il piano Kalergi

Dal 2012 si sente sempre pù spesso parlare del piano Kalergi. Molti sapranno ormai di cosa si tratta e le convinzioni che sia una bufala sono tante quante sono quelle del contrario. Quello che sta di fatto è che il piano Kalergi piace all’estrema Destra, ma anche all’estrema Sinistra (per cercare di opporsi al disegno di frantumazione dell’identità nazionale delle élite, beninteso). Sia Forza nuova, che Sel, infatti hanno ospitato in questi ultimi mesi le presentazioni del libro “La verità sul Piano Kalergi” che l’autore Matteo Simonetti, giornalista, scrittore, oltre che docente di storia e filosofia, sta proponendo lungo tutta la Penisola.

Chi non sapesse ancora di cosa si tratta può fare una ricerca su google e trovare versioni e considerazioni a 360 gradi. Chi volesse leggere il libro e farsi autonomamente un’idea puo’ trovarlo nei link in fondo a questo articolo.

In conclusione quello che riporta è: “Ma come mai gli immigrati non scelgono oltre rotte invece di sbarcare in paesi occidentali così culturalmente diversi dai loro ? Perchè non prediligono i paesi Arabi ricchi quali il Kuwait, l’Arabia Saudita, o il Qatar? Non avrebbero problemi di integrazione nè di lingua.” Ed è francamente difficile dare una risposta fondata a questa domanda e quindi trova spazio l’interpretazione in base alla quale la crisi dei rifugiati non è un fenomeno naturale.

E’ più che documentato che la Open Society Foundations del giudeo e sicario dei Rothschild, George Soros fa ingenti donazioni soldi al “Migration Policy Institute” statunitense e la piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, entrambe le organizzazioni sponsorizzate da Soros ed entrambi i gruppi sostengono il reinsediamento dei musulmani del terzo mondo verso l’Europa. Nel 2015. Un reporter di Sky News ha trovato dei “manuali” per i migranti sull’isola greca di Lesbo. E ‘stato poi rivelato che i manuali, che sono scritti in arabo, erano stati dati ai rifugiati prima di attraversare il Mediterraneo da un gruppo chiamato “Benvenuti nella UE”. “Benvenuti nell’UE” è finanziato -tanto per cambiare- da George Soros della Open Society Foundations (OSF). Soros non solo ha sostenuto i gruppi che supportano il reinsediamento dei migranti del terzo mondo verso l’Europa, ma è l’architetto del “Piano Merkel.”
A chi opensa che queste siano dicerie, suggerisco di leggere la lettera inviata da George Soros al Wall Street Journal nella quale dichiara di investire 500 milioni nei migranti in europa. C’è da chiedersi perchè non investa sui migranti in USA…

La verità sul piano Kalergi.
Matteo Simonetti
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il piano Kalergiultima modifica: 2016-10-03T17:14:10+02:00da fab_kl
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3 Commenti

  • Soros, h fatto piu’ danni lui di una guerra mondiale, uno che ha fatto queste cose dovrebbe gia’ essere stato ghigliottinato da qualche decennio, invece e’ libero di fare altri danni ( chi lo protegge??? quante personalita’-per dire- ricatta?? E’ UN ESSERE INDEGNO.

  • viviamo in un periodo che assomiglia agli ultimi decenni dell’ottocento, quando un altro impero, quello inglese, stava inesorabilmente declinando, a fronte dell’emergere di potenze antagoniste, su tutte gli Stati Uniti. E, oggi, sono proprio gli Stati Uniti che tentano di difendere la propria traballante supremazia, trasformando l’Europa in un fortino anti-russo, con una continua espansione della Nato verso oriente, cercando di resistere, inutilmente, al vento inarrestabile della storia che sta proiettando nuovi attori globali (in primis Russia e Cina) verso il palcoscenico di un mondo multipolare.

    Con tanti saluti all’eccezionalismo dello Zio Sam, è giunta l’ora che faccia le valigie e torni al di là dell’Atlantico a mangiare hamburger.

    Ma lo Zio Sam non si arrende così facilmente: sta facendo di tutto per ritardare il suo ritiro nell’ospizio della storia e ha messo in opera la strategia del caos.

    Il caos, infatti, è scientificamente organizzato ai confini dell’impero, per ostacolare il coagulo di nuove alleanze geopolitiche in funzione anti-americana che potrebbe ulteriormente accelerare la caduta della superpotenza yankee.

    Regimi strategicamente importanti sono destabilizzati e rovesciati mediante falsi rivolgimenti spontanei, promossi e finanziati da ONG coordinate dalla CIA (il caso delle varie “primavere”, come dell’Ucraina); oppure manipolando il terrorismo – così come avviene almeno dagli anni settanta, quando la famigerata strategia della tensione insanguinò l’Italia con la messa in scena di opposti estremismi, per dar luogo a una restaurazione autoritaria decisa a Washington.

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