Halloween: perchè i bambini non dovrebbero festeggiarlo

Da una decina d’anni circa, sta prendendo sempre maggiore enfasi festeggiare halloween anche in Italia  nonostante molti non sappiano nemmeno cosa sia e come si scrive.

Ad un primo superficiale giudizio, il fatto di festeggiare sembrerebbe bello a prescindere. Qualsiasi cosa si festeggi, come potrebbe essere brutto festeggiare? Questa deduzione ci porta però a non considerare che le feste sono delle metafore di avvenimenti o di sentimenti da ricordare e trasmettere nel tempo anche alle nuove generazioni. Cosi i compleanni e il Natale ci ricordano la nascita, la Pasqua ci racconta della resurrezione, la sfilata del 2 giugno ci ricorda il potere dello stato, San Valentino ci spiega l’innamoramento e la vita di coppia, Capodanno lo scorrere del tempo, e così via. Ogni festa ha dietro un motivo ben preciso per essere festeggiata e la sua ripetizione fin dalla notte dei tempi serviva per tramandare tradizioni e credenze nelle società che non avevano i mezzi di diffusione di massa.

Riguardo halloween, se proviamo a mettere da parte la superficialità e ci facciamo alcune domande  potrebbero sorgere molti dubbi sia riguardo cosa si festeggia con esattezza, sia le origini di questa festa che ci ritroviamo senza perchè a festeggiare coinvolgendo anche i bambini piccoli in maniera da lasciar loro una nitida traccia mnemonica.

Halloween non è una tradizione italiana???
Prova a sostituire dolcetto con “dammi i soldi” e scherzetto con “ti brucio il negozio”.

Per analizzare in maniera approfondita gli aspetti di questa festa è necessario approcciarsi con una visione pedagogica, visto che la festa si direziona maggiormente verso i bambini che attueranno l’ormai conosciuto :  “dolcetto scherzetto“.

Bisognerebbe quindi individuare quali siano la funzione educativa e quale l’aspetto psico-pedagogico.

Nel percorso educativo di un bambino, i genitori e le altre figure influenti, si propongono di trasferire ai figli tutte quelle loro conoscenze utili sia ad accrescere le loro capacità, sia Read more »

Una spinta al consumismo

Istintivamente cerchiamo di sfuggire agli stimoli che generano paura. Producendo la paura possiamo alterare il comportamento della gente. Una volta impauriti, regrediamo, passo dopo passo a comportamenti infantili e animali.

[Ernest Dichter e il suo libro The Handbook of Consumer Motivations.]


tv

Mi sono sempre chiesto cosa spinga la maggior parte delle persone a stare attaccato al televisore e vedere in continuazione film dove muore un loro simile . E più le scene sono realistiche e sofferenti e più lo spettatore non riesce a staccarsi.

Cosa li tiene attaccati e sopratutto PERCHE’ CONTINUANO AD INONDARCI DI VIOLENZA? il cineme e la tv non dovrebbero essere un arte? possiamo definire arte una cosa che decurtata della violenza perde ogni attrattiva?

Soros e Gentiloni

Un interessantissimo articolo su Rinascita dell’incontro tra il braccio finanziario della CIA ed il sostituto primo ministro italiano. Per una miglior comprensione si suggerisce l’articolo del Wall street Journal che riporta la lettera firmata da Soros con la quale dichiara di investire 500 milioni nei profughi e rifugiati in europa .

Soros & Gentiloni, il Predatore e l’Arlecchino

E’ evidente lo sconcerto e la reticenza che – dalle inchieste giudiziarie sulle ONG, le “benefiche” Organizzazioni Non Governative dedite al trasferimento di masse di schiavi africani e del Terzo Mondo in Italia e sulle triangolazioni dei profitti sul business della cosiddetta “accoglienza”, tra lo Stato, con il CARA di Crotone, la ‘Ndrangheta e la pia cattolica “Misericordia” – in materia di immigrazione clandestina e pratiche negriere, dal trasporto all’accoglienza, vengono osservate da tutti i media italiani.
Salvo qualche timida e forzata informazione sui vergognosi casi ormai emersi e giunti a conoscenza anche delle menti più ottenebrate dalla propaganda “umanitaria” – comunque subito annacquata da una controffensiva variegata (una roboante campagna di pubblicità gratuita e anche a pagamento, a reti televisive e stampa unificate, in favore delle “benemerite” ONG “che salvano vite umane” una immediata visita a Roma del “mecenate e filantropo” per antonomasia, quel Georges Soros tanto caro ai predatori italioti della sovranità nazionale, da Andreatta-Prodi a D’Alema e giù giù fino a Gentiloni) – tutto l’apparato “dirittoumanista”, diretto dal papa Francesco, si è eretto a gran voce a favore delle povere vittime delle inchieste. Che, si badi bene, non sono i paria, i “poveri immigrati da accogliere”, ma chi li organizza, li trasporta e sfrutta: i negrieri, insomma.
Riassumiamo.

Chi è George Soros

Chi è George Soros?

Finite nel nulla le precedenti denuncie sul traffico globale di nuovi schiavi (inutile ricordare ad esempio quanto più volte ricordato da queste stesso giornale cartaceo sulle vergognose triangolazioni della Caritas fin dai tempi della crisi dei barconi dall’Albania, traffico di armi per i terroristi del Kosovo incluso, con tanto di sequestro di un carico Caritas finito negli archivi di qualche Procura politicamente corretta), il bubbone delle ONG è finalmente scoppiato grazie al giovane blogger Luca Donadel, che aveva pubblicato su Youtube i tracciati del vergognoso servizio-taxi che preleva i migranti a poche miglia delle coste libiche appena i barconi da lì salpano, e li porta nella “penisola dell’accoglienza”. E ovviamente merito di quelle Procure della Repubblica che hanno avuto il merito di mettersi contro i poteri forti che sostengono l’invasione programmata dell’Italia. Read more »

L’ITALIA TRADITA

(tratto da un articolo di Cesare Corda su sakeritalia.it)

Da Ciampi (e Amato) fino a Renzi e al suo Referendum Costituzionale: 25 anni di declino italiano.

Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali (e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale) per crescita economica.

Sempre secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo che va dal 1995 ad oggi, l’Italia è invece all’ ultimo posto assoluto sul Pianeta per crescita economica. Cioè al primo posto per decrescita.

Sarebbe sempre meglio tenere molto bene a mente questi due dati Read more »

il piano Kalergi

Dal 2012 si sente sempre pù spesso parlare del piano Kalergi. Molti sapranno ormai di cosa si tratta e le convinzioni che sia una bufala sono tante quante sono quelle del contrario. Quello che sta di fatto è che il piano Kalergi piace all’estrema Destra, ma anche all’estrema Sinistra (per cercare di opporsi al disegno di frantumazione dell’identità nazionale delle élite, beninteso). Sia Forza nuova, che Sel, infatti hanno ospitato in questi ultimi mesi le presentazioni del libro “La verità sul Piano Kalergi” che l’autore Matteo Simonetti, giornalista, scrittore, oltre che docente di storia e filosofia, sta proponendo lungo tutta la Penisola.

Chi non sapesse ancora di cosa si tratta può fare una ricerca su google e trovare versioni e considerazioni a 360 gradi. Chi volesse leggere il libro e farsi autonomamente un’idea puo’ trovarlo nei link in fondo a questo articolo.

In conclusione quello che riporta è: “Ma come mai gli immigrati non scelgono oltre rotte invece di sbarcare in paesi occidentali così culturalmente diversi dai loro ? Perchè non prediligono i paesi Arabi ricchi quali il Kuwait, l’Arabia Saudita, o il Qatar? Non avrebbero problemi di Read more »

Il quinto potere SFASCISTA

Da un po di tempo mi ripeto una domanda cercando di trovare una risposta convincente. La domanda riguarda i mezzi d’informazione ed i loro introiti. Molti non sono minimamente a conoscenza dei ricavi pubblicitari che determina uno spot di 30 secondi e molti sono restii ad accettare che uno spot di 30 secondi puo’ anche superare i 100.000 euro, anche se e’ facilmente verificabile sul sito di Publitalia. Ed ovviamente il prezzo degli spot varia a seconda del programma in onda in quel momento, al quale sono legate determinate previsioni di audience. tv_hipnosis
A questo punto chiunque sarebbe portato a pensare che le TV cercheranno di avere programmi di alta qualita’ che possano attrarre un maggior numero di telespettatori e sopratutto cercare di non sprecare tempo prezioso che potrebbe essere destinato a produrre grandissimi introiti. E qui, per chi sa osservare attentamente la realta’ sorge il dubbio. Infatti questo presupposto nella realta’ trova applicazionema non in maniera cosi dominante. Se osserviamo la realta’ vediamo che la totalita’ dei canali dedica ampissimi spazi ad una pluralita’ di trasmissioni (talk show, inchieste, notiziari, approfondimenti politici…) che hanno un unico punto in comune vale a dire lo sfascismo inteso come la reiterazione di pseudo notizie strumentalizzate unicamente nella direzione del “e’ tutto un magna magna”. Con una ripetizione ossessiva di cose che non funzionano, di scandali, di ingiustizie. Molti di questi programmi sono evidentemente montati ma non e’ questo il punto. Read more »

Anche nel calcio l’inglesismo trionfa grazie ad AGEVOLAZIONI uniche che ne permettono una crescita “drogata”

Il dominio politico-sociale attuato nel mondo da parte degli anglo-americani e’ basato sulla promulgazione di regolamenti sovranazionali che valgono per gli altri ma non per questi due paesi. Molto spesso la gente non si rende conto delle disparita’ di trattamento o del mancato rispetto delle regole da parte di questi paesi, in quanto gran parte della gente comune non e’ in grado di costruire un pensiero negativo orientato verso questi paesi la cui propaganda fa credere a molti che siano il massimo per quello che riguarda: democrazia, liberta’, scienza, musica, film, arte… IL CALCIO NON E’ ESENTE DA QUESTA LOBOTOMIZZAZIONE GENERALIZZATA e lo dimostra il fatto che la Gran Bretagna ha ben 4 nazionali.

L’Inghilterra, la Scozia, il Galles e l’Ulster (Irlanda del nord) sono le uniche “regioni” ad avere riconosciuta una propria federazione calcistica e di conseguenza un canpionato di calcio ed una squadra nazionale ANCHE SE NON RAPPRESENTANO UNA NAZIONE e non e’ una banale divisione burocratica perche’ ciò influenza le partecipazioni alle Coppe.

Per fare un’esempio, sarebbe come se in Italia vi fosse il campionato e la nazionale del settentrione, quelli del centro, quelli del meridione e quelli delle isole: UN’ASSURDITA’ TOTALE. Tale assurdita’ pero’ E’ CUSTODITA GELOSAMENTE DAI BRITANNICI in quanto aumenta a dismisura gli introiti che La Gran Bretagna riceve nel suo complesso da UEFA e FIFA che ammontano a CENTINAIA DI MILIONI DI EURO per i diritti Read more »

L’imperialismo umanitario e la sinistra

L’imperialismo – del quale si parla pochissimo non perche’ non esista ma perche’ gli organi d’informazione hanno visto proibito l’uso di tale parola – per ottenere il suo scopo e’ organizzato in maniera da coprire un ampio spettro di campagne ben coordinate e facendo in maniera che i risultati non abbiano un impatto tale da rendere evidente lo scopo ultimo nonostante questi convergano tutti, ed in maniera evidente, nella stessa direzione supportandosi l’un l’altro. Si possono riconoscere tre tipi di imperialismo coordinati e con ampie zone di intersezione: l’imperialismo finanziario, l’imperialismo culturale e l’imperialismo umanitario. Quest’ultimo e’ forse il piu difficile da riconoscere – nonostante sia ben evidente – ed entra in campo quando i risultati dei primi due non permettono di arrivare ad una completa manovrabilita’ di un paese. Infatti quando un paese nonostante le politiche messe in atto da FMI e Banca mondiale non risulta sottomesso al potere finanziario internazionale al punto tale da permettere alle multinazionali di fare cio’ che vogliono, quando l’imperialismo culturale non e’ riuscito a sradicare credenze e convinzioni nazionali in maniera da poter impiantare le proprie tese a preparare il terreno per la colonizzazione finanziaria, in questi casi entra in gioco l’imperialismo umanitario che si avvale particolarmente di ONG spesso facenti capo alle Nazioni Unite, che mettono in atto fortissime campagne provocatorie senza alcuna esclusioni di colpi. Ecco quindi che un paese stabile nel quale la gente vive in armonia diventa oggetto di “attenzioni” da parte dei movimenti delle donne, dei giovani, dei carcerati, degli animalisti, degli ecologisti eccetera quasi sempre utilizzando il grimaldello della corruzione politica, dei brogli elettorali Read more »

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