Inventare patologie

ipocondria

L’affermarsi del consumismo passa anche attraverso l’esasperazione dell’ipocondria individuale normalmente presente in ognuno di noi, elevandola ad ipocondria di massa, in maniera da poter meglio direzionare gli individui. Quanto più nella società sarà diffuso il timore delle malattie tanto più sarà alto il numero di persone che accetteranno direzionamenti che utilizzano tale spauracchio.

Grazie alla diffusa diminuzionde della capacità di essere genitori, sarà sempre più facile utilizzare malattie inesistenti per direzionare fin da piccoli i nuovi consumatori nella direzione prescelta cosi come verso la demonizzazione di prodotti gratuiti o a basso costo, accusati per questo di far male alla salute. Questo determina una grossa spinta nell’affermazione fin dall’infanzia di uno dei comandamenti principali del consumismo che impone di non acquistare al minor prezzo.

Gli americani sono molto bravi nell’inventare patologie inesistenti per direzionare la popolazione nella direzione opposta.
Nella nuova religione del #consumismo, in coloro che non sono fedeli credenti viene indotto il dubbio di essere malato così come al tempo dell’inquisizione si ritenevano malati o indemoniati i non perfetti cristiani.
Il tipico esempio è quello del hoarding disorder (accaparratore compulsivo) che viene definito “disturbo” ma viene dipinto da psichiatri e psicologi come una vera e propria malattia: #sillogomania o #disposofobia.

Secondo gli psichiatri imperialisti, ne è colpita tra il 2 e il 6% della popolazione mondiale! Ma se così fosse, ognuno di noi dovrebbe conoscere almeno una persona sepolta nella propria casa come quelle persone cui si riferiscono i tratti della malattia.
Ma così non è.
Accade quindi che le persone che leggono siano portate a credere che la patologia sia riferita e descriva quella percentuale di persone un po’ restia a buttare via gli oggetti ancora utili o riutilizzabili diversamente e, da questa posizione concettuale, a quella di generalizzare la patologia attribuendo un minimo contagio a chiunque non tende allusa e getta, il passo è breve.

In questo caso la spinta che si vuole dare a livello sociale è quella verso la NON conservazione di niente, secondo il tipico stile consumistico, in maniera che le persone autodiagnostichino tracce della malattia al primo tentativo di conservare qualcosa invece di buttarlo nella spazzatura. Scatta così il #sensodicolpa e le persone cercano di vivere in maniera SANA comprando di più.

A chi non è mai passato per la testa che potrebbe essere maniacale cercare di conservare certe cose magari inutili come un vecchio disco o un vestito o un giornale.
Magari per le sensazioni e i ricordi che trasmette. È proprio il legame affettivo che il #consumismo mira a spezzare, in qualunque settore della nostra vita comprese emozioni, sentimenti e sensazioni.
La spinta mediatica a buttare via qualsiasi cosa dopo un po’ di tempo deve essere costante perche buttare è la base del consumismo. Per questo motivo i fedeli consumatori quando devono svuotare e buttare parlano di “dare una ripulita” utilizzando impropriamente un termine ben carico positivamente e trasferendo tale carico emotivo a chi butta via indistintamente qualsiasi cosa.

Lo stesso concetto viene trasferito a chi accumula risparmi ed in questo questo caso non si usa la scienza medica ed in particolare coloro che aspirano a diventare famosi per aver scoperto qualcosa, ma l’economia (tutt’altro che una scienza) instillando la credenza che far girare l’economia sia benefico per tutti, in realtà è benefico sopratutto ai venditori.
#felicedecrescita
#decrescitafelice
#imperialismoculturale
#anticonsumismo

https://www.psychiatry.org/patients-families/hoarding-disorder/what-is-hoarding-disorder

Inventare patologieultima modifica: 2021-03-02T08:05:52+01:00da fab_kl
Post Categories: #CONSUMISMO NUOVA RELIGIONE, #Direzionamenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.