LA VERA INTEGRAZIONE DEMOCRATICA

Il calcio come fonte di integrazione: sono in molti a sbandierare lo sport ed il calcio come simbolo d’integrazione.

Come spesso avviene da parte sinistroide, una visione superficiale porta a valutare solo quei particolari che fanno comodo al sostegno delle proprie teorie, tralasciando importanti presupposti ed arrivando cosi ad una conclusione totalmente errata.

Il calcio – ma anche gli altri sport – hanno un ferreo regime che permette di scegliere la nazionale di cui far parte, ma NON permette di CAMBIARE NAZIONALE vale a dire, un giocatore con doppia cittadinanza può scegliere con quale nazionale giocherà per tutta la vita, ma una volta indossata una maglia non avrà più la possibilità di cambiarla.

Questa regola dovrebbe farci riflettere molto!! In pratica, questa regola porta chi ha la doppia cittadinanza a giocare nella squadra del paese PIU RICCO, facendo cosi rimanere i paesi più poveri a corto di campioni.

La Francia – portata ad esempio per aver incluso molti originari di altri paesi – è l’esempio di come si sottragga ricchezza ai paesi più poveri, ed infatti basta guardare come per vincere i mondiali ha privato Algeria, Camerun, Senegal ecc di campioni che avrebbero potuto portare più in alto le loro nazionali di origine.

Ecco quindi che la tanto sbandierata integrazione altro non è che un ulteriore passo verso quella globalizzazione che vedrà i paesi poveri soccombere a favore dei paesi ricchi.

Ma c’è un’altra cosa che ha un’importanza estrema e meriterebbe forse di essere recepita nella vita sociale: In Italia e in altri paesi uno dei maggiori diritti legati alla cittadinanza è il diritto di voto. Attualmente chi ha doppia cittadinanza ha diritto di votare nei due paesi e, nel caso siano entrambi europei, può esprimere due voti per la composizione del parlamento europeo. Dovremmo forse iniziare a chiederci quanto sia corretto votare per più parlamenti o per più presidenti di uno Stato!

Quali conseguenze potrebbero scaturire a breve o lungo termine?

Con l’aumentare smisurato delle persone che avranno doppia cittadinanza, c’è da aspettarsi che coloro che in un paese votano per un partito, voteranno anche nell’altro paese per il partito ad esso collegato.

Questo con il tempo porterà alla creazione di schieramenti sovranazionali e gli effetti sono inimmaginabili. Senza farsi prendere da fobie o pregiudizi sarebbe forse utile domandarsi se non sia più corretto votare per un solo paese e sopratutto votare una sola volta per quel parlamento europeo che oggi vede alcuni votare due volte o anche piu in base al numero di cittadinanze possedute. Non è un’esagerazione visto che è possibile che chi ha doppia cittadinanza perche nato da cittadini di diversa nazionalità, si sposa con un cittadino terzo (o addirittura con un altro doppio cittadino): i figli potrebbero aver diritto a QUATTRO CITTADINANZE diverse. Questo permetterà loro di votare 4 volte per il parlamento europeo con un rispetto della democrazia tutto da valutare.

Renzi e il candidato PSD romeno Ponta si sono incontrati durante la campagna presidenziale di Romania. Questo nella speranza di travasare i voti per il PD che i romeni in Italia hanno espresso, verso il corrispondente romeno PSD e viceversa.

Ecco quindi, dopo l’epoca della colonizzazione economica, la colonizzazione politica dei paesi meno numerosi o a maggioranza emigrati.

Dove potrà arrivare questo fenomeno non è prevedibile e le variabili che potrà avere tale contingenza sono numerosissime.

A pensarci bene però vi è anche un lato positivo: questa situazione potrebbe rivelarsi come la via culturalmente piu corretta – e quindi la vera strada – verso quell’integrazione che la globalizzazione vuole imporre in termini velocissimi. Infatti, nel giro di poche generazioni quasi tutti gli europei avrebbero più passaporti rendendo cosi vano il passaporto nazionale. Anche gli extraeuropei sarebbero accolti in base alla loro vicinanza ed apprezzamento culturale invece di altri fattori, lasciando alla generazione successiva il compito di mixare le culture e le credenze.

Roma non e stata fatta in un giorno. Un’integrazione che adottasse tempi piu lunghi permetterebbe di assorbire senza traumi sociali individui anche molto diversi, smussando lentamente diversità culturali e non solo. Sarebbe bene iniziare a valutare questa particolarità. Come sarebbe bene iniziare a valutare la necessita o meni di ridurre la possibilità di voto ad un solo paese cosa che anch’essa andrebbe in direzione di un’integrazione graduale.

Se un giocatore ha già giocato per una nazionale non può giocare in un’altra per evitare favoritismi o comportamenti poco seri e corretti. Il voto potrebbe essere allo stesso modo un arma di colonizzazione politica.

LA VERA INTEGRAZIONE DEMOCRATICAultima modifica: 2018-08-14T16:46:57+02:00da fab_kl
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