La donna SMAMMATA

La nuova religione del consumismo, nell’esecuzione del suo ampio programma, sta anche cercando di portare la societa’ verso l’individualismo.

no figliIl consumismo e l’individualismo hanno influenzato fortemente anche la donna cambiandone il ruolo affinche sia più utile agli obiettivi consumistici. Per renderci meglio conto di questo basta osservare come le privazioni di beni o divertimenti necessari per allevare un figlio – che una volta non erano così ben viste dai mariti – oggi sono totalmente condivise dalla gran parte delle donne giovani. Se alcuni anni fa gli uomini che non volevano figli erano piu numerosi delle donne che non volevano averne, oggi le statistiche ci dicono che sono cresciuti gli uomini che non vogliono figli ma le donne sono cresciute ancora di più.

La forte diminuzione o addirittura la totale sparizione del desiderio di essere mamma – che la natura ha provveduto a radicare profondamente negli istinti più arcaici, e che ha permesso la vita umana perpetua –  è il normale effetto del decennale bombardamento effettuato dalla societa’ consumistica, che riduce tutto a vivere l’attimo e bruciare qualsiasi cosa possiedi. Un ragionamento che alla lunga – dopo decenni di martellante tambureggiare mediatico – fa un lavaggio del cervello talmente profondo da arrivare all’inconscio e ledere le parti piu arcaiche del cervello, quelle adibite al mantenimento della specie.

Un figlio, oggi viene sempre presentato dai mass media come una limitazione delle possibilita’ di divertimento, un aumento dei costi di vita ed un sintomo di invecchiamento con tanto di perdita della silouette ed un aumento delle responsabilita’ e di probabili delusioni quando saranno grandi.
Tutti questi esempi che arrivano da film, pubblicita’, musica e quant’altro, non sono in alcun modo bilanciati da altri esempi positivi ed e’ ovvio che alla lunga riescono a prendere il sopravvento.

Come diceva Beppe Grillo: ormai le donne preferiscono dare le ghiandole mammarie al direttore generale piuttosto che a un figlio. Prima di avere un figlio deve esseresi realizzata professionalmente e socialmente, avere una casa e meglio ancora avere un’indipendenza economica.

Quanto infantilismo c’è in questa “voglia di divertirsi e non avere responsabilità” ? La sindrome di Peter Pan, oggetto di illimitata approvazione in campo scientifico e non, ha per oggetto solo l’uomo che non vuole crescere? Come mai le ricerche scientifiche non si sono avventurate nel descrivere criticamente un fenomeno psicologico che ha cambiato il mondo e la cui ipotetica diffusione totale metterebbe a rischio la razza umana ne più e ne meno come la bomba atomica?

La donna ha perso – e ne è incredibilmente  felice – il suo ruolo naturale. Ed è facile prevedere per le prossime generazioni un incremento di questo fenomeno vale a dire una diminuzione della procreazione che in più viene spostata nel tempo a periodi in cui la fertilità non è al suo vertice massimo, ma anzi è in fase calante. Chi ha capacita’ di guardare più in la del proprio naso puo arrivare ad immaginare come fra 15/20 anni, se il cambiamento sara uguale a quello degli ultimi 15/20 anni che ha portato le giovani a farsi regalare per la maggiore eta’ le protesi al silicone, se tanto mi da tanto – con i dovuti spot pubblicitari – fra qualche generazione le giovani e forse anche le meno giovani arriveranno a farsi estirpare le ovaie che rappresenteranno solo una fonte di dolori mensili e di limitazione dell’attivita’ sessuale.

Per concludere: Google offre una ricerca di immagini delle cosiddette FeMen, dare un’occhiata aiuta a capire


Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia

Il fascino del ribelle attrae sopratutto i giovani e i giovanilisti

La donna SMAMMATAultima modifica: 2009-04-22T06:50:00+02:00da fab_kl
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