Disinformazione

IMG-20180614-WA0010L’ultima arma per continuare a manipolare la gente consiste nella creazione dell’etichetta COMPLOTTISTA da affibbiare a chiunque faccia il minimo ragionamento che vada in direzione contraria a quello che i giornali e le TV vogliono farci credere.  I complottisti sono tutti coloro che riescono a guardare la realtà con i loro occhi e sanno immaginare cose che sembrerebbero scontate ma sono ignorate dai mass media e dai formatori di opinione in generale e per questo motivo diventano impossibili. E’ davanti agli occhi di tutti lo stupore per il comportamento di facebook (svelato solo in minima parte) nonostante fosse evidente che la società commerciale con il maggior fatturato al mondo non poteva essere basata sull’utilizzo gratuito dei suoi programmi.

Le persone che ragionano con la propria testa sono sempre meno e saranno prossimamente sconfitte dall’introduzione delle norme contro le “Fake News” e quando un termine inglese come per incanto viene immediatamente utilizzato in tutto il mondo, significa che la campagna di propaganda è stata avviata e segue le normali procedure già sperimentate in passato

Disinformazioneultima modifica: 2018-06-15T15:26:45+02:00da fab_kl
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Commenti (2)

  1. Mic

    Il problema delle “fake news” esiste, penso che chiunque utilizzi internet si sia imbattuto in informazioni false o comunque di scarsa qualità. Inoltre sui social media, mediante i vari meccanismi di condivisione e “like”, informazioni e contenuti riescono a raggiungere un pubblico enorme in tempi rapidissimi.
    Internet ha aperto grandi spazi di libertà espressiva accessibili a (quasi) tutti, consentendo anche la diffusione di opinioni critiche ed alternative rispetto a quelle diffuse dai mezzi di comunicazione convenzionali (giornali, tv, radio…). Benché penso che questo sia positivo per la nascita di un dibattito all’interno della società e un miglioramento della democrazia, non bisogna partire dal presupposto che i canali alternativi siano sempre portatori di verità altrimenti taciute o insabbiate dai mezzi di comunicazione convenzionali.
    Sarebbe auspicabile che tutti avessero più senso critico e tempo per leggere ed informarsi, in modo da distinguere notizie e ragionamenti ben argomentati e documentati da altri che non stanno in piedi. Purtroppo però le notizie spazzatura trovano un riscontro abbastanza ampio e causano danni diffondendo informazioni false. Anche quando vengono poi smentite e sbugiardate, rimane un generale senso di confusione, sfiducia e risentimento… ricordiamoci che nell’uomo coesistono razionalità ed irrazionalità, e le notizie false vanno proprio ad insinuarsi nella parte irrazionale di noi stessi.
    Per questi motivi sono in principio favorevole ad un’azione di contrasto alla diffusione incontrollata e massiva di “fake news”.

    Infine non mi stupisce che questo fenomeno venga affrontato a livello globale, dato che internet è globale. Lei vorrebbe che i singoli stati prendessero le contromisure individualmente?

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  2. fab_kl (Autore Post)

    Assolutamente si. Vorrei che gli stati, AUTONOMAMENTE DECIDESSERO che livello di censura applicare, perchè di censura stiamo parlando. Chi sarebbe i grado di stabilire se una notizia è vera o falsa? La verità quasi sempre è soggettiva come la realtà. Chi predica il cristianesimo e la resurrezione sarebbe bollato di fake news?
    In realtà le fake news sono sempre esistite come dimostrano le religioni. Quello che oggi si sta cercando di fare è di far passare come giusto il taglio alla libertà di espressione contraria al filone principale diffuso in tutto il mondo attraverso le agenzie di stampa.

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