luce ebraica su montecitorio
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Nella ristrutturazione della pavimentazione di piazza Montecitorio, a Roma, è stata inserita una enorme menorah. (…) la Kabbalah è parte della tradizione esoterica ebraica, è l’atto di ricevere, è spiritualizzare il mondo, è il livello più profondo della tradizione ebraica … ci sono anche esempi di recenti di «invasioni» della Kabbalah nell’arte italiana. Basta guardare la nuova piazza Montecitorio dell’architetto Franco Zagari. All’inaugurazione del 7 giugno 1998 nessuno si accorse del «segno». Eppure basta guardare la piazza dall’alto per accorgersene. Alla base del palazzo che ospita la Camera dei deputati ci sono tre strisce bianche ad anello tagliate in mezzo da una quarta linea bianca. Tutto questo forma un candelabro ebraico a sette bracci, la Menorah, che fa concludere le sue fiammelle all’interno di Palazzo Montecitorio nella speranza che la luce potesse simbolicamente illuminare il tempio della democrazia (…) In effetti, tutto ciò è vero! …

ideologia del melting pot
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Saremo ben disposti ad accettare l’ideologia del melting pot, ma solo quando sarà attuata anche da Israele. Secondo l’ideologia obbligatoria ufficiale, in Italia dobbiamo accettare di buon grado e con animo grato che il paese venga progressivamente invaso da un’immigrazione di massa africana e medio orientale, cioè, in prospettiva, che da qui a pochi anni (un paio di generazioni? Tre?), l’Italia non esista più come un paese abitato da gente di cultura e tradizione italiana, ma divenga un luogo anonimo (crogiuolo di razze o melying pot che fa tanto figo) a popolazione mista, probabilmente a prevalenza culturale islamica con tutti i mutamenti politici e di costume che ne conseguono, senza più un’identità che la diversifichi dal Belgio o dalla Svezia, che a loro volta saranno nelle stesse condizioni. Questa ideologia obbligatoria ufficiale, qualifica come fascista e razzista chiunque abbia dubbi in proposito, ed è pronta a giudicarlo di conseguenza in deroga a tutti i principi di libertà di opinione e di parola Questa stessa ideologia obbligatoria di massa è curiosamente schierata a favore di Israele in qualsiasi ambito, compreso quello sportivo. Israele infatti, sbandierando in ogni situazione il famoso “diritto ad esistere” sbandiera che deve rimanere uno stato ebraico, cioè abitato da persone di sangue puro (e, presumibilmente, superiore), confinando quelli che di sangue puro non sono, in apposite aeree recintate, formalmente extraterritoriali, affinché il sangue puro ebraico continui ad avere la maggioranza e Israele rimanga tale. Per questo motivo la televisione ci insegna che Israele, per difendere la propria […]

Il grande capitale e il gender
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Perché il grande capitale e l’industria sono favorevoli alla fluidità di genere? Nonostante sia chiaro e condiviso che “SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO”, molto spesso sembra che tutto il mondo se ne dimentichi e con opportune campagne viene eliminata – o fortemente ridotta – la possibilità che le persone facciano certi collegamenti razionali. Sembrano essere in pochi infatti coloro che riescono anche solo ad ipotizzare  una relazione ed a ragionare sul fatto che non può essere casuale se dopo anni di alimentazioni a base di carni pompate con ormoni, gli ormoni umani iniziano a sballare.  Quali sono le conseguenze nei bambini e nelle persone, dovute a un tale sbalzo dei livelli di ormoni? La scienza ci insegna che gli ormoni sono gli agenti chiave nel determinare comportamento e orientamento sessuale, ma tutti sembrano dimenticarsene appena il discorso si sposta verso le disforie di genere. Mentre i media si sgolano nell’attribuire scientificità alle disforie di genere [(e lo fanno utilizzando gli stessi metodi utilizzati per diffondere la sindrome da mancanza di attenzione ADHD, malattia inesistente ma solo comportamenti conseguenti all’esasperazione degli stimoli che cercano di attrarre attenzione, sostenuta dalle nuove dottrine pedagogiche e dal #consumismo)] NESSUNO, ma proprio nessuno, sembra interessato a ricercare le CAUSE che avrebbero provocato questa esplosione del numero di casi di disforie o disturbi, che non trova  precedenti nella storia dell’umanità, guarda caso con prevalenza nei paesi occidentali/sviluppati. Se – dico se – dai risultati di precise ricerche scientifiche, emergesse che coloro che presentano oggi evidenti problemi di […]

Bibbia, Corano e Kamasutra
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La Bibbia ed il Corano ci insegnano ad amarci l’un l’altro. Il Kamasutra però è più preciso. La superiorità orientale è disarmante!!! Secondo le ultime tendenze, dovremmo cancellare questo libri e le loro culture per il semplice fatto che lo 0,…..% della popolazione non si sente a proprio agio con il vestito che madre natura gli ha cucito addosso. Va bene il consumismo degli ideali, ma qui bisogna riaprire i manicomi. Coloro che pretendono delle leggi per imporre una nuova realtà basata sulla convinzione che “il sesso non è quello #biologico ma quello che ognuno si sente di essere”, non riescono a capire che questa loro teoria poggia le sue basi fondamentali sul #sessismo e sulle #differenze tra sessi? E’ implicito in tale concetto, che vi sia una differenza tra sentirsi #uomo e sentirsi #donna. E come si sentono le donne? e come si sentono gli uomini? E’ possibile stabilire a quale sesso ci si sente di appartenere senza ricorrere a stereotipi come “fare la calzetta” o “lavare la macchina” ? Ci sarebbe inoltre da spiegare come pensano che le loro teorie vadano d’accordo con le teorie di altri cultori del “nuovo ad ogni costo” cui appartengono a che coloro che vorrebbero la totale eliminazione del maschile e del femminile anche dalla grammatica ed un mondo completamente #asessuato? L’errore della #democrazia sta nel dare lo stesso valore al voto di chiunque, anche al voto di persone che solo 50 anni fa sarebbero state rinchiuse in #manicomio perchè con evidenti problemi […]

Proselitismo omosessuale
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Ma quale rispetto delle minoranze, è #proselitismo indirizzato a #ragazzi ed #adolescenti. Non potendo avere figli sopprimono l’istinto riproduttivo attraverso il #proselitismo in maniera subdola e mai esplicita, spesso associata ad una specie di #progressismo e #futurismo che fa ben presa nei modelli mentali #consumisti. Grazie all’iper-romanticismo siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose e così gli omosessuali stanno passando da vittime a persecutori. C’è un’evidente irrazionalità nella pretesa di mettere sullo stesso piano ineguaglianze di carattere sociale, economico, razziale o religioso, e piallare la natura alla Robespierre, decretando che, da oggi in avanti, basta con questa storie di “uomini” e “donne”, “mamma” e “papà”, chiamateli come volete, se le diversità sono insite nella natura, beh, sappiate che raddrizzeremo le gambe alla natura e dichiareremo fuorilegge persone e cose che non si adeguano al potere ricreatore delle leggi positive

Preti LAICI

PRETI LAICI A guardare bene gran parte della popolazione si dichiara laica o atea (certamente poco religiosa) ed al tempo stesso si comporta (o dice di comportarsi) o pensa secondo molti dei criteri tipici dei preti cristiano-cattolici. Perché dichiararsi laici e ripudiare ogni cosa abbia un legame con la religione per poi comportarsi come #buonisti spesso esasperati come nel caso dei paladini degli animali o dell’ecologia, dei criminali? Il comportamento dei buonisti, è caratterizzato da una bontà espansa e diffusa verso tutto e verso tutti motivata secondo logiche in realtà poco concrete e sulle quali si potrebbe discutere molto, esattamente come la religione. L’unica differenza potrebbe venire dall’atteggiamento del clero verso i gay anche Cos’è il #buonismo ? A mio parere è il riempimento, usando i diritti umani, del vuoto lasciato della demonizzazione della #religione. I diritti umani sono una nuova religione che stabilisce cosa è bene e cosa è male senza alcun fondamento scientifico. Il tutto non poteva avvenire senza aver precedentemente preparato il terreno con un concetto tipico del #consumismo come quello di “nuovo è sempre meglio di vecchio”. Il buonismo è paragonabile a chi regala delle rose ad una donna con la speranza di portarla a letto. Ed in effetti con le donne funziona molto al punto da poter ipotizzare che sia tipicamente femminile, in quanto affonda le sue radici in quel senso materno che, ormai fuori moda nella società del lavoro e dei consumi, ha dovuto essere reindirizzato per non provocare frustrazione nelle donne. Tale esasperazione […]

Consumismo quotidiano
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lo sport droga di massa
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E se lo sport non facesse così bene? E se provassimo a rovesciare il problema? Le considerazioni sui benefici dello sport – genericamente ripetute a ritmo costante dai media – vanno tutte a favore di un giro d’affari astronomico che parte dagli attrezzi ginnici, integratori, bevande, indumenti per arrivare alle televisioni giornali e le scommesse. Con questo presupposto il dubbio e’ lecito, sopratutto per chi conosce bene l’operato delle associazioni di settore. Personalmente ho fatto sport fino all’età’ di 25/30 anni a livello agonistico e non. Devo dire che non sono mai stato bene come quando ho smesso ed oggi a 30 anni di distanza, i dolori affliggono proprio quegli arti, muscoli e tendini che ho maggiormente sollecitato in quei tempi. Se ci approcciamo in maniera diversa all’argomento lasciando da parte quello che ci sentiamo continuamente ripetere, possiamo provare a paragonare il nostro corpo come una macchina e la macchina che tutti conosciamo maggiormente e’ l’automobile. Un’automobile lasciata totalmente ferma per molto tempo, si arrugginirà’ ed i materiali impiegati si deterioreranno e nel momento di provare a farla ripartire questi ultimi creeranno problemi anche a quei materiali non deteriorati con risultati imprevedibilmente disastrosi. Sempre pensando alle automobili e facendo un paragone con il corpo umano, bisogna evidenziare come un’auto lanciata giornalmente al massimo delle sue possibilità’ (sperando che domani possa andare ancora meglio), difficilmente avrà’ vita lunga e quasi certamente non avrà’ una vita più lunga di quella rimasta ferma totalmente, senza tralasciare che avrà’ bisogno di ricambi e di […]

Vibratori e bambole di gomma
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Una donna che brandisce un vibratore è come un uomo che sbandiera una bambola di gomma. Nella foto uno dei manifesti che compongono la campagna di uno schieramento di pseudo femministe, in realtà brutte copie di uomini. C’è da chiedersi, in un paese mammone come l’Italia quanto hanno influito le donne nell’aumento smisurato dei gay il cui numero è cresciuto parallelamente alla crescita di potere delle donne? Oggi, giornata contro la violenza sulle donne, si celebra in realtà la giornata contro il maschio e particolarmente quello eterosessuale. Sono in molti ormai a vergognarsi di essere maschi e pronti ad inchinarsi alla presunta superiorità della donna flagellandosi per crimini che non hanno commesso. A questa castrazione psichica ha contribuito moltissimo la propaganda mediatica sempre pronta a cavalcare invenzioni come il femminicidio ma anche le pedagogie redatte da pseudo scienziati in cerca di facili consensi. Ecco quindi che fin dall’infanzia – grazie alla mancanza di insegnanti maschi, altro che quote rosa – i maschietti vengono direzionati verso la ginnastica artistica piuttosto che verso ginnastica o sport che permettano loro di sfogare il naturale istinto di tutti gli animali a “giocare alla lotta” come ben sa chi ha cuccioli di cane o gatto. Il risultato maggiormente evidente è che sono scomparse le palestre di BOXE, uno sport che fin dai tempi dei romani a pochi anni fa muoveva milioni di persone e che oggi nessun bambino conosce. Ma impedire.lo sfogo muscolare di un bambino o ridirezionarlo verso il nuoto, il tennis o altri […]

Liberismo e iper-romanticismo
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Il liberismo è il tentativo dell’attuale iper-romanticismo di darsi una razionalità. Già in passato dopo l’illuminismo arrivo il romanticismo, era nella quale venivano messe da parte la logica, l’intelligenza, la visione a lunga scadenza ed anche le tipicità di popoli e nazioni a favore di un esaltazione dell’amore, dell’arte, dell’infinito, delle sensazioni, degli animali….. La nostra era ha esasperato questa situazione grazie al consumismo che ha utilizzato sempre più spesso il romanticismo e le donne per raggiungere i propri scopi. Il liberismo o romanticismo illuminato vorrebbe dare una spiegazione alle emozioni o spiegare perché la loro assenza può essere nociva. In realtà applica delle razionalizzazioni utili solo a spingere le persone verso brevissime soddisfazioni e lunghissime frustrazioni da bisogno. Il consumismo utilizza il liberismo per spostare sempre più in alto l’asticella della trasgressione e guadagnare così nuovi spazi di mercato anche a discapito del proprio corpo il cui momentaneo apparire prevale sulla durata del corpo stesso, come dimostrano i tatuaggi o l’abbronzatura. Nelle persone viene stimolato un modo di pensare miope del tipo “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” secondo il quale nessuno inizierebbe a costruirsi una casa o fare figli preferendo sperperare quotidianamente tutto quanto possiede. Questo è l’ iperomanticismo e spesso sfocia nel consumismo.

Uomini come cagne
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UOMINI COME CAGNE Non serve certo uno psicologo per rendersi conto di come le menti di questi sedicenti artisti individuano e auspicano l’evoluzione umana tendente verso una maggior somiglianza anche fisica con le bestie ed ai cani in particolare. Sono poster stradali della campagna propagandistica emiliana finanziata da associazioni avverse agli #eterosessuali e che sfogano la loro ossessione ritraendo il loro ideale di donna nel quale mettono in evidenza le sei mammelle disposte su due file tipiche delle cagne o le gatte. È facile riscontrare in queste persone lo stesso odio per la specie umana presente nelle persone che prediligono le bestie agli esseri umani. Probabilmente la loro ‘ossessione ha radici psicologiche comune anche se sfociano in comportamenti direzionati diversamente.È raro trovare nelle persone che vivono con un cane, un modello evolutivo umano che si discosti sempre più dagli animali. Molto più diffuso fra i canari il concetto che i cani siano migliori delle persone ed è verosimile che la loro idea di evoluzione veda l’uomo sempre più “incrociato” con gli esseri che loro amano più delle persone. È facile quindi, immaginando la loro tendenza ad assomigliare ai cani, immedesimarsi e trovare piacevole quella figura artistica che rende concreta la loro idea di evoluzione umana passante per l’incrocio con i cani. In molti altri paesi al mondo questa viene considerata una malattia mentale.Non è casuale che in questa epoca si stia diffondendo in maniera senza precedenti la convivenza con i cani ed allo stesso tempo e nelle stesse società si […]

Breve storia degli energy drink
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Al giorno d’oggi si contano centinaia e centinaia di energy drinks, di marche differenti, che fanno parte ormai della nostra quotidianità.Sono i fratellini più piccoli della caffeina e sopratutto della cocaina ma vengono somministrati in piccole dosi facilmente sommabili a seconda della dipendenza, con l’unico scopo di essere “maggiormente attivi o prestanti”, insomma, per essere in regola con il consumistico comandamento “del fare”. In Giappone il primo energy drink nasce negli anni ’60. Chiamato Lipovitan, commercializzato negli altri paesi con il nome di Livita, e prodotto dalla casa farmaceutica Taisho Pharmaceutical, è ancora oggi largamente diffuso in tutta l’Asia orientale. La bevanda ha un caratteristico colore giallo brillante e viene commercializzato per alleviare la fatica fisica e mentale. L’ingrediente principale è la taurina e ci sono varie versioni di Lipotivan, tra cui quelle più forti come la Lipovitan D Super, che contiene 2000 mg di taurina e 300 mg di arginina, e Lipovitan MAXIO, che contiene 3000 mg di taurina.  In Inghilterra, la prima versione della Lucozade fu introdotta nel 1927. Creata da un chimico di Newcastle, William Owen, era una cosiddetta “bibita da ospedale”, per aiutare i malati a reintegrare le energie perse. È stata poi promossa come energy drink negli anni ’80, ed è tuttora in commercio in vari gusti. Per esperienze personali la raccomandiamo come anti-hangover dopo una serata parecchio alcolica.  Nel 1985, fu introdotta negli Stati Uniti la Jolt Cola, lanciata con lo slogan: All the sugar and twice the caffeine (tutto zucchero e doppia caffeina), successivamente cambiato in All the Flavor and Twice the Caffeine (tutto gusto e doppia  caffeina). La bibita, […]

Magistratura e governi

E verosimile che alla fine della seconda guerra mondiale e dell’occupazione USA il ruolo di garante della democrazia (anticomunista) sia stato affidato dagli americani al Vaticano. Dalla fine della prima Repubblica, avvenuta grazie ai giudici di mani pulite durante la presidenza dell’ex giudice Scalfaro, l’Italia ed il governo italiano non sono piu’ supervisionati dal vaticano che, fino a Paolo VI, ha sempre determinato le linee guida del paese come anche i politici di governo ecc. Con la nomina di Woytila a pontefice, il vaticano si e’ dovuto occupare di problematiche piu’ ampie come quella del crollo dell’unione sovietica attraverso la Polonia e solidarnosc. Non potendo piu’ occuparsi dell’italia, da quel momentosono stati i giudici che hanno deciso chi lasciar governare e chi no ed ancora oggi siedono con Mattarella sulla sedia piu’ alta della Repubblica Italiana. Ha suscitato un nuovo focolaio di polemiche la recente decisione della consulta di bocciare il referendum proposto da otto consigli Regionali e sostenuto dalla Lega per abrogare la quota proporzionale nel sistema elettorale a vantaggio di un maggioritario puro. Salvini non ha perso l’occasione per gridare allo “scandalo e alla vergogna” definendo la decisione come un “furto di democrazia”. Parole certamente forti e inequivocabili, forse dettate anche dall’avvicinarsi di fondamentali elezioni per il rinnovo del governo in Calabria e soprattutto nella rossa Emilia. Ma al di là delle polemiche di parte occorrerebbe a mente fredda fare una valutazione sul ruolo che i giudici e la magistratura hanno avuto sulla vita politica italiana, da mani […]

Potranno salvarci solo musulmani o cinesi
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Il progresso scientifico e la rivincita del neoliberismo sugli stati sociali hanno aperto a nuovi rapporti fra soggetti umani e non umani. Il dramma dell’umanità è che gli spazi istituzionali sono stati pervasi da “enti non umani“, sempre più potenti, che li hanno colonizzati, alterandone il rapporto con gli umani, deviandoli verso i propri fini e snaturando la Politica e le democrazie. In pochi decenni siamo precipitati da cittadini coesi e consapevoli, a sudditi egoisti, a meri consumatori astiosi, senza una luce a cui mirare. I mercanti del denaro dettano ai popoli i percorsi esclusivamente in nome dei profitti, incuranti di seminare morte e miseria. La massoneria finanziaria americana, la stessa che finanziò le armi di Hitler e le distrusse, ha destabilizzato il Medio Oriente, i Paesi Arabi, il continente africano, colonizzato politicamente e finanziariamente l’Unione Europea, svuotate le sue Costituzioni. Per meglio dominare l’Europa, ha creato la guerra civile in Ucraina e annullato le politiche d ’integrazione con il mercato russo, ridotto alla fame la Grecia, detenendone il debito pubblico. In nome di un anelito di pace e prosperità per tutti gli europei, ha sottomesso l’Italia, snaturato la nostra Costituzione, sottratto al popolo la sua sovranità monetaria e il diritto di votare i propri governi, inchiodato il principio lavoristico, l’ascensore sociale dei lavoratori, con un mortifero principio di stabilità, asfissiato la nostra economia, svenduto l’industria di Stato, venduta alla concorrenza estera la grande industria privata, immobilizzato le PMI, distrutta la fiducia. Nominando essa stessa i nostri governi, sta usando […]

L’unificazione di due religioni
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BERGOGLIO METTE UNA STATUA DI MIGRANTI IN PIAZZA S. PIETRO. Avrebbe potuto – per coerenza – mettere un bel campo profughi o ROM in piazza san Pietro o nelle vicinanze, invece di mettere una statua di migranti. Gia mi immagino la felicita dei ROM ad avere vicino casa tutti quei turisti pellegrini. Ad essere credenti ci sarebbe da chiedersi comemai per la prima volta NELLA CATTEDRALE DEL CRISTIANESIMO TROVANO POSTO STATUE NON CRISTIANE. Un sacrilegio vero e proprio se pensiamo che a S.Pietro trovano posto le rappresentazioni dei papi e dei santi che hanno dedicato la loro vita alla religione E SOPRATUTTO AGLI ALTRI. Un evidente caduta di “meritocrazia” affiancare loro una statua di gente che pensa unicamente a se stessa e quasi certamente NON legati alla nostra religione. Ho sempre dubitato di un papa che sale al trono dopo le inspiegabili dimissioni di benedetto XIV che ancora gode ottima salute. Era evidente la similitudine con papa Luciani ucciso per far salire al soglio pontificio woytila ed abbattere il sistema sovietico. (Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino). Purtroppo molte persone non riescono a vedere lontano e cosi anche bergoglio è stato accolto dallla gente con la simpatia che un popolo di consumatori solitamente dedica ad una novità. Dopo la statua del BARCONE in piazza c’è’ da aspettarsi che sull’altro lato della piazza del Bernini appaia un bel “TRENINO” di omosessuali verso i quali il papa si è già dichiarato “aperto” ….come del resto altri preti Che dire? […]

Oppio dei popoli
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In passato era comune sentir dire che LA RELIGIONE E’ L’OPPIO DEI POPOLI. Oggi si può dire che ILCONSUMO E’ L’OPPIO DEI POPOLI quindi, per la proprietà transitiva IL CONSUMO E’ LA NUOVA RELIGIONE Cosa spinge il consumatore a… consumare? E’ l’intensità del desiderio che lo spinge e poco importa quale sia l’oggetto agognato, in fondo alla fine non si può che consumare e consumare di tutto, a maggior ragione se il desiderio si trasforma in “stato di necessità permanente”, cioè in azione non perfettamente controllata dalla volontà. Fuori dal campo di forze del consumo non c’è nulla e la libertà consiste nella pratica “gioiosa” dell’esercizio consumistico; questa libertà poi si pone come la possibilità di agire (o non agire) dentro ad uno stato di necessità. Non è più il lavoro o la politica a conferire identità all’individuo, mentre lo sono invece certe modalità di consumo che seppure in modo debole, provvisorio, labile, costruiscono appartenenze non prive peraltro di un loro contenuto politico. L’individuo però può trasformarsi in soggetto attraverso la pratica (direzionabile, poco sociale e finalistica) del conflitto per l’accesso al consumo. Questa pratica è in grado di destabilizzare l’ordine prestabilito da una società pienamente in mano al mercato. E’ in questo esercizio di libertà che l’elettore-consumatore poi mal sopporta i tempi dilatati della democrazia politica rappresentativa, la sua gratificazione deve essere immediata, mentre alla “dittatura della maggioranza” egli contrappone l’interesse esclusivamente individuale. http://www.circolidossetti.it/

il cavallo di Troia
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CANTAMI O DIVA DEL PELIDE ACHILLE…. Gli autoproclamati acculturati, dimenticano gli insegnamenti di Omero e relegano l’Eneide nell’angolo delle poesie di battaglie. In realtà uno dei messaggi di Omero – nemmeno troppo ermetico – era quello di come la religione si presti ad essere utilizzata da chi ha tentato vanamente di conquistare e rompere l’assedio della città nemica. E’ difficile non fare un parallelo con chi oggi, dopo oltre duemila anni, intende far entrare dentro le proprie mura “canotti o imbarcazioni di troia” cariche di sconosciuti provenienti da paesi ai quali abbiamo fatto la guerra per millenni e che crediamo che oggi non ce l’abbiano più con noi e siano tutti buoni e pronti a venire a lavorare per pagarci le pensioni. Dietro questo cavallo di troia ci sono sempre le religioni. Quelle religioni che fecero credere che il cavallo fosse un dono di dio ricevuto per la loro bontà e che oggi predicano bontà e umanità per far entrare lo stesso cavallo/barcone dentro le mura. Cosa ci impedisce di pensare che – come a Troia – una volta entrati in Italia, non chiameranno parenti e amici che a loro volta chiameranno parenti e amici. Cosa ci impedisce di pensare che loro applicheranno la legge del più forte come hanno da sempre visto fare nei loro paesi e nella natura circostante? In Kosovo è iniziato in questo modo il processo che nel corso di qualche decennio ha portato alla guerra civile e quindi alla scomparsa della Jugoslavia. La jugoslavia è […]

ultra-romanticismo

Un fenomeno epocale che potrebbe contraddistinguere ilo nostro periodo è anche quello che potremmo definire dell’ULTRA-ROMANTICISMO. Guardandosi intorno si vedono in molti utilizzare a sproposito la prola amore e sembra che questa sia all a base di ogni giudizio e comportamento apprezzabile. Troviamo cosi l’amore per il lavoro, per i cani ….. il tutto di derivazione femminoide cioè che affonda le radici nel buonismo delle mamme italiane che vengono prese come riferimento e gli italiani senza piu santi ne eroi pensano di far bene emolando il loro fare ultra romanticismo serve per attirarti nella trappola di amare le cose smisuratamente ed essere pronto a tutto  

Un’altra festa del consumismo
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Pochi giorni dopo halloween, eccoci a celebrare un’altra festa che non faceva parte della nostra società ma che, subdolamente senza che ce ne accorgessimo, nel giro di pochi anni è arrivata a modificare le nostre vite facendo leva sul nostro egoismo e sulla voglia di sentirsi grandi affaristi avendo acquistato a prezzo ridotto (poco importa la reale utilità o necessità di ciò che si è comprato). Black Friday

Introduzione al consumismo
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Chi ha figli alle elementari potrà verificare come i sussidiari siano diventati il cavallo di troia che subdolamente incanala le nuove generazioni verso la nuova religione: il consumismo! Materie come storia e geografia sono diluite negli anni (per non stancarli, poverini) in maniera che non sapranno dove sono e tanto meno da dove vengono. Mentre la matematica, da subito, si propone come la bandiera del supermarket (Per non parlare degli arcobaleni subliminali in tantissime pagine e disegni….) La pesante cultura consumistica  

La sconfitta è totale
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La sconfitta è totale, bisogna riconoscerlo: il grande capitale non solo ha vinto ma ha trasformato i suoi oppositori nei suoi migliori procacciatori di schiavi, ben pronti oggi a prodigarsi per attirare nuovi sudditi dei padroni da instradare nel più basso livello della catena produttiva in maniera da tenere basse le richieste salariali e sminuire le conquiste sindacali degli ultimi decenni. La sinistra anche quella più radicale – una volta sparito il nemico berlusconi – ha dovuto trovare un nuovo nemico e ha deciso, grazie a capriole filosofiche indotte dai padroni, di scagliarsi non contro le dittature finanziare che hanno portato a compimento gran parte del progetto imperialista, ma di scagliarsi contro coloro che ostacolavano l’arruolamento di nuovi adepti da inserire nel complesso sistema consumistico capace di dominare il mondo e fagocitare un paese dopo l’altro. Ecco quindi che i nuovi missionari cattolici che partivano per l’Africa a catechizzare le tribù locali, sono stati sostituiti dagli “antifascisti” che sono comodamente stabiliti a casa e catechizzano i popoli africani a venire qui da noi per diventare anche loro schiavi di cellulari, nike e altre perline colorate. Pensare che per questi popoli fino a poco tempo fa, dover trovare soldi per alimentare il loro cellulare era l’ultimo dei problemi. Grazie all’azione di questi moderni BUONI SAMARITANI anche loro dovranno venire a vivere secondo le nostre regole in maniera che il loro problema principale diventi “come dimagrire” e si stressino fin dalla mattina grazie a massicce dosi di caffeina che permetteranno di essere […]

Totalitarismo progressista
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Il totalitarismo è un “sistema politico autoritario in cui tutti i poteri sono concentrati in un partito unico, che tende a dominare l’intera società grazie al controllo centralizzato dell’economia, della politica, della cultura, e alla repressione poliziesca” (Treccani). Sembrerebbe l’opposto del regime vigente, senonché la politica, i partiti e gli Stati sono stati destituiti dall’economia e dalla finanza, che li utilizza per mantenere le forme liberali e le procedure democratiche. Nella definizione, sostituiamo politica con economia e finanza, ed il carattere totalitario del nostro presente emergerà senza ombra di dubbio. Il potere di chi possiede l’intero apparato economico e finanziario, i mezzi di comunicazione e impone la sua cultura attraverso il dominio sul sistema educativo ha un unico nome: totalitarismo. L’antidemocrazia chiamata di volta in volta “governance”, regole dei mercati, autorità monetarie, investitori…… rappresenta un pilota automatico totalitarista che è vietato infastidire con la volontà popolare o il principio di maggioranza. Le reazioni sono liquidate con disprezzo dai padroni di tutto, a partire dal discredito di cui il potere circonda il termine populismo. Eppure la democrazia è più democratica quanto meno è liberale. Il liberismo per definizione non è democratico. Il Partito Democratico, autonominatosi “sinistra progressista” sta riconfigurando l’immagine del nemico: nell’oblio delle antiche celebrazioni dei movimenti di liberazione nazionale, bollano qualsiasi forma di nazionalismo come fascismo, al punto che perfino gli atteggiamenti positivi nei confronti della propria identità culturale vengono percepiti come negazione della ineluttabilità di un futuro cosmopolita, quindi sostanzialmente reazionari.

Cercare di lavorare meno è peccato?
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Siamo abituati a pensare che chi lavora tanto sia una persona di sani principi e da ammirare. Si dice infatti “è un gran lavoratore” per indicare una persona di qualità, con grandi pregi, un bravo padre di famiglia. Ma… Una delle differenze tra destra e sinistra è che una è per i diritti e l’altra per i doveri. Dal mio punto di vista privilegiato mi chiedo cosa sia per me il lavoro: un diritto individuale o un dovere sociale? L’unica cosa di cui sono certo è che il lavoro è encomiabile e, più è brutto più dovrebbe essere lodato. il lavoro è un mezzo per soddisfare i bisogni sopratutto i primari ma non solo. Una volta soddisfatti i bisogni, il lavoro può essere un’assicurazione per il futuro e per la vecchiaia. Soddisfatto questo scopo le motivazioni devono essere altre e di ampissimo raggio ben oltre il proprio individualismo ma quanti hanno la volontà e le capacità? Il lavoro dovrebbe essere il diritto ad assicurarsi la vecchiaia e poi il dovere di farsi da parte. L’aspirazione della società dovrebbe essere quella di diminuire il periodo lavorativo. Ma questo non avviene ed è un’altro discorso. Il lavoro per una gran fetta della società non sarebbe necessario ma lo reclama fortemente. Perché? Per arrivismo o per bisogni sempre maggiori da soddisfare. L’esasperazione dell’importanza del lavoro, quindi, confluisce nel consumismo e forse addirittura lo origina. E questo potrebbe essere dannoso per la società sempre più avida di risorse ed energia e produttrice di immondizia […]

I peccati capitali del CONSUMISMO
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Avere e possedere sono gli imperativi esistenziali della attuale società occidentale, ma non solo: avere e NON spendere, fa etichettare con la peggior offesa attualmente in circolazione, vale a dire TIRCHIO. L’offesa che può essere ulteriormente enfatizzata se viene associata alle spese per i bambini o altre categorie di “intoccabili” identificati dalla nuova religione consumistica che ha così identificato e individuato i NUOVI PECCATI CAPITALI vale a dire quei peccati che proprio non devono essere commessi; peccati che giornalmente dominano gli orientamenti e le scelte di una immensa moltitudine di soggetti (I bambini, il cane, il vestito da sposa….) sopratutto durante le feste che il consumismo ha creato per celebrare la nuova religione :Black friday, White night, Halloween ….. Per contro ha preso il sopravvento considerare cosa giusta quella che una volta era un peccato: l’avidità  Per i consumisti L’avidità è giusta”… a quanto pare è diventata legge. Perché – come si recita in un famoso film, ovviamente americano – è l’avidità che spinge il mio amico a comprare 3 case che non può permettersi senza dare l’anticipo; ed è l’avidità che spinge i vostri genitori a chiedere un mutuo di 250,000$ sulla casa che ne vale 200. E con quei 50 correre al centro commerciale a comprare la TV al plasma, l’ultimo cellulare, il computer e già che ci sono anche un Suv. E perché non anche la seconda casa, in effetti conviene… I 13 comandamenti del consumismo

Prestiti senza interessi
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PRESTITI SENZA INTERESSI – Può esistere una finanza senza interessi? Si esiste. Molti non sono a conoscenza del fatto che gli interessi sui prestiti erano vietati anche per i cristiani fino al 1500. Fino a quel momento erano relegati agli impuri che per questo vivevano nel ghetto. Successivamente, i prestiti ad interesse  divennero “tollerati” e piano piano nel corso dei secoli si sono impadroniti non solo del potere, ma sono diventati l’unica forma di economia conosciuta nel mondo, grazie al fatto di essersi impadroniti delle università che diffondono unicamente il metodo bancario occidentale al punto che anche i grandi esperti IGNORANO l’esistenza della finanza islamica, una finanza etica dove le banche non danno e non chiedono interessi che aumentano giorno dopo giorno [per saperne di più finanzaislamica.altervista.org] Anche se viene fatta passare per antidiluviana e vetusta la finanza islamica ancora oggi prolifera senza interessi ma nessuno ne parla e tutti trovano inspiegabile che le banche funzionino cosi. Chi prova a parlarne riceve solo il noto pregiudizio verso i musulmani. Possibile che nessuno si interessa a studiare il perche’ la finanza islamica non ha le crisi cicliche tipiche della finanza cosiddetta occidentale? Perche’ continuano a spaventarci sol debito pubblico? IL debito di per se NON E’ UN PROBLEMA se non fosse che produce interessi. L’errore alla base del sistema occidentale è che al momento di coniare/emettere moneta (chiunque la coni ed anche se viene emessa attraverso titoli di Stato) dal minuto successivo all’emissione questa inizia a produrre interessi, sia che si […]

Lo SPREAD….Aiuto!!!
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LO SPREAD….. LO SPREAD….. da un po’ di tempo giornali e TV non fanno altro che ripertere che è salito lo spread, spaventanto in questo modo molti dei risparmiatori che, nel dubbio, preferiscono vendere facendo ulteriormente scadere il valore dei titoli italiani. Proviamo a chiederci cosa succederebbe se i mass media presentassero la notizia in questo modo: AUMENTA IL RENDIMENTO DEI TITOLI DI STATO!! Il fatto sarebbe lo stesso, ma l’impatto sulla popolazione di sottoscrittori sarebbe totalmente diverso e molti invece di vendere, comprerebbero “… tanto figurati se l’Italia va fallita…”. In questo modo i buoni del tesori si livellerebbero con quelli che rendono meno riequilibrandosi in maniera del tutto naturale secondo le leggi del mercato. Purtroppo, quello che avviene nella realtà è di mettere tutto in cattiva luce e questo innesca un perverso circolo vizioso. Mi chiedo allora: sarà un a caso che giornali e tv hanno tra i loro azionisti di maggioranza banche e società finanziarie che potrebbero trarre profitto da speculazioni di un certo tipo? E se l’alta finanza padrona dei mezzi di informazione orchestrasse saltuariamente campagne per direzionare i governi dei paesi recalcitranti? Perchè non  dovrei dubitare, mentre vedo che il trattamento riservato alle banche è di tutt’altro tipo? Astraendosi momentaneamente ed osservando che la pubblicità degli istituti di credito è in gran parte basata sul migliore rendimento rispetto quello offerto da conti correnti presso altri istituti. Perchè non rendere noto lo SPREAD dei conti correnti? Perchè se una banca concede un interesse maggiore sui suoi […]

Trionfo della Morte
P. Bruegel - 'Il Trionfo della Morte' Pensate alla patogenesi di un tumore; cioè una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato anche dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo di formazione. Una crescita incontrollata, scriteriata che causerà, molto probabilmente, la morte dell'organismo, ormai malato.

P. Bruegel – ‘Il Trionfo della Morte’ Pensate alla patogenesi di un tumore; cioè una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato anche dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo di formazione. Una crescita incontrollata, scriteriata che causerà, molto probabilmente, la morte dell’organismo, ormai malato.

STALLO EVOLUTIVO
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La presunzione di superiorità dell’uomo moderno rispetto la sua storia evolutiva porta solo allo Stallo EVOLUTIVO: ripudiare i principi base della vita e dell’organizzazione sociale è come ripudiare le operazioni aritmetiche e la matematica in virtù del possesso della calcolatrice (dimenticando quindi che le due cose sono collegate e che se non ci fossero le prime non esisterebbe la seconda)

Chi controlla i media

UN GRAN BELL’ARTICOLO DA CONSERVARE …… tratto da www.centrosangiorgio.com Pur essendo stata scattata nel 2010, questa istantanea dei mass media è ancora di grande attualità. Tenga inoltre ben presente il lettore che pur facendo riferimento alla realtà statunitense, buona parte delle trasmissioni, dei film, dei serial televisivi e delle notizie diffusi in America vengono quasi tutti riproposti al pubblico italiano. «Hollywood è guidata dagli ebrei».– Così l’attore Marlon Brando (1924-2004) durante il Larry King Live, andato in onda il 5 aprile 1996.  «Lo faccio a causa dello strapotere ebraico nel mondo dei media […]. Loro (gli ebrei) sono sempre in cima a qualsiasi commento, sono la lobby più potente che agisca a Washington. Israele ha fottuto la politica estera americana per anni». – Così il regista Oliver Stone, durante un’intervista rilasciata al London Sunday Times nel luglio del 2010. Stone è ebreo dalla parte paterna.  «Il potere e l’influenza economica degli ebrei sono concentrati in modo spropositato a Hollywood, nella televisione e nell‘industria mediatica». – Così Stephen Steinlights, ex direttore del National Affairs of the American Jews Committeee, in «The Jewish Stake in America’s Changing Demography: Reconsidering a Misguided Immigration Policy», Center For Immigration Studies, novembre 2001. Steinlights è ebreo.  «Nei settori chiave dei media, specialmente negli studi cinematografici di Hollywood, gli ebrei sono così numericamente dominanti che definire questi affari sotto controllo ebreo è poco più che un’osservazione statistica […].Hollywood alla fine del ventesimo secolo è ancora un’industria con una pronunciata coloritura etnica. Praticamente tutti i capi delle produzioni cinematografiche sono ebrei.Scrittori, produttori, e anche i meno evoluti direttori sono in larga maggioranza ebrei. Un recente studio ha mostrato come superino il 59% tra i produttori […]

ROMA DOMINA IL MONDO DA OLTRE 2000 ANNI.
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ROMA DOMINA IL MONDO DA OLTRE 2000 ANNI. Alla caduta dell’Impero romano, il dominio non si è interrotto ma si è trasformato in dominio del Vaticano ed ha continuato a guidare il mondo fino ai giorni nostri. Poi due o tre decenni fa la nostra esterofilia viene esaltata all’inverosimile grazie ai nuovi mass media e oggi ci ritroviamo ad assoldare mercenari stranieri per vincere la battaglia delle pensioni e combattere la guerra economica verso chi produce e consuma di più e a minor prezzo. Bel passo avanti….. Cosa sarebbe successo se Wojtyla – colui che ha cambiato le competenze del vaticano spostandole dall’Italia all’Europa comunista – non fosse diventato papa? Forse il vaticano avrebbe continuato il suo ruolo di controllore dell’Italia assegnatogli alla fine della seconda guerra mondiale stando ben attento al ritorno dei fascisti e all’avanzare dei comunisti. Forse oggi avremmo una forza che si oppone all’imperialismo finanziario basato sulla diffusione del consumismo e che mira a fargli sostituire le religioni? Roma non e’ mai stata COSI’ ATEA!! grazie polacco…. Grazie polacco per non aver saputo stare al passo coi tempi, per aver pensato solo alla Polonia e a come distruggere il comunismo, grazie per averci liberato di un fardello che ci portavamo dietro da millenni e che nemmeno la rivoluzione francese, Garibaldi e le guerre mondiali erano riusciti a scalfire. Grazie polacco… La chiesa nel corso dei millenni ha saputo restare a galla e superare eventi inimmaginabili che vanno dalle invasioni barbariche alle rivoluzioni, da colonialismi a guerre […]

I calendari indicano l’andamento della societa’

I calendari ben rappresentano la via percorsa dallo “sviluppo” della nostra societa’: Un tempo sui calendari vi erano I SANTI oggi ci sono solo MIGNOTTE.

Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia
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Relativamente al fenomeno della maternita’ surrogata, provando ad immaginare cosa potrebbe succedere nel giro di una trentina d’anni (30 anni fa non c’era nemmeno la posta elettronica e c’erano ancora le B.R. e Andreotti), mi viene da pensare di fare un bel film dal titolo “Le famiglie“. La prima cosa che mi viene da pensare – forse lo scenario piu probabile – è che i costi per le maternita’ diminuiranno incredibilmente come accaduto per le colf (un tempo esclusiva borghese) e orienteranno verso l’utero in affitto una più ampia fetta della società che comprenderà anche tutte coloro che non voglio rovinarsi la linea o che hanno altro da fare…… Poi potrebbero esserci dei personaggi tipo berlusca o altri forti possidenti che – visti i prezzi in ribasso – deciderebbero di “investire” parte del loro patrimonio in 1000 o forse 100.000 FIGLI da far nascere quasi contemporaneamente da madri assoldate in tutto il mondo, in maniera da assicurarsi un gran serbatoio di voti ed anche di assecondare le proprie manie di grandezza. Le Famiglie mafiose non sarebbero da meno e – dato che il numero significa potere – anche loro investirebbero molti dei loro capitali sporchi (non investibili altrimenti) riciclandoli in un esercito di maternita’ surrogate.Per contro, i finanzieri non sarebbero interessati a cio’ per non suddividere troppo il loro patrimonio ed i poveri non avranno possibilita’ economiche che permettano loro di crescere ai ritmi di politici e di mafiosi, quindi si estingueranno o diventeranno una esigua minoranza. Nel corso di […]

Goldman, JP Morgan e i miliardari finanziano il matrimonio gay

tratto da: COBRAF.COM Goldman Sachs e JP Morgan oggi lodano la decisione della Corte Suprema USA (1), che ha cancellato la legge, approvata tramite referendum popolare in California, che dichiarava il matrimonio un unione tra uomo e donna. Queste banche emettono comunicati su tutte le questioni politiche importanti ? No, affatto, in genere anzi stanno attente a non schierarsi… I fondi hedge più importanti di New York hanno finanziato direttamente le campagne per far cancellare questa legge sul matrimonio e hanno finanziato con milioni i politici che si dichiarassero pro-gay. A New York in pratica il matrimonio e adozioni gay sono passati grazie ai milioni di dollari pompati da tre trader di mega hedge funds (Paul Singer, Dan Loeb e Cliff Asness) (2), i quali hanno letteralmente comprato i politici che ancora avevano dubbi. Inoltre diversi miliardari da Jeff Bezos di Amazon a Bill Gates hanno donato

Vita da consumatore

La vita è un viaggio breve – scrisse Freeman -. Come puoi essere sicuro di averla riempita con il maggior divertimento possibile? Pernso non c’è niente di piu consumistico, egoistico ed infantile di una concezione tale della vita. Una frustrazione continua fino all’ultimo respiro…..  

La crescitofobia
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Parallelamente alla diffusione del concetto di democrazia, in quest’ultimo secolo si è diffuso anche un concetto che “va a braccetto” con quello di democrazia: il consumismo. I due concetti vanno talmente d’accordo che non si capisce quale dei due sostenga l’altro. Entrambi, al giorno d’oggi risultano praticamente inattaccabili e sono giunti a a questo cavalcando un concetto che crea facili consensi: “la crescita economica” “…..Il mondo è cresciuto molto negli ultimi sessant’anni, anzi si è ammalato di crescita. La crescita è addirittura diventata una mania, l’unico modo per misurare il benessere, un modo facile da confrontare, che si vede bene anche nei grafici: quando sale tutto va bene, altrimenti tutto va male. Per far salire il PIL (il metro della crescita) e quindi crescere economicamente, basta includere nel conto qualsiasi voce: posso fare una rapina e comprare delle case, posso tagliare e vendere droga, posso costruire o comprare e vendere armi, posso creare e vendere “titoli tossici”, comunque, se faccio girare denaro contribuisco alla crescita.  Tutto aiuta, come le guerre, la corruzione, la criminalità. È una somma di voci, una addizione e pertanto non fa discriminazioni. Tutti, politici, finanzieri, economisti oggi ci spiegano che se non avremo crescita la crisi economica si aggraverà e si perderanno altri posti di lavoro:  questo perché lo stabilisce (secondo loro) una formula aritmetica. Si innescherà quindi la spirale della recessione. A nessuno conviene controllare se i fattori della formula sono giusti. Se si rivelasse che la popolazione mondiale potrebbe continuare a mantenere lo stesso […]

I 13 comandamenti del consumismo

La religione ha fornito all’uomo per millenni le chiavi di interpretazione della vita e di tutti i fatti che la compongono. Stabilisce qual’è il male e il bene, quando devi mangiare e quando no, se sei buono o se sei cattivo. Da alcuni decenni, la religione non è più l’unica ad assumersi tali ruoli anzi, più passa il tempo e più aumentano coloro che, non solo non la seguono, ma si ostinano a sbandierare il loro ateismo/laicismo – diventando in questo modo niente altro che integralisti laici ed abbracciando inconsapevolmente la nuova religione: il consumismo. Il consumismo originariamente era un modello economico e nessuno poteva immaginarne il successo e quanto gli ideali consumistici si sarebbero radicati nelle popolazioni arrivando ad essere considerato indice di sviluppo. Ormai questo concetto economico si applica a tutto inclusi i sentimenti, le istituzioni, la politica… a guardar bene ci si accorge che i centri commerciali sono i nuovi luoghi dove recarsi le domeniche nel rispetto del nuovo “ricordati di santificare le feste“. I centri commerciali rappresentano concretamente Le nuove cattedrali della nuova religione nelle quali si va per applicare/eseguire quello che i nuovi predicatori (la pubblicita’) ci consigliano di fare per una vita migliore. Gli adepti tornano quindi a casa, stressati ma con la soddisfazione interiore di aver concretizzato il motivo per cui lavorano tutta la settimana e con la coscienza a posto per aver soddisfatto una parte dei bisogni indotti la cui non soddisfazione crea sensi di colpa che vanno poi “confessati”. Esattamente la […]

La parola Allah e il fondamentalismo ateo

In Malesia, si sta correndo ai ripari per evitare che nel mondo si possa pensare che esiste una societa’ musulmana che funziona rispettando i diritti di tutti (o per lo meno in grandissima parte). Sabato 9 gennaio la stampa mondiale e’ stata ben orchestrata nel diffondere capillarmente e nello stesso momento la notizia che DA TUTTI viene riportata “potata” e con la stessa “potatura”…. guarda caso. La notizia che riportano tutti i giornali e’ quella degli attentati incendiari a 3 chiese in Malesia (o Malaysia per dirla all’inglese); attentati scatenati (come riportato da tutti) dalla sentenza emessa il giorno prima dal tribunale malesiano con la quale si revoca il divieto ai cristiani per l’utilizzo della parola Allah. Su tutti i giornali viene riportato come “sia vietato l’uso della parola Allah ai cristiani” tralasciando un piccolo particolare che potrebbe fuorviare gli occidentali: la sentenza originale (la cui revoca da parte del tribunale ha motivato 3 attentati con molotov in pieno stile “occidentale”) nella sua interezza dice che “e’ vietato ai cristiani di utilizzare la paola Allah RIFERITA AL DIO CRISTIANO“. Cosa significa? significa che stanno chiedendo solamente di rispettare il nome di Allah che in tutto il mondo identifica la religione musulmana. Infatti l’Herald – rivista legata al Vaticano ma di proprieta’ di un gruppo statunitense  – ha iniziato circa un anno fa un procedimento legale per PRETENDERE di vendere migliaia di Bibbie nelle quali il Dio cristiano veniva chiamato Allah. Inizialmente venne raccomandato il ritiro poi si passo al sequestro poi la sentenza diveniva legge e vietava di chiamare Allah il […]

Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino
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Le manifestazioni celebrative per la caduta del muro di Berlino mi hanno riportato alla mente le considerazioni che ho fatto tante volte in passato ed ultimamente guardando un programma televisivo, ondato in onda durante la programmazione televisiva “estiva mattutina“, che ha riproposto la storia riguardante la misteriosa morte di Giovanni Paolo I (Papa Luciani), avvenuta dopo 33 giorni dalla sua nomina quando venne trovato morto nella sua stanza. Ecco, il modo in cui in questi 30 anni è stato mediaticamente gestito il fatto, è uno splendido esempio di direzionamento mediatico, cioè di come i mass-media, se orchestrati nella giusta maniera, possono uni-direzionare totalmente le menti delle persone, rendendole incapaci di effettuare il  minimo ragionamento. In questo caso è bastato evitare di prospettare il terreno storico su cui si fondava il fatto fornendo al tempo stesso demagogiche spiegazioni dello stesso e così il pifferaio magico è riuscito ad allineare le menti di tutti. Fedele a questa tecnica, anche questa volta il programma tv ha ripetuto in maniera  uguale alle precedenti sia i fatti sia le ipotesi che ne derivano e, di conseguenza, giunge alle stesse (limitate) conclusioni. Un ragionamento semplice e scontato che normalmente – in ogni caso di morte sospetta – nasce spontaneo ed immediato e’ quello che parte dal “cui prodest?“; in questa direzione, i primi indagati sono gli eredi, i successori o coloro che ne traggono vantaggi. Nei casi di morte di un Sovrano, colui che gli succede è il primo indagato e la storia ci insegna che spesso lo è giustamente.   La morte di Papa Luciani   La morte di Papa Luciani chiuse in maniera misteriosa uno dei […]

Ponzio Pilato
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Secondo la storia che ci e’ stata tramandata, circa duemila anni fa in occasione della Pasqua ebraica, una gran folla era radunata in occasione della tradizionale liberazione di un detenuto che avveniva proprio per festeggiare la Pasqua ebraica. Ponzio Pilato – indeciso su chi liberare – si presento’ alla folla e chiese: Chi volete sia liberato per festeggiare la Pasqua: Barabba ladro e assassino o Gesu il Nazareno?  La folla rispose a gran voce: “BARABBA, BARABBA” e fu cosi’ che si compi’ LA PRIMA GRANDE CAZZATA DELLA DEMOCRAZIA le cui ripercussioni si avvertono ancora oggi: se non fosse stato condannato, non  sarebbe morto sulla croce e probabilmente non sarebbe diventato un simbolo. In altre parole, quando i romani hannno usato la democrazia, hanno fatto dei grandissimi casini Non sempre le decisioni prese dalla maggioranza sono le decisioni migliori. Questo sempre secondo la teoria della distribuzione dell’intelligenza che rispettando l’andamento detto “a campana” mette fuori gioco i grandi geni alla pari dei grandi stupidi. Secondo la teoria della democrazia è la massa che deve governare attraverso i loro rappresentanti. E’ inutile quindi che vi siano pochi eletti molto capaci ed allora la democrazia e’ solo il trionfo del populismo che l’utilizzo delle tecnologie ha fatto divenire ancora piu’ bieco. Fin dalla seconda guerra mondiale, questo tipo di governo ci e’ stato ribadito continuamente in tutti i modi possibili cosi’ come si sono state continuamente inculcate altre filosofie quali il liberismo o il consumismo. Al giorno d’oggi gli americani non sanno piu come […]

Grazie SIGNORE per farmi vivere in un paese MUSULMANO

RINGRAZIO GESU CRISTO CHE MI HA PERMESSO DI VENIRE  A VIVERE IN UN PAESE MUSULMANO e rendermi conto di quanto non sia vero tutto quello che ci propinano attraverso i mass media Mentre molti si ostinano a sbandierare il loro ateismo/laicismo – diventando in questo modo niente altro che integralisti laici – mi sono instradato su un sentiero non molto battuto che si prevede complicato ma forse non lo è: la multi-religiosità cioè la versione riveduta e corretta in chiave moderna del politeismo che, tra le religioni, è la forma più antica. Immaginando che i comandamenti non siano stati scritti a caso, bensì abbiano un ordine ben preciso probabilmente legato all’importanza, il primo comandamento cristiano è quello più importante : NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME Perchè questo comandamento riveste un ruolo così importante da porlo al primo posto? Non basterebbe, per essere un buon cristiano, rispettare e fare tutto quello che prevede la religione e le sacre scritturare? Perchè sembrerebbe non essere permesso adottare qualche concetto dalle altre? A patto di non essere in contrasto con il cristianesimo che male ci sarebbe? C’è un motivo ben preciso. Un motivo che – nel corso di 2000 anni – è arrivato a far rifiutare semplicemente di concepire il concetto di politeismo. L’evoluzione di questa nostra società dovrà per forza tener conto della cresciuta capacità di spostarsi delle persone. Se l’evoluzione sarà legata alla multirazzialità, porterà con se le diverse religioni dei gruppi etnici ed avrà come evoluzione normale (ovviamente nel […]

Agosto: il nostro Ramadan

Città deserte, fabbriche ed uffici chiusi, negozi vuoti …. a metà agosto in Italia tutto sembra ricordare il ramadan dei paesi musulmani, periodo in cui i fedeli si astengono da ogni attività durante il giorno. In questo mese tutto o gran parte si fermerà, compreso il nostro governo. Esattamente come succede durante il tanto criticato ramadan la cui differenza è quella di essere un rito di una religione diversa nel quale il corpo deve purificarsi e fare penitenza (con aspetti sociali molto simili a quelli delle nostre diete dimagranti). Pensandoci bene, il nostro mese di agosto è dedicato quasi obbligatoriamente alla vacanza, un rito che sembra quasi obbligatorio dover celebrare e che porta a far sorgere delle considerazioni: la vacanza è forse la celebrazione di un rito di quella che è diventata la nuova religione: il consumismo. Se immaginiamo il consumismo come una religione, vediamo che molti aspetti sono in comune e si assomigliano. Cos’è la religione? Sinteticamente possiamo definirla come un modo di interpretare il bene e il male della vita, spesso utilizzando la prospettiva di una vita migliore, dopo la morte. A pensarci bene il profondo radicamento del consumismo ci offre ormai una chiave di interpretazione per ogni azione della vita e sopratutto si propone come miglioramento di vita immediato senza attendere la morte, anzi! La differenza principale e probabilmente la ragione per cui il consumismo ha attecchito benissimo, sta proprio nel non dover attendere la fine dell’esistenza per essere ricompensati. I RITI – Il consumismo, come le altre […]