Consolati RAZZISTI
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Quale sarà la prossima trovata “Antistato” camuffata da politically correct? E facile prevedere che cavalcherà l’onda della fobia razzista RIPUDIANDO  il “Prima gli italiani” per poi scivolare velocemente verso l’accusa di “razzismo” e immediatamente dopo a quella di “fascismo” secondo un processo ormai applicato a chiunque sia orgoglioso del tricolore o anche della pasta alla carbonara. A pensarci bene, potrebbe essere da aspettarci un atteggiamento destabilizzante SFASCISTA nei confronti di un settore e di una categoria che, a intervalli di tempo ben precisi, viene utilizzata per facili consensi: Gli italiani all’estero ed i diplomatici. Nel rispetto del politically correct, viene da chiedersi per quale motivo nei consolati italiani all’estero siano adottati comportamenti RAZZISTI e DISCRIMINANTI come quelli che prevedono un diverso accesso e quindi SEPARATE file per l’accesso per i nostri connazionali e per gli stranieri (quelle per stranieri quasi sempre lunghissime) . Non bisognerebbe forse fare una fila unica come al check-in dei moderni aeroporti? O forse i nostri connazionali pretendono di avere la precedenza nel momento che entrano in un consolato d’Italia? Ma, volendo sviscerare a fondo la questione, non possiamo non considerare che i consolati italiani sono uffici aperti solo ed esclusivamente per offrire servizi ed aiuti ai cittadini italiani e sono pertanto da ritenersi, secondo un’interpretazine che va per la maggiore, velatamente razzisti. Quindi, con pieno RIPUDIO del “PRIMA GLI ITALIANI” e all’insegna del “SIAMO CITTADINI DEL MONDO” e senza tralasciare i costi mostruosi sostenuti per il mantenimento dei consolati e dell’assistenza agli italiani all’estero, I […]

Potranno salvarci solo musulmani o cinesi
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Il progresso scientifico e la rivincita del neoliberismo sugli stati sociali hanno aperto a nuovi rapporti fra soggetti umani e non umani. Il dramma dell’umanità è che gli spazi istituzionali sono stati pervasi da “enti non umani“, sempre più potenti, che li hanno colonizzati, alterandone il rapporto con gli umani, deviandoli verso i propri fini e snaturando la Politica e le democrazie. In pochi decenni siamo precipitati da cittadini coesi e consapevoli, a sudditi egoisti, a meri consumatori astiosi, senza una luce a cui mirare. I mercanti del denaro dettano ai popoli i percorsi esclusivamente in nome dei profitti, incuranti di seminare morte e miseria. La massoneria finanziaria americana, la stessa che finanziò le armi di Hitler e le distrusse, ha destabilizzato il Medio Oriente, i Paesi Arabi, il continente africano, colonizzato politicamente e finanziariamente l’Unione Europea, svuotate le sue Costituzioni. Per meglio dominare l’Europa, ha creato la guerra civile in Ucraina e annullato le politiche d ’integrazione con il mercato russo, ridotto alla fame la Grecia, detenendone il debito pubblico. In nome di un anelito di pace e prosperità per tutti gli europei, ha sottomesso l’Italia, snaturato la nostra Costituzione, sottratto al popolo la sua sovranità monetaria e il diritto di votare i propri governi, inchiodato il principio lavoristico, l’ascensore sociale dei lavoratori, con un mortifero principio di stabilità, asfissiato la nostra economia, svenduto l’industria di Stato, venduta alla concorrenza estera la grande industria privata, immobilizzato le PMI, distrutta la fiducia. Nominando essa stessa i nostri governi, sta usando […]

L’unificazione di due religioni
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BERGOGLIO METTE UNA STATUA DI MIGRANTI IN PIAZZA S. PIETRO. Avrebbe potuto – per coerenza – mettere un bel campo profughi o ROM in piazza san Pietro o nelle vicinanze, invece di mettere una statua di migranti. Gia mi immagino la felicita dei ROM ad avere vicino casa tutti quei turisti pellegrini. Ad essere credenti ci sarebbe da chiedersi comemai per la prima volta NELLA CATTEDRALE DEL CRISTIANESIMO TROVANO POSTO STATUE NON CRISTIANE. Un sacrilegio vero e proprio se pensiamo che a S.Pietro trovano posto le rappresentazioni dei papi e dei santi che hanno dedicato la loro vita alla religione E SOPRATUTTO AGLI ALTRI. Un evidente caduta di “meritocrazia” affiancare loro una statua di gente che pensa unicamente a se stessa e quasi certamente NON legati alla nostra religione. Ho sempre dubitato di un papa che sale al trono dopo le inspiegabili dimissioni di benedetto XIV che ancora gode ottima salute. Era evidente la similitudine con papa Luciani ucciso per far salire al soglio pontificio woytila ed abbattere il sistema sovietico. (Papa Luciani, Papa Wojtyla ed il muro di Berlino). Purtroppo molte persone non riescono a vedere lontano e cosi anche bergoglio è stato accolto dallla gente con la simpatia che un popolo di consumatori solitamente dedica ad una novità. Dopo la statua del BARCONE in piazza c’è’ da aspettarsi che sull’altro lato della piazza del Bernini appaia un bel “TRENINO” di omosessuali verso i quali il papa si è già dichiarato “aperto” ….come del resto altri preti Che dire? […]

Liberalismo
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Il liberalismo e’ utile solo ad imporre la forza del piu forte nei confronti del piu debole, attraverso l’eliminazione delle regole. Le regole, se fatte bene, servono (o dovrebbero servire) a tutelare i piu deboli. Se lasciamo che i forti convincano i deboli che la loro debolezza deve essere punita, avremo un mondo di PECCATORI ed INSODDISFATTI.

Esasperazione dell’antifascismo
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La scala di valori che ci viene imposta attraverso il senso comune costruito artificialmente da scuola, giornali, cinema e tv, rispecchia unicamente la visione del mondo delle classi dominanti. Da diverso tempo, in ogni settore della vita ma particolarmente nei media, sembra si faccia una gara a chi riesce ad individuare – ma potremmo dire scovare – il germe del fascismo in qualsiasi cosa, anche quelle che sembrerebbero “disinfettate”. Ad osservare bene, il ruolo dell’analista politico (o del giornalista) in moltissimi casi si è trasformato nell’esacerbatore di aspetti infinitesimali di un argomento nei quali viene individuato un legame con qualcosa di appartenente al regime dell’Italia di 100 anni fa. Quanto più è contorto il ragionamento che mette in relazione l’argomento di passaggio e il fascismo, più  consensi raccoglie e viene osannato l’individuatore, secondo uno schema simile a quello di Sherlock Holmes quando risolve un caso difficilissimo. Sarà forse per questa diffusa inclinazione all’essere investigatori che questi individuatori di fascismo sembrano intelligenti? Questi individuatori di fascismo assumono un rilievo sociale mostruoso e creano un proselitismo che attecchisce facilmente in coloro si ritengono e si autoproclamano di cultura superiore perché vedono cose che gli altri non vedono, vale a dire in quel popolo accuratamente paranoicizzato da anni e anni di terrorismo fascistofobico, che vede il fascismo anche dove non esiste. L’esempio più assurdo di questi tempi è che si accusa di essere un dittatore a chi chiede di andare alle lezioni. Le analisi politiche seguono la stessa linea: individuare in un argomento […]

Definizione di dittatura
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Cos’è la dittatura se non il mantenimento del potere nonostante chi governa abbia la piena consapevolezza che il popolo non lo vuole? Poco conta che la dittatura sia attuata con l’utilizzo dei militari o attraverso lo storico “Dio me l’ha data guai a chi me la tocca” o attraverso il politically correct come avviene oggi in Italia. Si parla di dittatura laddove PER GIUSTIFICARE IL GOVERNO ci si aggrappa all’interpretazione arzigogolata di una norma elettorale emanata – tra l’altro – da un parlamento ILLEGALE in quanto era stato eletto sulla base di una legge elettorale che la corte costituzionale (della quale faceva parte l’attuale Presidente della Repubblica, Mattarella) dichiarò incostituzionale. Nel 1993 l’allora presidente Scalfaro decise di sciogliere le camere a seguito delle inchieste dei giudici di mani pulite che fecero crollare i partiti storici come la DC il PSI il PCI il PRI …… che affollavano il parlamento. Scalfaro decise quindi che il parlamento non rappresentava piu’ il volere del popolo, come aveva dimostrato il famoso lancio di monetine a Craxi, e quindi SCIOLSE LE CAMERE. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avesse continuato a tenere in parlamento quei parlamentari SOLO PERCHE ERANO STATI VOTATI e la costituzione dice che bisogna provare a fare di tutto per avere un governo. Berlusconi non sarebbe sceso in politica e probabilmente ancora oggi avremmo la DC e il PSI che governano. NON Solo. Il nuovo governo italiano che ha ripudiato le proprie posizioni elettorali – e che gli elettori non potevano immaginare – […]

La deforestazione mondiale e la crescita perpetua
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PERCHE I PAESI POVERI DOVREBBERO RIMANERE POVERI PER RIPULIRE L’ARIA CHE NOI CONTINUIAMO AD INQUINARE?? Non sarebbe forse giusto dare loro un compenso direttamente proporzionale al mantenimento delle foreste equatoriali? Le Nazioni Unite spendono miliardi per mantenere il patrimonio UNESCO ma le foreste equatoriali non sono anch’esse patrimonio dell’umanita? È tempo che le nazioni unite decidano di fare fatti concreti contro la deforestazione e smetterla con le CHIACCHIERE che non toccano le multinazionali. È altamente scorretto oltre che senza risultato, pretendere che paesi come l’Indonesia o il Brasile continuino a rinunciare ai profitti derivanti dalla deforestazione per permettere ai paesi industriali di continuare ad inquinare sempre di più. FIRMA LA PETIZIONE PER RISARCIRE GLI INDIGENI (Purtroppo il sito Change.org fa di tutto per oscurare questa raccolta di firme che evidentemente da fastidio ai sorosiani) È altamente egoistico e prepotente chiedere agli indigeni di continuare a vivere nella povertà rinunciando ai guadagni dell’agricoltura, del legname, piantagioni o altri posti di lavoro che potrebbero provenire dalla deforestazione delle loro zone. Per quale motivo questi paesi dovrebbero rinunciare al loro sviluppo senza che i paesi che inquinano l’aria di tutto il mondo risarciscano in modo adeguato chi sacrifica il proprio popolo per ripulire l’aria che altri hanno inquinato e che pretendono di inquinare sempre di più? Chi ha stabilito quali devono essere i paesi da adibire a SPAZZINI DELL’ATMOSFERA?? Sarebbe molto più corretto – ed ecologicamente utile all’intera umanità – monitorizzare per ogni paese la superficie delle aree ricoperte da foreste e fornire […]

Pecore mutanti
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OGGIGIORNO LE PECORE SONO MUTANTI Nelle società dove il consumismo ha preso piede è in azione una macchina infernale che trasforma ogni cosa, destituisce tutto di senso, modifica la realtà e noi stessi, trasformati in gregge di mutanti. La moda viene considerata come progresso, il conformismo chiede entusiasmo dinanzi al nuovo, continuo cambiamento come fervore modernista. Nessuna epoca – per quanto ci facciano credere il contrario – ha tanto amato il nuovo quanto la nostra, trasformando un sistema economico, addirittura in uno stile di vita. Anzi a guardarci bene è diventata una religione con i suoi comandamenti, le sue festività, predicatori e luoghi di culto dove esercitare quello che gli spot dei predicatori ci intimano o ci convincono subdolamente ad eseguire. Nella mitologia greca, Proteo era l’immortale vecchio del mare in grado di predire il destino, non perché dotato di poteri paranormali ma solo perché utilizzava l’esperienza del vissuto, la memoria di quanto già accaduto, la capacita di identificare situazioni simili: in poche parole l’esperienza. L’esperienza che mai come oggi sembra aver così poco valore in tutti campi, sconfitta dal comandamento consumista che dispone che “i tempi sono cambiati”. E’ il fascino che il consumismo esercita su molti arriva a influenzare la concezione di vita e di natura la cui lentissima mutabilità è alla base dell’evoluzione della specie di durata millenaria. Le società occidentali oggi – come vertice dell’assurdo – ritengono evoluzione il comportamento omosessuale come ritengono evoluzione la scarsa prolificità delle donne. La megamacchina del denaro, del consumo, dello […]

Le leggi dovrebbero difendere i piu poveri

Resto sempre dubbioso quando sento criminali assassini accusare di essere “maltrattati” ed elevano a tortura qualche schiaffo ricevuto. Non mi sembra che ci siano paesi al mondo dove la criminalità sia bassa grazie al fatto che la legge lega le mani alle forze dell’ordine. Certo queste ultime non devono approfittarsene, ma stare ad analizzare con la lente ogni loro comportamento, non migliora la società e aiuta solo i criminali più forti, quelli senza scrupoli. È come giocare a carte e voler vincere contro un baro professionista e pretendere di farlo senza barare. In Italia, la MAFIA si e approfittata di questo lagnarsi dei piccoli criminali (che hanno PIU ragione di lamentarsi) per pretendere anche per i peggiori criminali trattamenti da reati minori. La mafia non è stata sconfitta anzi si è installata nelle stanze del pitere ed anche al nord domina grazie agli ingenti capitali reinvestiti in attività lecite, rispettando le leggi….. Proprio come si vanta di aver fatto il giudice Grasso in questi giorni. È forse questo lo stato che voleva il giudice? Ha catturato uno o due capi mafiosi ma ha lasciato passare il messaggio *ti trattiamo coi guanti” attraendo proseliti al crimine mafioso. Le leggi dovrebbero difendere i più poveri ed invece vengono applicate a favore dei forti e dei potenti che hanno i mezzi per approfittarne….. Per fare un esempio: Se la polizia stradale rispettare le leggi nel traffico….arriverebbe sempre tardi, ma per fortuna a suo tempo qualcuno ha pensato alla possibilità di METTERE LA SIRENA […]

Migranti viziati

Stiamo correndo il rischio di creare una casta di migranti viziati. Questo avverrà se con i migranti saranno adottati gli stessi metodi utilizzati negli ultimi decenni con i bambini e che hanno portato come risultato le generazioni di bamboccioni davanti ai nostri occhi. Gli stessi metodi vengono utilizzati per snaturare i cani da caccia, da slitta o levrieri obbligati a vivere nelle città o in minuscoli appartamenti. Metodi che si ammantano di bei pensieri come libertà, sviluppo, creatività, miglioramento….. In realtà.mirano solo alla creazione di CONSUMATORI

Contributi UE

Tante BELLE PAROLE inserite nei programmi UE che nascondono fra le righe i modi in cui ONG e propagandisti vari ricevono finanziamenti ingentissimi pagati da tutti noi (perche contrariamente a quello che si crede l’Unione europea non regala soldi ma ridistribuisce i contributi che ogni paese paga). Basta inserire delle linee guida estremamente vaghe che prospettano concetti verso i quali nessuno puo’ dirsi contrario, per poi creare un legame lontanissimo con un’attivita’ che magari stravolge il senso del concetto ma che ottiene fondi cospicui. Ecco quindi che basta fare un film (un’attività che di fatto è A SCOPO DI LUCRO ) dove si toccano argomenti vagamente riconducibili a concetti umanitari o sociologici, per avere assicurato il contributo UE, oltre al lucro. Questa rappresenta una evidente concorrenza sleale che permette solo all’arte e alle conoscenze che rispondo a determinate correnti di pensiero (basate sul lucro) di poter diffondere il loro pensiero. ESATTAMENTE COME AVVIENE NELLE DITTATURE. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX%3A52018PC0383R%2801%29&from=EN&fbclid=IwAR3JJ9uBlbi55fj4g7Mi5lUOCDt-9RMV-qzz0K2n7tYoJ-oZ_odCnyyz2_A

gheddafi il nostro miglior nemico

Una ricostruzione da brividi che fa pensare come ogni paese potrebbe fare la fine della Libia, solo perche contrario al potere delle nazioni unite. C’è da dire che da quando trump è al potere le guerre USA sono diminuite se non azzerate. #imperialismo https://www.la7.it/atlantide/rivedila7/atlantide-con-andrea-purgatori-gheddafi-il-nostro-miglior-nemico-01-07-2019-275883

Melting pot
Melting Pot

Tutto si mescola, che noi vogliamo o no, e si presenta diverso da come era in passato. Il “melting pot”, cioè la pentola dove le cose si mescolano insieme, era l’espressione creata, negli Stai Uniti, qualche anno fa, per descrivere la mescolanza delle razze, delle culture, delle tradizioni, degli stili che confluivano a comporre la società americana. L’ignoranza degli americani associata alla loro  presunzione, li spinge a cercare di modificare gli altri per farli divenire come loro (del resto i pellirosse avevano ben capito) ed ha portato a far credere anche agli italiani i cui lobi sono stati modellati da lunghi anni di propaganda culturale dello zio tom, che anche l’italia dovrebbe diventare una pentola dove mescolare le verdure. L’incapacita di ragionare però, non fa compiere a queste persone il minimo ragionamento che consiste nell’individuare la provenienza delle verdure da porre nella pentola per creare le pietanze. Le verdure, infatti, provengono ognuna dal loro orto nel quale bisogna stare bene attenti a coltivarle in maniera diversa e secondo le loro specifiche esigenze, in maniera che  ognuna possa crescere rigogliosamente vedendo rispettate le esigenze di acqua, sole, ombra o siccità ecc. ecc. come un buon coltivatore sa benissimo.  Sarebbe una follia pensare di coltivare ortaggi senza creare appositi settori dedicati ad ogni prodotto: immaginiamo un orto dove le patate, il prezzemolo, i cocomeri, le cipolle, i fagioli….. fossero tutti seminati alla rinfusa. I risultati sarebbero certamente inferiori a quelli di un orto nel quale ogni prodotto vede rispettate le sue esigenze, […]

L’individualità e la psicologia delle emozioni
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Anni e anni di traffico di Roma mi hanno fatto maturare l’idea che nel traffico automobilistico si può individuare la dimostrazione inequivocabile di come (e quanto) si riveli dannosa e controproducente l’individualità, e tutte le pedagogie orientate all’esaltazione dell’individualità, del carattere e della personalità. L’interpretazione soggettiva delle regole, le giustificazioni alle proprie infrazioni, la condanna di tutti gli altri infrattori fino ad arrivare spesso anche all’odio generalizzato verso chi sanziona, sono i sintomi emblematici di una “malattia” sociale che risiede nel deviato concetto di carattere, oggi condiviso quasi unanimemente. Quel concetto di carattere che per emergere e confermarsi deve scontrarsi fin dall’adolescenza con i genitori prima e con la società poi secondo uno schema che prevede (e fomenta) l’esigenza di differenziarsi in virtù del credersi superiori. Di conseguenza non se ne esce mai e si resta “Peter pan” a vita (ben rifocillati da quelli che ti dicono “ascolta il bambino che c’è in te”). Siamo sicuri che questa esaltazione del carattere in contrapposizione alla società, non si limiti alla trasgressione ma raggiunga, in quei casi limite, la voglia di imbracciare un fucile mitragliatore e sparare all’impazzata per uccidere chiunque si trovi sul tuo cammino. E’ difficile credere che sia casuale che questo tipo di fenomeno sia cosi diffuso proprio negli USA il paese che ha sempre caldeggiato e spinto per diffondere le psicologie che puntano su carattere e personalità? Non dovrebbe forse farci preoccupare il fatto che anche in Italia oggi sia sempre più utilizzata l’espressione “prendere un fucile ed […]

il cavallo di Troia
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CANTAMI O DIVA DEL PELIDE ACHILLE…. Gli autoproclamati acculturati, dimenticano gli insegnamenti di Omero e relegano l’Eneide nell’angolo delle poesie di battaglie. In realtà uno dei messaggi di Omero – nemmeno troppo ermetico – era quello di come la religione si presti ad essere utilizzata da chi ha tentato vanamente di conquistare e rompere l’assedio della città nemica. E’ difficile non fare un parallelo con chi oggi, dopo oltre duemila anni, intende far entrare dentro le proprie mura “canotti o imbarcazioni di troia” cariche di sconosciuti provenienti da paesi ai quali abbiamo fatto la guerra per millenni e che crediamo che oggi non ce l’abbiano più con noi e siano tutti buoni e pronti a venire a lavorare per pagarci le pensioni. Dietro questo cavallo di troia ci sono sempre le religioni. Quelle religioni che fecero credere che il cavallo fosse un dono di dio ricevuto per la loro bontà e che oggi predicano bontà e umanità per far entrare lo stesso cavallo/barcone dentro le mura. Cosa ci impedisce di pensare che – come a Troia – una volta entrati in Italia, non chiameranno parenti e amici che a loro volta chiameranno parenti e amici. Cosa ci impedisce di pensare che loro applicheranno la legge del più forte come hanno da sempre visto fare nei loro paesi e nella natura circostante? In Kosovo è iniziato in questo modo il processo che nel corso di qualche decennio ha portato alla guerra civile e quindi alla scomparsa della Jugoslavia. La jugoslavia è […]

La guerra per il posto di lavoro
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Le lenzuola calate dai balconi. Gli antagonisti e i centri sociali in piazza a prendersela con le forze dell’ordine. I progressisti nei talk show a lanciare l’allarme fascismo. Le élite europeiste a fare appelli per fermare l’avanzata populista. E i vescovi dai pulpiti a tuonare contro chi affida la propria campagna elettorale al sacro rosario. Poi buonisti, i fan dell’accoglienza e i professionisti dell’immigrazione. Tutti a bocca asciutta. C’è da chiedersi cosa sarebbe stato senza la forte offensiva contraria che ha accerchiato da tutte le direzioni, e cosa sarebbe stato se ile votazioni avessero riguardato l’Italia invece di riguardare il parlamento europeo (cui i leghisti non ripongono alcuna fiducia e possono aver disertato). Un’Europa che in pochi ormai considerano come continente plurimillenario fatto di storia e cultura, e forgiato dalle imprese di Leonida, di Giulio Cesare, di Giovanna D’Arco, Federico II di Svevia, Napoleone e dal sangue sulla Somme o sul Piave, attaccato quotidianamente da notizie terrificanti: uteri surrogati, suicidi assistiti, legalizzazione della polizia della Sharia e fine di ogni sentimento nazionale e identitario. Tutti figli non di un ventre materno, ma del perbenismo e del mondialismo, accuditi non da una levatrice, ma da una sinistra mondialista e globalista che ha ammainato ogni sua bandiera culturale. La sinistra nata nel solco del marxismo ottocentesco, fondata su basi anti utilitariste e comunitarie e incentrata sulla fabbrica, sulla Nazione, ma anche sulla società patriarcale, che come centro nevralgico aveva la famiglia operaia, oramai non esiste più, come non esistono più i celebri […]

Continuamente indaffarati
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L’ americano medio associa l’indaffaratezza con l’essere molto richiesto quando, in realtà, nella maggior parte dei casi essere molto indaffarati significa non sapersi organizzare. Cosa porta le donne a dover conciliare il lavoro i figli e la famiglia? Le statistiche indicano che le donne sono più indaffarate degli uomini, cosa le fa combattere per avere un lavoro invece che combattere per non averlo? Secondo il modello americano che ormai ha preso molto piede anche in Italia, essere super-impegnati è diventato quasi un obbligo sociale. Ci si lamenta dei troppi impegni, ma si fa anche a gara a chi ne ha di più. Essere occupati è uno status, ci fa sentire importanti Sempre di corsa, sovraccarichi, stressati. Quelli con la sensazione costante di non potersi concedere neppure una pausa. Quand’è che abbiamo iniziato a essere così indaffarati? Chi ha fatto scattare la trappola?   “Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro e il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, non desidera il domani né lo teme. L’animo degli affaccendati , come sotto un giogo, non può voltarsi e guardare indietro. La loro vita è come voler riempire un vaso senza fondo. (Seneca) Questa società costringe a troppi ruoli tutti insieme, ma la storia  secondo la quale l’uomo è in grado di fare solo una cosa alla volta, mentre le donne agiscono in multitasking sta rovinando tante persone. Agire in multitasking, è proprio questa una tra le cause dell’ infelicità. Infatti una delle […]

E’ democratico votare due volte?
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Da un po’ di tempo si parla spesso della cittadinanza e quasi sempre questa viene definita come se fosse una specie di tessera di un club e molti la vorrebbero rilasciata per il semplice fatto di pagare le tasse in Italia o per essere capaci di parlare l’italiano. In realtà la cittadinanza è una cosa ben più profonda e che fornisce – ad esempio – la possibilità di diventare giudice o poliziotto o addirittura Presidente della Repubblica. Quante donne sarebbero felici di veder processare da giudici musulmani i loro molestatori? Quanti sarebbero contenti di rilevare una rigidità esasperata nei controlli alcoolemici se questa venisse applicata da poliziotti dai lineamenti pakistani? Ma c’è un’altra cosa che ha un’importanza estrema e meriterebbe forse di essere recepita nella vita sociale: In Italia e in altri paesi uno dei maggiori diritti legati alla cittadinanza è il diritto di voto. Attualmente chi ha doppia cittadinanza ha diritto di votare nei due paesi dei quali è cittadino e, nel caso siano entrambi europei, può addirittura esprimere due voti per la composizione del parlamento europeo. Dovremmo forse iniziare a chiederci quanto sia corretto votare per più parlamenti o per più presidenti di uno Stato! Quali conseguenze potrebbero scaturire a breve o lungo termine? Una conseguenza dell’aumentare smisurato delle persone che avranno doppia cittadinanza, è quella di aspettarsi che coloro che in un paese votano per un partito, voteranno nell’altro paese per il partito ad esso collegato. Questo con il tempo porterà alla creazione di schieramenti sovranazionali e […]

Concorrenza
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Il concetto che la concorrenza fa abbassare i prezzi, ripetuto continuamente fin dalle scuole dell’obbligo, implicitamente include il concetto che gli imprenditori siano stupidi e si facciano la guerra tra loro mentre i consumatori sono intelligenti e sanno scegliere: questo è populismo puro!!! In realtà gli imprenditori sanno associarsi e andare d’accordo molto più dei consumatori tra i quali la competizione è molto superiore di quella che vi è tra gli imprenditori, come dimostrano le file ai saldi o ai nuovi prodotti…. Pensare che il prezzo lo decide il consumatore significa attribuirgli una capacita che non possiede e fornire al venditore una giustificazione al ricaricarico eccessivo. Una volta acquistata l’auto si diventa schiavi del prezzo della benzina ed anche usandola meno le compagnie petrolifere guadagneranno di più per ogni litro venduto grazie all’abbattimento dei costi unitari. Si diventa schiavi dei pezzi di ricambio, delle officine autorizzate, delle assicurazioni….. Consumismo è schiavitù!  

Murales
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Vi sono molti casi di scuole che prendono l’iniziativa di portare i piccoli a disegnare sui muri della città pensando in questo modo di avviare i piccoli all’arte e rendere migliore il luogo dove vivi. Personalmente ritengo che avviare i piccoli ad imbrattare i muri e quanto di più diseducativo possa esserci e di socialmente dannoso. Gli street art (definizione in inglese usata per sentirsi più fighi) sono delle persone che impongono ad altre la loro idea di arte appropriandosi di spazi che sarebbero pubblici e quindi di tutti. Il tutto per appagare un loro desiderio di essere “famosi”, infatti gli scarabocchi vengono fatti in posti ad alta visibilità. Il fatto che alcuni (pochi) eseguano dei disegni che potrebbero risultare piacevoli (per favore non chiamiamole opere d’arte…..è offensivo per i veri artisti) non fa diminuire la responsabilità per l’appropriazione di cose pubbliche secondo un concetto che ha preso sempre più piede e cioè “se una cosa è pubblica io sono il padrone di questa cosa”. I bambini dovrebbero essere avviati verso un comportamento sociale più sentito e non verso un comportamento individualista ed egocentristico come quello di poter disporre dei muri cittadini per disegnare quello che si vuole. In questo modo il bambino avrà un’idea fuorviata perchè il messaggio che sarà trasmesso è quello che la cosa pubblica è a sua completa disposizione e che lui può fare quello che vuole. Potremo poi lamentarci se a casa fa la stessa cosa e sopratutto se oltre a dipingere sui muri dipingerà […]

La Crescita? Una cosa da bambini
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La Crescita? È UNA COSA DA BAMBINI ….. Molti ricorderamno come, da bambini, uno degli obiettivi primari che in alcuni casi ossessionava l’esistenza era quello della crescita. Non si vedeva l’ora di crescere con l’aspettativa che crescendo tutti i problemi sarebbero risolti miracolosamente. Quante volte ci ritrovavano a misurare la nostra altezza, e confrontarla con quella dei compagni di classe, creando classifiche da utilizzare in ogni ambito. E ci sentivamo grandi ancora di più quando eravamo più alti di un amico che aveva un anno in più!! Il miglior complimento che ci potevano fare parenti e amici, era quello di dirci “ma quanto sei cresciuto…. Come sei grande….”. Eravamo disposti a mangiare qualunque cosa “perché fa crescere”. Volevamo che il tempo trascorresse più velocemente, impazienti di essere sempre più grandi e di crescere. Poi ad una certa eta – chi prima chi dopo – ci si accorge di non crescere più nonostante il tempo continui a passare, i vestiti ci vanno ancora bene. Da quel momento, più passa il tempo e più ci si accorge di iniziare a spaventarsi della velocità con cui questo passa. Passiamo dal misurarci l’altezza sperando di avere un cm in più, a misurare il peso sperando di avere un kg in meno. Presto ci accorgemmo di quanto eravamo idioti nel credere nella crescita perpetua e non vedere l’ora che il tempo passasse, per crescere di più. E SE LA VOLONTA DI CRESCITA FOSSE LEGATA ALL’INFANZIA E AL GIOVANILISMO? Forse non è cosi campato in aria […]

Parla per te io non sono uguale a nessuno
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A Scuola: “Siamo tutti uguali!” “Parla per te, io non sono uguale a nessuno” Le disorientanti contraddizioni della pedagogia individualista che da oltre 20 anni monopolizza le scuole e che creano disorientamento nei piccoli. Disorientamento che da grandi potranno sanare facendo shopping e comprando beni che li caratterizzeranno e nei quali ricercare la loro identità.     Pedagogia mammoide e infantilismo sociale  

Governo consumista
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L’esercizio della democrazia, oggi, consta nell’assicurarsi un Governo che guidi il Paese in modo tale che i cittadini possano permettersi di acquistare i beni che desiderano e che non impedisca di godere tranquillamente i beni che già possiedono.

Cercare di lavorare meno è peccato?
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Siamo abituati a pensare che chi lavora tanto sia una persona di sani principi e da ammirare. Si dice infatti “è un gran lavoratore” per indicare una persona di qualità, con grandi pregi, un bravo padre di famiglia. Ma… Una delle differenze tra destra e sinistra è che una è per i diritti e l’altra per i doveri. Dal mio punto di vista privilegiato mi chiedo cosa sia per me il lavoro: un diritto individuale o un dovere sociale? L’unica cosa di cui sono certo è che il lavoro è encomiabile e, più è brutto più dovrebbe essere lodato. il lavoro è un mezzo per soddisfare i bisogni sopratutto i primari ma non solo. Una volta soddisfatti i bisogni, il lavoro può essere un’assicurazione per il futuro e per la vecchiaia. Soddisfatto questo scopo le motivazioni devono essere altre e di ampissimo raggio ben oltre il proprio individualismo ma quanti hanno la volontà e le capacità? Il lavoro dovrebbe essere il diritto ad assicurarsi la vecchiaia e poi il dovere di farsi da parte. L’aspirazione della società dovrebbe essere quella di diminuire il periodo lavorativo. Ma questo non avviene ed è un’altro discorso. Il lavoro per una gran fetta della società non sarebbe necessario ma lo reclama fortemente. Perché? Per arrivismo o per bisogni sempre maggiori da soddisfare. L’esasperazione dell’importanza del lavoro, quindi, confluisce nel consumismo e forse addirittura lo origina. E questo potrebbe essere dannoso per la società sempre più avida di risorse ed energia e produttrice di immondizia […]

40.000 bambini nelle miniere della colonia francese del Congo
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Generalmente non andrebbero riprodotti articoli nei quali i bambini sono strumentalizzati dalle Nazioni Unite per direzionare opinioni utili agli scopi di chi deve guadagnare sempre di più. Provo a fare un’eccezione, tenendo ben presente che anche questo argomento è influenzato dalla propaganda che – invece di spingere per limitare i consumi di inutili batterie – spinge ognuno verso il buonismo e fa sorgere nei CONSUMATORI LA NECESSITA’ DI LAVARSI LA COSCIENZA . Secondo le ultime stime dell’Unicef sono circa 40.000 i ragazzi e le ragazze minorenni impegnati nelle miniere del sud della Repubblica democratica del Congo. Molti di loro lavorano nelle miniere di cobalto, prezioso minerale utilizzato per la produzione di batterie ricaricabili utilizzate per i nostri cellulari, tablet, computer e altri dispositivi elettronici. I bambini – ovviamente – lavorano come gli adulti

Lezioni di democrazia
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È dura dover prendere LEZIONI DI DEMOCRAZIA DALLA ROMANIA, eppure è cosi. Fra due settimane in Romania ci sara un referemdum che chiederà alla popolazione se è d’accordo o meno sui matrimoni omosessuali. Quei matrimoni da noi denominati unioni civili (lasciando subdolamente intendere che le altre unioni sono incivili) IMPOSTI in Italia dal governo Renzi con una legge molto contestata e con una maggioranza trasversale evidentemente contraria. Secondo Renzi la democrazia è del tipo: si fa come dico io e se non siete d’accordo organizzatevi per fare un referendum abrogativo. Il tempo ha fatto pagare a Renzo la sua arroganza ed è stato assecondato nella sua originaria intenzione di rottamare il PD…… Tutto ilOD, lui compreso!! Ma non aveva alternative: gli ordini delle nazioni unite non si discutono e Renzo si è dimostrato un bravo soldatino che però ha pagato caro. In Romania la situazione è diversa, ma molto più democratica e nonostante le pressioni siano le stesse che si sono attivate contemporaneamente anche in Italia e nel mondo intero, in questo paese non hanno ottenuto il loro scopo pur avendo messo in campo le loro migliori tecniche di persuasione. Inizialmente, il progetto di legge venne bocciato per l’attiva movimentazione da parte della chiesa ortodossa (altro che Bergoglio) che raccolse le firme dei fedeli nelle chiese e presentò in parlamento milioni di firme contrarie facendo ritirare il progetto di legge. Ma le organizzazioni straniere hanno continuato la loro azione ed in un momento di debolezza dell’attuale governo PSD lo ha […]

Assicurazione obbligatoria sugli immobili

Se, invece del PONTE DI Genova, la scarsa manutenzione avesse interessato una CENTRALE NUCLEARE dove sarebbe oggi l’Italia e parte dell’Europa? A prescindere dal fatto che una crisi radioattiva avrebbe smantellato l’Italia intera, lo stato non può riuscire per lungo tempo a farsi carico di ricostruire o risarcire case e abitazioni delle vittime di terremoti, alluvioni, di crolli, frane e di quant’altro accada per cause naturali. Come risolvere il problema? Ci sono molti paesi – ad esempio la Romania – dove i proprietari di immobili sono obbligati a stipulare un’assicurazione sull’immobile posseduto, pagando poche decine di euro anno ad un apposito istituto di Stato (del privato non ci si può fidare, scapperebbe con la cassa nel momento più opportuno). l’istituto di Stato si occuperebbe quindi di ricostruire le case degli sfollati o delle vittime e di risarcire i danni, oltretutto senza gravare sul debito pubblico e facendo in maniera che i pagamenti dei premi assicurativi venissero reinvestiti nella società con un beneficio per l’economia del paese. Ci sarebbe inoltre l’ulteriore vantaggio dovuro al fatto che il premio assicurativo da pagare sarebbe graduale al valore della casa e del suo stato di conservazione e costruzione. Quindi, per pagare un premio inferiore, molti sarebbero maggiormente disposti ad effettuare lavori di messa in sicurezza delle case che non rispettano gli standard di costruzione o sono situate in luoghi a rischio elevato.

Meritocrazia
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Democrazia e meritocrazia sono perfettamente compatibili? O hanno delle ampie zone di incompatibilità? Finché il popolo decide quale sia il merito da premiare, entrambe possono coesistere. Nel momento in cui il popolo non è in grado di capire il merito o questo viene travisato, si ha il populismo che spesso si autoproclama meritocratico. Oggi la meritocrazia premia chi ha il merito di non avere alcun merito e questo avviene grazie alla democrazia

Frigoriferi sempre più grandi
Lezione imparata

Le famiglie numerose sono sempre di meno, ma i frigoriferi sono sempre più grandi (per non parlare dei carrelli del supermecato). Come si spiega? Con l’aumentata quantità di cibo che ogni occidentale consuma pro capite. Difficilmente si trovano dati e statistiche sulla quantità di cibo pro capite che trangugiamo e su quanto questo sia quantitativamente superiore a quello che abitualmente i nostri avi mangiavano in passato, quando facevano anche una vita più attiva e faticosa. Questo dovrebbe far riflettere su un concetto che oggi è diventato una ferma convinzione della quasi totalità dei consumatori ben indotti a credere che fare sport e andare in palestra FA DIMAGRIRE…. Fa bruciare i grassi (secondo un ragionamento diffuso). In realtà, approfondendo il ragionamento, non si può dimenticare che faticare di più fa venire più fame e quindi porta a mangiare di più anche i giorni successivi, perché il nostro metabolismo ha anche la capacita di prevedere e quindi adattarsi in previsione (concetto alla base dell’evoluzione darwiniana). Quindi il nostro corpo, prevedendo sforzi futuri, aumenterà la trasformazione del cibo in grasso, che non e automatica ne costante ma variabile, tra le altre cose, in previsione delle necessità (ecco perche c’è chi assimila e chi no) e potervi far fronte al momento giusto quando gli sforzi previsti si presenteranno. Ecco quindi che chi ha una vita molto attiva assimila molto di più di chi ha una vita sedentaria che invece mangia ed espelle gran parte di quanto ha mangiato. Questo, ovviamente, in mancanza di patologie. […]

Stati Uniti d’Europa
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È il populismo che inquina la democrazia e più aumenta la concentrazione di populismo e più la democrazia diviene tossica. Questo è il limite intrinseco della democrazia, amplificato dall’influenza del consumismo che la fa necessitare di concetti sempre nuovi ma incompatibili. Che fare? Probabilmente ci avviamo verso una guerra civile e i motivi potrebbero essere gli stessi che portarono alla guerra civile americana tra nordisti e sudisti vale a dire il ruolo degli stranieri nella società. Il problema lo hanno avuto gli americani per primi e non solo NON lo hanno risolto ma, come sempre, lo hanno trasmesso agli altri paesi grazie all‘imperialismo culturale. D’altra parte gli USA sono un misto di popoli con solo 300 anni di storia e politiche di standardizzazione umana a causa dell’afflusso da tutti i paesi e quindi della necessità di un pensiero comune che omogeneizzasse la popolazione. Gli USA hanno ragione di esistere in quanto privi di storia e tradizioni che determinano l’evoluzione di una società, ma non devono cercare di distruggere le società che hanno una storia, come ionvece tentano subdolamente di fare per togliersi da dosso la loro evidente inferiorità. Ipotizzare gli stati uniti d’Europa significa cancellare il nostro bagaglio e assoggettarsi agli americani. Per gli USA è normale non distinguere. Per gli italiani lo è un po meno ed anche per gli europei, gli arabi, gli asiatici. Perche, ad esempio, dovrei rinnegare di discendere dai romani le cui opere sono ancora davanti ai miei occhi? Perche dovrei rinunciare a quello che […]

Pedagogia consumista
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Uno dei principi basilari delle nuove pedagogie applicate a partire dagli anni 80, identifica come dannosissimo il fatto di cercare che i figli assomiglino ai propri genitori. Questo bel pensiero, tipico di coloro che vogliono apparire altruisti e disinteressati, è a mio giudizio la causa del principale errore alla base della disgregazione sociale e dell’individualismo consumista. La natura infatti ha fatto in modo che GENETICAMENTE il figlio abbia tratti somatici e carattere dei genitori: CI SARA UN PERCHÉ !! Il perché sta nella possibilità di evoluzione che Darwin ci ha spiegato. Non è lecito ritenersi presuntuosamentemente superiori alla natura al punto di andare contro quelle leggi che hanno permesso la vita e l’evoluzione umana. Sforzarsi di non trasmettere il proprio carattere o evitare di indirizzare i figli – come fanno molti genitori – serve solo a disorientare i figli e scaricare su di loro responsabilità genitoriali. >Troppo Comodo! Ma il problema più importante è il mancato trasferimento dell’esperienza che porterà facilmente i giovani a ripetere gli stessi errori dei genitori, che avrebbero potuto evitare se avessero utilizzando l’esperienza trasmessa dai genitori e sarebbero quindi “partiti avvantaggiati” grazie alle soluzioni tramandate. Le conseguenze però non sono solo individuali. Dal punto di vista sociale, l’applicazione di massa di questo principio, aumenta la frattura dovuta al salto generazionale aumentando ulteriormente la distanza dovuta al mutare dei tempi. Anche (o sopratutto) dal punto di vista economico l’effetto è veramente dannoso, e tutto a vantaggio delle banche. Sparpagliando le famiglie infatti si eliminano quei presupposti […]

Immunità di gregge e di cani
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Incredibile come la globalizzazione – sbandierata come inevitabile dai sinistroidi (coloro che credono di essere di sinistra in realtà fanno solo gli interessi USA) – non venga presa in considerazione quando si parla di IMMUNITA DI GREGGE (definizione inventata per i vaccini secondo criteri marketing) a favore di immunodepressi. La cosiddettà globalizzazione, infatti, è fautrice della libera circolazione delle persone e di conseguenza porta turisti in Italia da ogni paese senza obbligo di essere stati vaccinati, cosi come porta gli italiani a visitare i posti più lontani (senza parlare di profughi, immigrati in vacanza, animali domestici e da allevamenti….) Basta poco per capire come – ad esempio – i potenziali portatori sani di virus come il morbillo sarebbero quindi CENTINAIA DI MILIONI. Come è realizzabile l’immunità di gregge in un porto di mare come il nostro paese? Per realizzarla bisognerebbe chiudere le frontiere a chi non è vaccinato. Ma questo non concorderebbe con il principio di libera circolazione che sembra essere un comandamento fondamentale ed ecco così un’altra contraddizione dei sinistroidi. Ma forse non è una contraddizione. nella realtà la cosa che sta maggiormente a cuore e deve essere tutelata prioritariamente è l’affluenza di turisti e non la salute degli immunodepressi e a guardar bene è proprio la salute generale dei bambini che interessa molto meno del fastidio perovato da un cane nel portare la museruola e grazie alle strambe decisioni della magistratura che sentenzia – di fatto – che non è obbligatoria la museruola per i cani oggi, muoiono […]

Quanto c’è di consumistico nel farsi tatuare?
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Quanto c’è di consumistico nel farsi tatuare? Il tatuaggio non è una creazione propria quindi non è un espressione della propria capacita artistica. Al massimo è una scelta su un catalogo o un proprio disegno che qualcuno deve reinterpretare più fedelmente possibile. Quale significato dare e sopratutto, quale motivazione spinge a tatuarsi senza minimamente soffermarsi a valutare le conseguenze per la salute e per la propria pelle prodotte dall’inchiostro, di per se velenosissimo dimostrando il predominio ormai conclamato dell’apparire rispetto alla cura del corpo al punto che nessuno sembra chiedersi il grado di tossicità dell’inchiostro che irreversibilmente entra nelle nostre cellule e nel metabolismo. Nei giovani di oggi il tatuaggio sembrerebbe essere al di sopra di tutti i comportamenti “salutari” da moltissimi messi in atto quando si tratta di cibo, di praticare sport, di immondizia differenziata…..Il tatuaggio è immune o evidentemente ha delle motivazioni profonde che ne hanno determinato la recente diffusione nonostante la tossicità e il dubbio gusto. Sembrerebbe proprio venire dal desiderio di voler mostrare agli altri qual’è la vera identità (con la convinzione implicita che non si riuscirebbe ad identificarci altrimenti): una specie di etichetta che ci identifica e ci rende orgogliosi di esibirla esattamente come un’etichetta dei pantaloni dimostra la convinzione di sapersi vestire, di saper scegliere, di potersi permettere…… Anche per i tatuaggi, sono molti punti in comune con i principi del marketing riguardanti il BRAND e tatuarsi sembrerebbe quasi derivare dagli effetti dell’introiezione dei principi del marchio, una specie di fidelizzazione verso le proprie […]

I comunisti sono di sinistra?
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I COMUNISTI SONO DI SINISTRA? La sinistra – come è iontesa e propagandata oggi – è solo la nuova vaselina escogitata dal potere per migliorare la penetrazione consumistica. Come possiamo far accettare a otto miliardi di individui una schiavitù dolce e una esistenza piatta, miserabile, stupida, idiota? La sinistra e quanto di più lontano dal socialismo possa esserci. La sinistra italiana e un prodotto delle prime rivoluzioni colorate del 1968 e dintorni, ordite proprio per depotenziare il socialismo assieme a correi come Marco Pannella. Distinguere i due ambiti sociali, storici, psicologici, antropologici è essenziale: il comunista vuole liberare l’uomo dall’ignoranza, la sinistra dal nozionismo. Risultato: mai visti tanti ignoranti. Il comunista vuole liberare l’uomo dalla povertà, la sinistra fa della povertà una bandiera fashion come i jeans stracciati (e, infatti, mai visti tanti miserabili con l’I-Phone come oggi). Il comunista crede nell’eguaglianza dei diritti materiali, la sinistra nell’espansione dei diritti civili (cioè a niente) come se esistessero diritti incivili. Il comunista è fuori della Storia, ormai; la sinistra, invece, è la Storia. LA SINISTRA È CONSUMISMO nel pensiero nei sentimenti nelle opinioni nei concetti ….. il consumismo è l’arma che ha distrutto il socialismo e messo da parte le religioni. L’esterofilia è consumismo, volere sempre piu è consumismo, essere ambiziosi è consumismo, cambiare i propri ideali è consumismo….. “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” è consumismo puro che non fa costruire niente, ma questo non importa tanto a breve la gente non sarà più capace di costruire niente. A […]

Prevaricazioni femminili
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Dal presidente Americano ai premi nobel. Dalla religione al cinema, polici, medici, religiosi…. ed anche le porno star accusano di essere state molestate durante le riprese(???) Il manto delle molestie sembra stia avvolgendo tutto e tutti in una modalità che ha molto in comune con la propaganda delle ideologie favorevoli agli omosessuali e che mirano a ricevere privilegi grazie alla presunta prevaricazione che alcuni di essi avrebbero subito. Un metodo di propaganda utilizzato anche da chi con la scusa dell’antisemitismo sottomette altri popoli e nazioni…… Un po come la storia delle rivoluzioni colorate che ogni tanto scoppiano nei paesi i cui governi non sono sottomessi allo sceriffo del mondo…… che pensare? dove andremo a finire? Si finirà che prima di prendere l’ascensore si dovra verificare che all’interno non vi siano donne (tanto il video non conterebbe come a pamplona) gli autobus saranno separati per uomini e donne (come in giappone) in ufficio si dovrà lavorare a gruppi dello stesso sesso, le calciatrici dovranno essere pagate come i colleghi della serie A nonostante nessuno veda le loro partite….. insomma un bel mondo quasi quanto quello musulmano!! La società occidentale vive quotidianamente un conflitto nel quale l’uomo deve continuamente resistere alle provocazioni femminili dimostrando di poter soffocare gli istinti più primordiali e profondi, legati alla riproduzione (senza valutare la frustrazione che ciò determina). Nello stesso tempo la donna deve poter essere libera di esternare tali propri istinti per attrarre potenziali fecondatori, mettendo in bella mostra genitali che vengono esaltati da interventi chirurgici, […]

Differenze tra destra e sinistra
Io voglio girare a destra

Nell’attuale quadro politico totalmente prostrato al profitto e al liberismo, nel quale risulta difficile se non impossibile stabilire chi abbia il diritto di definirsi “destra” e chi “sinistra”, un argomento riesce (sembra) a tenere abbastanza le posizioni dei due estremi abbastanza distanti da non sovrapporsi. Sembra che sia proprio la questione del cosiddetto “gender” o “transgender” a rivelare l’estensione e la profondità della complicità tra quanto si pretende di sinistra e quanto esprime strategia ed obiettivi dell’élite restauratrice mondialista. L’operazione di valorizzazione LGBT, a implicito discapito dell’eterosessualità e della famiglia come basilare unità sociale e produttrice di vita, dovrebbe essere vista accanto all’altra campagna martellante: quella dell’esaltazione delle donne, “a prescindere”

Diritti animali e diritti dei lavoratori
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I diritti degli animali, ormai assimilabili a quelli delle persone, sono il punto di arrivo di una mentalità che ha esasperato il concetto di uguaglianza giungendo ad una conclusione che non fa la differenza tra chi apporta un faticoso contributo allo Stato – direttamente o sotto forma di imposte – e chi gode dei benefici di questo contributo ma senza portare alcun contributo che non sia il sollazzo del suo padrone, come nel caso degli animali domestici. In una società organizzata, i diritti dovrebbero spettare in cambio di doveri nei confronti della società stessa. Garantendo agli animali gli stessi diritti delle persone si mette sullo stesso piano chi contribuisce allo stato e chi beneficia dei frutti del lavoro altrui. Non solo, la magistratura si è già pronunciata (per successioni, affidamenti….) sul considerare gli animali come membri della famiglia. Dato che non è possibile immaginare membri della famiglia che non siano soggetti alla legge, bisogna valutare se anche i cani e i gatti dovranno esserlo o se invece dovranno essere considerati come elementi incapaci di intendere e di volere, con gran risentimento di molti. In ogni caso bisogna stabilire con certezza se la minaccia di un cane che digrigna i denti è uguale alla minaccia di un uomo che dice di spaccarti la faccia e se l’abbaiare canino nei confronti di una persona sia equiparabile al reato penale di aggressione verbale, il morso deve essere considerato come lesioni volontarie o come tentato omicidio? E quando ciò accade nei confronti di un […]

La nuova borghesia
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Il reddito di cittadinanza è l’ennesimo atto dispregiativo e dequalificante nei confronti dei lavoratori. Quando i diritti dei disoccupati prevalgono sui diritti dei lavoratori, questi ultimi si ritrovano a lavorare e pagare le tasse per fornire un reddito a chi non lavora o non ha mai lavorato, che diventa così LA NUOVA BORGHESIA vale a dire quella classe sociale che non ha mai contribuito attivamente alla vita sociale dello stato. La borghesia, infatti, in virtù dei suoi possedimenti, ottiene gli stessi beni e servizi per i quali i lavoratori devono lavorare per poterne usufruire (spesso solo in parte). La nuova borghesia che si intende creare con il reddito di cittadinanza, PRETENDE che i lavoratori non solo si facciano carico del mantenimento di coloro che possiedono beni (che, se non altro vengono erosi dalle imposte e dai consumi dei proprietari stessi), ma si facciano anche carico della soddisfazione dei bisogni delle persone che non contribuiscono in alcun modo allo Stato e che spesso, fin dalla nascita  hanno già usufruito di servizi sanitari, scolastici… per i quali sarebbe giusto avvenisse un rimborso attraverso un apporto alla vita dello Stato, quello Stato la cui politica ha permesso tutto ciò.  

L’immigrazione nazionicida e i similzingari
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Da qualche tempo, si è avviata in molti paesi (guarda caso, contemporaneamente) una nuova ondata migratoria simile o anche superiore a quelle già vissute dall’europa nel momento della caduta del muro di Berlino o della Guerra in ex Jugoslavia. Le tempistiche e l’alta organizzazione dei movimenti di profughi rendono lecito pensare che vi sia una regia nascosta capace di mettere bene a punto organismi che coordinano persone distanti migliaia di chilometri ma che riescono – inspiegabilmente – ad organizzarsi alla perfezione, ma quale sarebbe lo scopo di questa regia nascosta? La migrazione di massa, continuando in questi termini porterà con il tempo alla distruzione di ogni statalità attraverso la creazione di masse, estratte dal proprio contesto storico e culturale, omologate dall’abbandono, dalla disperazione, dalla perdita di anima e nome collettivi e da un destino di subalternità irrimediabile a un unico superstato. Una massa enorme di simil-zingari. Gli effetti collaterali della migrazione

I partiti fanno PUBBLICITA’ non propaganda
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“Mio nonno è un pò confuso.” “Perché dici cosi’?” “Perché l’altro giorno ha visto Mastrota che vendeva le pentole in TV e ha detto: ‘Io voto per questo qui”. Se osserviamo bene oggi i partiti NON FANNO PROPAGANDA, FANNO PUBBLICITÀ. D’altra parte se il pubblico si beve tutto quello che dice la pubblicita’ perche’ non dovrebbero beversi quello che raccontano i partiti poliniti? Anzi, dato che la gente e’ talmente abituata a essere continuamente bombardata (nella cassetta della posta, sui tergicristalli, sms, email, cartelloni stradali, tv, radio, giornali….) dalla pubblicita’ che non solo non se ne accorge ma pensa di esserne immune. Parlando in una maniera diversa ci sarebbe un istintivo distacco, una diffidenza verso cio’ cui non si e’ abituati…… Non dimentichiamoci che 20 anni fa e’ stato fatto un referendum sul permettere o meno la pubblicita’ nei film ed il popolo ha detto che vuole la pubblicita’ dimostrando cosi di non avere idea di cosa puo fare. I partiti quindi devono promettere cose non vere, esattamente come fa la pubblicita’ …… questo vuole la gente! Non solo: se la pubblicita’ prevale sulla propaganda, anche i metodi per raggiungere le persone dovranno essere diversi. Ecco quindi che prendono forza quelle societa’ in grado di vendere pubblicita’ personalizzata, prime fra tutte Facebooke e Google che riescono a modificare quantita di opinioni immense grazie agli stessi algoritmi usati per la pubblicita’  (segue) La politica è diventata una pratica di consumo più che l’espressione di un’ideologia, non rappresentando più delle istanze sociali […]

La paura: Una spinta al consumismo

Istintivamente cerchiamo di sfuggire agli stimoli che generano paura. Producendo la paura possiamo alterare il comportamento della gente. Una volta impauriti, regrediamo, passo dopo passo a comportamenti infantili e animali. [Ernest Dichter e il suo libro The Handbook of Consumer Motivations.] Mi sono sempre chiesto cosa spinga la maggior parte delle persone a stare attaccato al televisore e vedere in continuazione film dove muore un loro simile . E più le scene sono realistiche e sofferenti e più lo spettatore non riesce a staccarsi. Cosa li tiene attaccati e sopratutto PERCHE’ CONTINUANO AD INONDARCI DI VIOLENZA? il cineme e la tv non dovrebbero essere un arte? possiamo definire arte una cosa che decurtata della violenza perde ogni attrattiva?

Le differenze caratteriali allargano il mercato e aumentano le vendite

L’introduzione dell’esaltazione delle differenze individuali e caratteriali, sara’ casuale o rientra in una ben piu ampia strategia di conversione al consumismo? Cosa c’e’ di meglio di una massa di consumatori variegati e in competizione tra loro, per avere un mercato ampio e continuamente in espansione?

Il fascino del ribelle attrae sopratutto i giovani e i giovanilisti
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Non c’è bisogno di ricordare gioventu’ bruciata per avere un’idea di come si intenda affermare il proprio essere se stessi “andando contro”. Un atteggiamento tipico dei giovani di sempre ed oggi astutamente cavalcato da politici e venditori del paese dei balocchi ed è certamente molto apprezzato e stimolato dalle nuove pedagogie tutte tese a esaltare il carattere, l’individualità e porre il bambino/sole al centro dell’universo. Andare contro è spesso a prescindere e ancor più spesso senza sapere il perchè di qualcosa e questo è tipicamente giovanile ma ancor più preoccupante è l’atteggiamento di coloro che – pur di sentirsi giovani, se non altro mentalmente – sposano posizioni o teorie infondate solo perchè portate avanti da giovani senza esperienza che vorrebbero insegnare il lavoro pur non avendo mai lavorato. Il giovanilismo – questo fenomeno che fa desiderare di rimanere giovani – era fino a pochi decenni fa tipicamente femminile. Grazie alla propaganda è diventato anche dell’uomo ed oggi assistiamo cosi al trionfo dell’inesperienza  a discapito dell’esperienza. Quali potranno essere i risultati? Come bloccare l’evoluzione di una società

L’imperialismo umanitario e la sinistra

L’imperialismo – del quale si parla pochissimo non perche’ non esista ma perche’ gli organi d’informazione hanno visto proibito l’uso di tale parola – per ottenere il suo scopo e’ organizzato in maniera da coprire un ampio spettro di campagne ben coordinate e facendo in maniera che i risultati non abbiano un impatto tale da rendere evidente lo scopo ultimo nonostante questi convergano tutti, ed in maniera evidente, nella stessa direzione supportandosi l’un l’altro. Si possono riconoscere tre tipi di imperialismo coordinati e con ampie zone di intersezione: l’imperialismo finanziario, l’imperialismo culturale e l’imperialismo umanitario. Quest’ultimo e’ forse il piu difficile da riconoscere – nonostante sia ben evidente – ed entra in campo quando i risultati dei primi due non permettono di arrivare ad una completa manovrabilita’ di un paese. Infatti quando un paese nonostante le politiche messe in atto da FMI e Banca mondiale non risulta sottomesso al potere finanziario internazionale al punto tale da permettere alle multinazionali di fare cio’ che vogliono, quando l’imperialismo culturale non e’ riuscito a sradicare credenze e convinzioni nazionali in maniera da poter impiantare le proprie tese a preparare il terreno per la colonizzazione finanziaria, in questi casi entra in gioco l’imperialismo umanitario che si avvale particolarmente di ONG spesso facenti capo alle Nazioni Unite, che mettono in atto fortissime campagne provocatorie senza alcuna esclusioni di colpi. Ecco quindi che un paese stabile nel quale la gente vive in armonia diventa oggetto di “attenzioni” da parte dei movimenti delle donne, dei giovani, dei […]

Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia
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Relativamente al fenomeno della maternita’ surrogata, provando ad immaginare cosa potrebbe succedere nel giro di una trentina d’anni (30 anni fa non c’era nemmeno la posta elettronica e c’erano ancora le B.R. e Andreotti), mi viene da pensare di fare un bel film dal titolo “Le famiglie“. La prima cosa che mi viene da pensare – forse lo scenario piu probabile – è che i costi per le maternita’ diminuiranno incredibilmente come accaduto per le colf (un tempo esclusiva borghese) e orienteranno verso l’utero in affitto una più ampia fetta della società che comprenderà anche tutte coloro che non voglio rovinarsi la linea o che hanno altro da fare…… Poi potrebbero esserci dei personaggi tipo berlusca o altri forti possidenti che – visti i prezzi in ribasso – deciderebbero di “investire” parte del loro patrimonio in 1000 o forse 100.000 FIGLI da far nascere quasi contemporaneamente da madri assoldate in tutto il mondo, in maniera da assicurarsi un gran serbatoio di voti ed anche di assecondare le proprie manie di grandezza. Le Famiglie mafiose non sarebbero da meno e – dato che il numero significa potere – anche loro investirebbero molti dei loro capitali sporchi (non investibili altrimenti) riciclandoli in un esercito di maternita’ surrogate.Per contro, i finanzieri non sarebbero interessati a cio’ per non suddividere troppo il loro patrimonio ed i poveri non avranno possibilita’ economiche che permettano loro di crescere ai ritmi di politici e di mafiosi, quindi si estingueranno o diventeranno una esigua minoranza. Nel corso di […]

Democrazia dei raccomandati

La democrazia altro non è che il sistema di governo dei raccomandati, dove per raccomandati si intendono coloro il cui nome è stato raccomandato sulle schede elettorali. I più raccomandati saranno assunti in parlamento…. “Dopo lunga e penosa malattia, è morta la morale! Soffriva! L’abbiamo abbattuta. È la modernità che avanza!” “Caduta la barriera della moralità, ora siamo nell’era dell’égalité. Siamo, signori, tutti uguali: politici e cittadini, maggioranza ed opposizione, guardie e ladri, corrotti e corruttori, mogli e amanti…” (Cetto Laqualunque)

Il vero scandalo e’ scandalizzarsi

tratto da comedonchisciotte Lo scandalo è… il vero scandalo, […] Non vi hanno detto apertamente che è stata combattuta una guerra – naturalmente non con mezzi militari, ma, soprattutto, con strumenti finanziari, psicologici, teconologici, culturali e mediatici – contro gli altri, la gente comune, gli indifesi, i disarmati, gli umili, i poveri, i meserabili, ecc… Non vi hanno detto apertamente che la famosa Caduta del Muro ha cancellato progressivamente le conquiste sul piano del welfare, della politica sociale, sanitaria, dell’istruzione universalista, ecc… E’ tuttavia, ovvio che la grande vittoria della “superclasse dei supericchi” – e di quei ricchi che vi si riconoscono senza se e senza ma – ha comportata la denigrazione, la demonizzazione e la criminalizzazone dello Stato “dirigista” o, comunque, interventista sul piano economico, finanziario e , quindi, sociale. Lo stato – e quindi ogni partito – di tinte anche solo socialdemocratiche è stato tranquillamente e sbrigativamente bollato come “tirannico” e “antidemocratico, reo di imporre una spesa pubblica eccessiva e troppe tasse deprimendo così la libera iniziativa dell’impresa privata. Così l’”anarcocapitalismo” alla Nozick ha fatto scuola e tendenza e così

Le nuove deportazioni schiaviste

LIBERA CIRCOLAZIONE DI BENI E PERSONE, Questa e’ una delle bandiere del liberismo estremo ed e’ strano come ora che questa condizione sia praticamente raggiunta non ci si renda conto che l’assimilazione delle persone ai  beni avrebbe dovuto per lo meno insospettirci un po. La carota e’ stata proprinata a gente a cui non era permesso di emigrare e facendo leva sullo sconosciuto e cavalcando l’attrazione del vietato come adamo ed eva hanno convinto gente che non aveva alcun interesse a lasciare il proprio paese, l’hanno convinta a lasciare a partyire dal proprio paese non per andare a fare vacanze esotiche o esplorazioni bensi per andare a lavorare a stipendi da fame e condizioni miserevoli in altri paesi ben piu ricchi utilizzando il solito specchietto per le allodole che negli stati uniti ha funzionato cosi bene: “qui tutti possono diventare miliardari”. Sotto gli occhi di tutti ci sono i paesi dell’ex unione sovietica i cui abitanti hanno festeggiato la possibilita’ di farsi sfruttare da stati stranieri in cambio della possibilita’ di avere qualche soldo in piu da spendere al supermercato o per la macchina. Sono stati convinti a venire a vivere in una

Colonizzazioni economiche e attrazione di investimenti

Fino alla seconda guerra mondiale, il colonialismo avveniva inviando eserciti negli altri paesi che sottomettevano le popolazioni locali e si approriavano dei territori obbligando gli abitanti a lavorare nelle piantagioni o nelle miniere. Chi si ribellava veniva ucciso pubblicamente in maniera che servisse da esempio per dissuadere altri seguaci. E’ accaduto in africa, in asia e, prima ancora, in america. Le nazioni europee si sono arricchite immensamente trafugando diamnti, riso gomma petrolio oro fino ai nostri giorni. Fin dalla creazione delle nazioni unite gli americani – ben sapendo di non poter conquistare militarmente africa e asia – impedirono di fatto nuove colonizzazioni militari avviando così un nuovo metodo di colonizzazione che si concretizza nel convincere un paese che la cosa migliore per quel paese sia vendersi ad un altro paese. Da quel momento infatti, per conquistare gli altri paesi basta convincerli ad essere liberisti, un po come per convincere una donna a concedersi bisogna farla divenire piu libertina. Una volta convinti i popoli, i paesi economicamente più forti attarverso le società dotate di immensi capitali, aquistano le piantagioni o le miniere e si continua ad utilizzare la manodopera locale sottopagandola, con il risultato di portano a casa le materie prime o i proventi della loro vendita. Di fatto una colonizzazione economicofinanziaria che risulta ancor più efficiente della conquista militare dato che un paese conquistato deve essere ricostruito e bisogna spendere in assistenza ai lavoratori (case, ospedali, scuole….) mentre un paese colomizzato economicamente porta a casa il guadagno proveniente dalla produzione […]

Pedagogia mammoide e infantilismo sociale
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Si potrebbe intitolare cosi’ quel libro che racchiudesse tutte le dottrine pedagogiche degli ultimi 20 anni. Tutte queste nuove forme di educazione dei bambini hanno in comune il fatto di affondare le proprie radici nel mammonismo tipico italiano. Sono infatti teorie basate su concetti qualunquistici solo per far colpo nelle platee. E si sono diffuse proprio grazie a questo  “farsi grandi” e assumendo il ruolo del “paladino dei bambini” (che provoca simpatia a prescindere) parlando di come il bambino deve essere libero di fare tutto quello che vuole, non deve essere punito, non deve fare cose che possano essere “pesanti” , deve pensare solo al gioco….. insomma tutte dottrine che portano ad allontanare la crescita per aumentare l’infantilismo sociale che, un domani sara’ piu’ facilmente manipolabile e direzionabile verso cio’ che vuole. La diffusione di queste nuove pedagogie, gia’ introdotte nel sistema scolastico da oltre 10 anni, avviene grazie all’utilizzo del femminismo e dei concetti femministi, cosi come quelli anarchici e a favore dei giovani che nei giovani stessi troveranno terreno fertile. Ed i risultati dell’applicazione di tali metodologie si vedono ai giorni nostri…. Prostituzione procreativa o utero in affitto o maternita’ surrogata… che dir si voglia Le donne sono essenziali alla democrazia

Goldman, JP Morgan e i miliardari finanziano il matrimonio gay

tratto da: COBRAF.COM Goldman Sachs e JP Morgan oggi lodano la decisione della Corte Suprema USA (1), che ha cancellato la legge, approvata tramite referendum popolare in California, che dichiarava il matrimonio un unione tra uomo e donna. Queste banche emettono comunicati su tutte le questioni politiche importanti ? No, affatto, in genere anzi stanno attente a non schierarsi… I fondi hedge più importanti di New York hanno finanziato direttamente le campagne per far cancellare questa legge sul matrimonio e hanno finanziato con milioni i politici che si dichiarassero pro-gay. A New York in pratica il matrimonio e adozioni gay sono passati grazie ai milioni di dollari pompati da tre trader di mega hedge funds (Paul Singer, Dan Loeb e Cliff Asness) (2), i quali hanno letteralmente comprato i politici che ancora avevano dubbi. Inoltre diversi miliardari da Jeff Bezos di Amazon a Bill Gates hanno donato

La Sinistra premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale

[tratto da http://www.quieuropa.it/la-sinistra-italiana-del-partito-unico-premia-soros-profeta-del-nuovo-ordine-mondiale/] La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale 1 2 3 4 5 6 Giovedì, Giugno 20th/ 2013 – di  Sergio Basile – Nuovo Ordine Mondiale, Controstoria, Economia, Geo&Politica, Notizie and tagged with: alta finanza, banche, crisi, Milena Gabanelli, nuovo ordine mondiale, premio, George Soros, speculazione, NWO, New York, London School of Economics, Open Society Foundation, Open Society Organization, Premio Terzani 2013, Soros Fund Management, Occupy Wall Street, Inet, Institute for New Economic Thinking La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale  Tutti i retroscena del pioniere dell’Open Society, creatore di Otpor e Profeta Mondialista L’Intellighenzia di sinistra assegna a George Soros il Premio Terzani 2013   di Sergio Basile George Soros – Nascosto tra le pieghe della storia del 2° Novecento Roma, New York – Chi è George Soros? Uno speculatore? Un milardario filantropo con un patrimonio di oltre 35 miliardi di dollari? Un “benefattore” di acclarata fama? Un membro di punta del gota della finanza internazionale? No! Egli è semplicemente un UFO, cioè un oggetto volante non ben identificato, almeno per il 99% della popolazione mondiale, che pur subendone – come vedremo – le politiche e le scelte, non ne comprende la vera natura e gli scopi, perchè celati dai media di regime, impegnati a dipingere un personaggio “diverso” e nobile. Egli nasce nel 1930 a Budapest da una famiglia dell’alta borghesia ebraica, d’ispirazione sionista. L’Influenza del Maestro Popper Nel 1947 diventa uno degli studenti più noti e coccolati della London School of economics, dove diventa discepolo di Karl Popper, filosofo liberale tra i maggiori negazionisti […]

Vita da consumatore

La vita è un viaggio breve – scrisse Freeman -. Come puoi essere sicuro di averla riempita con il maggior divertimento possibile? Pernso non c’è niente di piu consumistico, egoistico ed infantile di una concezione tale della vita. Una frustrazione continua fino all’ultimo respiro…..  

La lega e gli antilega

Uno degli effetti della democrazia e’ quello di voler per forza far presa sulle masse. Se queste non sono piu attratte da ideali di altro tipo, e’ molto piu’ semplice raccogliere consensi facendo leva sul campanilismo (tipico italiano) aggiungendoci luoghi comuni e demagogie varie. ecco che si forma “la lega” e di conseguenza i movimenti antagonisti. Non e’ difficile immaginare dove – con il tempo – possano arrivare queste esasperazioni D’altra parte o si è democratici e quindi populisti o si è antipopulisti e quindi dittatori. L’equazione non ha altre variabili semplici anche se i fautori della democrazia (anzi, i radical chic) sosterranno che gli elettori non voteranno per coloro che condividono bensì per quelli che avranno un più elevato pensiero (vale a dire, si faranno rimbambire da altri)

il baco della democrazia

La distribuzione dell’intelligenza nella popolazione segue l’andamento a campana tipico della distribuzione quindi dire qualcosa di molto intelligente significa che in pochi sapranno capire quello che hai detto ed il suo valore effettivo. Ergo: Dire una cosa approvata da tutti e sulla quale tutti sono d’accordo, significa che molto probabilmente stai dicendo una banalità o una cosa sciocca. Dire una cosa stupida o banale significa che sarà compresa da tutti e condivisa da tutti gli stupidi che continueranno a ripeterla fra loro e a propagandarla. Ecco il segreto per avere consensi, ecco il baco della democrazia sopratutto quella mass mediatica veicolata da Giornali, televisione e quant’altro. Ne è una dimostrazione, l’incessante tambureggiare del pessimismo nei media, un virus che si autoriproduce e moltiplica le sue contaminazioni «Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri: una è l’oligarchia quando degenera, per le lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è pronuba e levatrice. Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue nel ridicolo.» Platone, La Repubblica