Oppio dei popoli

babiano-crisis-consumoIn passato era comune sentir dire che LA RELIGIONE E’ L’OPPIO DEI POPOLI.

Oggi si può dire che ILCONSUMO E’ L’OPPIO DEI POPOLI

quindi, per la proprietà transitiva

IL CONSUMO E’ LA NUOVA RELIGIONE

Cosa spinge il consumatore a… consumare? E’ l’intensità del desiderio che lo spinge e poco importa quale sia l’oggetto agognato, in fondo alla fine non si può che consumare e consumare di tutto, a maggior ragione se il desiderio si trasforma in “stato di necessità permanente”, cioè in azione non perfettamente controllata dalla volontà. Fuori dal campo di forze del consumo non c’è nulla e la libertà consiste nella pratica “gioiosa” dell’esercizio consumistico; questa libertà poi si pone come la possibilità di agire (o non agire) dentro ad uno stato di necessità.

Non è più il lavoro o la politica a conferire identità all’individuo, mentre lo sono invece certe modalità di consumo che seppure in modo debole, provvisorio, labile, costruiscono appartenenze non prive peraltro di un loro contenuto politico. L’individuo però può trasformarsi in soggetto attraverso la pratica (direzionabile, poco sociale e finalistica) del conflitto per l’accesso al consumo. Questa pratica è in grado di destabilizzare l’ordine prestabilito da una società pienamente in mano al mercato. E’ in questo esercizio di libertà che l’elettore-consumatore poi mal sopporta i tempi dilatati della democrazia politica rappresentativa, la sua gratificazione deve essere immediata, mentre alla “dittatura della maggioranza” egli contrappone l’interesse esclusivamente individuale.

http://www.circolidossetti.it/

Oppio dei popoliultima modifica: 2019-06-28T13:47:56+02:00da fab_kl
Reposta per primo quest’articolo

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.