremo nella loro retorica, e finalmente faremo come col panettiere: ne sceglieremo uno migliore! ECCO, QUESTI SONO I CONSUMATORI DI POLITICA ed e’ su questi che si basa la #DEMOCRAZIA

E quando arriveranno le zanzare?
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E quando ARRIVERANNO LE ZANZARE? Fino a poco tempo fa girava voce che il “virus incoronato” moriva a 27 gradi e tutti – compresi scienziati e studiosi – ripetevano questa caxxata. Eppure la storia ci insegna che le epidemie avvengono quasi sempre nei paesi caldi. Quegli stessi scienziati sembrano non ricordare che la temperatura corporea umana e di 36 gradi e quindi il #covid19 non dovrebbe sopravvivere a lungo. c’è da chiedersi se tutti questi creduloni che l’estate avrebbe risolto tutto, non hanno pensato che d’estate le probabilità di contagio aumentano anche semplicemente perché si è vestiti più leggeri e quindi meno protetti? Ma sopratutto: HANNO PENSATO CHE LE #ZANZARE CON TUTTA PROBABILITÀ TRASMETTONO IL VIRUS e che quindi la distanza di sicurezza non esisterà più? Non solo non si dovrà uscire di casa, ma si dovrà stare a porte chiuse….. Tra tra poco si schiuderanno le uova che le zanzare depositano prima dell’arrivo dell’inverno. Da quel momento le zanzare inizieranno a nutrirsi di sangue passando da una persona all’altra e con le loro punture trasmetteranno il virus da una persona a un’altra, anche a distanza di chilometri. Adesso che si sta in casa sarebbe consigliabile pulire tutti i #SOTTOVASI, e tutti i posti umidi dove le zanzare possono aver depositato le loro uova ed eliminarle prima che si schiudano Se poi i nostri governanti, siano essi sindaci o presidenti di regione o protettori civili o chiunque abbia il potere, disponessero per fare una energica disinfestazione antizanzare, sarebbe veramente cosa ben fatta. Non illudetevi: quest’estate […]

Il virus siamo noi

Emissioni ridotte praticamente a zero e aria pulita; Immondizia ridotta ai minimi termini; Tranne le mani, ci si lava pochissimo e si usano pochi detersivi; Questo virus sarà pure dannoso per l’umanità MA FARA UN GRAN BENE ALLA NATURA e allintero pianeta. VUOI VEDERE CHE È UN ANTICORPO DEL PIANETA? E come anticorpo attacca gli organismi pericolosi per il pianeta, cioè gli uomini. IL VIRUS SIAMO NOI !! #andrabenemanonpertutti ======= Er poeta der Tufello LA MEDICINA PER IL CREATO A sto virus nun je ne frega gnente che sia pericoloso pe la gente ma forse nun è proprio quel che appare perché sta situazione fa pensare. L’evoluzione umana ultimamente ha fatto un cambiamento allucinante ha sconquassato tutto impunemente e ancora de schifezze ne fa tante. E mo, visto che l’omo s’è arestato, l’aria è pulita, nun c’è più monnezza, er buco dell’ozono s’è fermato. Quanta importanza damo a ‘na carezza! E se ‘r Creatore l’avesse presa male e pe fermà le lacrime der pianto j’abbia trovato ‘a cura quarche santo e fosse n’antibiotico speciale?

Niente sara come prima

NIENTE SARÀ COME PRIMA, per molto tempo.   Non sapendo ancora cosa succederà nel mondo (ma nemmeno in Italia) BRUCIARE MILIARDI DI EURO in investimenti per cercare di tenere l’economia in piedi si rivelerà quasi certamente inutile, perché la realtà che verrà non mai stata cosi difficilmente prevedibile.   Questo è il momento di attingere alle riserve. Questo e il momento di attendere e vedere come giocano gli altri giocatori e regolarsi di conseguenza.   Questo potrebbe essere il momento di crocifiggere definitivamente il sistema della crescita perpetua e rimettere il consumismo al suo posto: nella tazza del cesso.   In questo momento chi – singolo o società – imparerà a convivere con minori consumi avrà un vantaggio in termini di salute ed economici.   I politici che chiedono di sforare il PIL non si rendono conto che già è stato sforato, dato che la produzione industriale è crollata (e di conseguenza il PIL) mentre il debito è rimasto uguale, se non aumentato. Ecco quindi che il rapporto debito/PIL subirà un incremento ben maggiore dei decimali di cui parla Gentiloni.   Ed allora che senso può avere bruciare miliardi per continuare ad inseguire la crescita perpetua? e’ non solo INUTILE ma addirittura dannoso. È un accanimento terapeutico verso un sistema economico che meriterebbe l’eutanasia. È il momento di salutare il malato terminale e fargli le ultime amorevoli cure per alleviargli gli ultimi giorni ma evitando costosi investimenti a lunga scadenza, cosi con me si evita di prenotare le vacanze ad […]

Diranno quanto siamo stati bravi

Vedrai…. DIRANNO: QUANTO SIAMO STATI BRAVI!!!   All’inizio della notizia ufficiale del contagio in Cina gli organi ufficiali di stampa e governo italiani ci dissero che era poco più di un raffreddore. #restiamoumani   Poco dopo corressero il tiro e dissero che era come un’influenza, che può avere per chi la contrae conseguenze peggiori di un raffreddore. Del resto è tipico di certi virus trasformarsi e presentarsi sotto aspetti diversi in breve tempo, per cui fin lì in teoria tutto bene. #restiamoumani   Poi dissero che colpiva solo anziani – le prime vittime in Cina erano identificate come ottantenni con fisici indeboliti dalle privazioni dell’occupazione Giapponese durante la Seconda Guerra mondiale. #restiamoumani   Poi ci dissero che il governo aveva messo in atto il sistema di misure di controllo e prevenzione migliore d’Europa #restiamoumani   Poi dal 21 Febbraio le cose entrarono nella pratica quando venne ufficializzato che esisteva un focolaio a Codogno, e ci informarono di aver adottato misure straordinarie per circoscriverlo, e che non vi era niente di cui preoccuparsi. #restiamoumani   Poi hanno chiuso scuole per una settimana, diventate 2 e prima della fine della seconda settimana il periodo è diventato di un mese, segno che le cose andavano un po’ meno bene di come si aspettavano. #restiamoumani   Poi dopo nemmeno 2 settimane dal contagio dissero che per fronteggiare l’emergenza l’Italia aveva bisogno di migliaia di medici, infermieri, mascherine, letti e unità di terapia intensiva che non aveva. #restiamoumani   Ora l’Italia, col suo sistema migliore […]

Diritti umani e imperialismo

A chi parla di diritti umani riferendosi ai migranti bisognerebbe ricordare che la terribile situazione attuale è una tragica conseguenza delle guerre a Gheddafi e ad Assad mosse NEL NOME DEI DIRITTI UMANI. I diritti umani sono il miglior travestimento dell #imperialismo   La parola #DIRITTIUMANI viene USAta per accalappiare tutti coloro che per farsi un’idea hanno bisogno di “etichette”, gli incapaci di ragionare che hanno bisogno di sapere da che parte stare, chi vuole sentirsi buono e per questo superiore agli altri….   I 200.000 profughi che stanno entrando in Europa attraverso le frontiere con la Grecia e la Bulgaria sono per lo più siriani, afghani, e iracheni. Chi non ricorda le guerre “umanitarie” occidentali? Quelle fatte per esportare democrazia e diritti umani? Eccole le conseguenze! Profughi, civili ammazzati e immigrazione di massa in Europa dove a causa di questo cresce razzismo e xenofobia.   https://www.maurizioblondet.it/sulla-grecia-la-sinistra-ha-un-disturbo-oculistico-lo-stesso-di-soros/

Droga e Prostituzione

L’incoerenza della società italiana è rappresentata da DROGA E PROSTITUZIONE. DROGA E PROSTITUZIONE sono le maggiori entrate della criminalità organizzata e anche della.microcriminalità. In Italia contro questi fenomeni sono adottati due linee comportamentali cervelloticamente opposte ed.entrambe sbagliate ed infatti i risultati sono gli stessi (e le.mafie hanno fatto tanti di quei soldi che adesso hanno reinvestito in attività lecite). Punire gli spacciatori e non i consumatori è la linea per combattere la droga. Per la prostituzione si adotta la linea opposta e cioè si Puniscono i consumatori e sono liberi le spacciatrici e gli spacciatori. Qual’è la logica alla base di due approcci normativi diametralmente opposti rispetto uno reato dove cambia solo l’oggetto della vendita? I tabu e i dogmi femministi uniti al perbenismo cercano di riconoscere una vittima ed un colpevole all’interno di un reato che si compie in due. Un reato che non da il minimo fastidio a chi non lno vede e che dovrebbe per entrambi rientrare.nelle.liberta individuali. Ma cosi non e. Ecco quindi che chi ha problemi mentali e cade nella rete della droga è una vittima, mentre chi è brutto o menomato e ha bisogno di pagare una donna è un carnefice. Da.decenni ci trasciniamo la discussione e nel frattempo le.droghe si sono evolute (pasticche e chimiche varie) e la prostituzione anche (on line, scambi di coppie, zoofilia e perversioni sfruttate commercialmente). Vuoi scommettere che se si considerassero colpevoli o innicentri sia lo spacciatore che l’acquirente il problema sarebbe minore se non risolto. Non importa.se […]

Consumismo compulsivo, trappola d’oro per la mente insaziabile
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Viviamo costantemente immersi in una società consumistica che ci vuole perennemente consumatori, acquirenti, di un numero sempre più crescente di beni, prodotti e servizi. Ogni anno cambiano le mode e dalle passerelle arrivano le nuove tendenze che ci impongono di aggiornare il guardaroba per essere al passo coi tempi, belli e attraenti come la società ci richiede. Vengono continuamente sfornati nuovi e sempre più prestanti modelli di smartphone, iphone, prodotti informatici, automobili, e così via. L’intera economia del mondo occidentale si fonda sul ruolo sociale del consumatore, sul suo potere d’acquisto, e su costruzioni psicologiche condivise che identificano il raggiungimento di un determinato stato psicologico interiore (benessere, felicità…) con il conseguimento di un risultato, spesso “monetizzabile”.Il concetto di felicità infatti, nella nostra cultura, coincide spesso con l’idea del perseguimento di un obiettivo soggettivo (“sarò felice quando avrò quel lavoro”, “sarò felice quando mi sposerò”…), e una volta raggiunto, la felicità viene continuamente posticipata e demandata all’obiettivo successivo, in una continua rincorsa a qualcosa di inafferrabile. Entro questa più ampia costruzione sociale della felicità, si inscrive anche la psicologia del consumismo che, attraverso un marketing efficace e persuasivo, propone ai potenziali acquirenti il proprio modello di felicità: l’acquisto della casa dei sogni, dell’automobile di lusso, le scarpe di marca, il viaggio esotico da sempre sognato. Così passiamo la vita a lavorare e produrre, per poter disporre del nostro potere d’acquisto come consumatori; acquistiamo, consumiamo, buttiamo, acquistiamo di nuovo. Ma la felicità, questa sconosciuta dispettosa, rimane sempre altrove. In questo modello di felicità, […]

Vuoi aumentare lo stipendio? Basta cambiare canale durante la pubblicità
fratelli di crozza

I grandi imprenditori non sono certamente stupidi e solo la diffusa mancanza di conoscenza dei costi sostenuti per la pubblicità può giustificare quella renitenza individuale che ognuno di noi prova nell’ accettare di essere condizionati . Forse questa autodifesa (basata sul nar cisismo) potrebbe vacillare se si venisse a sapere che in tv gli SPOT DI 30 SECONDI SUPERANO I 100.000 EURO a passaggio Quello che dovremmo chiederci è se la nostra certezza di “non essere influenzati dalla pubblicità” sia una realtà concreta o invece sia solo il rifiuto della nostra mente ad accettare che ci sia qualcuno o qualcosa talmente superiore da poter direzionare le nostre menti. Ma se cosi non fosse, vorrebbe dire che gli imprenditori sanno bene che pagare somme mostruose permetterebbe di azionare il pifferaio magico che attrarrebbe clienti in numero addirittura superiore alle migliaia di euro spese per 30 secondi di pubblicità. Pensiamo che una campagna pubblicitaria vede ripetere uno spot molte volte durante uno spettacolo e perdurano per molti giorni. quindi una decina di passaggi al giorno sulle maggiori reti in prima serata costa circa 1 MILIONE ed è facile calcolare come un mese di campagna pubblicitaria costi all’incirca 30 MILIONI DI EURO. Possiamo quindi credere che gli imprenditori che spendo quelle cifre siano cosi stupidi da buttare milioni di euro sperando di fare il lavaggio del cervelloe riuscire a convincere la gente a comprare i loro prodotti? O forse dovremmo ricrederci osservando gli scaffali dei supermercati pieni di marchi che abbiamo visto in […]