NO TO RACISM non è un nostro problema

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#NO TO RACISM non è un nostro problema.

E’ un problema anglo-americano che come tutti i loro comportamenti abbiamo adottato e fatto nostri (come i jeans, il rock, merdonals, coca cola, marlboro, rambo, wrestling, fitness……) .

golpeIl calcio è stato uno dei primi veicoli ben identificati per la propaganda di chi pensa di essere più buono degli altri (ad esempio esportando la democrazia, con le bombe) ed immediatamente, nella società’ che fino a quel momento non aveva avuto problemi, si è avuta la reazione contraria (concretizzata in cori irriverenti, meno forti di quelli solitamente indirizzati all’arbitro o agli avversari in generale). Fino a quel momento, in Italia, nessun tifoso aveva mai badato al colore della pelle dei giocatori.
Ma in Inghilterra non è così ed il razzismo non si limita solo al colore della pelle ma raggiunge un ben più profondo settarismo identificando le squadre di calcio e la fede religiosa.
Celtic-Rangers, il derby di Glasgow è guerra di religione.
La rivalità stracittadina tra le due squadre di Glasgow ha profonde implicazioni extra-sportive che sconfinano anche nella religione: da sempre i Rangers rappresentano la componente protestante della città, mentre i Celtic sono l’espressione della comunità cattolica. Gli scontri tra le tifoserie hanno portato anche alla morte alcuni tifosi.

Un’identificazione che riguarda non solo i tifosi ma anche gli stessi giocatori: per anni i calciatori cattolici non hanno potuto indossare la maglia dei Rangers così come i protestanti quella dei Celtic.

https://gianlucadimarzio.com/it/amoruso-il-primo-capitano-cattolico-dei-rangers-felice-per-la-promozione-parte-del-mio-cuore-e-a-glasgow


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NO TO RACISM non è un nostro problemaultima modifica: 2020-07-01T13:06:02+02:00da fab_kl
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