Come la società occidentale trasforma il consumismo in globalizzazione.

LibratedelcapitalismoL’omologazione dei bisogni indotti e la massificazione di pseudo-ideali, attitudini, interessi, modelli di relazione e percezione di senso sono la caratteristica di questo momento storico, così assurdamente svilito da una globalizzazione che è tutt’altro che una condivisione interculturale di valori basata sullo scambio fra popoli. In realtà è un processo di natura molto più economica che umana, che sembra paradossalmente unire ed allontanare il senso dell’altro. L’altro diventa sempre più simile a me: lo svedese e il macedone consumano gli stessi hamburger di gomma paraffinica, un bulgaro e un canadese desiderano magari la stessa macchina sportiva o lo stesso cellulare. Insomma, sempre più vicini e sempre più lontani, in quanto l’inquadramento in una medesima cornice di senso svuota quelle peculiari specificità che non sono più il risultato di processi sani e collaterali di incontri interetnici dovuti a flussi migratori e contaminazioni culturali, sono invece la risultante di uno schiacciante e violento processo di uniformità che prevede la svalutazione del singolo e della sua unicità, a vantaggio di un collettivismo provvisto – paradossalmente – di scollamento fra i suoi elementi.

Siamo passati da un sistema basato su valori sociali, a considerare normale che il mercato regoli anche sfere che fino a 30 anni fa erano considerate beni sociali non commerciabili: sicurezza nazionale, giustizia, scuola, salute, protezione ambientale, la stessa procreazione.

Perché preoccuparsi di questa mercatizzazione? Innanzi tutto perchè in una società nella quale tutto è in vendita, la vita diventa ancora più difficile per chi ha meno. Ma anche perchè dare un valore monetario a un bene civico lo corrompe, svaluta o altera la sua immagine. Ad esempio: pagare gli studenti per studiare riduce, nella loro mente, il valore etico dello studio.

È questa trasformazione silenziosa del cittadino in consumatore che deve preoccupare. Oggi il cittadino consumatore è solo, in balìa di tutto e di tutti. Le multinazionali e le corporations si fondono tra loro per avere meno costi e sempre più ricavi. Per raggiungere l’obiettivo di guadagnare sempre di più si ricorre a qualsiasi mezzo, non importa se si riduce il mondo ad una cloaca, ad una camera a gas, ad un forno sempre più caldo.

Come la società occidentale trasforma il consumismo in globalizzazione.ultima modifica: 2018-10-11T14:46:27+02:00da fab_kl
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