Diritti animali e diritti dei lavoratori

I diritti degli animali, ormai assimilabili a quelli delle persone, sono il punto di arrivo di una mentalità che ha esasperato il concetto di uguaglianza giungendo ad una conclusione che non fa la differenza tra chi apporta un faticoso contributo allo Stato – direttamente o sotto forma di imposte – e chi gode dei benefici di questo contributo ma senza portare alcun contributo che non sia il sollazzo del suo padrone, come nel caso degli animali domestici.

In una società organizzata, i diritti dovrebbero spettare in cambio di doveri nei confronti della società stessa. Garantendo agli animali gli stessi diritti delle persone si mette sullo stesso piano chi contribuisce allo stato e chi beneficia dei frutti del lavoro altrui.

Non solo, la magistratura si è già pronunciata (per successioni, affidamenti….) sul considerare gli animali come membri della famiglia. Dato che non è possibile immaginare membri della famiglia che non siano soggetti alla legge, bisogna valutare se anche i cani e i gatti dovranno esserlo o se invece dovranno essere considerati come elementi incapaci di intendere e di volere, con gran risentimento di molti. In ogni caso bisogna stabilire con certezza se la minaccia di un cane che digrigna i denti è uguale alla minaccia di un uomo che dice di spaccarti la faccia e se l’abbaiare canino nei confronti di una persona sia equiparabile al reato penale di aggressione verbale, il morso deve essere considerato come lesioni volontarie o come tentato omicidio? E quando ciò accade nei confronti di un minore?

Mi fido di un cane

Perché gli animali non hanno diritti

Diritti animali e diritti dei lavoratoriultima modifica: 2018-04-09T13:57:46+02:00da fab_kl
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